Content Discovery: 7 tool per trovare i migliori contenuti del web

Pietro Di Chio

Oct 13, 20175 min read
Content Discovery: 7 tool per trovare i migliori contenuti del web

Gli strumenti utili per scovare i migliori contenuti sul web

Una delle problematiche più comuni di chi si occupa di contenuti su web, possiede un blog o gestisce profili social è quella di trovare dei contenuti di qualità da poter postare sui propri canali per mantenere attiva e interessata la propria fan base. 

Social media e content manager provano prima o poi la spiacevole sensazione di chi si domanda: "E oggi cosa posto?".

La pagina vuota e nulla di cui parlare: una sensazione che tutti abbiamo provato almeno una volta.

Esiste un intero ecosistema di strumenti, ciascuno con le proprie peculiarità e punti di forza, gratuiti o a pagamento, che tenta di risolvere questo problema. 

Oggi ti mostrerò 7 strumenti per la Content Discovery che ti permetteranno di scoprire contenuti di qualità per i tuoi canali di comunicazione online.

Sei pronto? Partiamo subito!

1. Feedly

Feedly è uno fra i tool più utilizzati fra coloro che si occupano di Content discovery. Nasce come alternativa d'elezione al compianto Google Reader, e quindi come lettore RSS. Il suo punto di forza è dato dall'integrazione tra più piattaforme, come i blog e le classiche testate giornalistiche, continuando per YouTube e le ricerche con parole chiave su Google.

Lo strumento è ottimo sia per trovare contenuti rilevanti per la tua nicchia sia per tenere sotto controllo il tuo brand. La configurazione si effettua aggiungendo fonti direttamente dai feed RSS, oppure da titolo o #hashtag. Con la versione gratuita è possibile aggiungere fino a 100 feed. Buona anche la possibilità di condividere gli articoli su Facebook, Twitter, LinkedIn, Pinterest o per email. Altro plus è l'integrazione con Buffer e Hootsuite.

Tool di Content discovery: Feedly

 2. BuzzSumo

BuzzSumo si comporta in maniera un po' diversa rispetto altri tool di Content discovery. La sua funzionalità principale è quella di trovare i contenuti che hanno avuto più rilevanza, che sono "trending" o lo stanno per diventare. Effettuata una ricerca su una parola chiave o argomento sarà dunque possibile studiare l'engagement che quel topic ha avuto sui principali canali social. Le ricerche possono poi essere esportate in formato CVS o XLS (quindi poi editabili con Microsoft Excel o simili).

Come trovare i contenuti più virali del web: BuzzSumo

Quella del reperimento dei contenuti più "virali" non è l'unica funzionalità di Buzzsumo: è infatti possibile notificare all'utente aggiornamenti di specifici siti, analizzare i siti dei concorrenti e trovare persone chiave su determinati argomenti settoriali. Questa funzionalità lo rende uno strumento utile per le digital PR, perché rende facile il compito di trovare influencer, blogger e giornalisti su specifiche nicchie.

È possibile utilizzare lo strumento con un account free limitato. Le versione a pagamento sono piuttosto costose, ma lo strumento è molto interessante e professionale.

3. SpidWit 

Questo tool facilita il reperimento di articoli, immagini e citazioni e ti permette di pubblicare o programmare i post su più pagine Facebook, Twitter o LinkedIn (ma si integra anche con Hootsuite e Buffer, estendendo così il numero di canali social su cui pubblicare).

La sua configurazione è molto semplice. Non c'è bisogno di inserire parole chiave, ma è possibile scegliere tra un catalogo completo di argomenti già configurati: dal fashion al food, dalla tecnologia al green, passando per alcune decine di topic molto vari (e il team promette di aiutare anche chi lavora su argomenti diversi da quelli presentati). 

Spidwit: tool per reperire articoli, immagini e citazioni (content discovery)

Altre funzionalità che lo contraddistinguono sono un chatbot che suggerisce quotidianamente contenuti attraverso la chat di Facebook e un editor di immagini grazie al quale è possibile aggiungere effetti, cornici e testo alle immagini reperite tramite il motore di discovery. La versione free ha limiti, gli abbonamenti cominciano da 9€/mese e crescono in base a funzionalità e numero di argomenti e canali social su cui pubblicare.

4. Scoop.it

Con Scoop.it selezioni le keyword e trovi dei contenuti di tuo interesse, successivamente il tool ti aiuta a creare una collezione di contenuti e pubblicarli su varie piattaforme, sui social network e così via.

È possibile utilizzare lo stesso Scoop.it come canale di pubblicazione, con delle pagine ottimizzate all'interno della piattaforma. Con un tipico approccio grafico di "content curation" di articoli, come fosse un magazine settoriale è possibile creare un'audience orientata su topic specifici. 

Come creare una collezione di contenuti con Scoop.it

Ciliegina sulla torta è data dalle analytics che ti aiutano a tracciare in maniera approfondita l'andamento delle tue campagne di content marketing. 

La versione free contiene parecchie funzionalità, ma non consente la personalizzazione delle pagine di content curation e ha un numero limitato di topic.

5. Quuu

Quuu ha davvero tante categorie tra cui andare a pescare notizie e articoli interessanti.

Come trovare articoli sul web: Quuu, tool di content discovery

Il numero di account social collegati può variare da un minimo di 3 a un massimo di 15, a seconda del piano scelto. Mancano alcuni automatismi tipici di questi tool, ciò nonostante i prezzi sono molto contenuti anche per il piano "Entrepreneur" e fornisce la possibilità di automatizzare le pubblicazioni in maniera immediata. 

Un punto a suo sfavore è dato dal numero di contenuti che vengono suggeriti giornalmente, solo 6 con il piano base, ma i prezzi delle versioni premium sono abbordabili (da 10 a 30$ al mese).

6. Google Alert 

La soluzione più "semplice" per chi si occupa di Content Discovery è Google Alert, tool gratuito di Google che permette di ricevere un'email con i contenuti monitorati dal motore di ricerca di Cupertino in base alle parole chiave scelte.

Google Alert: content discovery tool

Pur essendo gratuito Google Alert può essere comunque utile per il monitoring di argomenti e ancora di più di parole chiave e di brand, ma ti consiglio di utilizzarlo a complemento di altri strumenti: il set di funzioni a disposizione è abbastanza limitato, ma consente di avere gli alert sulle parole chiave brand direttamente dalla fonte più affidabile possibile: Google!

7. ContentGems 

Questo tool ha un vasto repertorio di contenuti da offrirti, ciò che però lo fa brillare è la capacità di poter filtrare la mole enorme di articoli e blog post. I filtri che ContentGems permette di applicare sono tanti e spaziano dalla rilevanza al numero di parole di un articolo, fino all'impatto che un contenuto ha avuto sui social.

Tool di content discovery: ContentGems

Permette anche di monitorare più timeline di Twitter, funzione utilissima sia per la Content discovery che per altre attività di digital marketing. ContentGems è integrabile con un numero elevato di tool esterni come Buffer, HootSuite, Feedly, Mailchimp, Sendible, Slack, WordPress, IFTT e altri ancora. 

Come scegliere quali tool di Content Discovery usare?

Ti stai ancora chiedendo quanti strumenti di Content Discovery dovresti provare? Come avrai capito i tool per scoprire contenuti interessanti sono tanti e si differenziano tra loro per la presenza di varie funzionalità che possono avere impatti anche piuttosto importanti sulla tua strategia digitale, a seconda dell'uso che ne dovrai fare. Se ancora sei confuso su quale scegliere ti consiglio di procedere in questo modo: 

  1. Definisci bene la tua strategia di content marketing, stabilendo obiettivi e tempistiche.
  2. Seleziona quei tool che pensi possano essere più funzionali in base alle tue necessità e obiettivi.
  3. Provali sempre con curiosità facendo particolare attenzione all'impatto che hanno sui tuoi fan. E anche sul tuo lavoro: lo semplificano a sufficienza?

Ti faccio alcuni esempi pratici

Se lavori in un'agenzia che gestisce la presenza online di PMI fortemente legate al territorio, sicuramente in fase di strategia avrai optato per creare e riproporre contenuti che siano in lingua italiana. La tua audience gradisce articoli in lingue diverse dall'italiano?

O ancora: alcuni strumenti potrebbero esserti di grande aiuto, ma magari non riescono a monitorare la nicchia a cui appartieni. Ci sono abbastanza articoli e contenuti? Devi pubblicarli su più canali, con un maggior grado di automatizzazione?

La risposta alla domanda "quale strumento dovrei scegliere" è dunque una sola: testare, testare, testare! 

Oggi ti ho consigliato alcuni strumenti che facilitano la tua strategia di Content marketing e di Content discovery: ora la palla passa a te!

Utilizzi già questi tool? Ne conosci altri altrettanto utili?

Condividi la tua esperienza lasciando il tuo commento.

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Pietro Di ChioHo 21 anni e da meno di uno ho una startup che si occupa di creare esperienze videoludiche in realtà aumentata e realtà virtuale. Per caso mi sono avvicinato al Digital Marketing qualche anno fa e da allora ne sono dipendente :D
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