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Andrea Camolese

HrefLang: Come gestire lato SEO un sito multilingua

Andrea Camolese
HrefLang: Come gestire lato SEO un sito multilingua

Strategia SEO internazionale: la gestione di un sito in più Lingue

Molte aziende scelgono di raggiungere il mercato estero tramite il proprio sito aziendale e di portare avanti un'attività di web marketing internazionale, ma non tutte sono consapevoli che la gestione delle lingue di un sito multilingua non è per nulla banale e non è sufficiente una buona attività di espansione della query e un buon copywriting.

Anzi, la gestione di un sito multilingue deve essere portata avanti in modo preciso e puntuale, in modo che il motore di ricerca non si “confonda”, presentando risultati non coerenti con la lingua dell’utente che ha effettuato la ricerca.

Il caso Sony e l'errore delle 2 versioni in SERP

La gestione dell'Hreflang rappresenta il primo passo lato SEO verso il posizionamento del sito web di un'azienda all'interno dei mercati esteri.

Molti siti in Italia che hanno una traduzione in una lingua straniera (inglese, spagnolo, tedesco, ecc) spesso e volentieri non implementano alcuna accortezza lato SEO per tutelare la scelta da parte del motore di ricerca dei risultati da mostrare all’utente nella pagina di ricerca. Per questo motivo alcuni siti web multilingua si trovano in una situazione come quella di Sony.

Cercando all'interno di Google la parola “Walkman”, nei primi 10 risultati della SERP troviamo tre risultati per Sony: una pagina in lingua inglese e due in italiano.

La gestione del sito multilingua: il caso Sony

Una pagina è dedicata alla storia del Walkman, mentre le altre due pagine sono in realtà la stessa pagina “catalogo” semplicemente tradotta.

Strategia SEO internazionale: le versioni tradotte in SERP

La versione inglese di Sony appare in SERP agli utenti italiani

La visualizzazione delle due pagine “catalogo” in due lingue differenti va considerato come un errore nella strategia di SEO internazionale di Sony, in quanto nella SERP di Google Italia non ha senso avere sia la versione inglese che quella italiana: il risultato in inglese non è pertinente e all'utente italiano non interessa visualizzarlo.

Quale errore ha commesso Sony?

L'errore, per quanto potrebbe sembrare di Google, è in realtà di Sony. Questo particolare caso di snippet “duplicati” si verifica in quanto non si sono tenute le dovute accortezze lato SEO nel sito multilingua del brand; infatti, non sono state date al motore di ricerca le giuste indicazioni per comprendere che quella pagina in realtà è la stessa, solo in due versioni diverse (in inglese e in italiano).

Nel dubbio Google, visto che la ricerca è di brand in lingua inglese, ha preso sia la versione .com sia la versione .it del dominio ufficiale di Sony, lasciando all'utente la libertà di scegliere su quale risultato cliccare.

Come indicare a Google che esistono versioni in più Lingue di un sito?

Per evitare o risolvere questo errore è necessario effettuare due passaggi:

  1. indicare la nazione di riferimento all’interno del profilo di Google Search Console (ex Google Webmaster Tools);

  2. implementare nel modo corretto l'attributo HrefLang.

Gestire le lingue tramite Google Search Console

All’interno di Search Console è possibile indicare la nazione a cui fa riferimento il proprio sito (per esempio www.ilmiosito.com). Va però considerato il fatto che questa funzione è abilitata solo per i domini con Top Level Domain (TLD) non geolocalizzato, per esempio il .com oppure il .net, dove le varie versioni della lingua possono essere indicate con sotto-directory (www.ilmiosito.com/it) o domini di terzo livello (www.it.ilmiosito.com).

Possiamo procedere a segnalare e quindi associare una lingua di riferimento al dominio principale www.esempio.com e alle varie lingue, come www.esempio.com/es oppure es.miosito.com per lo spagnolo, nel seguente modo:

  • effettuare il login in Google Search Console;

  • creare un profilo per ogni dominio/URL che identifica ogni lingua.

Il risultato sarà una schermata simile alla seguente:

Come gestire le lingue tramite Google Search Console

Nel menu di spalla sinistro si deve aprire la voce di menu “Traffico di ricerca”

Traffico di ricerca: come impostare la gestione multilingue su Search Console

e successivamente cliccare la voce “targeting internazionale” e nella schermata che appare selezionare il tab “Paese”.

Sito multilingua: impostare il Paese dell'utente su Search Console

Ora sarà possibile indicare a Google il paese di riferimento.

Per i domini geolocalizzati (come .it .es .co.uk), invece, questa indicazione non può essere data perché in automatico Google sceglie la nazione di appartenenza prendendola dal TLD.

Gestire le Lingue tramite l'attributo HrefLang

Ipotizziamo di avere un sito multilingua con due pagine: la prima è www.esempio.com/a.html, che è la pagina italiana che mostra il prodotto A; la seconda è es.esempio.com/a.html, che mostra lo stesso prodotto in lingua spagnola.

Avendo giàindicato a Google in Search Console le nazioni di riferimento per il dominio principale e per il sottodominio "es", a questo punto ci si aspetta che la pagina A italiana appaia per le ricerche effettuate su Google.it e quella in spagnolo per le ricerche effettuate su Google.es.

Questo è vero in parte, infatti, così facendo, abbiamo già fornito un’indicazione di massima al motore di ricerca, ma per rafforzare la relazione tra queste pagina sarà indispensabile implementare per entrambe l’attributo hreflang.

Cosa è l’HrefLang?

L’HrefLang è quell’attributo che va inserito nel codice di tutte le pagine che hanno una versione in lingua. Si tratta di un attributo bidirezionale che, per questo motivo, va inserito in tutte le pagine di un sito multilingua, anche in quelle autoreferenziali.

Con l'esempio visto in precedenza sarà quindi fondamentale e obbligatorio che entrambe le pagine del sito web riportino il markup che direzioni sia verso la pagina stessa che verso la versione tradotta.

Funzionamento dell'attributo HrefLang

L’HrefLang può essere implementato in modi differenti:

  1. all’interno dell’head tra i tag <head> </head>;
  2. all’interno del file che contiene la sitemap, comunemente nominato sitemap.xml;
  3. nell’intestazione http. Questa soluzione è comunemente adottata con i file PDF per indicare una versione in lingua diversa della pagina che si sta visualizzando.

Il valore contenuto all’interno dell’attributo HrefLang permette di identificare la lingua (nel formato ISO 639-1) e l’area geografica (nel formato ISO 3166-1 Alpha 2) della pagina che si sta visualizzando e di quella alternativa. Quest’ultimo elemento, ovvero l’inserimento dell’area geografica, è facoltativo.

Esempio:

  • it: permette di identificare una pagina con contenuti in italiano, indipendentemente dalla regione;

  • es-ES: indica che la pagina ha contenuti in spagnolo per utenti provenienti dalla Spagna;

  • es-US: indica contenuti in spagnolo per gli utenti degli Stati Uniti d’America.

Riprendendo l’esempio precedente della pagina A.html in italiano e spagnolo, l’indicazione delle pagine di riferimento può essere effettuata tramite l'attributo HrefLang con questa sintassi nell’head:

<head>
<link rel="alternate" href="http://www.esempio.com/a.html" hreflang="it-it" />
<link rel="alternate" href="http://es.esempio.com/a.html" hreflang="es-es" />
</head>

Nel caso si vogliano fornire le stesse indicazioni nella sitemap, la sintassi sarà la seguente:

<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<urlset xmlns="http://www.sitemaps.org/schemas/sitemap/0.9"
xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml">
<url>
<loc>http://www.example.com/english/</loc>
<xhtml:link 
 rel="alternate"
 hreflang="it-it"
 href="http://www.esempio.com/a.html"
 />
<xhtml:link 
 rel="alternate"
 hreflang="es-es"
 href="http://es.esempio.com/a.html"
 />
</url> 

</urlset>

Se invece si trattasse di due PDF,  le indicazioni nelle intestazioni http dovranno essere così strutturate:

Link: <http://www.esempio.com/a.pdf/>; rel="alternate"; hreflang=”it",<http://es.esempio.com/a.pdf/>; rel="alternate"; hreflang=”es”

Infine, per tutti quei siti multilingua che possiedono una pagina di smistamento con re-indirizzamento automatico o dove l’utente può scegliere la lingua, è stato introdotto l'attributo HrefLang X-Default, utile proprio a indicare questa tipologia di pagine.

Rivedendo il caso precedente, ci si potrebbe trovare in una situazione come la seguente:

  • http://www.esempio.com/ = Quando l’utente atterra qui è reindirizzato automaticamente tramite geotargeting verso la versione del sito in lingua corretta.
  • http://it.esempio.com/ = Versione italiana.
  • http://es.esempio.com/ = Versione spagnola.
  • http://en.esempio.com/ = Versione inglese.

In questo caso, oltre all’attributo HrefLang - come indicato precedentemente - per le varie lingue dovrà essere inserito anche il seguente in tutte le pagine:

<link rel="alternate" href="http://www.esempio.com/" hreflang="it-it" />

Il sito web internazionale: da affidare agli specialisti?

Risulta quindi evidente che approdare nel Web “internazionale” non è così semplice e immediato come si potrebbe pensare e a tutti coloro che decidono di avere un sito web in più lingue si consiglia di affidarsi a un'agenzia SEO che conosca Google e sappia utilizzare tutti i suoi utili e indispensabili strumenti di gestione.

Vuoi approfondire l'argomento?

Allora ti consiglio di guardare il video della "Domanda all'esperto" di SEMrush, nel quale entro nel dettaglio su HrefLang. Lo trovi proprio qui sotto:

Anche tu hai un sito web multilingua?

Stai ottenendo i risultati sperati o hai qualche dubbio sulla tua strategia SEO internazionale? 

Puoi scrivere le tue domande qui nei commenti!

Appassionato di SEO soprattutto on-site

2000 simboli rimanenti
Vincenzo Buquicchio
Ciao Andrea, complimenti per l'articolo. Ho un sito.eu in spagnolo e in italiano con sottocartelle sito.eu/es e sito.eu/it
Avevo creato un unico profilo in Google Search Console senza specificare il Paese e inserendo due sitemap Xml una per la versione spagnola e una per la versione italiana.
Adesso ho modificato in Google Search Console la lingua di riferimento indicando la Spagna come Paese nel profilo sito.eu, dato che è questa la lingua mostrata di default.
Devo creare un altro profilo per sito.eu/it in Google Search Console per indicare che esiste l'altra versione in italiano? Quindi inviare qui la sitemap xml italiana e levarla dall'altro profilo.
L'hareflang c'è nell'head di ogni pagina come indichi.
Grazie!
Saluti,
Vincenzo
Andrea Camolese
Vincenzo Buquicchio
Ciao Vincenzo,
prima di tutto occhio a non avere duplicati tra sito.eu e sito.eu/es se già il .eu è in spagnolo la versione nella sottocartella /es/ non dovrebbe essere necessaria.
Per quanto riguarda la creazione in search console del profilo per l'IT si te lo consiglio perché può mostrarti dati interessanti relativi al sito e al mercato di riferimento selezionato.
fammi sapere se ci sono problemi e aggiungimi pure su Facebook,
ciao e buona serata,
Andrea
Ciao Andrea e complimenti per il bellissimo articolo! Ho una domanda: abbiamo visto come trattare versioni in lingue diverse dello stesso sito. Come ci si comporta invece nel caso in cui io abbia due versioni pressoché identiche dello stesso sito in inglese, ma una (sito.com) è destinata agli utenti non europei e una (sito.com/eu/) agli utenti nell'Unione Europea, dove i contenuti testuali sono praticamente gli stessi con cambiamenti minimi. Nello specifico, quello che cambia è il fatto che per l’Europa c’è l’IVA, mentre per il resto del mondo no, di conseguenza cambiano i prezzi di listino. In pratica, tutti i paesi europei dovrebbero vedere la versione in inglese del sito con l’IVA, mentre tutti i paesi extra europei dovrebbero vedere la versione senza IVA.
Siccome non esiste un codice per l’area geografica “Europa”, come posso comportarmi in questo caso spinoso?
Grazie mille!
Andrea Camolese
Gianluca
Ciao Gianluca, grazie per i complimenti! Situazione particolare sulla quale al momento non c'è una gestione ufficiale dichiarata (che io sappia) ma effettivamente potrebbe essere interessante se introducessero una gestione dei contenuti degli e-commerce in base anche alle condizioni "fiscali" (valuta, tassazione ecc.). Nel caso tuo opterei per utilizzare il .com localizzato su en-US così lavora sul .com e per la versione /eu/ indicherei en generico che andrebbe a lavorare sulle ricerche in altri paesi in lingua inglese. Sarebbe inoltre saggio introdurre per l'Inghilterra la versione en-UK. In una situazione ideale dovresti poter prendere tutti i mercati europei con la rispettiva lingua (es-ES. fr-FR, it-IT ecc.) in modo da svincolare poi l'en generico per tutti quelli non europei ma capisco che non sarebbe ne semplice ne economico. Spero di aver capito a pieno il problema nel caso aggiungimi pure su Facebook (trovi il link nel mio profilo qui su Semrush). Ciao!
Andrea Camolese
Ciao Andrea e grazie per la risposta, sì hai capito il problema e mi hai dato degli ottimi spunti per gestirlo, grazie mille! Hai detto bene, implementare tutti i mercati europei diventa complicato, per cui devo trovare una soluzione con quello che ho a disposizione. A onor del vero ho letto in rete che John Mueller avrebbe dichiarato all'SMX di Monaco che diversi tag Hreflang potrebbero puntare alla stessa URL, aprendo quindi scenari tipo , e così via... ma sinceramente non mi sento di mettere in pratica questa soluzione!
Andrea Camolese
Gianluca
Condivido la preoccupazione sul fare puntare diversi tag alla stessa URL e tendenzialmente rimarrei fedele a quanto dichiarato nelle pagine di supporto o a quanto realmente testato. Buona giornata!
Have a Suggestion?