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Elio Amato

Broken links o link rotti: cosa sono e come evitarli?

Elio Amato
Broken links o link rotti: cosa sono e come evitarli?

Broken links: sai come fronteggiare il problema?

Quando si parla di SEO è praticamente impossibile non fare riferimento ai link ed alla loro importanza.

Sebbene Google nel tempo abbia aumentato i fattori che contribuiscono al posizionamento di un documento web ed affinato gli strumenti per riconoscere i collegamenti sospetti ed innaturali, ancora oggi i link sono davvero qualcosa di estremamente importante in una strategia di ottimizzazione per i motori di ricerca.

Se parliamo di link è bene considerare non solo i link in entrata, i cosiddetti backlinks: vanno considerati anche i link in uscita, che da una pagina portano ad un'altra, sia essa interna o esterna.

Non a caso, infatti, chiunque si occupi di SEO a livello professionale deve stare molto attento ad ogni link inserito: dai link che puntano verso altri siti web ai link interni, che formano e regolano la struttura interna del sito stesso.

In questo post voglio parlarti dei broken links o link rotti, cosa sono, quali conseguenze possono portare e dunque del perché è bene tenere sempre la situazione sotto controllo, "aggiustandoli", modificandoli o eliminandoli, se la risorsa non è più in alcun modo raggiungibile.

Cosa sono i broken links o link rotti?

Un link rotto non è altro che un link che punta verso una risorsa non disponibile.

Questo significa che se un utente clicca sul collegamento ipertestuale o un crawler lo segue, andranno incontro ad un messaggio d'errore, come una pagina 404 o un errore 500, giusto per fare degli esempi.

L'esempio più classico è il link verso un sito in un vecchio articolo: il tempo passa, il sito linkato per qualche motivo viene chiuso oppure il contenuto spostato  ed il collegamento porta ad una pagina di errore. Se la manutenzione ed il controllo non sono automatizzati o costanti, sarà molto difficile accorgersi e trovare i link "incriminati".

Internal broken links: quando il problema è interno al tuo sito

I link rotti, però, possono essere anche interni, ossia collegamenti tra le pagine ed i contenuti del tuo stesso sito.

In questo caso è ancora più interessante capire per quale motivo questi link sono rotti. Se sui siti esterni non hai pieno controllo, sul tuo sito dovresti avere la situazione in pugno e questi problemi non dovrebbero verificarsi.

Se ad esempio un sito esterno cambia l'URL di un contenuto senza effettuare un redirect 301, tu non puoi farci niente e dovrai sostituire l'indirizzo stesso, mentre se elimini, sposti o modifichi qualcosa all'interno del tuo sito, dovresti sistemare tutto di conseguenza e non avere questo genere di problemi.

Quali sono le conseguenze dei link rotti?

Una volta capito in cosa consiste questo problema, bisogna capire qual è il suo impatto, in che maniera incide sull'andamento del sito o blog.

Se il problema viene trascurato, è praticamente inevitabile andare incontro ad alcune conseguenze, che analizzeremo.

Esperienza negativa di utente e Crawling

La prima cosa alla quale pensare è l'esperienza utente: un link deve portare ad una risorsa utile, ad un approfondimento o ad un post correlato, per questo se il visitatore clicca su un collegamento e si ritrova con dei broken links che non lo reindirizzano verso le risorse desiderate, non potrà che avere un'esperienza negativa.

Tu stesso puoi riconoscere che se stai navigando e clicchi su un link che porta ad una pagina 404, di certo non sarai contento della tua esperienza.

Allo stesso modo, gli spider dei motori di ricerca riconoscono i link quando analizzano una pagina e ne possono analizzare il contenuto, tenendo ovviamente in considerazione i link rotti: questo non può che influire sul posizionamento in SERP di un contenuto.

Redirect 301: soluzione ai link rotti ma anche problema

Quanto vedremo in questo paragrafo ha a che fare con i broken links in uscita: cosa può succedere se non aggiusto un link rotto che puntava ad un sito non più esistente?

Innanzitutto ecco due elementi fondamentali per capire di cosa stiamo parlando:

  • Importanza dei backlink: come brevemente accennato in precedenza, i link in ingresso sono molto importanti per il posizionamento, sono visti da Google come dei tributi di fiducia, teoricamente se linko un sito è perché mi fido, ed avere backlink provenienti da siti autorevoli e/o ben fatti è sempre un vantaggio ai fini della SEO.
  • Il redirect 301 passa il "ranking power" (o "link juice"): con il redirect 301 si indica che la risorsa è stata spostata in modo permanente ed utenti e spider vengono reindirizzati automaticamente al nuovo contenuto. Anche il trust viene trasferito, il "tributo di fiducia" del quale ti parlavo prima.

Ipotizziamo che anni fa io abbia scritto un post e inserito al suo interno un link verso un sito da me ritenuto affidabile e con contenuti validi, del quale mi fidavo e al quale non avevo problemi a reindirizzare i miei utenti.

Dopo un po' di tempo, per un motivo qualsiasi, il sito non viene mantenuto ed il dominio va a scadenza: il mio articolo adesso conterrà un link verso un sito non più esistente.

Vediamo come evolverà il problema di broken links.

Passa ancora del tempo ed il proprietario di un altro sito, che possibilmente tratta argomenti simili a quelli del sito che linkavo, si accorge che il mio sito contiene questo link rotto, un collegamento verso un dominio scaduto e liberamente acquistabile.

Sapendo di poter contare sulla forza di quel link, potrebbe decidere di acquistare per pochi euro il dominio scaduto ed impostare un redirect 301 verso i suoi contenuti.

In pratica il mio articolo, scritto anni fa e mai più ricontrollato, ora porterà ancora gli utenti ad un altro sito, ma non quello analizzato e scelto da me, bensì verso uno che, potenzialmente, non ho mai visto.

Ovviamente, situazioni di questo tipo possono verificarsi soltanto se all'interno di siti affidabili e con alto trust.

Come evitare di avere link non funzionanti?

Come evitare di avere link non funzionanti?

Come avrai certamente capito a questo punto, i link rotti possono rappresentare un bel problema.

Allora, come evitare, come trovare ed aggiustare i broken links? La soluzione più ovvia è quella di ricontrollare periodicamente ogni link all'interno dei contenuti. Questa operazione può essere fatta "a mano" soltanto se i siti da analizzare sono di dimensioni ridotte e non contengono moltissimi link.

Su siti ricchi di contenuti richiede davvero troppo tempo ed è necessario affidarsi ad appositi strumenti.

Trovare i broken links con SEMrush

All'interno del Site Audit di SEMrush è compreso il tool per i broken links.

Una volta aggiunto un progetto alla propria dashboard ed aver avviato l'Audit, gli eventuali link non funzionanti, sia interni che esterni, saranno riportati alla voce "Issues" + IMMAGINE+ link-rotti-site-audit-semrush.jpg - DIDASCALIA: All'interno del Site Audit, SEMrush evidenzia evenuali link rotti, siano essi interni o in uscita.

Site Audit: Trovare i broken links con SEMrush

Trovare link rotti su WordPress

Per chi utilizza il CMS WordPress, è possibile installare un plugin che cerca e segnala tutti i link non funzionanti.

Si tratta di  Broken Link Checker: gratuito e scaricabile dal repository ufficiale di WordPress.

Consiglio: non è raro che questo plugin richieda ingenti risorse per il suo funzionamento, con l'effetto di appesantire l'intero sistema e talvolta causando errori del server.

In questo caso è consigliabile tenere il plugin disattivato ed attivarlo soltanto temporaneamente per lanciare un controllo, possibilmente quando il sito è poco trafficato.

Conclusioni

Spero che questo post ti sia utile per capire l'importanza di un controllo periodico dei link e verificare che non ci siano link non funzionanti all'interno del tuo sito o blog: in molti infatti sottovalutano questo aspetto, che però come hai visto è bene tenere in considerazione.

Foto (broken chain): Shutterstock

Avevi mai pensato al problema dei broken links?

Che strumenti utilizzi tu per verificare che i tuoi link non siano rotti?

Elio: Appassionato del web ed attivo con piccoli progetti amatoriali dal 2006, dal 2012 ho fatto della rete la mia fonte di lavoro, specializzandomi in blogging e Web Marketing. Dal 2014 gestisco guadagnareconunblog.com, blog in cui parlo di temi come il guadagno online, la pubblicità, i social e tutto ciò che ha a che fare con il lavoro e la visibilità su internet.

2000 simboli rimanenti
Francesca Galasso
Articolo molto interessante anch'io mi occupo di Seo e utilizzo semrush per trovare link rotti e ' molto comodo. Ma non conoscevo il plugin che proverò sicuramente e ti saprò dire. Vi aspetto nel mio blog www.web-assistant.it
Valentina Pacitti
Francesca Galasso
Grazie Francesca per l'apprezzamento, mi fa piacere che SEMrush ti sia utile! In questo caso ringrazio Elio, che spiega in modo molto semplice e interessante dei concetti che potrebbero sembrare complicati. Aspettiamo il tuo feedback sul plugin e se ne trovi altri, faccelo sapere! :)
paulo martins
Gracias, Sergio, por tu post magistral! El contenido está genial y muy completo. Yo aprecié especialmente la infografía, por que lo contiene todo, en resumo. Tengo mucho gusto en divulgarlo...
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