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I Backlink che seppelliranno il tuo Sito web

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I Backlink che seppelliranno il tuo Sito web

Valentina Pacitti updated
I Backlink che seppelliranno il tuo Sito web

Scopri i Backlink da paura che ti faranno cadere in fondo alle SERP

Se sei un'azienda con un sito web o un consulente SEO indipendente, quello che davvero può farti gridare di puro terrore (ad Halloween e non solo!) non è un assassino con l'accetta, uno zombie o un pagliaccio pazzo, ma scoprire che Google è diventato tuo nemico e che ora è pronto a gettarti nel più profondo burrone della zona.

Un'immagine piuttosto forte? Bè, è quello che potrebbe capitarti se la qualità del tuo sito fosse compromessa a causa di backlink nocivi, inutili, non genuini.

Google non è cattivo ma non transige: se nelle tue pagine riscontrerà irregolarità o comincerà a sospettare che i link che rimandano ai tuoi contenuti non sono leciti, allora provvederà a farti sparire dalla circolazione.

Penguin è l'algoritmo di Google deputato proprio al controllo dei backlink dei siti web. Come l'esperto SEO Gaetano Romeo ci ha spiegato:

Anche se avere pagine ben ottimizzate è molto importante per essere apprezzati da Google, raramente ciò è sufficiente per ottenere buoni posizionamenti in Serp. L’ottimizzazione off-page (fuori dalla pagina) ha un peso molto importante e ha a che vedere soprattutto con la gestione dei link che da altri siti puntano al nostro. Valutiamo sempre con attenzione le risorse che potrebbero linkare il nostro sito e facciamo in modo che la Link Building sia una delle strategie e non la sola strategia.

Qui puoi leggere il resto dell'analisi di Gaetano Romeo e scoprire quali sono le caratteristiche di un buon link. 

Per non dover temere di essere inseguito di notte, su una strada deserta, da un pinguino con intenti omicidi, fai in modo che l'attività di link building che porti avanti sul tuo sito sia genuina e di qualità. 

Quali Backlink è meglio rifiutare? I tuoi nemici in una infografica

In questa infografica ti faccio vedere da quali backlink devi fuggire a gambe levate, se non vuoi finire sulla "Lista nera di Google".

I backlink che compromettono il tuo posizionamento - Infografica

Perché devi assicurarti che questi link non puntino al tuo sito

Come vedi dall'infografica ci sono 5 categorie di backlink davvero dannose per il tuo sito web:

1. Spam in Community

  • Commenti in un blog

Molti blog non moderano la loro sezione dei commenti, e altri addirittura permettono lo spam. Di conseguenza, alcuni utenti lasciano commenti spam con annessi link (non legati al soggetto del blog o allo specifico articolo). Ottenere backlink provenienti da commenti pertinenti su siti di alta autorità può essere una parte importante della strategia SEO, ma ricorda che una gran quantità di commenti irrilevanti porta solo penalizzazioni.

  • Forum pubblici

I commenti sui forum pubblici sono molto difficili da individuare. A causa di ciò, alcuni siti web utilizzano i forum per inserire backlink nelle descrizioni del profilo, nelle firme o nel corpo dei post. Di solito, questi tipi di backlink sono generati automaticamente dai bot. Ecco perché Google può penalizzare i siti web che hanno un sacco di backlink sospetti provenienti da forum pubblici.

2. Fonti irrilevanti

  • Temi di domini irrilevanti

La qualità, per Google, è sempre il primo standard. Per questo motivo i backlink che puntano al tuo sito da risorse attinente al tuo settore hanno più valore, e un'incongruenza a livello di tematiche risulta piuttosto sospetta. Gli algoritmi di Google, nella fattispecie Penguin, sono in grado di fiutare questo tipo di contraddizione.

  • Incongruenze di lingua

Se un sito web si rivolge a un pubblico di lingua inglese ma un gran numero di backlink sono provenienti da siti web in francese, questo potrebbe essere un segnale di irrilevanza per Penguin e portare Google a penalizzarti.

3. Reti di collegamento

  • Siti web con lo stesso proprietario

Quando un gruppo di siti web con lo stesso proprietario punta a un sito web specifico, Google diventa sospettoso, ipotizza che si tratti di una manovra per aumentare il ranking dei motori di ricerca e ti penalizza.

  • Contenuti duplicati

Questo è uno dei problemi SEO più diffusi e di difficile risoluzione, perché non si possono rimuovere completamente i contenuti duplicati. Può trattarsi di qualsiasi cosa, dalle descrizioni dei tuoi prodotti alla citazione di un esperto del settore - anche contenuti simili trovati su diverse pagine del tuo sito web. Google è molto scettico riguardo ai contenuti duplicati.

Hai un e-commerce? Può esserti utile leggere il post La gestione dei contenuti duplicati negli Ecommerce.

  • Siti/pagine Mirror

Si tratta di duplicati assoluti di un sito che si utilizzano per portare traffico al sito originale, ottenendo moltissimi backlink. Siccome quelle pagine contengono lo stesso contenuto, il sito può essere penalizzato pesantemente da Google.

4. Link manipolativi 

  • Directory di dubbia qualità

Mettere un sito su directory è un modo facile per ottenere dei backlink. Ma al 99% Google identificherà il sito come spam e ti penalizzerà.

  • Link ad alta densità

Un’alta densità di parole chiave, nonché numerosi backlink con lo stesso anchor text, hanno un impatto negativo sulle pagine web. Se un sito ottiene un backlink da una pagina web con un'anomala keyword density può essere classificato come spam.

  • Anchor text “a pagamento”

Google cerca di determinare se un testo ancora che punta a un sito è naturale confrontando, in diversi siti, le distribuzioni su una determinata keyword. Costruire una gran quantità di anchor commerciali è uno dei motivi principali per cui un sito viene penalizzato da Google Penguin.

Vuoi sapere con quali testi di ancoraggio vieni linkato? Analisi backlink di SEMrush ti permette di scoprirlo in pochi secondi: ti basta andare sulla scheda Anchor e analizzare i risultati.

analisi delle ancore dei backlink che linkano al tuo sito Analisi backlink di SEMrush, report Anchor

5. Ambiente dannoso

  • Domini de-indicizzati

Se ci sono dei domini penalizzati che fanno riferimento al tuo sito web, questo automaticamente ti getta in cattiva luce agli occhi di Google. Quindi, se hai dei backlink che puntano al tuo sito web da domini de-indicizzati, prova a contattare il proprietario del sito e chiedergli di rimuoverli.

  • Pagina non trovata (404)

I siti web cambiano, è un dato di fatto. Ma avere sul proprio sito dei backlink di una vecchia pagina web può avere un effetto catastrofico sul tuo posizionamento web (ti consiglio di leggere quest'approfondimento sui link rotti). Se scopri, grazie ad una SEO audit, di trovarti in questa situazione ti consiglio di contattare i proprietari dei siti i cui link ti stanno dando problemi e chiedere loro di ripristinare le pagine alle quali i tuoi contenuti linkavano o, in alternativa, di creare nuovi contenuti con un link che punti al tuo sito.

  • Dominio di scarsa qualità

Quando il punteggio di Domain (quantità di backlink) è decisamente superiore al Trust Rating (qualità di backlink) di un sito, Google comincia a maturare il legittimo sospetto che la fonte di questi backlink sia di natura illecita. Risulta davvero strano, infatti, che nonostante una pagina web sia stata "raccomandata" centinaia di volte, nessuno su Internet si fidi di queste raccomandazioni.

Come sfuggire ai Backlink nocivi

cosa fare con backlink tossici

Se il peggio è già successo e il tuo sito è stato punito da Penguin, non disperare: ci sono diversi modi per recuperare la fiducia di Google e il tuo posizionamento in SERP.

Brevemente, ecco come puoi agire per rifiutare i link che ti hanno fatto finire nel libro nero dei motori di ricerca:

  1. Utilizza Google Search Console: analizza tutti i link che hanno stabilito un collegamento col tuo sito attraverso Search Console e poi importarli in qualsiasi strumento SEO, dove puoi identificare e ripulire i link nocivi.
  2. Realizza una backlink audit con strumenti di analisi specifica: puoi utilizzare Backlink audit di SEMrush.
  3. Definisci quali backlink devono essere rifiutati e quali puoi invece mantenere: dichiarare con chiarezza che non sei d'accordo sul fatto che una pagina o un sito linki al tuo dominio è la soluzione più sicura e più semplice, in particolare se un link non può essere trovato o se una pagina non è più sulla Rete. Il tuo prezioso alleato in questo frangente sarà il Disavow Tool di Google, che ti permetterà di prendere le distanze da una risorsa che non consideri utile per i tuoi lettori.
  4. Richiedi la rimozione dei collegamenti al tuo dominio: quando richiedi di rimuovere un link è importante farlo nel modo giusto. Quando si tratta di altri webmaster, devi dimostrare che non sei uno spambot e provare di essere il proprietario del sito web in questione.
  5. Documenta tutte le azioni di rimozione e inviare una richiesta di rivalutazione del tuo sito: Nella tua richiesta dovrai indicare con precisione la situazione nella quale ti sei ritrovato, i provvedimenti che hai preso, le procedure di risoluzione attuate e, infine, la situazione attuale, frutto del tuo impegno.

Se non vuoi fare la fine del protagonista di Shining, usa Backlink Audit di SEMrush per esaminare il tuo profilo backlink, scoprire tutti i backlink tossici che stanno avvelenando il tuo dominio, inviare e-mail ai proprietari di siti web e infine creare un file di rifiuto da inviare a Google. In pochi minuti la tua analisi è pronta e tu non perdi tempo:

La panoramica

analisi e punteggio di tossicità backlink

 Il report Audit

I Backlink che seppelliranno il tuo Sito web. Image :n

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Backlink da paura: la parola all'Esperto

Emanuele Arosio, esperto SEO Emanuele Arosio, esperto SEO

E gli esperti quali indicazioni possono darci per non sbagliare? Ho chiesto a Emanuele Arosio di Triboo Digitale di entrare nel merito di un paio di questioni, per chiarire quelli che sono gli aspetti più importanti per portare avanti una corretta attività di link building.

Quando un link si considera di qualità?

"Gli aspetti qualitativi dei link da tenere in considerazione sono molteplici e legati alla perfetta strategia dell’attività di Seo Off-Site. Personalmente ritengo che:

  1. Il dominio dal quale proviene il link sia parametrato rispetto alla categoria di prodotto e/o servizio del mio sito (che riceverà il link). Se il mio sito parla o vende caffè non potrà avere un link da un sito di abbigliamento sportivo (a meno che non ci siano aspetti legati all’interesse degli utenti sportivi verso la cucina).
  2. Trust Flow del sito di partenza: metrica usata per la qualità del link e che normalmente con un valore di 24/100 rappresenta una buona partenza di valutazione.
  3. L’ancoraggio della parola chiave è importante, visto che da qui si determina l’aspetto qualitativo del posizionamento della stessa nella Serp di Google.
  4. Il collegamento del link alla pagina del nostro sito ha valore se portato all’interno delle pagine del sito stesso e non sulla Home Page, a meno che non parliamo di Directory dove si preferisce il collegamento alla Prima Pagina".

Perché è cosi importante vigilare sui backlink?

"Il presidio di questa attività è molto importante per non incorrere soprattutto in penalizzazioni. Anche se con l’avvento di Penguin 4.0 si ha la visione in tempo reale di ciò che accade e possiamo “riparare” velocemente, dal mio punto di vista si vigila per:

  • Attivazione “naturale” di link SPAMMOSI verso il nostro sito e quindi si attiva una difesa coordinata in modo da poter eliminare il link dannoso in arrivo anche attraverso la Search Console di Google.
  • Perdita dei link per motivi non noti e segnalazione di una re-considerazione verso il sito che ci linkava. Capita spesso di perdere i link sia perché il sito di derivazione cambia contenuto oppure perché il nostro sito è soggetto a una migrazione SEO. Durante la migrazione SEO con il cambio delle URLs i link non vengono aggiornati automaticamente dal sito linkante. Dobbiamo quindi coordinare una segnalazione (attraverso tool come BuzzStream) per far cambiare il link in modo da non perdere il valore avuto precedentemente".

Se sei in procinto di affrontare una migrazione e non vuoi problemi usa la Checklist di SEMrush per la migrazione di un sito web.

Ora con SEMrush puoi controllare anche i link con i nuovi attributi Sponsored e Ugc

Google ha recentemente introdotto una importante novità che riguarda il modo di contrassegnare i link nofollow, ovvero i link in uscita che non trasferiscono autorità dal nostro dominio. Sono infatti già disponibili le diciture rel=sponsored e rel=ugc. Con la prima si indicano a Google dei collegamenti di natura commerciale, con la seconda dei contenuti creati dagli utenti.

Il cambiamento è  significativo e l'esperto SEO Gaetano Romeo lo spiega così:

Fino ad ora, secondo Google, i collegamenti da nofollow non erano inclusi nell'algoritmo del motore di ricerca. Con l'introduzione di questi nuovi attributi cambiano le cose e nofollow, sponsorizzati e ugc devono essere trattati come suggerimenti che, insieme ad altri fattori, saranno utili per determinare il posizionamento della pagina.

Per aiutarti a gestire i nuovi attributi dei tuoi link in uscita abbiamo implementato la nuovissima sezione “Attributi link” in Analisi backlink e Backlink Audit:

attributi link Backlink Audit - Attributi link

Per approfondire leggi il post di Gaetano Romeo: Cosa sono gli attributi rel="sponsored" e rel="ugc"?

Capito quanto è importante sottoporre periodicamente un sito a una backlink audit?

Non sognare più pinguini omicidi, l'unica cosa che vuole Google è garantire la qualità delle risorse che mostra agli utenti, quindi se mantieni alti gli standard delle tue pagine, non avrai problemi con lui. Ma non dimenticare che a volte la tua buona fede non basta: là fuori ci sono tanti siti poco leali che possono crearti grandi problemi!

Felice Halloween!!

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Valentina Pacitti
SEMrush

SEMrush employee.

Responsabile del Blog italiano di SEMrush.
Copywriter, appassionata di social media e nuove tecnologie, amo trarre ispirazione dalla realtà per sperimentare nuovi contenuti e nuove forme di comunicazione. Viaggiatrice e cittadina del mondo, ho scelto come casa Madrid.
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Commenti

2000
Luca Carchesio
Pro

Fa ottime domande e dà risposte brillanti.

Ciao Valentina, quando si parla di Backlink e Link Building mi emoziono :) e vorrei riportare una mia esperienza in merito che spero possa essere d'aiuto ai lettori. Circa 2 anni fa, per la prima volta nella mia carriera, ho dovuto affrontare una vera e propria guerra a colpi di Disavow. Per un cliente che seguivo, e seguo ancora, ho registrato una vera e propria attività di Negative SEO attraverso il puntamento di backlink malevoli (a dir poco malevoli) verso la risorsa del cliente. Sto parlando di centinaia e centinaia di backlink tossici e altamente spam che puntavano le pagine più importanti del sito web in questione (su tutte le pagine con obiettivi di business e al top delle SERP). Seguendo il progetto quotidianamente sono riuscito ad evitare il peggio perchè appunto me ne sono accorto immediatamente. Il Lavoro che mi si prospettò allora era proprio enorme perchè i link andavano individuati, analizzati ed inclusi nel file da inviare con lo strumento disavow (giustificando il motivo del disavow). Riuscii nell'intento ed evitai che il sito perdesse posizioni o addirittura venisse penalizzato. Il mio consiglio è sempre quello di prevenire, aver cura ed analizzare costantemente magari attivando degli alert su Analitycs, Search Console e con gli strumenti di Semrush. In questo modo non c'è attacco che tenga e l'intervento tempestivo risulta essere sempre l'alleato migliore. Grazie per l'articolo!
Valentina Pacitti
SEMrush

SEMrush employee.

Luca Carchesio
Grazie Luca per il racconto della tua esperienza. Purtroppo sono situazioni che capitano sempre più spesso e l'unico modo per difendersi dagli attacchi più subdoli è quello di essere vigili e pronti a rispondere con le armi che si hanno a disposizione. Il disavow va usato solo in casi estremi, proprio come è capitato a te. Sai cosa penso quando vedo queste situazioni? Che il competitor deve avere proprio una gran paura per scendere a questo livello, e ciò vuol dire solo una cosa: che stiamo facendo un buon lavoro ;) Continua cosi!
Andrea Barbieri
Entusiasta

Ogni tanto prende parte alle conversazioni.

Ottimo orticolo Valentina e un'ottima infografica molto dettagliata. Soicuramente aiuterà molti neofiti. La link building è un'attività SEO molto importante. Ma molto spesso capita di eseguirla in modo sfrenato senza nessun criterio. Oppure di accettare tutti i link senza verificare l'autohority domain. Per poi, come hai riportato nell'articolo, usare il disavow tool. Come ho riportato all'inizio del mio commento eseguire un link buidiing sfrenata può condurre a serie penalizzazio. Che non avverrano nel breve periodo ma nel medio e lungo termine. Preferisco si fare la link building (con moderazione) che la link erning. Sviluppando delle risorse utili che posssano attirare link di qualità con una buona authority domain. Sicuramente uno strumento come Semrsch rende tutte queste operazioni molto più semplice e profittevoli rispetto al passato.
Valentina Pacitti
SEMrush

SEMrush employee.

Andrea Barbieri
Grazie Andrea per il tuo commento, sono d'accordo con te, si tratta di un’attività talmente importante che deve essere fatta in modo strategico e sempre con lungimiranza. Spero che questo messaggio passi e che possa aiutare chi è agli inizi... e non solo! :)
Kyle Finazzo
Entusiasta

Ogni tanto prende parte alle conversazioni.

Siete grandi voi di Semrush. Ci creerò un articolo per il vostro business. Ottimo lavoro per il tools, ed i fantasti articoli che create. Un felice halloween, a tutto lo staff, da parte mia... Kyle.
Valentina Pacitti
SEMrush

SEMrush employee.

Kyle Finazzo
Grazie mille Kyle, lo attenderemo con ansia! ;)
Piergiorgio Zotti - Consulente SEO e SEM
Entusiasta

Ogni tanto prende parte alle conversazioni.

Post molto utile, soprattutto per i neofiti. Un saluto, Valentina!
Valentina Pacitti
SEMrush

SEMrush employee.

Piergiorgio Zotti - Consulente SEO e SEM
Ciao Piergiorgio sono molto contenta che questo post possa essere di aiuto a chi inizia a confrontarsi con la SEO e che chiarisca alcuni aspetti che a volte vengono presi sottogamba e che invece sono fondamentali per il posizionamento di un sito. Ho chiesto l'opinione di esperti di fiducia per fornire un punto di vista ancora più preciso e consigli significativi. Se ti va di aggiungere qualcosa non esitare ;)
Kyle Finazzo
Entusiasta

Ogni tanto prende parte alle conversazioni.

Ottime parole da professionista. Strano, che qualcuno, ha detto (Penalizzato) quando il sito è perfettamente funzionante. Sono 4 giorni circa che sto cercando di capire cosa sono i dannati Backlink, e su una parte del tuo articolo, ho letto che spammare il link nei commenti (Non è mai buona cosa da fare). Complimenti per l' articolo! Buon fine settimana.
Valentina Pacitti
SEMrush

SEMrush employee.

Kyle Finazzo
Grazie Kyle, spero davvero che gli spunti dati in questo post possano aiutarti. Non esitare a chiedere ulteriori spiegazioni. Sul blog puoi trovare moltissimi altri argomenti sulla tematica, scritti da professionisti che ogni giorno si trovano ad affrontare problemi come i tuoi. Buona giornata e grazie ancora :)
Nuovo arrivato

Si è appena iscritto o è troppo timido per dire qualcosa.

Ciao Valentina, abbiamo notato che qualcuno (forse qualche sito concorrente?) ha penalizzato il ns sito ( https://www.marketmovers.it ) attuando in sostanza quanto indicato nel tuo articolo: hanno spammato il ns. link dappertutto su siti di scarsa qualità, commenti blog e profili utente fasulli. Secondo te c'è un modo per difendersi da tutto ciò? Temo proprio di no....
Valentina Pacitti
SEMrush

SEMrush employee.

Matteo
Ciao Matteo in questo caso ti consiglio di usare il Disavow tool, indicando tutti i link spammy e sperando che Google accetti la segnalazione. L'unica cosa che si può fare per evitare che questi attacchi ci danneggino è monitorare costantemente il nostro sito! Buona fortuna! Fammi sapere come va ;)
Nuovo arrivato

Si è appena iscritto o è troppo timido per dire qualcosa.

Ciao Valentina!

Volevo approfondire l'argomento Redirect 404: da un paio di mesi ho acquistato un nuovo tema e sono passata da http a https. Mi sono accorta che i primissimi articoli (avevo iniziato con altervista per poi comprare dominio e appoggiarmi ad un hosting), mi sono saltate le foto. Allora mi sono messa a sistemare le foto, così pure gli articoli perché la SEO era ancora un mistero. Mi sono ritrovata a rinominare le foto, a cambiare i tag cloud perché li stavo mettendo alla cavolo etc.

Mi hanno fatto notare che in questo modo, sto modificando i miei articoli anche se non cambio l'url, per Google risulterà come se fosse un nuovo articolo e quindi di fare il Redirect. Mi confermi questo? Grazie 1000
Valentina Pacitti
SEMrush

SEMrush employee.

Katia
Ciao Katia, in questo caso più che di 404 parlerei di redirect 301. Il codice 404 indica allo spider che la risorsa cercata non è disponibile o non esiste; il 301, invece, avvisa che la risorsa è stata trasferita ad un altro indirizzo. Da quello che mi descrivi, ovvero hai modificato foto e tag ma non hai toccato l'url, non dovresti avere alcun tipo di problema e non ce l'avrai finché non modificherai l'indirizzo della tua pagina (e in questo caso dovrai usare un redirect 301). Spero di esserti stata d'aiuto, scrivimi pure se hai bisogno di approfondire! ;)
Nuovo arrivato

Si è appena iscritto o è troppo timido per dire qualcosa.

ciao valentina sono nuovo della communiti mi chiamo Carlo ho costruito un sito web ma avrei bisogno di un aiuto per la ricerca su link building da dove posso cominciare ?ciao
Valentina Pacitti
SEMrush

SEMrush employee.

carlo romano
Ciao Carlo, spero che quest'articolo ti sia stato utile per cominciare a prendere confidenza con la link building come risorsa. Soprattutto in un caso come il tuo, ovvero un sito web di recente creazione, i link entranti costituiscono un fortissimo segnale per Google e possono aiutarti a posizionarti bene per le Serp che ti interessano. Quello che ti consiglio di fare è cominciare a studiare il tuo settore e vedere quali sono i siti più importanti. Il passo successivo è produrre sul tuo sito dei contenuti di gran valore, degli approfondimenti, dei casi studio, delle interviste, ... dipende un po' dal tuo settore. Potrai poi contattare i proprietari dei siti di riferimento della tua nicchia per informarli della tua pubblicazione e chiedere di linkarti quando parleranno sul loro blog dell'argomento. Potresti anche proporti come guest blogger per un post di approfondimento su una tematica di cui sei esperto o che stai studiando, a cambio di un link dofollow al tuo blog. Queste sono solo 2 idee, le possibilità sono diverse e dipendono solo dalla tua proattività. Per trovare i siti da contattare puoi sfruttare gli strumenti di SEMrush per la link building, che fanno tutto il lavoro per te analizzando tutto il web alla ricerca di affinità con il tuo sito. Altrimenti puoi fare la ricerca manualmente e vedere quali siti compaiono nelle ricerche per query del tuo settore. Quello che conta nella link building è fomentare link naturali e "sensati": se nel tuo blog ti occupi di giardinaggio e chiedi un link a un sito che parla di serie tv, per Google non sarà un segnale positivo perché non c'è attinenza tra questi due settori. Evita qualsiasi uso non onesto della link building perché ti si ritorcerà contro. Armati di pazienza perché per ottenere risultati ci vorrà tempo ma se ti proponi di scrivere sempre contenuti di qualità, che rispondono alle domande degli utenti del tuo settore, i risultati arriveranno! Buon lavoro Carlo e a presto!
Maria
Entusiasta

Ogni tanto prende parte alle conversazioni.

Ciao Valentina, guardato i miei link ho notato che ho 81 toxic (30%), 28 potentially toxic (10%) e 163 non-toxic (60%). Inoltre ho un totale di 480k link di cui 6,1 K follow (1%) e 474 K nofollow (99%). Cosa mi consigli? Il sito ha perso traffico e credo dipenda da questo.
Valentina Pacitti
SEMrush

SEMrush employee.

Maria
Ciao Maria, innanzitutto ti consiglio di analizzare bene i link che vengono marcati come tossici e potenziali tali: per Google possono rappresentare un segnale negativo e impedirti di scalare le SERP. Valuta bene chi ti sta linkando e chiedi a rimozione dei link ai proprietari dei siti web. Se non ottieni risposta valuta il ricorso al Disavow, ma prima ragiona sulla tua situazione: sei comunque posizionata posizionata per chiavi che per te sono importanti? Allora attenta a non stuzzicare il cane che dorme (Google). Discorso follow vs nofollow: io proverei a contattare i siti più importanti del tuo settore o della tua nicchia per ottenere link con follow. Per Google sono un ottimo segnale di fiducia!! Spero di esserti stata di aiuto! :)

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