Come bilanciare un profilo link

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Come bilanciare un profilo link

Stefano Schirru
Come bilanciare un profilo link

Un profilo link naturale ed equilibrato è fondamentale per ottenere la massima visibilità possibile sui motori di ricerca.

Uno degli obiettivi principali della link building è quello di simulare l’acquisizione naturale di link agli occhi dei motori di ricerca. Specialmente sui siti più “anziani” è ancora oggi molto facile riscontrare un profilo backlink sbilanciato o, comunque, poco naturale. Questo, spesso, ne limita la visibilità sui motori di ricerca. Perché se da un lato è vero che, salvo casi estremi e particolari, vedere penalizzazioni da link, oggi, è molto difficile, è altrettanto vero che questi possono comunque far sì che il nostro sito non sia correttamente posizionato per gli intenti di ricerca di nostro interesse.

Cosa fare in questi casi? Come si può bilanciare un profilo link non ottimale? Pur facendo la doverosa premessa che non si può assolutamente generalizzare in quanto ogni caso è a sé, va comunque detto che ci sono alcune accortezze di base che possono andar bene nella grande maggioranza dei casi.

Analisi del profilo link di un sito web

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Qui di seguito riassumo alcuni degli aspetti fondamentali che si dovrebbero analizzare nel proprio profilo backlink per capire dove e come intervenire:

  • Anchor Text
  • Tipologia di domini linkanti
  • Velocità di acquisizione
  • Tipologia di link
  • Link Nofollow

Vediamo uno ad uno questi punti per comprenderli meglio.

Analizzare gli anchor text di un profilo link

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Quando parliamo di anchor text dobbiamo ricordarci quanto detto all’inizio: uno degli obiettivi della link building deve essere quello di simulare un’acquisizione link naturale. Uno dei primi parametri da analizzare, quindi, è quello relativo al testo di ancoraggio.

In linea di massima dovremmo analizzare i top competitor della nostra nicchia per renderci conto di cosa funziona e di cosa Google si aspetta di vedere. Per quanto mi riguarda non amo molto fare un uso forzato del testo di ancoraggio e preferisco sempre che il sito abbia un gran numero di link con ancore brand.

Se proviamo ad analizzare siti con altissimo trust e alta visibilità sui motori di ricerca ci accorgiamo che le ancore brand giocano sempre un ruolo molto importante.

Anche per quanto riguarda gli anchor text manipolativi ho la mia personalissima visione. Ad esempio non tollero le ancore secche prive di ogni senso linguistico (ad esempio “elettricista roma”). Voi scrivereste mai, sul vostro sito/blog una frase del tipo: ho provato questo fantastico “elettricista roma” e mi sono trovato benissimo?

Per come la vedo io gli algoritmi di Google sono, oggi, sufficientemente raffinati da non aver bisogno di queste mostruosità. Utilizzare un’ancora manipolativa che abbia senso lessicale (in riferimento all’esempio di prima: ho provato questo fantastico “elettricista con sede a Roma” e mi sono trovato benissimo”) porta a risultati molto più stabili nel tempo.

Un altro aspetto da considerare è la varietà degli anchor text. Preferisco variare il più possibile il testo di ancoraggio utilizzato per renderlo sempre vario ed evitare pattern comuni. Meglio utilizzare una variante della stessa parola chiave che ottenere 10 link sempre e solo con quella stessa keyword.

Tipologia di domini Linkanti

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Anche in questo caso è fondamentale evitare di generare pattern comuni. Ad esempio farsi linkare sempre e solo da blog generalisti. Oppure sempre e solo da giornali online con quelle determinate caratteristiche.

Il mio consiglio è quello di variare il più possibile la tipologia di siti che ci linkano.

Ad esempio potrei decidere di includere nella mia strategia di link building anche l’uso di qualche directory di buona qualità o forum del mio settore. Questi link, seppur non manipolativi, ci permettono di avere un profilo molto vario e credibile.

Ma non solo. In questo periodo si sente spesso sottolineare, dal seo di turno, quanto sia importante ottenere link di qualità. Questa affermazione, seppur assolutamente corretta, non deve trarre in inganno. Avere qualche link da siti di qualità inferiore (ovviamente non siti spam ma pur sempre siti credibili e con contenuti originali) e con poco traffico, è un altro fattore che aiuta a rendere più credibile il profilo link del proprio sito web.

È altresì importante evitare di avere troppi link da siti con lo stesso ip. Anche in questo caso bisogna usare la testa ed evitare eccessi sia in un senso che in un altro. Se ho 200 domini che mi linkano e qualcuno (poche unità) ha lo stesso ip non succede nulla. Ma se ho 200 domini che mi linkano e solo 100 ip unici c’è qualcosa che va ben oltre il campanello d’allarme.

Velocità di acquisizione

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Anche la velocità di acquisizione dei link è un aspetto che viene sottovalutato molto spesso. Eppure si tratta di un fattore molto importante.

Il mio consiglio è quello di evitare schemi precisi, come ad esempio 3 link a settimana. Anche in questo caso dobbiamo domandarci: che cosa c’è di naturale in un profilo link che aumenta di 3 link a settimana per un anno?

Assolutamente niente!

Molto meglio puntare sull’essere irregolari, cercando di aumentare gradualmente, e in maniera continuativa, il numero di domini che linkano il nostro sito.

Ad esempio ci può stare di far arrivare al proprio sito diversi link in pochi giorni. Non succede assolutamente nulla ed è una cosa totalmente naturale se ci pensiamo bene. Potremmo aver realizzato un buon contenuto che è stato ripreso da diversi siti nel giro di poco tempo.

Quindi niente paura, usiamo la testa e cerchiamo di non creare schemi facilmente individuabili dagli algoritmi dei motori di ricerca.

Tipologia di link

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Anche la tipologia di link è molto importante. Avere un profilo link vario è fondamentale, di conseguenza anche i nofollow giocano un ruolo determinante nel bilanciamento. Come tutti noi sappiamo i link nofollow non passano page rank da una pagina all’altra ma sono fondamentali per rendere credibile il nostro profilo link.

Un sito che riceve solo backlink follow potrebbe non rankare bene sul lungo periodo (spesso dopo una prima fase molto positiva tende a crollare).

Anche in questo caso bisogna analizzare il settore e i competitor e solo a quel punto decidere come procedere. Per prima cosa vado ad individuare i miei competitor e i top player della mia nicchia (non sempre queste 2 entità coincidono). A questo punto mi avvalgo di tutti gli strumenti in mio possesso per poter analizzare il rispettivo profilo link e andare ad individuare se ci sono dei pattern comuni.

In questo modo mi sarà possibile capire se ci sono degli “standard di settore”, per così dire… ossia se ci sono dei parametri comuni a più siti tra quelli a cui Google offre visibilità all’interno della mia nicchia di mercato.

Bilanciare il profilo link: cosa fare dopo l’analisi

Una volta effettuate tutte queste analisi posso procedere con gli interventi sul mio sito web. Il primo passo da compiere è quello di andare a integrare nella propria strategia i link necessari per bilanciare il profilo del proprio sito web aumentando, dove necessario, l’uso di ancore brand, introducendo link nofollow o variando la tipologia di siti linkanti.

In questo modo contribuiremo a rendere il profilo link del nostro sito web più bilanciato e in linea con quello che dovrebbe accadere “naturalmente”.

Per concludere mi preme fare una doverosa precisazione. Sicuramente qualcuno potrebbe dire “io ho un profilo link non ottimale ma fino ad oggi non ho mai avuto problemi”. Questa affermazione, seppur condivisibile, non trovo sia il modo corretto di pensare al proprio sito web in ottica di un investimento per il futuro.

Non aver avuto problemi fino ad oggi non significa che non se ne possano avere nei prossimi mesi. È fondamentale comprendere la direzione che, ormai da anni, ha preso Google: premiare i siti di qualità, ossia quelli che offrono contenuti in linea con il search intent degli utenti e che hanno un buon profilo link.

Lavorare sul proprio sito web in questa direzione significa cercare di migliorarsi costantemente, sia per quello che riguarda gli aspetti on site, sia per quanto concerne quelli off site.

Migliorare il profilo backlink del proprio sito per renderlo più credibile e solido è fondamentale per garantirsi visibilità sui motori di ricerca oggi ma, soprattutto, domani.

E il tuo profilo link gode di buona salute?

Raccontami la tua esperienza e se c'è qualcosa che non ti è chiaro scrivilo nei commenti.

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Seo specialist presso la Img Solutions, editore di Wild Seo Magazine e co-founder del Linkami Web Summit, il primo evento italiano dedicato alla link building e alle digital pr.
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