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Come usare Telegram per diffondere contenuti

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Come usare Telegram per diffondere contenuti

Francesco Ambrosino
Come usare Telegram per diffondere contenuti

Telegram: come creare un canale e condividere contenuti

La morte dei contenuti è l'eccesso dei contenuti stessi.

Produrre un contenuto è solo il 20% del lavoro di un content marketer, che dedica la stragrande maggioranza del suo tempo alla fase di analisi e allo sviluppo di strategie di diffusione del lavoro svolto. 

Non è facile catturare l'interesse del proprio target, perché c'è un overflow di contenuti, e l'utente medio non ha ancora - purtroppo - sviluppato un senso critico così raffinato da consentirgli di fare quello che ci hanno insegnato alle elementari, ovvero non sommare mele e pere, dove le mele sono i contenuti utili e di qualità, e le pere le bufale e il click baiting selvaggio. 

Prima e dopo il Contenuto

Se da un lato ci sono i contenuti, quindi, a monte ed ex post c'è la strategia, che comprende anche l'individuazione delle piattaforme più adeguate alla loro diffusione. E, come spesso accade nella vita e nel business, vince chi arriva a sfruttare uno strumento prima degli altri.

Un esempio?

Pensa al social media marketing, e all'affannarsi costante e a tratti avvilente degli strategist e dei community manager che cercano di ottenere dei risultati concreti, delle conversioni, sfruttando Facebook piuttosto che Twitter, Instagram o Snapchat.

Da circa sei mesi in Italia si è diffuso molto, soprattutto nel mondo del digital marketing, Telegram, che all'apparenza è una alternativa a WhatsApp, ma l'occhio più attento ha saputo scorgere potenzialità enormi per una strategia di diffusione del contenuti. Vediamo insieme cos'è Telegram, a cosa serve, come si creano dei canali ad hoc e perché introdurre questa piattaforma nel tuo piano di content marketing.

Telegram: non solo messaggistica istantanea 

Presentato al mondo social come una alternativa al colosso WhatsApp, Telegram in realtà cela dietro l'apparente piattaforma di instant message un mondo di funzioni tutte da esplorare. Non intendo fare un post dedicato all'app Telegram, ma credo sia importante spiegare in modo molto rapido e semplice quali sono le principali feature di questa piattaforma: 

  • Invio e ricezione di messaggi testuali e multimediali;
  • Invio e ricezione di file di qualunque tipo, fino ad un massimo di 1.5 gb;
  • Utilizzo di hashtag per etichettare i messaggi e ricercarli;
  • Motore di ricerca interno, basato sia sulle parole che sugli hashtag;
  • Creazione di gruppi e supergruppi, che possono ospitare fino a 5000 membri;
  • Possibilità di interagire con persone e messaggi specifici in una chat di gruppo tramite la risposta e la menzione del nome utente;
  • Creazione di Canali Telegram, ottimi strumenti di diffusione dei contenuti sui quali mi soffermerò tra poco;
  • Sviluppo e utilizzo di bot per automatizzare o implementare funzionalità e procedure complesse, come la ricerca di una camera d'albergo o un video di YouTube;
  • Utilizzo di sticker e gif animate
  • Utilizzo della piattaforme da ogni device possibile, e su ogni ogni sistema operativo desktop o mobile, in modo sincronizzato;
  • Sicurezza e privacy garantite dalla crittografia end-to-end e dall'archiviazione dei dati in cloud;
  • Nessuna pubblicità, né utilizzo delle informazioni contenute nel profilo e nelle conversazioni per rete display di adv. 

Telegram e il Content marketing

Come ho detto prima, uno dei grandi problemi che i content marketer si trovano a dover affrontare oggi è la presenza di una mole gargantuesca di contenuti. Quindi la sfida si gioca sul terreno della diffusione. 

Se è vero che il mare è pieno di pesci, è pur vero che nell'oceano del content marketing oggi ci sono fin troppi pescatori pronti alla mattanza. 

Per ottenere buoni risultati con una strategia basata sui contenuti, ecco che si rivela sempre più utile sfruttare canali meno battuti, di nicchia, magari più adeguati al nostro target di riferimento, o semplicemente piantare la bandierina su una terra ancora vergine e colonizzarla prima che diventi una meta turistica per famiglie. 

Telegram è un ottimo esempio di tutto questo.

Nonostante la sua diffusione massiccia degli ultimi mesi, resta una piattaforma meno nota, con utenti mediamente più skillati, con una propensione alla tecnologia maggiore e una disposizione nei confronti dei contenuti più marcata.

E non perché siano più istruiti, colti, curiosi, semplicemente perché non avendo un feed riempito da un algoritmo di difficile comprensione, ma scegliendo in modo preciso e manuale chi seguire, diventa più interessante la fruizione dei contenuti

Canale Telegram: come crearlo e perché

Una delle funzioni offerte da Telegram più adeguate alla diffusione dei contenuti è rappresentata dai canali.

Cos'è un canale Telegram? 

Molto semplice. Si tratta, di fatto, di uno spazio tuo, personalizzabile con nome, immagine di profilo, descrizione e link personalizzato, al quale possono iscriversi o essere inseriti utenti e contatti interessati ai tuoi contenuti. 

A differenza dei gruppi, i canali sono unidirezionali, questo vuol dire che tutto il rumore di fondo generato da conversazioni off topic tra gli utenti non c'è. Chi è interessato ai tuoi contenuti può iscriversi, attivare le notifiche, fruire del contenuto evitando distrazioni di ogni sorta. 

Creare un canale è semplicissimo, basta aprire Telegram, cliccare sull'icona del messaggio, selezionare Nuovo Canale e personalizzarlo.

Come creare un nuovo Canale su Telegram

Dettagli Canale Telegram

Se lo ritieni opportuno per la tua strategia di Content marketing, puoi aggiungere gli utenti presenti tra i tuoi contatti, nominare degli amministratori, creare un link personalizzato e condividerlo con i tuoi contatti sui social, inserendo una call to action sul sito o blog, inviando una email ai tuoi lead. 

Dettagli e link canale Telegram

Content marketing e Content curation su Telegram

Un canale Telegram può essere utile per fare due cose: 

  • Diffondere i contenuti del tuo progetto dicontent marketing, che sia un blog aziendale, un canale di YouTube, un webinar, un eBook, ecc;
  • Condividere con i membri del tuo canale contenuti utili relativi al tuo settore, prodotti da altre realtà e giudicati autorevoli, formativi, interessanti, di qualità. 

In questo modo, otterrai due risultati precisi:

  1. Mostrare il tuo lavoro a chi è interessato esattamente a ciò che fai tu e la tua azienda, fidelizzando l'utente e sfruttando un nuovo canale più diretto di comunicazione.
  2. Diventare un punto di riferimento del tuo settore, fungendo da hub, da aggregatore dei migliori contenuti disponibili su uno o più argomenti specifici.
    In questo modo, i membri del tuo canale Telegram assoceranno il tuo brand ad una fonte attendibile alla quale attingere per il reperimento di contenuti utili. 

Ricordati, l'utente che fruisce (davvero) dei contenuti, ne vorrà ancora. E ancora. E ancora.

In alcuni settori soggetti a evoluzioni costanti e continue - come ad esempio il digital marketing - l'aggiornamento è necessario, stimolante, oltre che un vantaggio competitivo, soprattutto nel momento in cui hai la capacità di arrivare prima degli altri, ma il reperimento dei contenuti di qualità è lungo, complesso ed estenuante.

Avere qualcuno che lo fa al posto tuo, non è affatto male. Quel qualcuno, puoi essere tu.

Ci sono brand e professionisti che hanno costruito una carriera sulla content curation, pensa al buon Robin Good, perché spesso una risorsa curata rispetto ad un contenuto originale offre più spunti a chi ne deve fruire.

Diventa punto di riferimento in modo originale 

Se ritorniamo all'assunto iniziale, ovvero che la minaccia più grande per il content marketing è l'eccesso di contenuti di cui nessuno fruirà, sfruttare piattaforme di diffusione molto affollate potrebbe limitare pesantemente la tua strategia. 

Ecco perché dovresti introdurre i canali di Telegram nel tuo piano editoriale, in modo da affrontare questa vulnerabilità in modo laterale, originale e efficace. 

E tu hai mai utilizzato Telegram per diffondere i tuoi contenuti?

Fammi sapere la tua opinione su questa piattaforma, magari anche da utente che riceve news dai canali a cui si è iscritto.

Francesco Ambrosino
Pro

Fa ottime domande e dà risposte brillanti.

32 anni, Laureato in Scienze della Comunicazione, mi occupo di Content Marketing, Social Media, Copywriting e Blogging.

Sono burbero, sbuffo spesso e ho già le rughe. Amo il cinema, le serie tv americane, la musica, i libri. Mi nutro di parole, pop corn ed emozioni forti. Mi commuovo spesso, e non me ne vergogno affatto. Le cuffie dell'iPhone sono il mio scudo contro le chiacchiere inutili.

Non parlo di cose che non conosco, quindi parlo poco. Se posso, scrivo. Per lavoro, coso il coso.
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Commenti

2000
Nuovo arrivato

Si è appena iscritto o è troppo timido per dire qualcosa.

Io ho provato ad iscrivermi. Ho scelto di seguire un canale. Poi ho aperto un canale mio con l'obiettivo di divulgare i miei contenuti. Però forse ho sbagliato qualcosa. :( il canale che seguivo mi mandava notifiche anche più volte al giorno e mi sono disiscritta.
Il mio canale era una newsletter tramite app....
Così ho lasciato stare. ...
Magari non ho ben capito la funzionalità. ..
Francesco Ambrosino
Pro

Fa ottime domande e dà risposte brillanti.

Giorgia Giorgi
Non ho capito benissimo cosa hai fatto. In ogni caso, quando ti iscrivi ad un canale puoi decidere di disattivare le notifiche, per evitare di essere invasa da messaggi. Il tuo era una newsletter tramite app? Non sono sicuro di aver capito cosa intendi.
Nuovo arrivato

Si è appena iscritto o è troppo timido per dire qualcosa.

Francesco Ambrosino
Si ...proprio così... alla fine mi sono resa conto di postare le news del sito, ossia gli ultimi articoli pubblicati, come fosse stata una newsletter. E mi è sembrato di essere "invadente" verso i lettori.
Forse sarebbe utile per lanciare eventi....
Lo so che sono un po' contorta nei miei pensieri, figuriamoci poi ad esprimerli!!! Grazie comunque per le info intanto.
Sicuramente andrò a rispolverare Telegram se mi verrà l'ispirazione giusta!
Francesco Ambrosino
Pro

Fa ottime domande e dà risposte brillanti.

Giorgia Giorgi
Se ho ben capito condividevi in automatico i post del blog attraverso il tuo canale Telegram, ma questo accade solo se c'è una automazione attiva, ad esempio un plugin di Wordpress che, tramite un bot, effettua l'azione, oppure tramite servizi online come IFTT. Che tu sappia sussiste una di queste due condizioni?
Nuovo arrivato

Si è appena iscritto o è troppo timido per dire qualcosa.

Utilizzo i canali sin dalla loro primissima apparizione sulla piattaforma di messaggistica, ossia autunno 2015. Ho dato vita ad alcuni canali e di altri ne sono divenuto col tempo Admin. Sono uno strumento utilissimo nella divulgazione di contenuti e grazie all'implementazione dei bot @like e @vote, è possibile ricevere feedback dai propri lettori. A farla da padrone sono per lo più i canali tecnologici e di offerte. Le grandi testate d'informazione faticano a raggiungere grossi di numeri d'iscritti a causa di una scarsa conoscenza della piattaforma.
Francesco Ambrosino
Pro

Fa ottime domande e dà risposte brillanti.

Giampiero
Ciao Giampiero, concordo con te, ma non credo che sia un problema di settore a cui sono dedicati i canali. Io seguo diversi canali e ho visto progetti interamente dedicati a Telegram prendere vita in tempi rapidissimi. Dipende molto da quanto ci si impegna e i contenuti che si veicolano.
Come sempre, d'altronde.

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