Eye-tracking e SEO: osservare per capire

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Sempre più spesso leggiamo articoli dedicati alla tematica “SEO e usabilità” tanto che ad oggi si tende a definire l’acronimo come Search - Experience - Optimization. L’eye tracking è lo strumento per eccellenza dedicato all’analisi dell’usabilità di un sito web ma non solo, questo tipo di tracciamento è impiegato in molteplici ambiti come, per esempio, quello medico sanitario. Un punto di interesse può consistere nel creare una sorta di modus operandi nella SEO in cui, in aggiunta ai classici strumenti di web analytics, possa trovare spazio anche l’eye tracking. 

L’eye tracking traccia il movimento del bulbo oculare su tutti gli oggetti di una pagina web e quindi anche su link e anchor text, fornendo indicazioni piuttosto dettagliate. Si pensi, ad esempio, all’esigenza di scegliere tra inserire un link all’interno del contenuto testuale o alla fine dello stesso, come risorsa di approfondimento. Sappiamo che per la SEO che le due opzioni hanno un “peso diverso”, ma per l’utente?

Si pensi all’importanza della composizione delle SERP: dove cade l’occhio dell’utente quando esplora una SERP quando questa si compone di risorse diverse come immagini, collegamenti sponsorizzati, news, video?

Nel webinar saranno proposti i risultati dello studio, condotto grazie al supporto tecnologico e formativo di SR Labs, che indaga l’interesse degli utenti su alcuni elementi SEO relativi a SERP finte, SERP reali e 2 noti siti e-commerce.