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Guillermo Martínez Bueno

UX design: gli errori da evitare nei siti multilingue

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Guillermo Martínez Bueno
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UX design: gli errori da evitare nei siti multilingue

Cosa significa UX?

Da alcuni anni il termine UX è diventato parte della nostra vita, molte aziende richiedono profili con formazione in questa disciplina e possiamo trovarlo in molte offerte di lavoro ma, in realtà, che cos'è la UX?

Le sue iniziali sono l'acronimo di User Experience: tradotto in italiano, stiamo parlando dell'esperienza utente.

Nielsen Norman Group, una delle principali società di consulenza del digital marketing, lo definisce così:

L'esperienza dell'utente comprende tutti gli aspetti dell'interazione degli utenti finali con l'azienda, i suoi servizi e i suoi prodotti.

— Nielsen Norman Group

Uno degli errori più comuni è pensare che UX e usabilità siano la stessa cosa: l'usabilità è solo una piccola parte dell'esperienza dell'utente.

Applicato all'ambiente Web, Peter Morville ha definito 7 caratteristiche su cui dovrebbe basarsi l'analisi UX:

  • Utile.

  • Utilizzabile.

  • Auspicabile.

  • Reperibile.

  • Accessibile.

  • Credibile.

  • Prezioso.

Ma come abbiamo visto al momento di darne una definizione, la UX non si applica solo all'ambiente Web: dobbiamo pensarci ogni volta che progettiamo qualsiasi servizio, sistema o prodotto.

E ora che sappiamo cos'è la UX, che ne dici di capire qual è il suo valore?

Dati e cifre per supportare la user experience nel marketing

Parlare di marketing non è solo pensare alle strategie, devi anche ragionare sui numeri, parlare di conversioni, vendite e, soprattutto, profitti.

I 7 aspetti della progettazione UX sono strettamente legati al campo del marketing.

Ad esempio: affinché un sito sia reperibile, deve essere ben posizionato e collegato ai termini che lo definiscono correttamente. 

Se un sito è utile, otterrà un numero maggiore di conversioni, che possono andare dalla raccolta di lead, al consumo di contenuti a una vendita.

Avere un prodotto desiderabile, credibile e prezioso farà percepire il nostro marchio come tale e, essendo ottimisti, i nostri utenti ne diventeranno promotori.

In definitiva, potremmo "misurare" il miglioramento dell'esperienza dell'utente sulla base di un lungo elenco di obiettivi: ridurre la frequenza di rimbalzo, aumentare il ROI, migliorare l'NPS, ottimizzare la conversione, ecc.

In questo articolo, il designer Jozef Toth menziona 13 fatti reali che supportano l'importanza di migliorare l'esperienza utente.

L’importanza dello UX design quando parliamo di siti multilingue

Compreso cos'è la UX e quale è il suo valore nel mondo del marketing, entriamo nel vivo della questione.

Nel 2020 è difficile incontrare qualcuno che veda ancora nel mondo digitale dei confini: possiamo acquistare o consumare prodotti e servizi situati a migliaia di chilometri di distanza.

Tuttavia, in molte occasioni incontriamo barriere o restrizioni che ci impediscono di consumare e godere di questi prodotti o servizi.

Una delle principali barriere è la lingua, non solo tra lingue diverse, ma anche per il diverso uso della stessa lingua in diverse aree geografiche.

Facilitare la relazione e garantire lo stesso livello di comprensione di un sito a diversi tipi di utenti, indipendentemente dalla lingua che parlano, è un compito su cui lo UX design ha molto da dire.

Quando parliamo di comprensione, dobbiamo distinguere tra due concetti:

  • Da un lato, abbiamo la "traduzione": comprendere in una lingua ciò che è stato originariamente detto o scritto in un'altra lingua.

  • Dall'altro, la "localizzazione": implica una dimensione culturale e la necessità di adattare un prodotto o un servizio a una specifica posizione geografica, con le corrispondenti traduzioni, aspetti legali o culturali, unità di misura, formati di data e ora, colori, valuta, ecc.

Quando parliamo di comprensione, non stiamo parlando solo di traduzione dei contenuti: dobbiamo dare importanza al contesto, allo storytelling, al significato del messaggio che vogliamo trasmettere e alle diverse motivazioni comportamentali di ciascun gruppo di utenti.

Inoltre, sarà necessario plasmare queste particolarità in tutte le lingue in cui viene visualizzato il sito.

È essenziale cercare un approccio locale, senza perdere di vista la visione globale.

Per saperne di più sulla Local SEO leggi il post: 3+1 consigli per posizionarsi in contesti locali

Non possiamo parlare a un asiatico allo stesso modo di un europeo, a uno svedese come a un italiano, a un lombardo come a un siciliano. Non è solo necessario rivolgersi all'utente in una lingua che sia in grado di comprendere in termini linguistici, ma è importante riuscire a integrare anche l’aspetto culturale e quello contestuale, e garantire che il messaggio sia efficace.

Lavorando in questo modo, saremo in grado di sottrarci alla barriera linguistica e costruire fedeltà al marchio, affinità con il prodotto ed efficienza nella conversione.

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Soluzioni agli errori più comuni di Ux design nei siti multilingue

Come abbiamo visto, ci sono diversi fattori che influenzano la comprensione di un sito Web, ma ci concentreremo sulla lingua, poiché è il principale sistema di comunicazione.

La lingua del browser può in gran parte risolvere l'esperienza utente dei siti multilingue, poiché possiamo ricorrere alla configurazione delle regole di reindirizzamento automatico.

Tuttavia, sarà sempre necessario ricorrere a un selettore di lingua che permetta all’utente di alternare le diverse lingue in cui può navigare sul nostro sito.

Facciamo un esempio pratico: stiamo lavorando su un sito Web in spagnolo e inglese e stabiliamo le seguenti regole:

  • Se la lingua del browser è lo spagnolo, si reindirizzerà l'utente al sito in spagnolo.

  • Se la lingua del browser è l'inglese, si reindirizzerà l'utente al sito in inglese.

  • Se la lingua del browser è un'altra, ripenseremo al nostro vecchio amico Vilfredo Pareto (80/20) e reindirizzeremo l’utente al sito inglese, perché "controllando con il nostro strumento di analisi web" assumiamo che sia la lingua più utilizzata dai visitatori le cui lingue non sono né spagnolo né inglese.

E ora, pensiamo a un caso d'uso: Carlo Rossi arriva sul nostro sito web. Oltre all'italiano, parla correntemente lo spagnolo, ma non capisce affatto l'inglese. In quale lingua visualizzerà il nostro sito Web?

Seguendo le regole stabilite, accederà al sito in inglese e il nostro caro signor Rossi non capirà nulla.

Per questo motivo, uno degli elementi chiave durante la progettazione di un sito multilingue è, ci piaccia o no, che sia disponibile il selettore che permette all’utente di cambiare la lingua in cui visualizza i contenuti del sito.

Quando proponiamo soluzioni per un selettore di lingua, dobbiamo prendere in considerazione:

1. Le standardizzazioni

Se stiamo parlando di un selettore, qualunque sia la soluzione che scegliamo rispetto al suo design non possiamo dimenticare l'elemento più standardizzato in un menu a discesa: il triangolo invertito.

Prestare attenzione ai dettagli è importante in qualsiasi attività di web design: gli elementi più elementari sono talvolta le principali vittime.

Ux design: simboli standard per un menu a discesa in un sito multilingue

2. L’accesso al sito

Ogni volta che un utente accede a un sito multilingue per la prima volta, è interessante chiedergli da quale paese arriva e la lingua in cui preferisce visualizzare il contenuto.

In questo modo, sarà l'utente stesso a selezionare le sue preferenze e non si verificherà alcun errore.

Errori di user experience design nel selettore della lingua da mobile

3. La posizione

Gli utenti si aspettano di trovare il selettore della lingua in un luogo accessibile e in primo piano, come le barre di navigazione, gli header, i footer o i menu a discesa, se ci troviamo in ambienti mobili.

Se l'utente mobile si trova di fronte alla necessità di cambiare la lingua e non è in grado di individuare il selettore sullo schermo, è probabile che accederà al menu del sito da desktop e che proverà a individuarlo lì.

Esempio di scelta di web design pensando all'esperienza utente

4. L’uso di bandiere

È pratica abbastanza comune usare le bandiere come selettore di lingua, ma la realtà è che non è una buona idea.

Il loro corretto utilizzo riguarda solo ed esclusivamente la selezione dei paesi in cui il nostro sito presenta certe particolarità come, ad esempio, la disponibilità del prodotto, la valuta di pagamento, la consegna a domicilio, ecc.

Questo perché le bandiere non sono lingue, le bandiere sono paesi.

Un esempio abbastanza illustrativo di problemi derivati ​​da questa casistica si trova nel mondo arabo. L'arabo è una macrolingua della famiglia semitica, ufficiale in oltre venti paesi in tutto il mondo. Paesi lontani come il Marocco e l'Iraq, o in conflitto come l'Arabia Saudita e lo Yemen, condividono l'arabo come lingua comune, ma vi sono importanti peculiarità regionali.

Questo è quindi un buon esempio del motivo per cui l'uso delle bandiere può essere in conflitto per determinati segmenti di utenti.

L'uso delle bandiere è corretto solo per la selezione di paesi o regioni.

come e quando le bandiere sono una buona scelta di design

5. Iniziali di lingua o lingua completa

Se non usiamo bandiere, nel selettore di lingua dovremo ricorrere al nome completo della lingua o alle sue iniziali.

In entrambi i casi la soluzione è più ortodossa dell'uso delle bandiere, ma entrambe le alternative hanno pro e contro, che vedremo di seguito:

  • L'uso delle iniziali ci consente di risparmiare spazio sullo schermo, che è sempre utile in caso di progetti su mobile. Tuttavia, a causa delle traduzioni automatiche del browser, possono presentarsi conflitti.
  • Se ricorriamo al nome completo della lingua, eviteremo i problemi di traduzione, soprattutto se utilizziamo il modo in cui sono scritti in ciascuna lingua particolare a cui si applicano. In questo caso, tra i contro di questa soluzione abbiamo la necessità di avere più spazio per visualizzare il testo completo.

come indicare le lingue in un sito web

6. Icona o testo per identificare il selettore della lingua

La nostra esperienza in tutti i test di usabilità che abbiamo effettuato a Flat 101 conclude che l'uso delle icone e del loro corrispondente supporto testuale aiutano l'utente a identificare gli elementi di un sito web.

Pertanto, la raccomandazione sarà sempre l'uso di icona + testo.

Se l'icona non è rinforzata dal testo, può passare inosservata a quegli utenti con uno schema mentale più verbale.

Al contrario, se la lingua viene riflessa solo a livello testuale, l'utente potrebbe non essere in grado di identificare quel testo se viene visualizzato in una lingua che non conosce.

scelta di design che non facilita l'esperienza utente

siti web con una buona user experience grazie alle scelte di design

7. La molteplicità delle lingue

Esistono paesi con più lingue ufficiali e potrebbe essere necessario che il nostro sito si rivolga ai loro utenti in diverse lingue.

Esempi di paesi che si trovano in questa situazione: Lussemburgo, Singapore, Sudafrica, Malesia e Svizzera.

L'India si distingue soprattutto per niente di più e niente di meno che 400 lingue e più di 2.000 dialetti, tuttavia è altamente improbabile che un'azienda digitale desideri raggiungere i propri utenti con una precisione tale da coprire l'intero spettro linguistico dell'India.

Ma tale casistica ci presenta la sfida di come risolvere elenchi più ampi delle solite due o tre lingue. In questi casi, le soluzioni più semplici possono essere le più efficaci: ricorrere a un semplice link "mostra altro" in fondo all'elenco che apra una finestra pop-up con il resto delle alternative linguistiche potrebbe risolvere il problema in modo elegante.

8. La lingua e la posizione

Quando prendiamo in considerazione la localizzazione di un sito Web in lingue diverse, dobbiamo tenere presente le differenze esistenti in base alla posizione.

Lo spagnolo, ad esempio, è una lingua parlata da oltre 572 milioni di persone in tutto il mondo, ma è usato da tutti gli allo stesso modo? La risposta è no.

In questo senso, dobbiamo tener conto dell'uso della lingua in ogni posizione geografica. Ci sono infatti parole che sono innocue in un paese ma che in un altro hanno un significato del tutto diverso.

Altri aspetti da tenere in considerazione quando si effettua l'adattamento di un sito o di un e-commerce a un paese diverso da quello di origine sono l'uso di simboli, espressioni, colori, tipi di valuta, unità di misura, rappresentazione del tempo, ecc. Aspetti tutti con una profondità di sviluppo degna di essere trattata individualmente in altri post.

Oltre alla lingua e alla comprensione del sito Web, la localizzazione può influire anche sull'offerta di servizi o prodotti.

Può capitare, infatti, di trovare quel prodotto tanto desiderato su Amazon ma quando proviamo ad acquistarlo ci risulta impossibile a causa della nostra posizione.

Come abbiamo già accennato in questo post in più occasioni, non stiamo solo parlando di traduzione, ma di adattamento di messaggi, prodotti e servizi a una specifica posizione geografica.

9. La non disponibilità del prodotto nel nostro paese di residenza

Sebbene la globalizzazione ci consenta di avere accesso a prodotti e servizi impensabili fino a qualche anno fa, ci sono ancora casi per i quali certi prodotti o servizi non sono disponibili, per motivi logistici, restrizioni legali, disponibilità.

Dare una soluzione a questo tipo di situazioni è una sfida per le aziende digitali in generale e per il campo UX in particolare.

È di vitale importanza cercare di anticipare l'errore e anticipare i bisogni degli utenti. In ogni momento deve essere disponibile una risposta dal sistema da un lato e dal marchio dall'altro.

Design di un sito ed esperienza utente: cosa tenere sempre in considerazione

I siti multilingue sono ambienti complessi in cui ogni regione geografica presenta una serie di peculiarità che condizionano il comportamento dell'utente.

Curare la traduzione del contenuto è importante quanto prestare attenzione al concetto di "localizzazione". Guardare e curare i dettagli sulle particolarità culturali e geografiche che presentano i diversi tipi di utenti che accedono al nostro sito è la pietra angolare del successo delle imprese digitali.

Come UX designer dobbiamo considerare tutti i possibili casi d'uso relativi ai concetti di "traduzione" e "localizzazione" su siti multilingue. Allo stesso tempo, dobbiamo rispondere alle diverse esigenze degli utenti in ciascuno di essi, facilitando l'accesso ai contenuti nella lingua che ogni utente può comprendere meglio.

Se vuoi evitare intoppi lungo lo user journey e garantire sempre una buona esperienza utente, ricorda di mostrare contenuti adeguati e l'offerta disponibile nella posizione da cui l’utente accede al sito Web. In questo modo gli utenti acquisiranno familiarità con i diversi prodotti e inizieranno un rapporto di fiducia con il marchio.

Per approfondire leggi il post: User Experience research: cos'è e come farla

Il tuo sito web multilingue è ottimizzato dal punto di vista dello UX design? Come hai fatto? 

Ti aspetto nei commenti per discuterne.

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Guillermo Martínez Bueno
Esperto

Offre preziosi consigli e dà profondità alla conversazione.

Diseñador de Experiencia de Usuario, me gusta resolver problemas, el orden, la armonía y las cosas bien hechas. Apasionado del #UX, #UI, #Analytics y #CRO. Siempre en construcción, "festivalero" y con sentido del humor.
Cinco años de experiencia como diseñador gráfico y otros cinco como diseñador web, me lanzaron al mundo de la Experiencia de Usuario. He tenido la oportunidad de desarrollar la mayor parte de mi carrera profesional en el mundo de la consultoría y, tras un paso por cliente final de dos años, he encontrado en FLAT 101 una segunda familia.
Me siento cómodo en cualquier etapa de un proyecto UX, desde la toma de requerimientos hasta el diseño visual, pasando por la investigación, la conceptualización, la investigación, la arquitectura de la información, creación de prototipos, análisis de resultados, pruebas de usuarios, y por supuesto, los procesos de iteración. Me encanta conjugar analítica y UX con el objetivo puesto en el CRO.
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