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Maura Cannaviello

4 esempi di Marketing automation applicato all'email

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Maura Cannaviello
4 esempi di Marketing automation applicato all'email

Email marketing: quali vantaggi danno i software di automation?

I sistemi di marketing automation funzionano su processi e dati già presenti in azienda. Attraverso un’opportuna segmentazione del database di contatti email, in base a dati anagrafici e psicografici, è possibile attivare dei flussi di messaggi che incrementino la notorietà del marchio, la fidelizzazione e il coinvolgimento degli iscritti fino a far crescere il fatturato di un'azienda, ad esempio, grazie al recupero delle vendite rimaste inevase. 

Automation nel contesto aziendale

Cosa significa predisporre dei messaggi automatici nella propria strategia di email?

Di certo ottenere opportunità di guadagno. Un sistema di marketing automation consente di ottimizzare i processi aziendali che sono già in uso, come eliminare le attività ripetitive, replicare in larga scala e senza sforzo un processo che porta risultati e migliorare il rapporto con i clienti.

Nelle prossime righe vedremo alcuni esempi tipici di marketing automation applicato all'email, tema che ho trattato in modo più approfondito nel mio libro "Email Marketing Automation: il motore che accelera il rapporto con i clienti e le vendite", considerando che questo canale è quello con i più alti ritorni sugli investimenti.

I software di marketing automation stanno entrando nel contesto di lavoro italiano lentamente ma con caparbietà, dopo il rodaggio americano di alcuni anni. Secondo la ricerca di Autopilot del 2015, riportata nel report “MailUp mail automations” del 2017, solo il 13% delle aziende applica questa pratica al proprio email marketing, mentre la maggior parte delle piccole imprese continua a inviare newsletter alla “vecchia maniera”. 

Quanto sopra conferma che, nonostante gli strumenti del marketing digitale, rispetto a quelli tradizionali, forniscano molte più informazioni sulle abitudini e il comportamento di acquisto del target finale, le aziende proseguono a inviare le proprie comunicazioni a tutto il database, senza fare alcuna necessaria distinzione

Segmentazione e personalizzazione, invece, consentirebbero di ottenere tassi di apertura e clic molto più alti.

Questo perché non tutti gli iscritti sono uguali. Qualcuno potrebbe essersi appena registrato e aver bisogno di entrare in relazione con il marchio o il prodotto mentre altri, probabilmente, l’hanno già acquistato. Comprendere a chi ci rivolgiamo ci permette di ideare per l’iscritto il percorso (customer journey) che porta più velocemente alla conversione in cliente.

Processare i dati anagrafici e di comportamento degli iscritti a un database attraverso sistemi basati sull'intelligenza artificiale garantisce di consegnare il messaggio giusto in tempo reale, evitando errori, mancate opportunità e tempo speso in noiose azioni routinarie.

Facciamo qualche esempio.

1. Welcome Mail – messaggio automatico

Se in coincidenza di ogni nuovo iscritto alla tua lista volessi inviare un messaggio per dare il benvenuto e fornire le prime indicazioni sul tuo servizio, dovresti eseguire continui controlli sulle registrazioni e creare e inviare in tempo reale una campagna sempre uguale a se stessa. I messaggi di benvenuto sono mail transazionali che la piattaforma di email marketing invia in automatico ma che solo in minima parte puoi personalizzare e graficizzare. Inoltre, questi invii sono privi delle statistiche, a meno che tu non disponga di un servizio a pagamento.

Ma se affidiamo al Marketing automation la gestione della Welcome mail non solo beneficeremo di statistiche e personalizzazioni, ma potremo 'allungare' la comunicazione con una serie di due o tre messaggi, così da impostare una relazione di fiducia con l'iscritto.

Secondo il report “Email benchmarking 2017” Dotmailer, il Welcome message è anche l’autoresponder più usato, per il 42% circa, dalle aziende che hanno iniziato ad applicare strategie di marketing automation all’email.

Nel caso del messaggio di benvenuto, la condizione (trigger) che farebbe scattare l’automatismo riguarderebbe l’evento “iscrizione”, mentre per altri messaggi automatici sono richiesti dei dati aggiuntivi come nell’esempio della mail del compleanno.

2. Birthday Mail – messaggio automatico

Questo è un altro messaggio automatico piuttosto diffuso.

Il birthday message si attiva sull'informazione della data di nascita dell’iscritto alla lista, dato che dovrà già essere presente nel tuo database per far scattare l'automatismo.

L'evento scatenante è dunque la data di un anniversario che, in effetti, potrebbe anche essere il primo compleanno del brand - se non disponi di quello dell’iscritto -, oppure l'aver registrato un anno “insieme”, ma anche altre ricorrenze come il Black Friday e il Natale. 

Sequenza di creazione di un scenario automatico con obiettivo “Buon Compleanno”

Creazione scenario automatico per invio newsletter

Step 1 – Scelta dell’obiettivo (trigger)

Messaggio email automatico: il trigger

Step 2 – Scelta dell’attributo data e delle coordinate di verifica

Messaggio email automatico: scelta dell’attributo data e verifica

Step 3 – Impostazione del workflow con la mail di Buon Compleanno

L’importante è ricordarsi di aggiornare periodicamente il contenuto di questi messaggi per non inviare sempre lo stesso!

Porta risultati?

Secondo la ricerca di Experian si possono ottenere fino al + 481% di conversioni nelle campagne di tipo commerciale.

3. Riattivazione Mail – messaggio automatico

La creazione di un automatismo che gestisca gli utenti inattivi ti permette di “dimenticarti di questo task” per concentrarti su altri più creativi, ma al tempo stesso di mantenere in salute il tuo database e in ottima forma le prestazioni delle tue campagne email.

Creando un segmento dinamico del database, sul periodo di inattività dell'iscritto (dovrai valutare tu da quanto tempo, in base al numero di newsletter che invii), è possibile configurare un automatismo che riattivi l'utente attraverso un messaggio o un ciclo di messaggi.

4. Consenso all’uso - messaggio automatico

Ancora, avendo a disposizione una lista di contatti non fidelizzati perché proveniente da clienti offline o da vecchi database non utilizzati da un po’ di tempo, attraverso una serie di messaggi è possibile ripulire la lista per ottenere il consenso all’invio di newsletter solo da parte di utenti interessati.

Un'accoppiata vincente è quella con i siti ecommerce per cui è possibile fare campagne post vendita per incrementare il valore monetario del cliente e usare le automation per recuperare i carrelli abbandonati.

Conclusioni

Gli usi del marketing automation applicato all'email sono dei più svariati. Tutti hanno come scopo quello di migliorare il rapporto con l'utente finale, in quanto ottimizzano la relazione con il marchio o il prodotto nelle diverse fasi che costituiscono il ciclo di vita del cliente.

Un database di contatti email ben profilato è la vera ricchezza per chi vuole sfruttare il direct marketing per soddisfare e fidelizzare gli iscritti. Attraverso una comunicazione pertinente e personalizzata, anche le conversioni alle vendite nel medio termine aumenteranno.

Se vuoi approfondire l'argomento puoi leggere un altro post che ho scritto sempre per il blog di SEMrush: Cos’è il Marketing automation e come applicarlo alle Email.

Hai mai utilizzato software di automation marketing per l'invio delle tue email?

Qual è la tua esperienza? Anche tu hai notato dei risultati positivi? Raccontami la tua esperienza e scrivimi se hai ancora qualche dubbio.

Maura Cannaviello
Pro

Fa ottime domande e dà risposte brillanti.

Maura Cannaviello è consulente Marketing e Branding, Social Media ed Email Marketing trainer. Si occupa di comunicazione corporate e di prodotto da più di 15 anni. Ha scritto “Crea Newsletter con Mailchimp” ed è autrice del libro "Email Marketing Automation", Flaccovio editore. La sua web marketing academy di corsi online: academy.maura.it | WMAcademy
I suoi profili: Twitter e Linkedin .
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