9 Best Practice SEO

Chiara Clemente

set 12, 202215 min di lettura
SEO Best Practices
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INDICE

Ecco la dura verità: se non ti posizioni tra i primi 10 risultati di Google per le tue parole chiave, il tuo sito web potrebbe anche diventare invisibile. 

Ci sono diverse strategie e tecniche che puoi seguire per aumentare le probabilità di posizionamento. 

Tuttavia, se non metti a punto le basi, come la SEO on-page, le tue possibilità di posizionarti sulla prima pagina di Google sono minime. 

Seguendo le migliori pratiche SEO, getterai le fondamenta per aumentare la visibilità del tuo sito nelle ricerche. Una volta preparato il terreno, potrai passare a strategie più avanzate di ricerca delle parole chiavelink building.

In questo articolo, esamineremo nove buone pratiche SEO che dovresti seguire per migliorare le tue possibilità di posizionarti bene per le parole chiave che ti interessano.

Quali sono le best practice SEO?

Secondo i risultati di HubSpot, il 75% degli utenti non va mai oltre la prima pagina dei risultati di ricerca: ecco perché è fondamentale posizionarsi sulla prima pagina di Google.

Per ottenere il miglior risultato possibile, è consigliabile seguire le migliori pratiche SEO.

Come spiega Google, le best practice SEO sono attività che "si spera rendano più facile ai motori di ricerca scansionare, indicizzare e comprendere i tuoi contenuti".

Vediamo alcune delle più importanti attività da svolgere.

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1. Allinea i tuoi contenuti con l'intento di ricerca

Una volta che sai cos'è la SEO e come trovare le parole chiave su cui puntare, è una buona idea pensare in modo più approfondito all'intento di ricerca.

L'intento di ricerca (chiamato anche "intento dell'utente") è lo scopo che si cela dietro ogni query di ricerca.

Capire e soddisfare l'intento di ricerca è la priorità assoluta di Google. Le pagine che si posizionano sulla prima pagina di Google hanno tutte superato la prova del nove di Google sull'intento di ricerca.

Per esempio, dai un'occhiata ai risultati della ricerca "come fare i biscotti d'avena":

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I primi risultati della ricerca sono post di blog o video, non pagine di e-commerce che vendono biscotti d'avena. Google capisce che le persone che fanno questa specifica ricerca vogliono imparare, non comprare. 

Al contrario, i primi risultati di ricerca per una query come "comprare biscotti d'avena" sono pagine di e-commerce. In questo caso, infatti, Google sa che le persone sono in modalità di acquisto. Pertanto, i primi risultati non includono link a ricette di biscotti d'avena.

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Per questo motivo, se vuoi posizionare i tuoi contenuti nella pagina 1 di Google, devi comprendere il concetto di intento di ricerca e creare contenuti che si allineino all'intento degli utenti.

Esistono quattro tipi comuni di intento di ricerca:

  1. Informativo: una ricerca rientra nell'intento informativo quando l'utente è alla ricerca di informazioni specifiche. Può essere una ricerca semplice, come "che tempo fa oggi?" che fornisce risultati immediati, o qualcosa di complesso, come "migliori strategie SEO" che richiede una spiegazione più approfondita. 
  2. Navigazionale: in questo caso, il ricercatore sta cercando un sito web o un'applicazione specifica. Esempi comuni di ricerche navigazionali sono "login Facebook", "Semrush" e "Amazon".
  3. Commerciale: l'intento della ricerca è commerciale quando l'utente sta cercando un prodotto specifico ma non ha ancora preso una decisione definitiva. Ad esempio, ricerche come "migliori strumenti SEO" e "migliori fotocamere DSLR" sono commerciali. 
  4. Transazionale: in questo caso, l'intento è quello di acquistare. L'utente che fa la ricerca ha già deciso di acquistare un prodotto o uno strumento specifico. Rientrano in questa categoria ricerche come "comprare Nikon d500", "comprare Macbook Air" e "comprare la spesa online".

Semrush identifica l'intento di ricerca in vari strumenti di ricerca delle parole chiave, eliminando le congetture.

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È una buona pratica SEO tenere presente l'intento di ricerca quando crei contenuti per il tuo sito web.

Ad esempio, se vuoi posizionarti per la parola chiave "migliori fotocamere DSLR", devi capire che l'intento di ricerca è commerciale, non transazionale. L'utente è ancora indeciso su quale marca di DSLR scegliere. Non ha senso ottimizzare la tua landing page DSLR con queste parole chiave specifiche.

Google capisce cosa vogliono gli utenti quando la query di ricerca è "migliori fotocamere DSLR": stanno cercando delle opzioni, quindi vogliono un post o un video che elenchi le migliori fotocamere DSLR, non le pagine dei prodotti o le pagine dell'e-commerce.

In conclusione: crea contenuti che siano in linea con l'intento di ricerca del tuo pubblico di riferimento

2. Scrivi tag title e meta description convincenti

Il titolo della pagina e la meta description sono due dei meta tag più importanti della tua pagina. Parliamo prima dei tag title.

Title Tag

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I tag title sono titoli cliccabili che appaiono nei risultati di ricerca e sono estremamente importanti dal punto di vista SEO.

Stando a Google

I titoli sono fondamentali per dare agli utenti una rapida visione del contenuto di un risultato e del motivo per cui è rilevante per la loro query. Spesso è l'informazione principale su cui si basano gli utenti per decidere su quale risultato cliccare, quindi è importante utilizzare titoli di alta qualità nelle tue pagine web.

— Google

I motori di ricerca come Google visualizzano in genere i primi 50-60 caratteri di un titolo. Per essere più precisi, Google visualizzerà il titolo completo della tua pagina a patto che tu mantenga il tag title sotto i 600 pixel.

Ecco altre buone pratiche da tenere a mente durante la creazione dei tag del titolo:

  • Includi le tue parole chiave di riferimento
  • Scrivi un titolo che corrisponda all'intento di ricerca
  • Evita di creare dei titoli duplicati
  • Evita il keyword stuffing
  • Sii descrittivo ma conciso

Meta Description

Il secondo meta tag più importante di una pagina è la meta description. La meta description è il breve riassunto di una pagina, che viene visualizzato nella SERP (pagina dei risultati dei motori di ricerca) sotto il tag title.

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Le meta description non hanno un impatto diretto sulle classifiche di ricerca, ma possono influenzare la percentuale di clic (CTR).

Google lo spiega meglio:

"Una meta description deve tendenzialmente informare e incuriosire gli utenti con un breve e pertinente riassunto dell'argomento di una determinata pagina. È come un messaggio che convince l'utente che la pagina è esattamente ciò che sta cercando".

— Google

In genere, Google tronca le meta description a 155-160 caratteri, quindi assicurati di fornire un riassunto accurato dei tuoi contenuti mantenendoli al di sotto dei 160 caratteri o, per essere più precisi, dei 920 pixel.

Ecco alcune buone pratiche da seguire per scrivere le meta description:

  • Scrivi meta description uniche per ogni pagina
  • Usa un testo orientato all'azione
  • Includi le tue parole chiave di riferimento
  • Rispetta l'intento di ricerca
  • Fornisci un riassunto accurato

3. Ottimizza le tue immagini

Le immagini svolgono un ruolo fondamentale nel migliorare l'esperienza dei visitatori del tuo sito. È probabile che dedichi molto tempo alla selezione delle immagini giuste per migliorare i post del tuo blog, le pagine dei prodotti e altre pagine importanti del tuo sito.

Ma dedichi altrettanto tempo all'ottimizzazione delle immagini sul tuo sito? Se utilizzate nel modo giusto, le immagini possono contribuire alla SEO generale del tuo sito e aumentare il traffico organico. Di seguito, ti elenchiamo quattro cose che puoi fare per ottimizzare le tue immagini.

Scegli il formato di file migliore

La velocità del sito è un importante segnale di ranking e le immagini spesso contribuiscono in modo significativo alle dimensioni complessive della pagina. Di conseguenza, è necessario ottimizzare le immagini per migliorare le prestazioni complessive del sito. 

Il primo passo per l'ottimizzazione delle immagini è la scelta del formato di file migliore, quindi analizziamo JPEG, PNG e WebP.

I formati di immagine più utilizzati sul web sono JPEG e PNG. I due formati utilizzano tecniche di compressione diverse, motivo per cui le dimensioni dei file possono variare notevolmente.

Showing JPEG vs PNG - image optimization best practices

Guardando la differenza delle dimensioni dei file qui sopra, potrebbe sembrare che JPEG sia il chiaro vincitore. Ma sarebbe un errore utilizzare JPEG come formato de facto per le immagini del tuo sito.

Infatti, mentre JPEG è ottimo per le fotografie (come si vede nell'immagine del Panda qui sopra), PNG è più adatto alle immagini che contengono testo o disegni a mano. Questa illustrazione di Digital Inspiration lo dimostra.

JPEG vs PNG

WebP è un'altra opzione, che Google descrive in dettaglio:

"WebP è un formato di immagine moderno che offre una compressione superiore, sia lossless che lossy, per le immagini sul web.

Le immagini WebP con compressione lossless hanno dimensioni inferiori del 26% rispetto alle immagini PNG.

Le immagini WebP con compressione lossy sono più piccole del 25-34% rispetto a immagini JPEG, a parità di indice di qualità SSIM".

Per saperne di più su come utilizzare WebP, consulta questa guida di Google.

Comprimi le tue immagini

Più pesanti sono le tue immagini, più tempo impiegherà la pagina web a caricarsi. Per questo motivo è indispensabile comprimere le immagini prima di caricarle sul tuo sito. 

Fortunatamente, esistono diversi strumenti gratuiti che possono aiutarti a comprimere le tue immagini. 

  • TinyPNG: TinyPNG utilizza tecniche intelligenti di compressione lossy per ridurre le dimensioni dei file PNG e JPEG.
  • ImageOptim: se sei un utente Mac, puoi scaricare e utilizzare questo strumento gratuito per tutte le tue esigenze di compressione delle immagini. ImageOption è uno strumento consigliato anche da Google. È di gran lunga il miglior strumento per comprimere i JPEG, ma non per i PNG. Per comprimere i PNG è meglio utilizzare TinyPNG.
  • ShortPixel: se gestisci il tuo sito su WordPress, puoi installare questo plugin per comprimere le tue immagini. Il piano gratuito di ShortPixel ti permette di comprimere 100 immagini al mese.

Inserisci il testo alt nelle immagini

Nonostante i progressi nella capacità di Google di comprendere le immagini, l'aggiunta del testo alt è ancora un passo necessario. Aggiungere il testo alt alle immagini migliora l'accessibilità del web e permette ai browser di comprendere meglio le immagini del tuo sito.

Ecco cosa dice Google a proposito della scrittura del testo alt:

Quando scegli il testo alt, concentrati sulla creazione di contenuti utili e ricchi di informazioni che utilizzino le parole chiave in modo appropriato e che siano contestuali al contenuto della pagina.
Evita di riempire gli attributi alt con parole chiave (keyword stuffing), in quanto ciò comporta un'esperienza negativa per l'utente e può far sì che il tuo sito venga considerato come spam.

— Google

Quindi, quando scrivi il testo alt per le immagini, una best practice da tenere sempre presente è quella di essere conciso nella descrizione ed evitare il keyword stuffing.

Carica le tue immagini con il metodo lazy

Il lazy loading è una tecnica che rinvia il caricamento di risorse non critiche (immagini, video, ecc.) al momento del caricamento della pagina. In questo modo, le immagini e i video vengono caricati solo quando gli utenti ne hanno bisogno.

Ecco come Google spiega il legame tra il lazy loading e le prestazioni del sito:

Quando utilizziamo il lazy loading per caricare immagini e video, riduciamo il tempo di caricamento iniziale della pagina, il peso iniziale della pagina e l'utilizzo delle risorse di sistema, tutti fattori che hanno un impatto positivo sulle prestazioni.

— Google

Per caricare con la tecnica lazy load le tue immagini e i tuoi video su WordPress, puoi utilizzare il plugin gratuito a3 Lazy Load.

4. Ottimizza la velocità della tua pagina

Se il tuo sito impiega molto tempo a caricarsi, avrai molti utenti frustrati e le tue classifiche potrebbero crollare. 

Esistono diversi strumenti gratuiti che possono aiutarti a verificare la velocità della tua pagina, tra cui PageSpeed Insights di Google; puoi imparare a migliorare il punteggio di Google PageSpeed Insights qui su Semrush

Lo strumento che consiglio per questo compito è GTMetrix. Questo strumento gratuito ti fornisce informazioni sulla velocità della tua pagina e ti consiglia i passi da compiere per migliorare il tempo di caricamento.

Puoi anche utilizzare Semrush per realizzare un controllo del sito con Site Audit e risolvere tutti i problemi di performance presenti. Ecco come fare:

  • Accedi alla tua dashboard su Semrush e vai su Progetti → Crea progetto → Inserisci il tuo dominio
  • Inserisci tutti i dettagli e clicca su "Avvia l'audit del sito".
  • Semrush genererà un report che mostrerà tutti i problemi on-site che devi risolvere per migliorare la salute SEO del tuo sito.
  • Dal report di audit, vai alla voce Performance e clicca sul pulsante "Visualizza dettagli".
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Qui puoi visualizzare tutti i problemi di performance del tuo sito che impediscono un caricamento più veloce e prendere provvedimenti per risolverli.

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Una soluzione semplice e veloce per migliorare la velocità delle tue pagine è quella di comprimere le immagini.

Oltre alla compressione delle immagini, ecco altre cose che puoi fare per aiutare le tue pagine a caricarsi più velocemente:

  • Abilitare il caching del browser
  • Eliminare i plugin non necessari
  • Ridurre il tempo di risposta del server
  • Ridurre il numero di redirect
  • Ridurre al minimo i file CSS e JavaScript

I link interni sono importanti perché stabiliscono una gerarchia tra le informazioni del tuo sito web e aiutano Google a comprendere meglio i contenuti della tua pagina.

Se usati nel modo giusto, i link interni hanno la capacità di aumentare le classifiche.

Ad esempio, NinjaOutreach ha aumentato il proprio traffico organico del 40% ottimizzando i link interni.

Una best practice SEO prevede di aggiungere link interni alle pagine del tuo sito che hanno bisogno di una spinta. 

Puoi anche utilizzare Semrush per identificare e correggere gli errori di internal linking sul tuo sito web. Il report sui link dello strumento Site Audit può essere estremamente utile per identificare i problemi della struttura dei link interni del tuo sito:

  • Avvia l'audit del tuo sito su Semrush per generare un report
  • Vai alla voce Link interni e clicca sul pulsante "Visualizza dettagli". 
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Qui puoi visualizzare tutti i problemi di linking interno del tuo sito e correggerli.

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6. Migliora l'esperienza utente

Google tiene sotto controllo il modo in cui gli utenti interagiscono con le tue pagine. Per questo motivo, l'esperienza dell'utente è uno dei fattori chiave per migliorare le tue classifiche di ricerca. 

Come già detto, la velocità della pagina gioca un ruolo fondamentale nel migliorare l'esperienza degli utenti che visitano il tuo sito web.

Ecco altri consigli SEO per garantire agli utenti una buona esperienza quando visitano il tuo sito:

  • Usa titoli e sottotitoli: l'uso corretto degli H1, H2, H3 aiuta Google a comprendere meglio i tuoi contenuti e rende il testo più accessibile ai lettori
  • Rendi il tuo contenuto visivamente accattivante: diversi studi indicano che gli elementi visivi aiutano le persone a comprendere meglio i tuoi contenuti. Usa immagini, video e screenshot pertinenti per illustrare i tuoi punti
  • Evita popup invadenti: i popup non sono solo negativi dal punto di vista SEO, ma finiscono anche per infastidire i tuoi visitatori. Dal 2017, Google ha penalizzato i siti che utilizzano popup intrusivi, quindi è meglio usarli con parsimonia
  • Usa lo spazio bianco: lo spazio bianco è un aspetto fondamentale del buon design. Secondo la Interaction Design Foundation, lo spazio bianco (o spazio negativo) migliora la leggibilità, il branding e l'attenzione. Considera quindi l'utilizzo di questo elemento visuale per rendere i tuoi contenuti più leggibili e catturare l'attenzione degli utenti.
  • Rendi il tuo sito mobile-friendly: la compatibilità con i dispositivi mobili è fondamentale per l'esperienza dell'utente, dato che Google utilizza l'indicizzazione mobile-first. Puoi utilizzare il test mobile-friendly di Google per vedere come si comporta il tuo sito sui diversi device.

7. Rendi gli URL SEO-friendly

La struttura degli URL è un aspetto spesso trascurato della SEO. Una buona struttura dell'URL fornisce sia agli utenti che ai motori di ricerca un'idea dell'argomento della pagina di destinazione. 

Google lo spiega meglio: 

La struttura degli URL di un sito dovrebbe essere il più semplice possibile. Organizza i tuoi contenuti in modo che gli URL siano costruiti in una forma logica e comprensibile per le persone (quando possibile, preferisci parole descrittive piuttosto che lunghi codici identificativi).

— Google

Tenendo presente questo aspetto, ecco come creare un URL ben strutturato:

  • Usa URL brevi: uno studio condotto da Backlinko ha rilevato che gli URL brevi sono più efficaci di quelli lunghi nelle SERP.
  • Inserisci le tue parole chiave: inserisci sempre le tue parole chiave nell'URL per aumentare le possibilità di posizionarti meglio nei risultati di ricerca. 
  • Includi categorie o sottocartelle se necessario: se vendi prodotti, potresti avere una sottocategoria "shop", come si vede nell'immagine qui sotto. Questo aiuta sia gli utenti che i motori di ricerca a navigare nel tuo sito.
  • Rimuovi le stop words non necessarie: mantieni il tuo URL pulito e facile da leggere evitando le parole come articoli, preposizioni, congiunzioni, ecc.
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Qui puoi vedere un buon esempio di URL e un esempio di URL da evitare.

Nonostante le numerose modifiche apportate all'algoritmo di ricerca e al sistema di ranking di Google, quest'ultimo considera ancora i backlink un segnale di ranking fondamentale. Google riconosce i backlink come voti di fiducia.

Se le tue pagine web hanno molti backlink autorevoli, è più probabile che otterranno buoni risultati nelle SERP. Tuttavia, non tutti i backlink sono uguali. Alcuni backlink possono aumentare in modo esponenziale il tuo posizionamento per determinate query di ricerca, mentre altri possono essere "tossici".

Non è detto che Google ti penalizzerà per i backlink provenienti da siti di scarsa qualità. Tuttavia, se partecipi a schemi di link o acquisti backlink, è probabile che riceverai una penalizzazione da Google.

Dovresti concentrare tutti i tuoi sforzi sulla creazione di backlink di alta qualità che possano migliorare le tue possibilità di posizionamento per le parole chiave che ti interessano. 

Uno dei modi più efficaci per ottenere backlink autorevoli è replicare le strategie di link building dei tuoi concorrenti.

Puoi utilizzare lo strumento Gap di backlink di Semrush per analizzare contemporaneamente fino a cinque profili di backlink di altrettanti concorrenti e scoprire le opportunità di link building che non hai ancora sfruttato.

Per iniziare:

  • Vai su Gap di backlink
  • Inserisci il tuo dominio e fino a quattro domini dei tuoi principali concorrenti e clicca su "Trova prospetti".

Lo strumento Gap di backlink ti restituirà un grafico e una tabella che mostrano il confronto tra i profili di backlink dei cinque domini. Puoi sfruttare il grafico per ottenere alcune informazioni interessanti sulle più recenti attività di link building dei tuoi concorrenti. 

Per identificare le opportunità di link building per il tuo sito, devi selezionare il tuo dominio nel menu a tendina appena sopra la tabella.

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Questo elenco include i siti web che linkano i domini dei tuoi concorrenti, ma non il tuo. 

Armato di queste conoscenze, potrai dare il via a una campagna per ottenere i backlink più autorevoli dei tuoi concorrenti. 

Non dovrai nemmeno lasciare lo strumento: ti basterà cliccare sul pulsante "Avvia il contatto" per inviare i potenziali candidati al Link Building Tool.

Naturalmente, prima dovrai creare dei contenuti solidi che valgano la pena di essere linkati.

9. Crea contenuti utili

Se potessimo darti un solo consiglio per far schizzare i tuoi contenuti in cima alle SERP, sarebbe quello di concentrarti sulla qualità prima di ogni altra cosa.

E, ovviamente, sull'intento dell'utente.

Ecco alcune best practice da seguire, specifiche per i contenuti:

  • Individua le parole chiave giuste su cui puntare
  • Identifica l'intento dell'utente
  • Esamina i contenuti concorrenti
  • Tieni presente la struttura dei link
  • Raccogli dati originali
  • Includi elementi visivi
  • Ottimizza le intestazioni e i meta tag

Hai notato che non si parla di lunghezza dei contenuti? Alcuni consigli SEO ormai obsoleti affermano che i contenuti lunghi sono sempre i migliori; tuttavia, non è sempre così.

Il contenuto deve soprattutto rispondere adeguatamente alla domanda di ricerca dell'utente. A volte questo richiede una pagina molto lunga, altre volte è sufficiente una pagina più corta.

Se i tuoi contenuti sono ben studiati e corrispondono all'intento degli utenti, sarai in una buona posizione.

Scegliere le parole chiave giuste

Le parole chiave a coda lunga tendono ad avere un basso volume di ricerca, ma in alcuni casi possono aiutarti a raggiungere i clienti di cui hai bisogno. Se il volume di ricerca è troppo basso, punta su parole chiave di coda media con una difficoltà di ricerca medio-bassa. 

Puoi utilizzare Semrush per determinare il punteggio di difficoltà delle parole chiave che vorresti utilizzare nei tuoi contenuti. 

  • Inserisci le parole chiave nella barra di ricerca di Semrush e clicca sul pulsante "Cerca" 
  • Lo strumento Panoramica keyword ti fornirà i dati principali, tra cui il volume di ricerca totale, il punteggio di difficoltà delle parole chiave e altro ancora
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Puoi scorrere verso il basso per vedere le variazioni delle parole chiave, le domande e le keyword correlate.

Clicca sul pulsante "Visualizza tutte le keyword" sotto ognuna di queste sezioni per vedere le diverse varianti della tua parola chiave di partenza e le metriche utili sulla parola chiave.

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Con l'aiuto di questi dati, puoi determinare quali sono le parole chiave su cui vale la pena puntare quando crei i tuoi contenuti.

Puoi anche utilizzare il Keyword Magic Tool per approfondire i risultati utilizzando i filtri e visualizzando l'intento di ricerca dietro la parola chiave scelta.

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Riflessioni finali

Le best practice SEO descritte in questo articolo sono un ottimo punto di partenza per ottenere un posizionamento di ricerca più elevato. Detto questo, la competizione per ottenere l'ambita prima pagina di Google è elevata, qualunque sia la nicchia in cui operi. 

Una volta messe in atto queste buone pratiche, assicurati di essere sempre aggiornato sulle ultime tendenze SEO e di seguire di tanto in tanto altre tecniche SEO per rimanere sempre in vantaggio.

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Marketer con una gigantesca passione per i video. In Semrush ho trovato la mia dimensione come manager del mercato italiano: ho modo di sperimentare in tutte le aree del marketing, dalle email ai video, dalla SEO al digital, e ho l‘opportunità di imparare sempre cose nuove.