Che rapporto c’è tra SEO e Social nel funnel di vendita?

Gaetano Romeo

nov 20, 20174 min di lettura
Che rapporto c’è tra SEO e Social nel funnel di vendita?

Come gestire SEO e Social per portare un brand al successo

Ultimamente si parla molto, fortunatamente, di Inbound marketing. Molte agenzie hanno capito che il modo di concepire il web marketing è cambiato, passando da un approccio tipicamente push ad uno di tipo pull.

In questo articolo mi concentrerò molto sulla parte superiore del funnel, il TOFU, cercando di capire il rapporto che lega i due canali, forse, più importanti dell'inbound, SEO e Social, proprio in questa parte superiore dell'imbuto.

Come gestire SEO e social nella parte alta del Funnel di vendita

Partiamo dai dati che abbiamo già a disposizione

So benissimo che per molti di voi quello che sto per dire potrà risultare piuttosto banale, ma credetemi che il più grande errore di molti professionisti è quello di concepire una strategia di web marketing senza partire dalla base dei dati storici che si hanno a disposizione.

A mio avviso questo è un errore strategico "mortale", in quanto conoscere ed analizzare i nostri dati ci aiuterà ad identificare in maniera più rapida e precisa le nostre buyer personas.

I dati sono nulla senza controllo

Il vecchio modo di interpretare i numeri era basato su Analytics, e al 99% focalizzato sul concetto "da dove provengono i miei visitatori", dimenticando il "che cosa posso migliorare" e soprattutto "cosa mi dicono le mie buyer personas".

Questo processo è di fondamentale importanza: non bisogna commettere l'errore di focalizzarsi solo sul new business, tralasciando di stimolare i clienti già in essere, in quanto questi, a differenza dei nuovi, ci hanno dato già la loro fiducia e hanno già acquistato da noi. È fondamentale cercare di prevedere i loro bisogni e i loro desideri.

Cosa è la SEO? Perchè viene considerato il canale principe per eccellenza?

La S.E.O. (Search Engine Optimization) è quella disciplina che studia e cerca di interpretare i vari algoritmi dei motori di ricerca, al fine di posizionare i siti propri o dei propri clienti per query di ricerca che interessano la nostra nicchia di mercato.

Le "vie della SEO" sono diverse in quanto non siamo in presenza di una scienza esatta, proprio per questo motivo non esiste un SEO specialist più bravo dell'altro, ma parlano per loro i risultati ottenuti. La SEO fondamentalmente viene divisa e concepita in due macro aeree: SEO On-page e SEO Off-page, meglio conosciuta come Link building.

La verifica dei parametri SEO on-site che influenzano il posizionamento di un portale sui principali motori di ricerca è studiata al fine di rilevare le criticità che ne limitano l’indicizzazione e la scalata in SERP.  L’analisi fatta da uno specialista individuerà errori e potenzialità del dominio, al fine di ottimizzare i parametri che incidono sui posizionamenti organici.

La verifica SEO dei fattori on-site solitamente avviene così:

  • Verifica struttura HTML e verifica del corretto markup del codice HTML
  • Verifica del markup proposto da Schema.org  (rich snippet, microdati, microformati e RDFa)
  • Verifica meta-tag
  • Verifica Tag HEADER e formattazione testi e paragrafi
  • Verifica delle anchor text  e definizione degli attributi title dei link interni
  • Verifica nome dei file delle immagini e uso del relativo attributo ALT
  • Verifica  struttura link interni al sito
  • Verifica presenza file Robots.txt e Sitemap.xml
  • Verifica delle performance e dei tempi di caricamento delle singole pagine
  • Controllo della quantità di testo indicizzabile dai principali crawler con una particolare attenzione al ratio Text/HTML
  • Ricerca problematiche spam ed eventuali penalizzazioni

Per approfondire puoi leggere l'ultimo studio di SEMrush:  I 40 peggiori incubi SEO - Ricerca SEMrush 2017.

Anche se è fondamentale avere pagine ottimizzate, raramente ciò è sufficiente per ottenere i risultati desiderati. Per questo si ricorre ai backlink.

L’ottimizzazione off-page (al di fuori delle nostre pagine), riguarda essenzialmente la gestione dei link su altri siti che puntano al nostro. Ecco la checklist per fare SEO off-page in modo ottimale:

  • Soltanto link di qualità
  • Un solo link da un determinato sito/blog
  • Anchor text diversificate
  • Puntiamo molto sul Brand
  • Ogni link ricevuto ha un IP di provenienza diversa
  • Classe C diversificate
  • Puntare sulla nicchia di provenienza del cliente, diversificando in modo naturale
  • Link solo da siti reali
  • Non ricevere mai link da siti penalizzati
  • No directory
  • No comunicati stampa

Adesso che abbiamo una visione generale del concetto di SEO, passiamo al rapporto che si instaura con l'altro canale fondamentale nella parte alta del funnel: i social.

A cosa servono i social network?

Your personal brand is what you say about yourself, but your reputation is what others say about you.

Attraverso un utilizzo corretto dei social network, oggi è possibile creare/mantenere una reputazione online (personale o d’azienda). Una reputazione che si sviluppa attraverso duro lavoro, coerenza, affidabilità e integrità e che va mantenuta nel tempo, seguendo una strategia ben precisa.

Come? Trovandosi si nel momento giusto, al posto giusto

Brand Reputation > Brand Awareness > Lead

Una solida reputazione aumenta il grado di popolarità, che a sua volta potenzia la capacità di un possibile cliente nel riconoscere un prodotto o un servizio (appartenente al nostro brand). I social network attraggono persone con diversi livelli di interesse. 

Perché tutti i brand vogliono essere su Facebook?

  1. È il social network più popolato (il 74% degli italiani lo usa)
  2. Si rivolge ad un pubblico ampio
  3. Attraverso le campagne di advertising è possibile raggiungere un target preciso spendendo poco budget
  4. Ha una piattaforma interna di Analytics

I punti precedentemente evidenziati sono sicuramente dei grossi pro a favore di Facebook e di tutti i social network in generale, ma quando si utilizzano i social per lavoro l'insidia è sempre dietro l'angolo e bisogna fare veramente molta attenzione. Il rischio di perdere la propria reputazione per un semplice scivolone è sempre dietro l'angolo, vi invito a tal proposito a leggere la storia della pagina "Piovono polpette".

Che relazione c'è tra SEO e Social?

SEO e Social: che relazione c'è?

Fin dai tempi antichi ci hanno sempre insegnato che SEO e SMM non sono amici, anzi sono nemici incalliti. in realtà non è così e lo vedremo insieme fra poco. 

SEO, SEM e Social: l'importanza della brand awareness

L'immagine ci testimonia come una SERP possa restituire diverse risposte a un'interrogazione. Provocatoriamente ho classificato le prime risposte con:

  • Acqua minerale
  • Champagne
  • Vino rosso

Per sottolineare il fatto che essere primo su Google non vuol dire per forza essere cliccati, perché entra in gioco una cosa molto importante, ovvero il concetto di Brand Awarness.

Se hai un Brand forte e riconoscibile ispiri fiducia nei tuoi possibili acquirenti.

E allora ti chiedo: nell'immagine precedente, alla ricerca "scarpe da uomo", cliccheresti il primo risultato o Zalando? Se la tua scelta è Zalando, allora ci siamo dati la risposta, ovvero SEO e Social sono due canali che nel nel 2017 non puoi più pensare di separare.

Essere primi su Google, ma non avere un Brand riconosciuto non si tradurrà mai in tante visite: una buona campagna social legata al brand aiuterà il tuo sito a migliorare il CTR.

Sei d'accordo con me? Oppure conosci un caso in cui SEO e Social non hanno lavorato congiuntamente per portare un Brand al successo?

Aspetto i tuoi commenti!

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Chief Operating Officer Bruce Clay Europe Gaetano Romeo è una figura di spicco del marketing digitale e della consulenza aziendale. Grazie alla sua vasta esperienza e competenza nel settore, si è guadagnato una reputazione di alto livello come esperto del digitale. Contributor di Search Engine Land, docente IED, Ninja, direttore della collana Digital Generation del gruppo Maggioli e brand ambassador di Whitepress Europa. Oggi è Chief Operating Officer di Bruce Clay Europe.