4 modelli di FAQ ed esempi per creare la tua pagina di domande frequenti

Chiara Clemente

Oct 13, 202118 min read
modelli per faq

Le sezioni delle domande frequenti (FAQ) sono un'opportunità per entrare in contatto con il tuo pubblico e per "sorprendere e deliziare" con un'eccellente esperienza di servizio al cliente.

Le FAQ sono di solito considerate secondarie e compilate in fretta per soddisfare un'esigenza, ma le domande frequenti dei tuoi potenziali clienti sono una vera opportunità per aumentare il tasso di conversione e, al contempo, creare un legame con il tuo pubblico.

Oggi ti guideremo attraverso una selezione di esempi di FAQ e ti forniremo diversi modelli con cui iniziare, in modo da creare un'ottima esperienza cliente per il tuo pubblico.

Perché hai bisogno di una sezione FAQ?

Una buona esperienza sul sito anticipa le esigenze di un utente in ogni fase del suo viaggio e su ogni pagina, il sito è intuitivo e tutte le informazioni sono di facile accesso.

Le FAQ sono parte integrante dell'esperienza utente e il loro obiettivo è quello di anticipare il maggior numero possibile di domande da parte dell'utente.

Una buona sezione FAQ:

  • Fornisce una risposta concisa in modo rapido ed efficace
  • Consente all'utente di utilizzare con fiducia il sito
  • Aiuta il completamento di un acquisto
  • Rassicura un utente sull'azione successiva da compiere
  • Infonde fiducia nell’utente rispetto alla risoluzione di un eventuale problema
  • Riduce il carico dei servizi ai clienti
  • Aumenta la conversione e i checkout

Essere costretto a contattare il proprietario di un sito perché non capisci parte del processo di acquisto o perché hai bisogno di informazioni vitali per completare la tua azione genera attrito.

Potenziale cliente + attrito + frustrazione = opportunità persa

Una sezione FAQ è la stessa cosa di una knowledge base?

Le sezioni FAQ di solito consistono in una serie di categorie e domande con risposte concise in una o poche pagine. Una knowledge base, invece, è solitamente una directory estesa con articoli approfonditi a cui si accede da una funzione di ricerca.

Alcuni brand usano le knowledge base anziché le FAQ — Mailchimp ne ha un buon esempio.
 

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Mailchimp ha una sezione di "Guide e tutorial" davvero estesa, con cui aiuta i propri utenti a navigare nel software. Fornisce anche una sezione Mailchimp 101 che evidenzia come iniziare a usare il software e un percorso tra gli articoli della knowledge base. Non ci sono sezioni "FAQ" tradizionali sul sito di Mailchimp.

Le FAQ sono di solito basate su domande che gli utenti rivolgono al servizio clienti:

  • Come posso restituire un articolo?
  • Quanto costa la spedizione?
  • Come apro un account?

Il contenuto della knowledge base si basa solitamente su come usare il servizio:

  • Come creo un segmento?
  • Come aggiungo indirizzi e-mail al mio elenco?
  • Come faccio a monitorare quante persone hanno aperto un'e-mail?

Sì, le knowledge base sono FAQ e le FAQ sono delle knowledge base. Tuttavia, dal punto di vista dell'utente, la differenza riguarda la profondità delle informazioni presentate e il modo in cui vengono introdotte.

Le migliori pratiche per le FAQ

Quando si prende in considerazione di compilare una serie di domande, non è sempre immediatamente chiaro da dove iniziare. Comprendendo alcune buone pratiche, è abbastanza semplice.

  • Raggruppa le categorie in modo intuitivo per migliorare l'esperienza utente
    Organizzando le tue domande in categorie logiche, gli utenti possono navigare rapidamente verso ciò di cui hanno bisogno. Immagina lo stesso processo di un'architettura dell'informazione.
  • Scrivi la tua domanda dal punto di vista del cliente
    Questo aiuta l'utente a connettersi più facilmente con la domanda e ti aiuta a fornire informazioni pertinenti in modo più chiaro.
  • Usa un linguaggio che il tuo utente capirà
    Seguendo le regole di base del copywriting, usa sempre un linguaggio e una terminologia che il tuo utente capisca, in modo da entrare nel dialogo e sentirsi in connessione con il tuo brand. Non usare mai una terminologia o un gergo di settore che l'utente potrebbe non capire.
  • Usa la personalità e il tono di voce del tuo brand
    Le tue FAQ sono un'estensione del servizio clienti, quindi questo è uno spazio in cui devi mostrare agli utenti quanto sei straordinario. Come per tutti i contenuti del tuo sito web, usa la tua personalità e crea una connessione con il tuo pubblico. Ogni contenuto è un'opportunità per rappresentare il tuo marchio.
  • Scrivi le tue FAQ in modo conciso, informativo e rispondi alle domande in modo diretto
    Lo scopo di una FAQ è rispondere alle domande in modo conciso per trasmettere rapidamente il messaggio. L'utente non vuole leggere una guida approfondita di 5.000 parole che gli spieghi come restituire un pacco o "cos'è un pacco" e "perché un pacco è importante". Rispondi alla domanda direttamente e vai dritto al punto. Inizia con una domanda che richiede un "sì" o un "no", se pertinente, e costruisci la tua narrativa come se stessi rispondendo a qualcuno che fa la domanda. Salva le risposte lunghe per la knowledge base.
  • Presenta le tue FAQ nel modo più organizzato dal punto di vista visivo
    Usare gli accordion, o menu a fisarmonica, per le FAQ è un modo per presentare molte informazioni in un formato organizzato. Il vantaggio di questa soluzione è quello di mantenere l’utente sulla pagina. Dover fare clic su diverse sezioni per trovare una risposta rapida provoca attrito.
  • Inserisci le domande principali nella parte superiore della pagina
    Posiziona le domande principali sulla pagina creando una gerarchia di informazioni per le domande più frequenti.
  • Mantieni le informazioni aggiornate

Dove trovare domande per le FAQ

Quali domande dovresti inserire nelle FAQ? Lascia che sia il tuo pubblico a dirtelo. Ecco dove trovare le informazioni che ti servono:

  • Servizio clienti: la prima fase per la ricerca delle domande frequenti inizia dai servizi rivolti ai clienti e dai team commerciali. Parla con i tuoi reparti del servizio clienti: loro sanno più di chiunque altro quali problemi stanno riscontrando i tuoi utenti.
  • Ricerca sul sito: controlla le parole chiave nella ricerca sul sito per vedere cosa stanno cercando gli utenti.
  • Google Search Console: controlla le query in GSC per vedere quali frasi ottengono più clic. Filtra usando le parole chiave tipiche di una domanda, ad esempio "come" o "cosa".
  • Le persone hanno chiesto anche: seleziona il box di ricerca “Le persone hanno chiesto anche” sulle SERP per le parole chiave che si riferiscono ai tuoi prodotti e categorie: questo ti darà forti indizi per potenziali domande frequenti.
  • Quora e altri siti che raccolgono le domande degli utenti: come facevamo prima di Quora? Qui puoi cercare parole chiave e argomenti pertinenti al tuo servizio/brand e vedere quali domande pongono gli utenti.
  • Ricerca di parole chiave: la ricerca di domande nelle tue categorie principali ti aiuterà anche a far emergere diverse FAQ a cui rispondere.

Come trovare domande per le FAQ con uno strumento di ricerca delle parole chiave

Il  Keyword Magic tool può aiutarti a trovare domande a cui rispondere per le tue FAQ.

Ci sono due modi per trovare le domande: cercando tra le parole chiave e cercando le parole chiave branded.

Ad esempio: se cerchiamo "piattaforma di email marketing", vediamo che la maggior parte delle parole chiave è basata sul servizio e non su ciò di cui abbiamo bisogno.

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Cliccando sulla scheda "Domande", possiamo vedere parole chiave più pertinenti. Tuttavia, i risultati non sono sempre domande rilevanti per le FAQ.

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Potremmo essere ispirati da "come tracciano i risultati le piattaforme di email marketing", ma i risultati di cui sopra sono limitati.

Come puoi vedere, la parola chiave "piattaforma di email marketing", potrebbe non restituirti i risultati di cui hai bisogno. Il modo migliore per trovare domande per le FAQ è fare una ricerca con il nome del brand.

Ad esempio, vediamo che con Mailchimp, abbiamo molti suggerimenti per potenziali FAQ:

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Ecco un suggerimento: per ottenere domande più pertinenti puoi restringere i risultati con i filtri, usando le tipiche parole chiave per le domande, ad esempio "come" o "cosa". In questo modo troverai le domande da inserire nelle tue FAQ.

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E se il tuo brand è nuovo o non è abbastanza grande da avere ricerche branded? Guarda i concorrenti nella tua nicchia e cerca domande che potrebbero essere pertinenti anche per te, per usarle anche per il tuo brand.

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FAQ: esempi e modelli per creare una pagina di Domande frequenti

FAQ per un Ecommerce che vende prodotti

Gli ecommerce che vendono prodotti sono incentrati sulla logistica di vendita e la spedizione dei prodotti. Consegna, pagamento, stock dei prodotti e resi sono le preoccupazioni principali per un cliente che effettua un acquisto online.

Alcune domande di esempio possono essere: 

  • Se acquisto un paio di scarpe e non vanno bene, posso restituirlo? 
  • Ho acquistato da voi un articolo elettrico e non funziona, devo pagare per restituirlo?
  • Ho ordinato dei multivitaminici e ho ricevuto un tostapane, cosa faccio adesso?
  1. ASOS

Il gigante del fast fashion ASOS ha costruito il suo impero ecommerce puntando tutto su un’esperienza cliente senza attriti. Per ASOS il cliente è al centro di ogni iniziativa, per questo il brand realizza continui sondaggi per sapere cosa il suo pubblico desidera e poi fa in modo di realizzare le sue aspettative.

ASOS offre spedizione e reso gratuiti in tutto il mondo e ha il tempo di risposta più veloce su Facebook per un brand al dettaglio.

La landing page delle FAQ di ASOS raggruppa le domande in categorie logiche e le presenta in un ordine chiaro, in modo che un utente possa trovare rapidamente ciò di cui ha bisogno. La pagina ha un ottimo layout e le domande più frequenti sono presentate elegantemente.

La sezione FAQ è organizzata con una domanda per pagina (invece che con un menu a tendina sulla pagina). Con un brand grande come ASOS e con importante volume di ricerche per le domande dei clienti, una tale architettura è giustificata.

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  1. Greggs

Tecnicamente Greggs non è un negozio ecommerce, ma è un ottimo modello per le FAQ perché ti mostra come dare personalità a qualsiasi comunicazione.

Greggs è un brand del settore della ristorazione con diversi punti vendita nel Regno Unito. Ha uno stile di marketing basato sull'umorismo che salta sulle notizie di tendenza e spesso ottiene una copertura virale sui social media, grazie al suo stile unico.

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Greggs ha costruito un marchio forte che utilizza un linguaggio senza fronzoli con molta personalità per connettersi con il proprio pubblico. Usa costantemente il suo tono di voce in tutte le comunicazioni, comprese le FAQ.

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Greggs riesce a mantenere un equilibrio tra fornire informazioni che devono essere legalmente valide e comunicare in modo inconfondibile.

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Le FAQ non dovrebbero mai essere considerate qualcosa di secondario perché sono centrali per l'esperienza del cliente e rappresentano un'estensione del brand.

  1. IKEA

Il gigante svedese che ha insegnato al mondo come costruire i propri mobili non è nuovo a far fare all'utente tutto il lavoro pesante.

Pensa alla progettazione delle iconiche istruzioni per i mobili che possono essere comprese in quasi tutte le lingue conosciute dall'uomo, o alla creazione di una segnaletica in negozio che permette al cliente di trovare tutto ciò di cui ha bisogno nel magazzino senza dover chiedere l’intervento del personale.

IKEA ha capito che riducendo il contatto dei dipendenti con i clienti aumentava l’efficienza dei suoi negozi e assicurava al cliente prezzi ultra bassi. Ottenere questo risultato è molto più difficile di quanto tu possa pensare.

Naturalmente, il sito web di IKEA copre il maggior numero possibile di domande dei clienti per ridurre la necessità di richieste dei clienti (e quindi il personale).

In linea con lo stile svedese minimalista, le domande sono dirette e le risposte sono concise. È molto facile e veloce trovare informazioni.

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Categorie di domande per le FAQ di un ecommerce che vende prodotti:

  • Consegna: queste domande riguardano i costi di consegna, dove si effettua la consegna, quanto tempo impiega la consegna e cosa fare se la consegna non arriva.
  • Resi: qui ci sono domande sulla politica di restituzione, come restituire un articolo e chi paga per i resi.
  • Ordini: queste domande si riferiscono alle cose che possono andare male con l'ordine, cosa fare se un ordine viene perso o se contiene un articolo sbagliato. 
  • Prodotti: qui sono raccolte le domande frequenti su tutto ciò che riguarda il prodotto fisico, le guide alle taglie per l'abbigliamento, i livelli di stock e come prendersi cura degli articoli.
  • Pagamenti: dovrebbero riguardare tutte le questioni relative ai pagamenti e agli ordini, come effettuare i pagamenti, quali tipi di pagamenti sono accettati e come risolvere un problema quando un pagamento va storto.
  • Account: qui si trova tutto ciò che può aiutare l'utente a configurare un account cliente e come gestire l'account.

Il modello di FAQ per un sito ecommerce. Scarica il nostro foglio di calcolo con un modello per scrivere le tue FAQ.

FAQ di una SaaS

Le aziende Software as a Service (SaaS) hanno bisogno di essere intuitive da usare e di insegnare al loro pubblico come utilizzare il software. Il successo di una SaaS è condurre delicatamente l'utente nell'esperienza e poi presentare più opzioni man mano che l'utente diventa più sicuro. 

Dare agli utenti la possibilità di essere autodidatti e di perseverare nell'apprendimento è vitale per evitare che abbandonino la piattaforma e si disiscrivano dal servizio. Pertanto, tutte le comunicazioni devono essere ben pensate.

La maggior parte dei siti SaaS hanno una sezione knowledge base di guide e tutorial che contengono ampi manuali su come utilizzare lo strumento. 

Le domande frequenti di una SaaS sono incentrate sull'apertura dell'account, il pagamento, la cancellazione e l'avvio. L'utente viene poi spostato sulla knowledge base per trovare nuove informazioni che non sapeva di voler conoscere.

  1. Google

Google è, naturalmente, uno dei brand più riconosciuti al mondo, di quelli che hanno raggiunto tali livelli da diventare un verbo (Google, Hoover, Uber, Skype). Nel nostro mondo digitale, c’è ancora qualcuno che NON sa come cercare qualcosa su Google?

La sezione di aiuto di Google è nascosta in fondo alla sua homepage sotto le impostazioni e apre un pozzo di informazioni su come usare Google. Dopo tutto, più persone usano Google, più l’azienda guadagna!

Tecnicamente, questa è una base di conoscenza e non una sezione FAQ, ma tutta la comunicazione di Google è pensata e testata sull’utente fino all'ultimo centimetro della sua vita, quindi sai che funziona.

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È semplice, elegante, informativa e intuitiva; tutto quello che puoi desiderare da una sezione FAQ.

Ciò che rende le comunicazioni di Google così straordinarie è che ovunque ti trovi nella knowledge base, è tutto inconfondibilmente "Google". Questo dimostra quanto sia forte a livello di branding.

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  1. Spotify

L'app musicale svedese è stata fondata nel 2008 e ha (non senza controversie) cambiato il modo in cui consumiamo la musica, sconvolgendo l'intera industria musicale. Con oltre 356 milioni di utenti, Spotify è riuscito a istruire le persone su questo nuovo modo di consumare la musica.

L'intuitiva interfaccia dell'app è stata parte integrante della diffusione e del successo di questo progetto, e innegabilmente anche le raccomandazioni e le istruzioni peer-to-peer sui social media hanno mosso una generazione alla conversione.

La sezione FAQ di Spotify è fondamentale per consentire agli utenti di ottenere la migliore esperienza dal servizio e per fidelizzare gli utenti.

Una semplice interfaccia è incentrata sulle due principali categorie di creazione di un account e utilizzo di Spotify. Spotify ha investito molto nelle comunicazioni che dovevano insegnare come utilizzare l'app.

Una cosa che quelli di Spotify fanno davvero bene è quella di aver capito qual è la caratteristica principale dell'app e sottolinearla:

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Comprendendo chiaramente la loro fascia demografica, hanno sfruttato i video come metodo di spiegazione per aiutare gli utenti a navigare rapidamente nell'app.

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Categorie di domande per le FAQ di una SaaS:

  • Per iniziare: queste domande potrebbero concentrarsi su come iniziare sulla piattaforma/app e su come usare i suoi componenti fondamentali.
  • Utilizzo del [servizio]: usa le domande per approfondire le informazioni su come iniziare a usare la piattaforma, ampliando le caratteristiche principali del servizio. Spesso questa categoria di domande può essere reindirizzata a una knowledge base.
  • Fatturazione e abbonamento: queste domande dovrebbero riguardare quanto costa/opzioni di abbonamento, quali tipi di pagamento sono accettati e come annullare un abbonamento.
  • Risoluzione dei problemi: usa questa sezione per parlare di come risolvere i problemi più comuni.

Il modello di FAQ per il sito web di una SaaS.  Scarica il nostro foglio di calcolo con un modello per scrivere le tue FAQ.

FAQ per servizi di prenotazione

I sistemi di prenotazione sono spesso portali che vendono altri servizi (Expedia, Late Rooms) o la prenotazione diretta al brand. I servizi di prenotazione sono diffusi soprattutto nel settore dei viaggi e del tempo libero.

Ciò che è fondamentale per i servizi di prenotazione sono i termini e le condizioni. La maggior parte delle domande si baserà sui termini della vendita e sulle opzioni di cancellazione. Dopo la pandemia, i termini di cancellazione sono diventati la sezione più visitata.

Più di qualsiasi altra serie di domande frequenti, le risposte alle domande che riguardano la prenotazione devono essere complete e a prova di legge, poiché eventuali errori in queste pagine possono rivelarsi costosi per l'azienda.

Le compagnie aeree devono essere chiare sui limiti del bagaglio e sugli articoli soggetti a restrizioni per il bagaglio a mano. Tutti i tipi di prenotazione devono essere molto chiari sulle opzioni di cancellazione.

Per tutte le aziende di servizi di prenotazione, le FAQ sono una parte essenziale della comunicazione del sito Web per aiutare un utente a fare una scelta informata.
 

  1. Airbnb

Un brand noto per i suoi investimenti nella qualità dei contenuti del suo sito web (guide dei quartieri), Airbnb è ora una delle più grandi piattaforme di prenotazione al mondo per gli indipendenti che affittano le loro case per brevi periodi. 

Airbnb deve assicurarsi che tutte le comunicazioni sul suo sito web delineino chiaramente le diverse leggi e le restrizioni vigenti in ogni città. Come puoi immaginare, questo può essere un compito complesso e in continua evoluzione (infatti richiede un team interno di 120 avvocati).

Airbnb ha bisogno di una knowledge base completa per coprire tutti gli aspetti che interessano a un proprietario sulla piattaforma, ma presenta anche una serie di domande frequenti di base.

Come altre FAQ, questa sezione è strutturata per spiegare come iniziare e gestire un account. Tuttavia, la natura litigiosa della piattaforma richiede che i termini di servizio siano chiari e in primo piano.
 

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  1. Jet2

Jet2 è una compagnia aerea a basso costo che ha aperto i viaggi europei a corto raggio quando ha iniziato a volare commercialmente nel 2003. È la terza per grandezza nel Regno Unito e, come easyJet, ha un brand forte che punta l’accento sull'essere una compagnia aerea "amichevole".

Lo stile del sito web è audace e riflette la natura low-cost del brand. Tipico di altri siti di viaggi, le pagine sono affollate e sovraccariche di offerte ed elenchi di voli.

L'atterraggio sulla pagina delle domande frequenti è un po' un sollievo visivo, grazie a un layout minimalista che ti porta all'elenco delle categorie sul lato sinistro.

Le FAQ di Jet2 sono una delle migliori strutture per presentare domande e risposte. La pagina contiene una grande quantità di informazioni, ma è facile analizzare rapidamente tutte le risposte a qualsiasi domanda dell’utente.

Le domande si concentrano sui requisiti di viaggio, come quello che puoi portare in aereo, come viaggiare con oggetti insoliti (come violoncelli e abiti da sposa) e bisogni speciali - cani guida e condizioni mediche particolari.

Le FAQ di Jet2 sono l’esempio perfetto di come distillare la grande complessità della materia in una serie di risposte compatte ma complete.

Categorie di domande per le FAQ di un servizio di prenotazioni (non voli):

Prenotare un volo è un processo molto più complesso che richiede informazioni su restrizioni e limitazioni, quindi la seguente FAQ copre solo una prenotazione che non riguarda i voli.

  • Come prenotare: concentrati sulle domande che riguardano come fare una prenotazione, i pagamenti, l'assicurazione e le tasse/tariffe.
  • Servizio specifico: rispondi a domande su voli, hotel, noleggio auto o eventi.
  • Condizioni: copri i termini e le condizioni di prenotazione e qualsiasi altro aspetto legale del servizio.
  • Account: queste domande dovrebbero concentrarsi sulla creazione e la gestione dell’account cliente.

Il modelle delle FAQ per un sito web di prenotazioni.  Scarica il nostro foglio di calcolo con un modello per scrivere le tue FAQ.

FAQ per un Marketplace

Anche se Amazon è il più grande marketplace digitale del mondo, ci sono molti altri contendenti di nicchia come Etsy, Jet, Wish e Houzz.

Una tendenza da osservare è quella dei grandi marchi affermati che aprono nuovi marketplace sotto il loro brand. Walmart, Anthropologie, Urban Outfitters, Lands' End e United Natural Foods hanno tutti recentemente aperto marketplace di terze parti.

Nelle FAQ del marketplace, le domande sono divise tra acquirenti e venditori, con un'enfasi sul venditore e su come vendere sulla piattaforma. Poiché c'è molto da imparare per il venditore, le sezioni di aiuto si orientano verso tutorial e guide complete piuttosto che risposte concise in stile FAQ.

L'obiettivo della sezione FAQ del marketplace è incoraggiare il venditore ad avere più successo, in modo che la piattaforma possa beneficiare dell'aumento delle entrate. A parte le solite domande tecniche "come faccio a", puoi aspettarti molti contenuti della knowledge base che istruiscono i venditori su come vendere i propri prodotti.

  1. Etsy

Ciò che Amazon è per l'elettronica e i libri, Etsy è per il vintage e l'handmade. Il marketplace è stato fondato nel 2005 come piattaforma per gioielli, vintage e regali personalizzati.

In confronto al supermercato Amazon, Etsy è piuttosto un “mercato contadino”. Il brand ha investito molte risorse nella sua sezione di aiuto, che sembra essere più una base di conoscenza che una FAQ, dato che risponde a tutte le domande sulla creazione di un negozio. 

Tuttavia, l'architettura è chiaramente basata sulle FAQ, con risposte raggruppate in categorie chiare.

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  1. Vinted

Fondato in Lituania nel 2008 e ora con sede a Berlino, Vinted è un marketplace che vende moda di seconda mano.

L'etica dell'azienda si collega al crescente trend di sostenibilità e responsabilità. Il fast fashion è stato molto criticato negli ultimi anni, con una direzione che si muove verso aziende etiche e scelte di vita alternative per ridurre il cambiamento climatico. 

Consentendo la vendita di abbigliamento di seconda mano ed estendendo la longevità dell'abbigliamento, Vinted si inserisce perfettamente in questo ruolo.

Rispetto a piattaforme come eBay che sono inondate di opzioni e guide di aiuto, Vinted è piacevolmente minimale e specifico.

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Il centro assistenza ha l'aspetto di una sezione FAQ ed è focalizzato sulla risposta alle domande di base, proprio come un centro FAQ. È confortante non essere assaliti da una marea di informazioni.

La piattaforma sembra un Tinder per i vestiti, con l'enfasi sul trovare rapidamente qualcosa che ti piace.

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Per le guide e i tutorial, Vinted ha investito nel suo canale Youtube e questo mantiene la separazione tra il contenuto di aiuto delle FAQ e il contenuto della comunità.

Categorie di domande per le FAQ di un Marketplace:

  • Acquistare: sono le domande su come comprare in modo sicuro sulla piattaforma.
  • Vendere: queste domande riguardano come impostare un negozio, come vendere, come presentare il tuo store, come spedire dal punto di vista del venditore. Sono spesso integrate o combinate con una knowledge base di contenuti tutorial.
  • Spedizione: si concentrano sulla spedizione dal punto di vista dell'acquirente e su come restituire gli articoli.
  • Pagamenti: queste domande riguardano i pagamenti dal punto di vista dell'acquirente.
  • Account: queste domande dovrebbero coprire tutto ciò che riguarda la creazione di un account cliente da parte di un utente e come gestire l'account.

Il modello per le FAQ template per un sito marketplace.  Scarica il nostro foglio di calcolo con un modello per scrivere le tue FAQ.

FAQ Schema

Infine, non possiamo parlare di FAQ e non menzionare FAQ schema.

A maggio 2019 Google ha introdotto le domande frequenti e i dati strutturati How-to come una varietà di risultati multimediali. Schema ha permesso a una serie di domande inserite in menu a fisarmonica di apparire sotto un elenco SERP.

FAQ schema è stato originariamente implementato da Google per le pagine con molte domande, proprio come le pagine delle FAQ. Tuttavia, ora viene utilizzato dai SEO per ottenere maggiore visibilità in SERP per tutte le pagine.

C'è la possibilità che Google mostri solo due risultati, ma questo non è confermato.

Se hai una pagina di domande frequenti, aggiungi l’indicazione di Schema alle tue domande principali per ottenere alcune SERP aggiuntive.

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Scrivere le indicazioni per FAQ schema è relativamente facile. Puoi utilizzare il seguente codice come modello:

Esempio di FAQ schema

<html>
<head>
<title>Example Site - Frequently Asked Questions(FAQ)</title>
<script type="application/ld+json">
{
"@context": "https://schema.org",
"@type": "FAQPage",
"mainEntity": [{
"@type": "Question",
"name": "This is where you add your first question?",
"acceptedAnswer": {
"@type": "Answer",
"text": "<p>This is where you add your first answer.</p>"
}
}, {
"@context": "https://schema.org",
"@type": "FAQPage",
"mainEntity": [{
"@type": "Question",
"name": "This is where you add your second question?",
"acceptedAnswer": {
"@type": "Answer",
"text": "<p>This is where you add your second answer.</p>"
}]
}
</script>
</head>
<body>
</body>
</html>

Per aggiungere i dati strutturati alla tua pagina, inserisci semplicemente il codice FAQ nell'intestazione della pagina. Puoi farlo usando Google Tag Manager. Testa il codice utilizzando lo strumento di test dei risultati multimediali.

Come utilizzare lo strumento Site Audit per controllare la validità di Schema

Immagina di avere implementato Schema su più pagine del tuo sito; in poco tempo, gestire tutti i dati strutturati del sito può diventare una sfida.

Lo strumento Site Audit può essere usato per tenere traccia delle pagine che contengono le indicazioni per Schema, in modo da poter garantire che tutti i dati strutturati siano implementati correttamente. Se ci sono errori, lo strumento può dirti come risolverli.

Nella dashboard dello strumento, possiamo vedere che la sezione "Markup" ha un punteggio del 98%:

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Clicchiamo per visualizzare i dettagli e possiamo vedere che ci sono 193 pagine con markup: 

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Se clicchiamo sulle nostre pagine con markup e filtriamo per "FAQ", possiamo vedere la pagina delle domande frequenti dell'assicurazione auto che abbiamo visto nella SERP (nello screenshot mostrato precedentemente).

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Quello che ci interessa vedere nello strumento sono i problemi, così possiamo risolverli. Clicchiamo sul grafico dei dati strutturati non validi. Lo strumento ci mostrerà la pagina con il problema e anche il problema che deve essere risolto.

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Una volta risolto il problema, puoi semplicemente cliccare sul pulsante Azione per andare direttamente sullo strumento di test dei risultati multimediali e testare nuovamente la pagina.

Trova e correggi gli errori nelle Sitemap

con lo strumento Site Audit

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Chiara ClementeA digital marketer with a real passion for videos. I found my dimension in Semrush by creating engaging video content that helps digital marketers all over the world develop their online visibility with actionable advice.
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