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Checklist di SEO on-page: il template di controllo per ottimizzare i contenuti

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Il Wow-Score mostra il livello di interazione del posto di un blog. Si calcola sulla correlazione tra il tempo di lettura attivo degli utenti, la loro velocità di scrolling e la lunghezza dell'articolo.

Checklist di SEO on-page: il template di controllo per ottimizzare i contenuti

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Valentina Pacitti updated
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Checklist di SEO on-page: il template di controllo per ottimizzare i contenuti

Le Best practice di ottimizzazione SEO on page in una lista di controllo da tenere sempre a portata di mano

In questo post ti propongo una checklist con cui gestire le questioni di base della SEO, la SEO on page, la SEO tecnica e la keyword research, ma è anche una checklist che riguarda i contenuti e la link building. Devi conoscere tutte queste attività e pianificarle come controlli necessari prima di pubblicare ogni pagina del tuo sito, perché da molte di esse dipenderanno i tuoi posizionamenti.

Chi ha un po' di esperienza nella scrittura di articoli per il web sa che non basta scrivere bene: bisogna anche pensare ai motori di ricerca. Il segreto del successo di un buon post è scrivere sia per le persone che per i motori di ricerca.

Ma per parlare con Google è necessario conoscere il suo linguaggio, solo in questo modo il motore di ricerca capisce ciò che gli stiamo comunicando e può dargli il giusto valore, posizionando le nostre pagine e il nostro sito nelle migliori posizioni per le query rilevanti.

Anche se i motori di ricerca nel tempo sono diventati più intelligenti e hanno imparato a capire il contesto, non solo le keyword separate, l'ottimizzazione SEO resta un passaggio fondamentale, che può essere semplificata usando gli strumenti giusti.

SEO on page: una checklist per non dimenticare nulla

Gli elementi da tenere sotto controllo per essere sicuri che ogni parte di una pagina sia ottimizzata sono tanti e a volte può capitare di "perdersene qualcuno per strada". Purtroppo, quella che a noi può sembrare una dimenticanza senza importanza, per Google è una negligenza vera e propria, se non un grave errore.

Il risultato? Essere declassati e scordarsi la cima nella pagina dei risultati di ricerca.

Per impedire che una piccola disattenzione vanifichi tutto il tuo lavoro devi assicurarti che ogni più piccolo dettaglio sia in ordine e controllare di ottimizzare tutti gli elementi di SEO on page.

Un modo sicuro per non dimenticarti di scrivere in ottica SEO ogni elemento fondamentale di una pagina web è quello di predisporre una checklist da spuntare ad ogni ottimizzazione. In questo modo il lavoro viene fatto al 100%.

Qui ti propongo una lista di controlli di SEO tecnica e on page altamente efficace (c'è tutto quello che devi sempre ottimizzare), con indicazioni di base che ti renderanno tutto più facile, e l'elenco completo dei tool che puoi utilizzare per l'ottimizzazione dei contenuti della tua pagina.

Passo dopo passo, seguendo la logica dell'anatomia delle SERP, vedremo come rendere ogni dettaglio del tuo articolo attraente sia per gli utenti che per i motori di ricerca.

Checklist SEO: le ottimizzazioni on page per i contenuti

Checklist di controllo per la SEO on page

Come usare questa lista di controllo di SEO On-page (nel dettaglio)

SEO on-page per i contenuti: come scrivere il title di un post

1. Checklist SEO: il Titolo

Come web writer non puoi sottovalutare il potere di un titolo accattivante: questo elemento è estremamente importante per attirare l'attenzione dell'utente e aumentare la percentuale di clic (CTR) della tua pagina.

Da un punto di vista SEO è opportuno inserire la tua parola chiave nel titolo solo se è breve e ad alto volume di ricerca: lo studio svolto da SEMrush sui fattori di ranking l’ha confermato. Se stai cercando di promuovere una parola chiave a coda lunga, sarà molto difficile inserirla tutta nel titolo, per cui meglio focalizzarsi sulla qualità del contenuto: Google e le condivisioni sui social faranno il resto.

Il titolo dovrebbe essere pensato non solo per gli utenti, ma anche per i crawler. Quindi assicurati di avere i title tag nella tua pagina. Ricorda inoltre che il tag H1 e il titolo non dovrebbero essere copie ma è bene che siano correlati.

Un buon esempio di title in ottica SEO potrebbe essere il seguente:

Esempio di titolo (meta title) SEO per un post del blog

Strumento utile:

On Page SEO Checker raccoglie informazioni sui tag H1 corretti e sui title tag e controlla il keyword stuffing.

Risparmia tempo, analizza le pagine

con On Page SEO Checker di SEMrush

Please specify a valid domain, e.g., www.example.com

Controlla se l'url è ottimizzato per la SEO

2. Checklist SEO: l'URL

Come con altri elementi di pagina che appaiono in SERP, ad esempio il titolo e la meta description, il tuo URL deve essere parlante e significativo (evita strane combinazione di numeri e parole chiave). In secondo luogo, non devi dimenticare che l'URL della tua pagina è anche un buon posto in cui inserire le tue parole chiave.

La lunghezza del tuo URL è altrettanto importante: è meglio mantenerla in 3-5 parole.

Ecco un esempio di un buon url per un blog post:

Esempio di url perfetto per un post in ottica seo

Verifica che queste condizioni siano rispettate ogni volta che metti online una pagina web. 

Controllo sulla metadescription: è ottimizzata?

3. Checklist SEO: la Meta description

La meta description non ha un impatto diretto sul ranking. Ai motori di ricerca non interessa direttamente, ma il suo peso diventa determinante in relazione agli utenti: una buona meta description, infatti, può convincere un utente in cerca di risposte a cliccare sul tuo sito perché trova, nelle poche righe che arricchiscono il titolo, tutte le informazioni che stava cercando o argomenti correlati alla sua ricerca che gli sembrano interessanti.

Cosa comporta questo? Che il CTR della tua pagina aumenta e questo, per i motori di ricerca, è un segnale molto positivo!

Le raccomandazioni SEO sono sostanzialmente le stesse che valgono per i Title: utilizza parole chiave pertinenti e rispetta la giusta lunghezza (in questo caso 150-155 caratteri, ma più che un discorso di caratteri si tratta di pixel e spazi: alcune lettere richiedono più spazio e questo potrebbe far sì che il motore di ricerca tagli la parte finale della tua descrizione quindi, per andare sul sicuro, metti in conto sempre una verifica con un tool generatore di viste SERP).

Un consiglio: evita di duplicare meta description in diverse pagine.

Guarda questa metadesciption: ci sono le keyword giuste, è accattivante e della giusta lunghezza. Il risultato? Gli utenti ci cliccano e portano il post in alto nei risultati di ricerca.

Esempio di metadescription ottimizzata seo per un post

Strumenti utili:

  • On Page SEO Checker – Questo tool verifica se hai inserito la tua parola chiave target nel tuo titolo e nel meta tag e, in caso contrario, ti avvisa di farlo. On Page SEO Checker ti fornisce inoltre un elenco dettagliato di ottimizzazioni SEO on-page su misura per ogni pagina di un sito web.

  • SEOmofo– Generatore di vista SERP. Inserendo il titolo e la description della tua pagina puoi vedere come apparirà lo snippet in serp. Se nella preview il titolo o la meta description sono tagliati puoi accorciarli prima di pubblicare il tuo articolo. 

  • Portent – Un altro generatore di viste SERP.

Verifica le keyword: ottimizzazioni di seo on-page per il content marketing

4. Checklist SEO: le Keyword

La keyword research è un altro momento determinante per curare l'ottimizzazione on page di un contenuto web. Ci sono alcune regole da seguire e mettere in pratica. Per comunicare a Google in modo univoco il topic del tuo testo e il search intent a cui risponde devi individuare le parole chiave migliori e inserirle strategicamnete nel tuo testo. Utilizza le tue keyword nelle prime 100-150 parole del tuo contenuto e non dimenticare di utilizzare anche altre parole semanticamente relazionate. Questo sarà interpretato come un segnale di pertinenza dai motori di ricerca.

Le keyword secondarie possono essere sviluppate in sotto-paragrafi, mostrando a Google che il tuo articolo entra in profondità nell'argomento e ne sviluppa parti importanti.

Se vuoi approfondire il concetto di ricerca semantica consulta l'articolo Ricerca semantica: come capire l'intento di ricerca degli utenti target.

Strumenti utili:

La Keyword Research è più facile

Con Keyword Magic tool di SEMrush

Please specify a valid domain, e.g., www.example.com

Controllo: uso degli heading tag nel tuo post

5. Checklist SEO: H1...H3

Un testo ben strutturato e organizzato è più facile (e piacevole!) da leggere e navigare. Ci sono molti metodi per strutturare correttamente un testo. Ti sei ricordato di farlo? La nostra checklist ti rende impossibile dimenticartene!

Se hai un contenuto con tante informazioni potrebbe esserti utile un elenco puntato o numerato, che ti consentirà di approfondire il tema sotto diversi punti di vista, fornendo tante informazioni, ma senza sacrificare l'attenzione dell'utente.

<h1>Titolo</h1> <p>Testo</p> <h2>Sottotitolo</h2> <p>Testo</p> <h3>Sottotitolo</h3> <p>Testo</p><br/><br/>

L’alternativa è scrivere un'introduzione che indichi la questione o il problema di cui si vuole parlare e poi dividere il testo in 3 - 5 punti principali, con relativi sottotitoli descrittivi. Generalmente, argomentare una tesi in 3-5 punti all'interno di un articolo è più che sufficiente per dimostrare un punto di vista (con meno di 3 argomentazioni potresti non convincere il lettore, con più di 5 potresti rendere l'articolo difficile da leggere).

Dal punto di vista SEO: non dimenticare di utilizzare tag H1 ... H6 per i tuoi sottotitoli dove, ovviamente, dovrai inserire le tue parole chiave.

Nel template di controlli seo on page c'è una voce che riguarda i video

6. Checklist SEO: i contenuti video

Aggiungere video o immagini al tuo testo può aiutarti a strutturarlo e ad ottenere più attenzione. Non ti porterà alcun vantaggio SEO (non è proprio un fattore di SEO on-page), ma è un'ottima occasione per condividere i tuoi video tutorial e i webinar registrati e aumentare così il tempo di permanenza degli utenti sulle tue pagine.

Ma se decidi di inserire nei tuoi post dei video, non dimenticare di ottimizzarli.

Strumenti utili:

  • On Page SEO Checker – Ti permette di verificare se i siti web con un posizionamento alto per una determinata parola chiave presentano contenuti video sulle loro pagine.
  • Social Media toolkit di SEMrush - Ti fornisce analisi dettagliate sui tuoi contenuti video e le loro prestazioni sui social network. Puoi monitorare le metriche dei tuoi video, come i Mi piace, Non mi piace e le condivisioni, analizzare l'attività del pubblico, l'engagement e i trend di interesse per ogni video pubblicato da te o dai tuoi concorrenti.

Ricorda di ottimizzare le immagini per la seo

7. Checklist SEO: le immagini

È stato dimostrato che i contenuti con almeno un'immagine hanno performance migliori rispetto a quelli che non ne hanno. Quello che non sapevamo era che l'aggiunta di immagini influenzasse i ranking.

Come abbiamo già visto, i contenuti visuali sono un ottimo modo per strutturare un articolo e personalizzarlo, quindi questo è un altro controllo che non dovrebbe mai mancare nella tua lista di ottimizzazioni di SEO on-page.

Alcuni esperti consigliano di far attenzione allo scroll di pagina e controllare che sia sempre presente un'immagine. Questo può esserti di aiuto se non ci sono altri elementi in grado di catturare l’attenzione dell’utente, come sottotitoli o citazioni. Fai questo check!

È molto importante avere un'immagine in evidenza (feature image) sulla tua pagina perché sarà visualizzata sui social quando il tuo articolo verrà condiviso. Può richiamare il titolo o utilizzare una citazione dal tuo post. L’importante è che sia un’immagine informativa, rappresentativa e possibilmente accattivante.

Dal punto di vista SEO, attenzione alle immagini troppo grandi perché possono rallentare la velocità del tuo sito – uno degli aspetti più importanti di una buona user experience. Assicurati di utilizzare la giusta dimensione e formato del file e ricorri ai programmi o software per la compressione delle immagini per ridurre le dimensioni, mantenendo la qualità visiva.

Usa nomi descrittivi per i file delle immagine e non dimenticare i tag ALT: queste ottimizzazioni di SEO on-page possono far sì che le immagini delle tue pagine compaiano nei risultati di ricerca di Google.

Se vuoi approfondire il tema, puoi leggere il post Immagini per il web: indicazioni per nome, peso, Alt e Title.

Strumenti utili:

Per comprimere immagini:

Audit del sito:

Fai un controllo sulla lunghezza dei tuoi contenuti

8. Checklist SEO: la lunghezza del contenuto

Anche se non esiste la lunghezza perfetta per un contenuto, è certo che post sufficientemente lunghi ricevono feedback positivi sia dagli utenti che dai motori di ricerca. Tutto dipende dai tuoi obiettivi e dal tuo scopo ma le persone apprezzano un contenuto che sia in grado di risolvere tutti i loro dubbi, approfondendo un dato argomento sotto diversi aspetti. E se gli utenti sono soddisfatti, i motori di ricerca ti premiano con ranking elevati.

È infatti dimostrato che i contenuti lunghi tendono a conquistare posizionamenti migliori.

Strumenti utili:

On Page SEO Checker – Ti dà informazioni sulla lunghezza del tuo contenuto e su quelli dei tuoi concorrenti, in base al ranking di pagina per una determinata parola chiave.

Esamina il grado di leggibilità del tuo testo

9. Checklist SEO: la leggibilità

Un altro controllo da mettere in conto per i contenuti è quello della leggibilità, che indica se il tuo contenuto è facile o difficile da leggere. Il livello di leggibilità dipende da molti fattori. Non solo la grammatica e la sintassi hanno un ruolo importante, ma anche il design e la struttura del testo, ovvero tutto ciò che può influenzare la percezione del lettore.

La regola da seguire è semplice: combina la conoscenza del tuo pubblico (a chi ti stai rivolgendo? specialisti con un livello avanzato o principianti?) con una scrittura fluida e un focus sul messaggio.

Se vuoi controllare il punteggio di leggibilità del tuo testo, ci sono alcuni strumenti che ti possono aiutare.

Strumenti utili:

SEO on-page: il controllo sulla struttura dei link interni

10. Checklist SEO: i link interni

I link interni ti aiutano ad arricchire le tue pagine con ulteriori informazioni utili per i lettori, attirando l'attenzione su contenuti relazionati che hai già creato. Inoltre, i link interni sono elementi on-page molto importanti a livello SEO perché influenzano positivamente i bot dei motori di ricerca.

Se vuoi saperne di più sull'internal linking puoi leggere il post Come gestire il link juice lavorando sulla struttura dei link interni di un sito.

Quali backlink migliorano il tuo posizionamento. SEO on-page per i contenuti

11. Checklist SEO: i Backlink

L'autorità di qualsiasi sito web è basata principalmente sul suo profilo backlink. I backlink da siti autorevoli rappresentano per i motori di ricerca la prova che il tuo sito merita l'attenzione dell'utente. Migliore è il tuo contenuto, più backlink potresti ottenere.

Ma a volte l'efficacia di un’attività di link building dipende da quanto sono buoni i tuoi contatti. Allora investi del tempo nell’ampliazione del tuo raggio d’azione, in attività di guest blogging, PR e relazioni via social. Scopri che backlink hanno ottenuto i tuoi concorrenti per trovare nuovi media e blog che potrebbero supportare anche te.

Per approfondire l'argomento dei backlink e non commettere errori che potrebbero essere fatali per il tuo sito web, leggi questo post: I Backlink che seppelliranno il tuo Sito web.

Strumenti utili:

Analizza tutti i tuoi Backlink

Con SEMrush è facilissimo!

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Ottimizzazioni SEO on-page: Dove inserire i social sharing button.

12. Checklist SEO: i pulsanti di condivisione social

Le condivisioni sui social non hanno lo stesso peso dei link, ma aiutano i tuoi contenuti a guadagnare più punti SEO e raggiungere un pubblico più ampio. Quindi il consiglio è quello di aggiungere i pulsanti di condivisione sui principali social network sul tuo sito web e inserirli dove siano ben visibili.

Strumenti utili:

Click to Tweet – utilizza Click to Tweet tool per condividere i punti salienti o le dichiarazioni più interessanti del tuo articolo. Scegli una frase e inseriscila in Click to Tweet. Otterrai un link che potrai embeddare nel tuo blog post e che metterà in evidenza la tua frase, corredata dal logo di Twitter. La tua citazione sarà così direttamente twittabile.

Ottimizzazioni SEO on-page: il problema dei contenuti duplicati

13. Checklist SEO: i contenuti duplicati

Il contenuto duplicato è il più comune tra i problemi di SEO on-page. Un nostro recente studio mostra che è una problematica molto frequente soprattutto negli e-commerce.

Cedere alla tentazione di approfittare di contenuti già utilizzati in altre pagine darà un segnale negativo ai motori di ricerca, che considereranno il tuo sito web di poco valore per i lettori.

Tutti gli aspetti del problema dei contenuti duplicati sono approfonditi qui: Contenuti duplicati e tutto ciò che non piace a Google Panda.

Che cos'è la crawlability e perché è importante: SEO on page

14. Checklist SEO: la Crawlability

Non trovi il tuo articolo in SERP, anche se tutti gli elementi delle tue pagine sono ottimizzati correttamente? Nella checklist degli elementi di SEO on-page da tenere sotto controllo per posizionarti bene in SERP c'è anche la crawlability, che consiste nella possibilità per i bot dei motori di ricerca di entrare nel tuo sito e scansionare tutti i contenuti delle tue pagine.

È di fondamentale importanza che ti assicuri che il tuo sito web non blocchi la scansione dei bot, altrimenti tutto il tuo lavoro sarà stato inutile.

La crawlability è una questione tecnica complicata, con cui molti blogger e content writer probabilmente non hanno alcuna familiarità, quindi potrebbe esser necessario rivolgersi ad un webmaster per risolvere la soluzione.

Se vuoi approfondire l’argomento ti consiglio di dare un’occhiata a questo blog post: Crawler: 18 motivi per cui non indicizzano il tuo sito.

Strumenti utili:

Contenuti duplicati, problemi di crawlability e link rotti possono esser individuati attraverso dei tool che effettuano una revisone del tuo sito:

Come vedono il tuo sito i web crawler?

Scopri come funzionano i robot dei motori di ricerca

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Come migliorare la velocità di caricamento delle tue pagine: SEO on-page

15. Checklist SEO: la velocità di caricamento della pagina

Può sembrarti incredibile ma un ritardo di 1 millisecondo può portare un utente ad abbandonare il tuo articolo e andare in un altro sito web. A volte le ragioni di tempi di caricamento lunghi sono semplici (dipendono dalla presenza di immagini di grandi dimensioni su una pagina); altre volte sono più seri, e riguardano problemi con il tuo server. Non importa la ragione, è fondamentale essere consapevoli di avere un sito lento

Strumenti correlati:

Google Pagespeed Insightsè il modo più semplice per controllare il tempo di caricamento delle tue pagine.

SEO on page: l'importanza di un sito mobile friendly e responsive

16. Checklist SEO: mobile-Friendly

Se il tuo sito web aziendale non è ancora mobile-friendly, sappi che stai perdendo una parte di traffico. Certo, un design responsive e lo sviluppo di un sito web mobile richiedono tempo e sforzi, non è qualcosa che puoi fare in un giorno, ma puoi star certo che ne vale la pena: i siti web mobile-friendly hanno una forte priorità nelle SERP dei dispositivi mobili.

Strumenti utili:

Google Mobile Friendly Test– la soluzione di Google per verificare se un sito é mobile friendly.

A cosa servono i markup? Ottimizzazioni di SEO on-page di un post

17. Checklist SEO: i markup

Implementare i markup può aumentare il tuo CTR, e la cosa migliore è che i microdata possono essere applicati a diversi tipi di contenuti, indipendentemente dall'argomento di cui stai scrivendo. I markup sono elementi on-page che ti permettono di fornire maggiori informazioni all'utente: un elenco di ingredienti, recensioni, tempo di cottura e persino il contenuto calorico di un piatto. Qui puoi vedere un esempio:

Ottimizzazione SEO degli elementi on-page: i markup

Come influisce questo in SERP? L'implementazione dei markup di Schema non ha un impatto diretto sul posizionamento di un contenuto nei risultati di ricerca ma influenza il CTR che, come abbiamo visto precedentemente, offre un ottimo segnale ai motori di ricerca.

Strumenti utili:

  • Google Structured Data Testing Tool – Verifica che non ci siano errori nell'implementazione dei markup della tua pagina.
  • SEMrush Site Audit – Ti dà informazioni sulla percentuale di pagine con markup implementati (Schema.org, Twitter Cards, Open Graph, Microformats).

Conclusioni:

Il processo attraverso il quale puoi posizionarti nei primi risultati di una SERP è complesso: ciò che ti fa raggiungere un buon ranking non è la tua capacità di scrivere impeccabilmente o di esprimere buoni concetti. Google, infatti, valuta il livello di interesse dei lettori rispetto al contenuto, monitorandone il comportamento.

L’intento di Google è quello di premiare contenuti realmente unici e informativi con posizionamenti migliori. Ma non è solo il motore di ricerca a decidere se i tuoi contenuti meritano una posizione più alta: anche i tuoi lettori giudicheranno la qualità dei tuoi post.

In molti casi ci sono questioni di SEO on-page che hanno realmente poca influenza sul tuo posizionamento in SERP, ma, pur non avendo un impatto diretto sulla SEO, influiscono su altri aspetti, altrettanto significativi: il CTR, il tempo di permanenza sulla pagina e la frequenza di rimbalzo, tutti segnali importantissimi per Google per determinare l’esperienza utente e quindi la qualità della pagina e il posizionamento in SERP di un contenuto.

Ecco allora il motivo di utilizzare una checklist con cui rivedere ogni elemento significativo delle tue pagine e correggerlo o migliorarlo in ottica SEO.

Ti stai chiedendo quali di questi elementi on-page potresti sacrificare senza che questo influenzi negativamente il tuo ranking?

Sicuramente ci sono alcuni elementi che puoi ignorare – e che non abbiamo incluso in questo approfondimento sull’ottimizzazione dei fattori on page per i contenuti – ma invece che pensare alla questione in questa prospettiva, ossia a ciò che puoi evitare di ottimizzare, focalizzati su come scrivere un ottimo contenuto e fare in modo che il tuo testo sia attraente per i tuoi lettori.

Se scriverai un post di qualità, chiaro e piacevole da leggere, con le parole chiave e i concetti che i tuoi potenziali lettori o clienti utilizzano per le loro ricerche, allora riuscirai a creare un contenuto perfetto per le persone e per i motori di ricerca.

Che cosa aggiungeresti a questa lista di elementi per la SEO on page?

Aspettiamo i tuoi commenti per ampliare il nostro elenco!

Valentina Pacitti
SEMrush

SEMrush employee.

Responsabile del Blog italiano di SEMrush.
Copywriter, appassionata di social media e nuove tecnologie, amo trarre ispirazione dalla realtà per sperimentare nuovi contenuti e nuove forme di comunicazione. Viaggiatrice e cittadina del mondo, ho scelto come casa Madrid.
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Commenti

2000
Federico Magni
Esperto

Offre preziosi consigli e dà profondità alla conversazione.

Checklist molto interessante e utile.
L'unica cosa che rivedrei è la frase 'ritardo di 1 millisecondo può portare un utente ad abbandonare il tuo articolo e andare in un altro sito web'.
Se è intesa in senso metaforico, sono d’accordo, ma ricordiamo che da un punto di vista umano, 1ms non è percettibile e si ragiona in termini di almeno 100ms. Invece, per quanto riguarda l’influenza sull’algoritmo, allora il TTFB (time to first byte) può giocare un ruolo importante, considerando un range ottimale da 250ms a 450ms.

Comunque questa guida in stile checklist è davvero molto utile.
Maria
Entusiasta

Ogni tanto prende parte alle conversazioni.

Ciao Valentina, un consiglio, secondo te il title della pagina e l' H1 devono essere uguali?
Valentina Pacitti
SEMrush

SEMrush employee.

Maria
Ciao Maria, intanto bisogna dire che mentre il tag title è mirato ai motori di ricerca, l'H1 è quello che impatterà sui lettori. In entrambi è bene utilizzare le keyword che abbiamo individuato e per le quali cercheremo di posizionarci ma ci sono delle differenze, in primo luogo di lunghezza: il tile, se supera i 70 caratteri, sarà tagliato in SERP (te ne puoi rendere conto utilizzando i SERP Viewer indicati anche in questo post). Entrambi è bene che siano significativi per motori di ricerca (ai fini del posizionamento) e per le persone (per il CTR) ma con l'H1, che è il titolo della tua pagina, hai un po' più di libertà e poi utilizzarlo per trasmettere emozioni e coinvolgere il lettore. Spero di esserti stata di aiuto! :)

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