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Francesco Margherita

Usabilità: 4 Approcci alla SEO del tuo sito web

Francesco Margherita
Usabilità: 4 Approcci alla SEO del tuo sito web

Come migliorare il tuo posizionamento SEO grazie a un sito usabile

Solitamente, quando sviluppiamo un sito web, cerchiamo di far sì che la maggior parte degli utenti possa coglierne a prima vista il significato, insomma che sia efficace. Nessuno si sognerebbe mai di proporre un sito tutto rosa con i cuoricini sullo sfondo agli utenti che vogliono acquistare guantoni da pugilato! Così come sarà difficile trovare il sito web di una banca che in homepage faccia partire automaticamente un brano dei Napalm Death (band gloriosa). No, non ce lo aspetteremmo.

Oggi mi piacerebbe parlarti di quattro approcci diversi al web design in senso lato. Penserai «Adesso Francesco vuole farci una lezione sul web design? Che ne vuole sapere di queste cose un SEO?». In effetti i siti web dei SEO sono celebri per la bruttezza e il mio Seogarden certo tiene alta la bandiera, ma non è di estetica che voglio parlarti, bensì di design nella sua accezione legata all’usabilità. Sì, proprio a quell’aspetto della comunicazione web che riguarda qualunque sito online che abbia uno straccio di modello di business, e che ha a che fare con la navigabilità, l’efficienza di un sito web e la soddisfazione degli utenti che lo visitano. 

L’usabilità, o web usability, riguarda la struttura, l’aspetto, il feeling, la funzione pedagogica e quella ludica, in sostanza tutto quanto concorra a far sì che un utente finalizzi la propria visita con una conversione.

Torniamo al design. Per come lo intendeva Steve Jobs (che secondo me un po’ ne capiva), il design non ha a che fare con il “come sembra”, ma con il “come funziona”, ed è in questi termini che mi piacerebbe parlartene oggi, dal momento che gli aspetti dell’usabilità afferenti al web design hanno un’incidenza proprio lato SEO.

In definitiva non si ottimizza solo il codice, non solo i testi, si ottimizza tutto.

Usabilità: la necessità di ottimizzare tutto

Anche l’esperienza di navigazione va ottimizzata, perché se il sito web è comodo da fruire - usabile, per l’appunto - oltre che piacevole da navigare, la durata delle sessioni e la quantità di pagine navigate aumenterà, fornendo a Google un segnale indiretto che molto probabilmente entrerà nel computo dei fattori di ranking reali. 

Ragionare in termini di usabilità ti aiuta perché il tuo sito tende a posizionarsi meglio se gli utenti ci passano sopra tanto tanto tempo.

A questo punto mi chiederai «Bene, quindi come lo devo fare il mio sito web? A cosa devo stare attento per renderlo usabile?». Beh, dipende da cosa ci devi fare. I quattro approcci di cui vorrei parlarti oggi hanno a che fare con altrettante tipologie di siti web molto diffuse e trattano il tema dell’usabilità affrontando aspetti diversi dalla grafica, ma di certo legati all’aspetto delle pagine. In che modo, te lo lascio scoprire nel corso della lettura, e chissà che il tuo progetto non ci rientri.

1# Il tuo sito e-commerce

Il commercio elettronico è una roba molto seria. Non che con gli altri ambiti si scherzi, ma qui forse più che altrove occorre essere chirurgici e analitici, e preoccuparsi dell’efficacia ed efficienza del proprio sito web. Quindi:

  1. Non inserire la voce modalità di pagamento nel menu principale;
  2. Non creare un blog interno con le categorie che si chiamano come le categorie prodotto;
  3. Fai capire bene a Bot (e utenti) che esistono prodotti più interessanti a seconda di dove sei.

Capita spesso nei Fatti di SEO (e non solo là), di trovare domande sulle descrizioni prodotto duplicate. Molti utenti si chiedono se non sia pericoloso, se cioè pubblicando100 descrizioni prodotto tutte uguali non si rischi una penalizzazione. No, non si rischia una penalizzazione, perché può essere del tutto normale che le descrizioni di prodotti vicini siano molto simili tra loro. Sarebbe certamente strano se prodotti completamente diversi avessero la stessa descrizione, e se il tuo sito e-commerce è così, ti suggerisco di dargli un’occhiata, ma in generale Google capisce benissimo due cose: la prima è che il tuo è un sito e-commerce, la seconda è che tanti ottimi e-commerce presentano centinaia, quando non migliaia di descrizioni duplicate. Insomma è normale.

Se proprio vuoi arginare quest’ordine di cose, migliorando l’usabilità del tuo sito, potresti seguire due strade:

  • Inserisci il testo descrittivo (o una sua parte) sotto forma di immagine. Non mi fa impazzire, ma l’ho visto fare con buoni risultati;
  • Crea un widget personalizzato nel sidebar o in altra area della pagina, tale che sia visibile per tutti i prodotti di un certo tipo.

Ricorda che i testi descrittivi consentono di inserire link interni contestuali. Secondo me è un peccato non ragionarci sopra, perché questi link vengono spesso visti con maggiore attenzione rispetto a quelli “strutturali”, cioè presenti in aree sitewide, quindi visibili da qualunque pagina del sito web.

In ultimo, ma non meno rilevante ai fini della usability, considera che quando gli utenti arrivano sulle pagine di categoria, non vogliono leggere la storia e la geografia dei tuoi prodotti, vogliono vedere i prodotti. Non pensare di posizionare una category page con il testo, usa piuttosto il testo su pagine satellite per spingere le category. In questo può certamente aiutarti il blog, a patto che lo utilizzi con criterio, creando contenuti di approfondimento veri.

2# Il tuo Sito web aziendale

Se un e-commerce vende prodotti, un sito aziendale vende spesso servizi. Entrambi devono avere in comune il mettere al centro dell’attenzione ciò che vendono. Banale vero? Allora perché le pagine che ricevono più link interni sono sempre quelle di tipo disclaimer? Ti sembra una soluzione all’insegna dell’usabilità?

Mettere i servizi (così come i prodotti) al centro della scena, non significa solo che questi devono occupare lo spazio superiore della pagina, quello above the fold e più visibile, ma guardando il progetto più globalmente, dovremmo far sì che la distribuzione dei link interni sia realmente efficiente, favorendo i contenuti business sia quantitativamente che qualitativamente. 

Spesso i contenuti business vengono proposti sotto forma di landing page, pure ben fatte, per carità, ma troppe volte scollegate dal mondo. Va bene che la pagina d’atterraggio classica non deve portare le persone a cambiare pagina, ma non per questo non può essere ottimizzata in termini di usabilità e ricevere link interni da contenuti strutturati, anzi, giocando bene sulla realizzazione di guide definitive, inserendo un link nella parte iniziale con anchor text esatto, è possibile portare l’attenzione verso i contenuti obiettivo, sia quella degli utenti che quella dei bot dei motori di ricerca.

Guarda ad esempio la pagina dedicata a questo servizio Hosting e-commerce. È un buon esempio di web usability rispetto a quanto ho scritto prima, perché è verticale sul servizio in vendita, ma non è isolata dal resto della struttura.

Usabilità: esempio di landing page efficace

Insomma, il prodotto al centro, non significa che devi farlo grande, ma che devi portarci gli utenti. Questo è ragionare in termini di usabilità.

3# Il tuo Blog personale

Ora dirò una cosa molto poco SEO, quindi chiedo scusa in partenza agli irriducibili. Se hai un blog personale, il personal branding conta spesso più del posizionamento organico.

Per giustificare quest’osservazione, posso parlarti di me stesso (che faccio proprio e solo SEO). C’è una differenza enorme tra chi mi contatta per avermi trovato a seguito di una ricerca su Google e chi invece ha sentito parlare di me o segue le cose che scrivo su Seogarden. Non è una questione di numeri, ma proprio di intenzioni. Mentre i primi sono più diffidenti e difficili da  convincere, quelli che mi conoscono già, mi contattano perché apprezzano il mio modo di fare, il mio modo di essere. Chi ti raggiunge da Google ha sicuramente trovato / chiesto anche ad altri e spesso è più interessato al miglior prezzo che ad una buona SEO, se invece riesci a far parlare di te, magari per quello che dici e come lo dici, attirerai per lo più chi ti ha scelto. Tutta un’altra storia.

Se quindi operi in un campo specifico ed hai un blog personale, va bene realizzare contenuti per il posizionamento, ma conterà moltissimo descrivere il tuo modo di fare le cose, il tuo approccio alla materia. 

Nel blog personale, pensa sempre ai criteri di usabilità  e tieni sempre in evidenza gli elementi di conversione. Ti suggerisco il modello di blog classico con un solo sidebar a destra o a sinistra, a mio avviso il più efficace. Crea correlazioni tra articoli e sostanzialmente cerca di limitare il più possibile il numero delle tassonomie. Sono favorevole ai link agli articoli recenti, ma solo in questo e in pochissimi altri casi, come ad esempio i blog sui pronostici sportivi.

4# Il tuo Blog da monetizzare

Tutti i blog sono da monetizzare, ma qui mi riferisco in particolare a quelli che lo fanno con le pubblicità. È chiaro che ce n’è un’infinità di tipi diversi, ma tutti dovrebbero organizzare i contenuti in ottica di usabilità, puntando a pubblicare pagine da cui partono solo i link che servono, verso (i soli) contenuti necessari a chi è lì per leggere di un argomento specifico. 

Significa che se stai scrivendo di come si fa la torta di mele, nella stessa pagina dovrebbero esserci quasi solo link ad altri tipi di torte di mele e pochissimo altro, magari i pulsanti di condivisione social. Nel caso in cui scrivi di come collegare il mouse al computer, nemmeno quelli.

Parlando di come si collega il mouse o di come si spegne l’iPhone, prendi ad esempio il blog di Aranzulla (uno a caso) e osserva com’è scarno il suo menu principale, com’è leggero, efficiente e veloce il sito (per forza), non c’è praticamente niente, solo quello che serve agli utenti, zero fronzoli.

Ricorda che gli elementi deindicizzati vengono scansionati impegnando risorse di scansione, quindi se i link agli archivi per tag sono sballati, non basta deindicizzarli, devi proprio farli sparire dal sito. Vale per tutti gli elementi che linkano a qualcosa. Tutti. Se ti stai davvero preoccupando per l’usabilità del tuo sito, evita i link all’articolo precedente e successivo a meno che non siano pertinenti e per l’amor del cielo, non aver paura di lasciare il tuo sidebar senza gli archivi per data

A volte è meglio un sito brutto che un sito inutilmente dispersivo.

Concentrati. Concentra.

Che cosa ne pensi di questi consigli sull’usabilità web in ottica SEO?

Hai qualche dubbio che riguarda il tuo sito? Scrivi nei commenti le tue domande al rispetto e ne discuteremo insieme.

Francesco: Sociologo, scrittore e musicista, Consulente SEO per aziende e formatore privato. Studio, sperimento e divulgo la mia passione attraverso il blog Seogarden.net. Le riflessioni sulla semantica applicata ai motori di ricerca sono al centro delle mie attività quotidiane (@francescomarghe).

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