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WordPress: come gestire Redirect ed Errori 404

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WordPress: come gestire Redirect ed Errori 404

Pietro Leoni
WordPress: come gestire Redirect ed Errori 404

Evita gli Errori più comuni e passa a WordPress senza danni!

Stai pensando di effettuare il restyling del tuo sito web che è ormai fermo da anni? La buona notizia è che hai avuto un’ottima idea, la cattiva notizia è che non sarà per niente una passeggiata!

Molti pensano che aggiornare un sito web sia una procedura semplice, purtroppo però occorre molto più tempo e capacità di quante sarebbero necessarie per creare un sito da zero. Il fatto è questo: una web realizzata nel passato quasi sicuramente avrà inviato agli indici di Google tutte le sue URL e, di conseguenza, il motore di ricerca avrà indicizzato le varie pagine. Un’altra cosa quasi certa è che queste URL (se si tratta di un sito web abbastanza vecchio) dovranno essere revisionate perché non corrisponderanno agli standard SEO friendly

Questo cosa comporterà?

Se durante il restyling del sito viene variata la URL di una pagina esistente negli indici di Google verrà generato un link rotto nei risultati di ricerca per quella pagina.

Cos’è un Link rotto?

In termini tecnici un link rotto è un indirizzo web che genera un errore 404 ovvero “Pagina non trovata”. Chiaramente quando una pagina genera un errore non è mai una buona cosa. Perciò quando si effettua un restyling di un sito web bisogna stare molto attenti a non generare questi tipi di errori.

Link rotti: come evitarli nel restyling del tuo sito web su WordPress

Analisi dei Link interni

La prima regola è quella di prendersi del tempo per analizzare tutti i link indicizzati delle pagine e riportarle in un foglio Excel. Il metodo più efficace per effettuare questa operazione è sfruttare la barra di ricerca di Google. Un consiglio che voglio darti è quello di effettuare queste operazioni in modalità incognito in modo che la ricerca sia pulita da frammenti cookie.

Per accedere alla modalità incognita su Google Chrome devi cliccare sui 3 pallini in alto a destra; nell’elenco che apparirà troverai la voce “Nuova finestra di navigazione in incognito” (in alternativa clicca Shift + cmd (o ctr per Windows) + N).

A questo punto digita nella barra di ricerca di Google il comando: site:www.iltuosito.it

Analisi link indicizzati su Google

Quello che apparirà sarà l’elenco di tutte le pagine web indicizzate sul motore di ricerca. Lo step successivo è quello di copiare tutti i link delle pagine indicizzate in un foglio Excel. Se le pagine non hanno URL dinamiche (es. iltuosito.it/p?329id=23) dovrai inserire di fianco al link un'etichetta per identificare il contenuto di quella pagina, altrimenti non potrai sapere a quale pagina corrisponde. 

Tool gratuito di scansione

Per effettuare una seconda analisi del tuo sito web prima di procedere con il restyling, puoi utilizzare il tool gratuito “Screaming frog SEO spider”. Qui un’ottima guida sull’utilizzo di questo software.

Search Console + Analytics: accoppiata vincente

Se hai già installato i due tools di Google allora avrai un grandissimo vantaggio nel procedimento di restyling, in particolare nell'individuazione degli errori come il 404. Grazie a questi 2 strumenti gratuiti potrai analizzare quali sono le pagine più ricercate, le parole chiave con le quali gli utenti raggiungono le tue pagine, eventuali errori di scansione ecc.. Tutti questi dati potranno esserti utili nella procedura di restyling perché ti aiuteranno a capire la situazione attuale del tuo sito web e come dovrai muoverti.

Inizio dell'aggiornamento del tuo sito web su WordPress

Una volta che avrai raccolto tutte le informazioni al riguardo - link interni, pagine indicizzate, keywords - potrai caricare il tuo nuovo sito web attraverso il CMS WordPress. Se è la prima volta che utilizzi WordPress ti consiglio un altro mio post scritto appositamente sull’ottimizzazione del software Open Source in ottica SEO friendly

Tralasciando tutte le pratiche per ottimizzare la piattaforma, quello di cui hai bisogno per risolvere tutte le problematiche che possono verificarsi in seguito alla procedura di restyling di un sito su WordPress è un plug-in in particolare. Il componente in questione di chiama Redirection e la sua funzione è quella di creare in maniera automatica un reindirizzamento di un link rotto verso un altro link. Questo tipo di operazione si chiama “redirect 301”. 

Installazione plug-in Redirection

L’installazione è abbastanza semplice. Nella barra di sinistra di WordPress recati sotto la voce Plugin -> Aggiungi Nuovo -> Inserire nella barra di ricerca “Redirection” -> Il Plugin di riferimento ha come autore:  Di John Godley.

Redirection WordPress plugin per gestire redirect e errori 404

Configurazione 

Una volta installato il componente troverai la pagina di setting sotto la voce Strumenti -> Redirection. Ecco come procedere:

  1. Crea un gruppo: il primo step da effettuare è quello di creare un gruppo dove verranno inseriti tutti i vari redirect 301. Per creare un gruppo è necessario premere sulla voce “Gruppi” -> Aggiungi gruppo -> Inserire il nome del gruppo -> lasciare come associazione “WordPress” -> premere Aggiungi

    Redirection WordPress plugin: creare un gruppo

  2. Creare i Reindirizzamenti: nel box dedicato dovrai inserire la URL di partenza per il redirect (ovvero il link della pagina del vecchio sito), Match “solo URL” - Azione “Reindirizza a URL” -> Inserire la URL di arrivo (ovvero l’indirizzo della pagina nuova) - Gruppo (inserire il nome del gruppo creato) -> Crea reindirizzamento

    Redirect 301 WordPress

Tecnicamente cosa succede con un Redirect?

Presupponiamo che la vecchia pagina relativa alla tua azienda avesse come URL www.iltuositoweb.it/p?=azienda3 ; in seguito all'aggiornamento e restyling, però, la tua nuova pagina aziendale è stata modificata in www.iltuositoweb.it/azienda. Eseguendo l’operazione di redirect ogni utente (ed anche il motore di ricerca) che raggiungerà la vecchia pagina verrà automaticamente reindirizzato alla nuova pagina senza generare errori 404.

Questa operazione dovrà essere eseguita per tutti i link che hai inserito in precedenza nel famoso file Excel.

Monitora le scansioni del Crawler

L’operazione di restyling purtroppo non finisce qui: è necessario continuare a monitorare eventuali errori di scansione dello spider di Google e correggerli tempestivamente. Aggiungendo il sito nello strumento Search Console potrai monitorare l’attività di scansione e provvedere a riparare gli eventuali errori.

Se vuoi gestire gli errori dovuti alla scansione del robot di Google in maniera professionale puoi sfruttare la funzione Site Audit di SEMrush. È uno strumento veramente sofisticato e ti aiuta a capire lo stato delle tue pagine. Oltre a segnalarti errori 404 il tool è molto utile per scoprire quali immagini non contengono i tag "alt", se sono presenti pagine copiate o duplicate e molto altro ancora. Qui un approfondimento sui 20 problemi che puoi risolvere con Site Audit.

Il procedimento con il quale effettuare i redirect al tuo sito aggiornato e le analisi di possibili errori faranno sì che gli indici di Google sostituiranno i vecchi link indicizzati con i nuovi senza creare penalizzazioni

Gestisci la Pagina 404

Grazie ad un plug-in è possibile far fronte ad eventuali errori e personalizzare la pagina 404. Purtroppo può capitare che un utente finisca in questa pagina, quindi è molto importante curarne l'aspetto per evitare che rimbalzi via dal sito. Il componente che ti suggerisco si chiama "404page - Your smart custom 404 error page" e ti permette di scegliere tra le varie pagine create quale dedicare alla gestione dell'errore 404.

Prima di tutto crea la tua pagina personalizzata. È utile inserire un Cerca per far in modo che l'utente possa trovare quello a cui era interessato, o puoi inserire una form, un'immagine carina... Insomma qualcosa che sia curato e che non faccia scappare per sempre l'utente dal tuo sito.

La configurazione del plug-in è molto semplice: una volta installato dall'apposita pagina, ti basterà recarti in Aspetto -> 404 error page e selezionare la pagina.

Conclusione

Se hai in mente di fare il restyling del tuo sito web è perché al 99% vuoi migliorare le prestazioni e la qualità di quest’ultimo. Ricorda che un corretto lavoro di aggiornamento deve aiutarti a non peggiorare la situazione attuale, se però vuoi migliorare la qualità del tuo sito web ci sono molti fattori da valutare e da tenere in considerazione.

Hai chiaro ora l'importanza dei Redirect e come gestire gli errori 404 con WordPress?

Se hai domande a riguardo chiedi pure senza problemi, sarò felice di aiutarti!

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Appassionato del mondo Digital, affronto ogni giorno le problematica di visibilità e accessibilità delle aziende, proponendo loro strategie di Web Marketing presso la mia agenzia Bencini Informatica. Cosa mi spinge a fare tutto questo? La voglia di fare, di imparare e di mettermi alla prova!
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Ciao Pietro!

Stavo leggendo il tuo post e mi stavo domandando: il Redirect 404 vale anche nel caso in cui modificio l'articolo senza modificare l'url? Dopo aver comprato un nuovo tema ed essere passata da http a https (in questo caso il redirect me l'ha fatto direttamente l'hosting), sto sistemando i vari post perché mi sono saltate le foto, soprattutto quelle dei primi articoli. Sto anche sistemando i TAG dato che all'inizio li mettevo a caso: ora li sto riducendo e raggruppando i vari articoli in pochi ma buoni TAG. Mi è stato detto che anche in questo caso dovrei fare il Redirect 404 (per via della storia dei TAG).

Grazie per l'aiuto!
Pietro Leoni
Katia
Ciao Katia,

grazie per il commento e per la domanda. Allora se modifichi l'articolo senza cambiare la URL il redirect non devi farlo. In merito al passaggio da HTTP ad HTTPS verifica che l'hosting abbia installato correttamente il redirect di tutte le URL. Chiaramente il redirect deve essere singolo per ogni risorsa richiamata non deve essere fatto un redirect unico alla home page. (Stessa cosa per le immagini)

Se utilizzi Wordpress ti consiglio questo plugin "Really SSL (https://it.wordpress.org/plugins/really-simple-ssl/)" che ti crea in automatico tutti i redirect, se non utilizzi WP esistono alcune regole da inserire all'interno del file .htaccess basta che fai una ricerca e trovi sicuramente qualcosa.

Spero di esserti stato di aiuto :)

Buona giornata!
Pietro Leoni
Ciao Pietro!

Scusa se ti rispondo solo ora!

Dunque, credo che le mie infinite pagine 404 siano dovute al fatto che ho cambiato immagini! Ho visto il plugin che hai consigliato: 1) non ho capito se è valido solo per il redirect http --> https o va bene anche il problema "foto". 2) il certificato ssl lo devo chiedere al mio hosting? In tal caso, dopo un pò di peripezie di questi ultimi giorni, mi hanno consigliato di cambiare hosting ... il certificato è legato all'hosting oppure al mio blog?

Grazie 1000
Pietro Leoni
Katia
Ciao Katia!

ti confermo che Il plugin Really SSL gestisce il redirect anche delle immagini.

In merito all'installazione del certificato devi chiedere al tuo fornitore di hosting se lo forniscono in maniera gratuito oppure a pagamento. Solitamente gli hosting più comuni offrono il servizio gratuito. Il certificato è legato al dominio, ma puoi anche acquistarlo in esterno ed installarlo sul tuo hosting se ti è permesso di farlo.

Ovviamente se hai valutato di cambiare hosting informati bene su questo punto :)

Buona giornata
Giovanni Sacheli
Ciao Pietro, grazie per aver condiviso la guida di Screaming Frog!
Pietro Leoni
Giovanni Sacheli
Quando una fonte è utile è solo un piacere citarla! :)

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