SEO On-Page: una guida approfondita

Chiara Clemente

Sep 06, 202212 min read
On-Page SEO

Che cos'è la SEO On-Page?

La SEO on-page si riferisce al processo di ottimizzazione per i motori di ricerca delle pagine del tuo sito per migliorare le classifiche e l'esperienza degli utenti.

È l'opposto della SEO off-page, che si riferisce all'ottimizzazione di elementi esterni al tuo sito (come i backlink o le menzioni sui social media).

Tra gli elementi della SEO on-page troviamo:

  • Tag title
  • Link interni
  • Codice HTML
  • Ottimizzazione dell'URL
  • Contenuto della pagina
  • Immagini
  • Esperienza utente (UX)

Senza ulteriori indugi, addentriamoci nel mondo della SEO on-page.

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Perché la SEO On-Page è importante?

Google aggiorna regolarmente il suo algoritmo, migliorando la sua capacità di comprendere l'intento dell'utente e la sua esperienza complessiva, una volta arrivato su una pagina. Ecco perché è importante imparare la SEO e tenersi aggiornati sulle migliori pratiche.

Inoltre, Google dà priorità all'esperienza dell'utente, quindi è fondamentale considerare le pratiche SEO on-page nella tua strategia generale.

Una pagina ben ottimizzata aiuta anche Google a capire di cosa parla il contenuto, favorendo una migliore organizzazione e classificazione della pagina. In sostanza, aiuti Google a fare meglio il suo lavoro.

Secondo Google, "il segnale più elementare della pertinenza di un'informazione è quando il contenuto contiene le stesse parole chiave di una query di ricerca". 

C'è una linea sottile, però, tra favorire la comprensione dei tuoi contenuti a vantaggio degli utenti e dei motori di ricerca, e abusare di queste nozioni di base. Non riempire, quindi, i tuoi contenuti di parole chiave, ignorandone la qualità, perché Google è sempre più evoluto.

Come ottimizzare i tuoi contenuti per la SEO On-Page

L'ottimizzazione on-page si concentra sulle tattiche SEO sotto il tuo controllo (in altre parole: sul tuo sito). Questo è il motivo per cui a volte si usa "SEO on-page" in modo intercambiabile con SEO "on-site". 

Ci sono diversi elementi fondamentali in una strategia SEO on-page completa che devi conoscere per avere un sito e dei contenuti che si posizionino bene nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca (SERP) e che portino a tassi di conversione più elevati. Approfondiremo questi fattori nel prossimo paragrafo. 

Un buon punto di partenza è l'analisi del tuo sito tramite On Page SEO Checker. Questo strumento ti fornisce idee di ottimizzazione per diverse categorie di elementi della SEO on-page

Dopo aver inserito il tuo sito, puoi esaminare le idee in categorie specifiche o scorrere verso il basso per trovare le pagine che il tool ti consiglia di ottimizzare.

Per iniziare, seleziona nelle impostazioni dello strumento la posizione, il crawling e il dispositivo di riferimento, quindi inserisci gli URL e le parole chiave che intendi ottimizzare.

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Una volta impostato correttamente On Page SEO Checker per il tuo progetto, vedrai una pagina che assomiglia a questa:

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Per consigli ancora più specifici, collega Google Analytics e avvia Site Audit.

Ti consigliamo di utilizzare On Page SEO Checker per tenere sotto controllo le possibili idee di ottimizzazione delle pagine del tuo sito.

Ma prima ancora di utilizzare uno strumento è importante che tu conosca le best practice di SEO on-page per creare contenuti di qualità.

Entriamo nel vivo e vediamo quali sono.

Usa le tue parole chiave target nel primo paragrafo

Usare la tua parola chiave principale nel primo paragrafo ti permette di rendere chiaro fin dall'inizio il tuo scopo e il tuo argomento, sia ai lettori che ai motori di ricerca.

Ricorda che l'algoritmo di Google cerca parole chiave e termini che forniscano indizi sul tuo contenuto e sul tipo di informazioni che contiene. 

Man mano che costruisci i contenuti, cerca di incorporare parole chiave semantiche e correlate per approfondire l'argomento principale senza fare spam di keyword.

Per trovare le parole chiave che potrebbero esserti sfuggite, naviga nella scheda Idee di ottimizzazione di On Page SEO Checker e clicca sul pulsante verde delle Idee suggerite. 

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Scorri verso il basso fino alla sezione "Semantica", che confronta la tua pagina con le 10 principali rivali in SERP per scoprire se mancano delle parole chiave su cui dovresti puntare.

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Clicca su "Analisi dettagliata" per una visione più approfondita.

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Se stai creando una pagina da zero, puoi anche trovare parole chiave semanticamente correlate con il nostro Keyword Magic Tool.

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Nel Keyword Magic Tool puoi inserire il tuo termine principale e poi filtrare per parole chiave correlate per vedere altre opportunità di parole chiave per il tuo contenuto.

Importante: La densità delle parole chiave del testo deve rimanere naturale, in modo che il contenuto sia leggibile. Google, infatti, è in grado di riconoscere l'abuso di keyword con fini manipolativi dei risultati di ricerca e punisce i contenuti che giudica innaturali con l'eliminazione dalle SERP.

Usa i tag H1 e H2 per i titoli e i sottotitoli

Questi tag segnalano a Google che il tuo contenuto ha una gerarchia - in altre parole, spiegano all'algoritmo il quadro del contenuto, chiarendo come hai organizzato il testo. 

L'intestazione e i sottotitoli forniscono anche indicazioni chiave sul materiale incluso nei paragrafi che seguono l'intestazione, rendendo più facile per il motore di ricerca registrare le informazioni importanti sul tuo testo.

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Ricorda anche che Google dà priorità ai contenuti che garantiscono un'esperienza utente ottimale. Muri di testo inaccessibili, ad esempio, non invogliano certo alla lettura, soprattutto da mobile. 

Per i motori di ricerca è molto più semplice determinare il contenuto di una pagina se questa è ben strutturata e facile da leggere. Inoltre, gli utenti possono scorrere rapidamente il testo per trovare le informazioni di cui hanno bisogno.

Ecco perché creare una struttura chiara di tag H1 e H2 è una pratica SEO di base che dovresti implementare sempre quando crei i tuoi contenuti.

Dovresti anche modificare i vecchi contenuti se i tag title non sono stati progettati in funzione delle tue parole chiave target. 

Di seguito, alcuni consigli per aiutarti a creare contenuti ottimizzati per i tuoi lettori.

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I creatori di contenuti utilizzano spesso link in entrata e in uscita per fornire informazioni aggiuntive su un argomento o per indicare una fonte autorevole per un dato.

Includere link in uscita (o outbound) attinenti al tuo contenuto aiuta Google a capire di cosa parla la tua pagina.

Anche se i link a fonti esterne non contribuiscono direttamente ad aumentare le classifiche, possono creare fiducia nei tuoi utenti, se questi riconoscono che ti stai affidando a fonti credibili.

Ma non devi dimenticare i link interni.

I link che partono da contenuti del tuo sito ad alta autorevolezza e ben performanti possono infatti contribuire a dare una spinta alle altre pagine. L'implementazione di link interni (o inbound) permette inoltre al bot di Google di scansionare più facilmente il tuo sito.

Assicurati che ogni pagina del tuo sito sia linkata da almeno un'altra pagina. In caso contrario, verrà considerata una pagina orfana.

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Inoltre, una solida struttura di link interni agevola l'interazione con il tuo sito da parte di chi fa una ricerca: cliccando sui link, l'utente continua a esplorare il sito, riducendo la frequenza di rimbalzo e aumentando le associazioni positive con il tuo brand. 

I link interni forniscono anche al motore di ricerca informazioni sull'architettura del tuo sito. Passando da un link all'altro, infatti, Google potrà vedere come i contenuti si relazionano tra loro e qual è la profondità del tuo sito su determinati argomenti (con la possibilità di aumentare ulteriormente la tua autorità). 

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Ottimizza gli URL 

Anche la struttura dell'URL della tua pagina web offre preziosi vantaggi SEO. In particolare, quando crei un URL che include parole chiave significative diventa più evidente l'argomento che la pagina in questione tratterà.

Sia i motori di ricerca che gli utenti dovrebbero essere in grado di determinare facilmente l'argomento di una pagina in base all'URL.

Per assicurarti che questo avvenga:

  • crea URL brevi, evitando le parole di parole
  • usa keyword rilevanti per il tuo contenuto
  • sii chiaro e vai dritto al punto
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Qui puoi vedere che l'URL di questo blog post dal titolo "Cos'è la SEO off-page?" si riferisce direttamente al contenuto e ha una struttura semplice e lineare.

Ottimizza Title Tag e Meta Description 

Il tag title appare nei risultati dei motori di ricerca sotto l'URL e sopra la meta description.

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Il tag title è un fattore di ranking e fornisce agli utenti che guardano la pagina dei risultati di Google informazioni sul contenuto di una pagina. 

Gli utenti esaminano il tag title per determinare se il tuo contenuto è in linea con la loro query di ricerca. Pertanto, un titolo forte che contenga parole chiave rilevanti può incoraggiare un maggior numero di clic e un maggior volume di traffico.

Le meta description, invece, non contribuiscono alle classifiche. Possono, però, favorire un'esperienza positiva per l'utente e quindi incrementare il tasso di clic (CTR).

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Anche se Google riscrive le meta description più del 70% delle volte, è comunque importante scriverle per ogni pagina web (e assicurarsi che siano uniche).

Google riscrive le meta description per molti motivi, tra cui l'adattamento delle stesse all'intento di ricerca. Quindi, anche se può essere frustrante vedere le meta description riscritte nelle SERP, in genere è meglio così!

Puoi utilizzare lo strumento Site Audit per verificare la presenza di problemi legati ai metadati, come meta description duplicate o mancanti.

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Scrivi contenuti unici e ottimizzati

Il contenuto regna sovrano nel mondo della SEO. L'unico compito di Google è quello di fornire a chi fa una ricerca esattamente ciò di cui ha bisogno, per questo il motore di ricerca dà la priorità a contenuti pertinenti, di valore e ottimizzati che soddisfano le esigenze dei ricercatori nel modo più completo possibile. 

Che cos'è un contenuto ottimizzato? È un contenuto che bilancia un testo autorevole con una ricerca sulle parole chiave.

I tuoi contenuti devono anche essere unici. Questo non solo ti aiuta a distinguerti dalla concorrenza, ma ti consente anche di evitare il plagio accidentale, che può avere un impatto negativo sull'affidabilità del tuo sito e causarti una penalizzazione manuale.

Puoi sottoporre i tuoi contenuti al nostro strumento SEO Writing Assistant per capire se sono ottimizzati in termini di leggibilità, opportunità di parole chiave e unicità complessiva del contenuto/testo.

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Aggiungi e ottimizza le immagini

Gli utenti sono meno propensi a interagire con un contenuto formato da un unico, lungo muro di testo. È qui che entrano in gioco le immagini. 

Più le immagini sono utili, più è probabile che gli utenti si sentiranno coinvolti nella lettura del contenuto. 

Aggiungi immagini che valorizzino i tuoi contenuti. Avrai dei punti bonus se creerai delle grafiche personalizzate (magari con i colori e lo stile del tuo brand) che potrai condividere sui social media.

Dovresti anche ottimizzare le tue immagini. Questo significa:

  • Assicurarti che carichino rapidamente, utilizzando strategie come la riduzione delle dimensioni del file e l'implementazione del lazy loading
  • Creare tag alt descrittivi che indichino al motore di ricerca il contenuto dell'immagine, in modo che Google possa considerarla come un contenuto di valore del tuo sito web. Il testo alt aiuta anche le persone ipovedenti che utilizzano il sito, permettendo loro di apprezzare appieno i tuoi contenuti
  • Scegliere titoli e nomi di file che riflettano l'immagine e le parole chiave che vuoi incorporare nel contenuto
How to install a kitchen sink
Lowe's fornisce immagini dell'installazione di un lavello da cucina per aiutare i clienti a visualizzare i passaggi descritti. Immagine per gentile concessione di Lowes.

Suggerimento: Controlla la scheda Problemi dello strumento Site Audit per verificare se le immagini del tuo sito sono prive di tag alt.

Ottimizza per coinvolgere gli utenti 

Il contenuto della tua pagina deve attirare il lettore e coinvolgerlo. Il tuo obiettivo è quello di aumentare il tempo di permanenza sul sito e diminuire la frequenza di rimbalzo. 

Questi valori, infatti, dimostrano a Google che i clienti apprezzano i tuoi contenuti. Inoltre, gettano le basi per una relazione con questo particolare visitatore che, si spera, diventerà un lead in futuro.

Per aumentare l'engagement dei tuoi contenuti:

  • Usa titoli chiari che indichino l'argomento di ogni sezione del contenuto - questo ne migliorerà la leggibilità
  • Crea elenchi puntati e liste per rendere il materiale più facile da scorrere, incorporando immagini e video nei tuoi contenuti
  • Crea call-to-action (CTA) pertinenti che incoraggino gli utenti a cliccare e ad accedere ai contenuti correlati
  • Usa un layout pulito e nitido che non distragga gli utenti dai tuoi contenuti
  • Garantisci una buona velocità di caricamento della pagina, seguendo le migliori pratiche di ottimizzazione delle prestazioni di un sito web
  • Inserisci i contenuti più interessanti above-the-fold: gli utenti, infatti, potrebbero abbandonare immediatamente la pagina se non trovano ciò che stanno cercando. Per combattere questo problema, assicurati di rispondere subito alla domanda o all'argomento principale.
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In questo esempio, la domanda "cosa sono le parole chiave?" viene affrontata immediatamente. L'utente potrebbe comunque abbandonare la pagina dopo aver letto il primo paragrafo, ma se la questione è affrontata correttamente, ci sono buone probabilità che l'utente continuerà a scorrere l'articolo.

Tattiche avanzate di SEO On-Page

Una volta acquisite le basi della SEO on-page, dovrai iniziare a concentrarti sugli aspetti più avanzati dell'ottimizzazione.

Featured snippet appaiono sopra gli altri risultati di ricerca organici, il che li rende incredibilmente preziosi.

Esistono diversi tipi di featured snippet, tra cui:

  • Definizioni
  • Tabelle
  • Elenchi
  • Video

Poiché i featured snippet appaiono in "posizione 0", possono aumentare il tuo CTR.

Per vedere se attualmente hai dei featured snippet, vai allo strumento Tracking della posizione (se non l'hai ancora fatto, dovrai impostare una campagna per il tuo sito).

Naviga nella scheda Snippet in primo piano per scoprire se hai già dei featured snippet per le parole chiave che stai monitorando e se ci sono ulteriori opportunità.

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Grazie a queste informazioni, puoi scoprire per quali featured snippet ottimizzare i tuoi contenuti.

Vediamo la query "i cani possono mangiare l'anguria" dell'esempio precedente.

Apri una finestra in incognito o utilizza una risorsa come I Search From per assicurarti che la tua posizione non influisca sui risultati.

Ora possiamo scoprire quale sito ha lo snippet per questa ricerca e vedere come ha strutturato il contenuto della pagina per ottenerlo.

Can dogs eat watermelon featured snippet

Petco occupa la posizione 10 in questo esempio, quindi ottimizzare la pagina ed eventualmente guadagnare il featured snippet è fattibile.

Esegui un'analisi manuale della concorrenza e vedi cosa ha la pagina in evidenza che la tua non ha.

  • Include una definizione concisa e accessibile della query?
  • Risponde direttamente alla domanda con sufficienti dettagli?
  • Presenta un elenco utile che corrisponde all'intento della ricerca?

Nell'esempio precedente, possiamo notare che la pagina risponde alla domanda direttamente nel meta title e ha una risposta utile, ma concisa, estratta dalla pagina.

A seconda della parola chiave e del featured snippet in questione, puoi riorganizzare i tuoi contenuti per servire meglio gli utenti e sperare di guadagnare quello snippet.

Schema Markup

Schema Markup è una sorta di mappa digitale per i bot di Google ed è forse l'elemento più tecnico della SEO on-page avanzata di cui parleremo in questo articolo. 

Come abbiamo detto, Google utilizza bot automatici per aiutarsi a scansionare, indicizzare e visualizzare i tuoi contenuti web. Google si affida a un semplice linguaggio tecnico chiamato Schema Markup per capire di cosa tratta il tuo sito e come sono collegate le tue pagine web. 

Questo vocabolario di codifica è noto anche come dati strutturati. Il Markup Schema segnala a Google l'argomento del contenuto: 

  • Eventi 
  • Prodotti 
  • Persone
  • Aziende locali 
  • Organizzazioni
  • Recensioni
  • Ricette 
  • Condizioni mediche
  • E altro ancora

Ad esempio, se vuoi sapere quali eventi locali si svolgono nella tua zona, puoi semplicemente digitarlo su Google. Se le pagine degli eventi hanno implementato correttamente il Markup Schema, dovresti ottenere un risultato di ricerca come quello riportato di seguito. 

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Quando digiti "eventi a Milano vicino a me", ottieni una lista di eventi che si svolgono nelle vicinanze, con date e luoghi inclusi. In questo modo è facile per te, il ricercatore, trovare un evento che ti interessa.

Il Markup Schema implementato dai siti web che promuovono eventi aiuta Google a sapere che può inserire questi eventi in modo più evidente nelle SERP.

Allora, come si presenta lo Schema Markup dall'interno? A prima vista... vedi un mucchio di codice! Dai un'occhiata a questo esempio di dati strutturati.

Recipe structured data example
Un esempio di dati strutturati, per gentile concessione di Google Developers

Questo è un esempio di Schema Markup per la ricetta "Party Coffee Cake". In questo esempio, il creatore del contenuto segnala a Google che questa deve essere considerata una ricetta. Inoltre, fornisce a Google altre informazioni fondamentali come la data di pubblicazione, la descrizione e l'autore. 

Se sei pronto a sperimentare con la creazione di dati strutturati, dai un'occhiata allo strumento Google Schema Markup Testing per assicurarti di aver creato il codice in modo corretto. 

Una volta implementato il codice, affidati a Site Audit per individuare eventuali problemi con i dati strutturati.

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Velocità della pagina

Anche se non conosciamo con certezza tutti i segnali di ranking di Google, quest'ultimo ha dichiarato direttamente che la velocità della pagina è un segnale di ranking per desktop e mobile.

Puoi utilizzare lo strumento gratuito PageSpeed Insights di Google per ottenere un punteggio complessivo delle prestazioni sia per i dispositivi mobili che per quelli desktop, oltre a suggerimenti pratici per il miglioramento.

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Puoi saperne di più sulle prestazioni del tuo sito anche andando su Site Audit di Semrush. Il report Core Web Vitals ti svelerà se alcune pagine in particolare stanno rallentando il tuo sito e cosa puoi fare per migliorarle.

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Pensieri finali

Ora che hai un'idea più precisa dei segnali SEO on-page, assicurati di tenerli presenti in ogni pagina che crei.

Utilizzando On Page SEO Checker, puoi anche trovare molte idee di ottimizzazione per ottenere potenziali risultati rapidi.

Detto questo, la parte più importante di ogni strategia SEO è la pazienza. Per ottenere ottimi risultati occorrono tempo, sforzi e qualche tentativo di prova-errore. 

Per imparare altri consigli pratici, visita il nostro corso gratuito sulla SEO On-Page e Tecnica e metti alla prova le tue conoscenze.

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