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Alessandra Arpi

Testi SEO friendly: istruzioni per l’uso

Alessandra Arpi
Testi SEO friendly: istruzioni per l’uso

Regole di SEO copywriting per farti trovare dai motori di ricerca (e dagli utenti!)

Per chi lavora nel campo del web marketing e si occupa di scrittura online l'acronimo SEO è croce e delizia del quotidiano. Search Engine Optimization, tre parole che paiono innocue ma nascondono una quantità enorme di conoscenze, capacità e lavoro.

Sappiamo che la SEO ha diversi campi di applicazione, a livello tecnico e a livello contenutistico, che corrono su due binari paralleli. Ciò di cui mi occupo in questo articolo riguarda prettamente la parte contenutistica della SEO. Ovvero, tutto quell'universo di scrittura online che possiamo definire SEO copywriting e che ha come obiettivo quello di scrivere testi SEO friendly.

Fa sempre un po' sorridere questa definizione, gli amici della SEO. O, per meglio dire, amici dei motori di ricerca che li vanno a scovare e indicizzare negli infiniti meandri della rete. Soprattutto perché i testi, oltre a essere amici di algoritmi complessi e di parole chiave sempre più specifiche, non devono dimenticarsi che è buona norma essere amici di tutti, tanto dei motori di ricerca quando delle persone.

Ma facciamo un passo indietro. Diamo una spolverata veloce ai campi di applicazione della SEO, per capire in quale la nostra scrittura andrà a inserirsi. Lo schema qui sotto riassume a grandi linee i tre aspetti principali, e i nostri contenuti SEO friendly si inseriscono in tutte quelle pratiche di SEO-on page.

La SEO e la scrittura: una mappa concettuale

Scrivere testi SEO friendly significa saper combinare un'ottima scrittura, che piace agli utenti, alle pratiche di ottimizzazione per i motori di ricerca.

Testi SEO friendly o User friendly?

Spesso si pensa che scrivere per i motori di ricerca e scrivere per gli utenti siano due pratiche differenti, separate e con obiettivi diversi. Mai pensiero fu più sbagliato. Si scrive per entrambi, tenendo sempre a mente che il fine ultimo dei nostri testi, dei nostri contenuti, è quello di raggiungere le persone.

Interessarle, tenerle incollate allo schermo, sedurle a seguirci, leggerci, provare un nostro prodotto o servizio. Certo, per farsi trovare dalle persone sono necessari i motori di ricerca che, nel momento in cui digitiamo una parola chiave, ci propongono tutto ciò che sono in grado di trovare in proposito, ordinando i contenuti dal più al meno rilevante.

Ed è proprio in questo punto che si va a inserire una strategia di SEO copywriting: nel momento in cui si vuole essere trovati dall'utente giusto, nel momento giusto, per fornirgli le informazioni giuste.

Va da sé che, se teniamo bene a mente il nostro obiettivo ultimo, quello di farci leggere dalle persone, è inutile farcire un testo di parole chiave senza un senso logico, solo per raggiungere un alto punteggio di keyword density. Il risultato sarà che Google si accorgerà che quel testo è scritto a tavolino per farsi trovare, magari anche senza informazioni utili, e lo penalizzerà.

“La nuova discoteca “Bello ballare” di Gabicce Mare apre i battenti il 30 giugno. Il mondo delle discoteche di Gabicce Mare sta per essere rivoluzionato dalle note esotiche di “Bello ballare”, con una movida che non farà altro che farvi ballare di gioia in discoteca”.

Un testo del genere, seppur denso di parole chiave rilevanti, risulta goffo e vagamente senza senso. La prima frase sarebbe stata sufficiente, a livello di utilità. Le altre due righe sono inutili ripetizioni, che non piacciono né a Google, né tantomeno all'utente. So che sembra incredibile, ma di testi di questo genere se ne trovano più di quanto si immagini.

Ed è proprio per questo che tutte le pratiche che andrò a elencare ora per scrivere testi SEO friendly devono essere integrate con un interesse vivo per il nostro utente finale.

SEO copywriting: 10 regole base di scrittura per il web

Ribadita l'importanza di ricordarsi che i testi vanno scritti in primis per gli utenti e poi con un occhio di riguardo per i motori di ricerca, vediamo quali sono alcune regole di base per scrivere meglio per il web, in ottica SEO.

  • Scrivi bene

Sì, sembra banale. Ma non lo è. Uno dei parametri per una buona scrittura SEO è proprio l'utilità dei contenuti che proponiamo agli utenti. Google valuta in modo molto positivo i siti che condividono informazioni utili e rilevanti per i propri lettori. Più i contenuti proposti saranno originali e “freschi”, più visibilità otterranno. E soprattutto verranno condivisi da un numero maggiore di persone, aumentando così il numero di link in entrata al sito. E il ranking di quella pagina aumenterà di conseguenza.

  • Scegli le keyword e usale con parsimonia

Per scrivere testi SEO friendly è importante scegliere un numero equilibrato di keyword per un testo ancor prima di iniziare a scriverlo, includendole nel titolo, nei meta-tag e nel testo. Avendo sempre cura di non sovraccaricarlo di parole chiave e renderlo illeggibile. Tenendo anche conto che parecchi lettori sono in grado di capire perché ne stai usando così tante, e difficilmente si fideranno ancora di te in futuro. Quindi, usa le tue keyword in modo saggio.

Per trovare quelle più rilevanti, io uso Google Trends oppure Google Suggest, uno strumento a mio parere meraviglioso perché segnala, appunto suggerendo, le ricerche degli utenti su determinati argomenti. Basta iniziare a digitare sulla barra delle ricerche di Google una parola chiave o una frase che la contenga, e il gioco è fatto. Ho provato a digitare “come scrivere contenuti”, e nell'immagine sotto puoi vedere quali sono le ricerche effettuate più volte dagli utenti riguardo quel tema.

Testi SEO friendly: le parole più cercate le trovi con la funzione Suggest

Per scrivere testi SEO friendly sono davvero utili anche le numerose funzioni di SEMrush sulle keyword. Inserendo una parola chiave ti restituisce non solo il volume della ricerca e il numero di risultati, ma anche le parole chiave relazionate, le corrispondenze a frase, le ricerche organiche e gli annunci, con relativa cronologia.

  • Studia una struttura chiara e funzionale per il contenuto

Vero è che i contenuti lunghi e approfonditi sono consigliati, ma i flussi di coscienza alla Joyce non aiutano il tuo lettore né lo stimolano a proseguire nella lettura. Spesso si dice che sul web non si legge ma si guarda, scannerizzando velocemente i testi che capitano sott'occhio sino a che non si trovano informazioni rilevanti e si decide di leggere. Forse non è del tutto vero, ma è sempre meglio strutturare un contenuto in maniera chiara, semplice e ben suddivisa da paragrafi, titoli, elenchi puntati e immagini pertinenti. Tutti elementi che rendono il tuo post meglio fruibile e permettono all'utente di capire subito se possa interessarlo oppure no. L'utente, ricordiamolo, va su Internet per risparmiare tempo, non perderlo. Fornirgli risposte chiare, approfondite e semplici è il modo migliore per farlo ritornare sul tuo sito.

Per una struttura chiara imposta il tuo articolo con un'introduzione che spieghi a grandi linee l'argomento che tratterai, un corpo del testo suddiviso in paragrafi in cui porti avanti la tua tesi, e una conclusione che tiri le fila di tutto, riassumendo i punti salienti e magari lasciando un ulteriore spunto di riflessione.

I paragrafi devono, ovviamente, avere un senso. Andare a capo con quella frase perché “sta bene” non serve se spezza a metà un concetto. Ci deve essere una ragione per concludere un paragrafo e iniziarne uno nuovo. A questo proposito ti consiglio di stilare, prima ancora di iniziare a scrivere, una mappa mentale del tuo post. Un piccolo indice dei tuoi contenuti che delinei già il punto di partenza e di arrivo del tuo ragionamento, con tappe intermedie. Per le mappe mentali io uso Coggle perché è uno strumento base, incredibilmente intuitivo e semplice da usare.

  • Usa gli heading

Titoli e sottotitoli sono ciò che, anche graficamente, strutturano tutto l'articolo, danno un'idea precisa del contenuto e vengono indicizzati da Google, aumentando il ranking. I sottotitoli guidano il lettore e aiutano a costruire una struttura chiara e semplice. Si consiglia sempre di usare il tag h1 per il titolo, che consente di raggiungere una grande rilevanza per i motori di ricerca. Di conseguenza, i sottotitoli andranno in h2, e via dicendo. La struttura gerarchica delle informazioni piace particolarmente a Google (e agli utenti), ed è un ottimo passo per rendere i tuoi testi SEO friendly.

  • Formatta il testo

Una paginata di testo senza forma non invoglia nessuno a leggere. È per questo che abbiamo parlato di paragrafi, titoli e sottotitoli. Ciò che aiuta ancora nella lettura è incluso in tutte quelle formattazioni che puoi mettere in atto sul tuo testo. Usa il grassetto per mettere in risalto le tue parole chiave o gli elementi più interessanti del testo, in modo da farli saltare subito all'occhio. Attenzione, usa il grassetto con parsimonia: qualche parola qua e là, non frasi di tre righe. Il troppo stroppia e rischia di confondere. Le stesse regole valgono per il corsivo, che si usa spesso per i forestierismi e i tecnicismi, e il sottolineato, tra tutti forse quello meno consigliato perché molto invasivo a livello visuale. Insomma, fanne un buon uso moderato.

Gli elenchi puntati sono un altro espediente che aiuta a semplificare la struttura del tuo testo. Identificano subito gli elementi salienti, ognuno col suo proprio sottotitolo, e li mettono subito a disposizione del lettore.

  • Rinomina i file nel modo corretto

Per una corretta indicizzazione dell'intero contenuto, non dimenticare mai di rinominare immagini e documenti allegati nel modo giusto. A nessuno piacerebbe mai scaricare un'immagine o un documento che si chiama %397hkfhsfkdsjkf.jpg, o no? Cerca di dare nomi pertinenti e possibilmente di usare parole chiave.

  • Usa tag e metatag

Quando si scrivono testi SEO friendly è sempre consigliato usare le keyword nel tag <title> e nella meta-description, in modo da renderli pertinenti con il contenuto del post. È importante non ripetere le parole chiave più volte, altrimenti vengono considerate come spam. La meta-description è quella piccola porzione di testo che viene mostrata nella SERP di Google che introduce l'argomento della pagina. È importante per fornire le informazioni che servono all'utente per capire se quel contenuto faccia al caso suo o meno. E tu vuoi che il tuo post faccia al caso suo.

  • Inserisci link esterni utili

Più un contenuto è rilevante per il lettore, più verrà tenuto in considerazione da Google. Ecco perché, se si aggiungono al testo link in uscita di approfondimento, le informazioni fornite all'utente saranno ancora più complete e interessanti. Ovviamente i link in uscita devono essere pertinenti e, a loro volta, di alta qualità, altrimenti la penalizzazione è dietro l'angolo.

  • Rileggi, rileggi, fai leggere

Ecco, è tutto pronto. Testo, titoli, immagini. Ma fai un respiro profondo e prenditi del tempo per rileggere tutto con calma. Anzi, rileggi e fai leggere il tuo testo anche alla fidanzata, all'amico del bar, meglio ancora a qualcuno che non sa nulla dell'argomento di cui hai parlato nel post. Ti darà un giudizio esterno sulla chiarezza dei tuoi contenuti (oltre non lasciare scampo ai refusi dell'ultimo minuto). La parola d'ordine è rileggere, sempre.

  • Facilita la condivisione dei tuoi contenuti

    Ultimo ma non ultimo, una volta costruito un testo SEO friendly non cadermi proprio nel momento della sua diffusione. Hai scritto un contenuto con i contro-fiocchi, rispettando le principali norme di SEO copywriting, ora rendilo facilmente condivisibile. Includi tutti i bottoni social alla fine del tuo articolo e, perché no, anche all'inizio. La maggior parte dei plugin di condivisione sono leggeri e gratuiti. Il ranking dei contenuti tende ad aumentare nel momento in cui questi ultimi sono particolarmente condivisi (e quindi apprezzati) dagli utenti. Mai, mai sottovalutare il potere del passaparola sui social media.

Scrivere bene rimane la strada migliore

Insomma, dati alla mano, ci vuole poco per capire quanto le regole per scrivere testi SEO friendly valgono poco o nulla se applicate ad un contenuto povero, mal scritto e di nessuna utilità all'utente. Ciò che va ricordato, prima di tutto, è che si scrive per chi legge. Studiare i comportamenti di ricerca e di lettura del tuo target è parte integrante di una strategia di SEO copywriting, perché sono proprio quelle persone che, insieme ai motori di ricerca, decreteranno il successo o l'insuccesso dei tuoi contenuti a livello di ranking.

Che ne dici, sei d'accordo?

Lasciami un commento e discutiamone insieme!

Alessandra è giornalista e webwriter, laureata in Lingue Straniere per la Comunicazione all'Università Cattolica di Milano. Ha vissuto in America, così da essere puntigliosa sia in italiano che in inglese. Scrive sempre e comunque, soprattutto sul suo blog The social effect.

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Websonica
Websonica
Complimenti per l'articolo, molto ben strutturato. Condividiamo la necessità di scrivere testi che siano prima user-friendly con un occhio alla SEO-friendly.
Gloria Vanni
Gloria Vanni
Sono super d'accordo con te, Alessandra, tanto che l'ho immediatamente condiviso sul mio profilo FB! I miei complimenti a una giornalista che con estrema praticità e sintesi ha evidenziato gli aspetti fondamentali per una scrittura amichevole per chi legge e per i motori di ricerca! Grazie :)
Noname
Alessandra certo che sono d'accordo! Ed anzi, come al solito, ti faccio i complimenti è raro trovare pezzi così ben fatti!
In questo periodo sto giusto studiando la questione key words e varie.
Ho una domanda da farti.
La meta description io la metto con yoast. Ho notato però che ogni pagina è indicizzata per più parole chiave (per fortuna) e la meta description nella pagina della ricerca di google, cambia a seconda che l'utente cerchi il contenuto con una parola o un'altra (frase o altro).
Prima cosa è normale? e se si, a questo punto per migliorare le meta description a tuo parere cosa vuole dire? Che si dovrebbe mettere una meta description diversa e salvarla con yoast associandola ogni volta alla parola o frase per cui la pagina è indicizzata per riuscire a migliorare ad esempio la quantità di click??
cioè, potrebbe essere un modo per farlo? o è fantascienza??
(non so se si capisce cosa intendo)
Grazie Alessandra come sempre per il tuoi ottimi contenuti!
Simone Bennati
Simone Bennati
@vespamoto39:disqus, se mi è consentito, te rispondo io: non è che ad ogni ricerca te mostra una meta description diversa, è che Google, per sua impostazione, mette in evidenza i passaggi del testo della pagina in cui la parola che hai cercato è presente.

Per questo a te sembra che la meta description cambi in base alla ricerca che fai. In realtà è solo il passaggio che Google evidenzia ad essere differente da keyword a keyword ;)
Noname
Simone Bennati
grazie Simone! giusto. quindi quando si deve fare una meta-description, si valuta la migliore possibile per la parola più rilevante e poi google fa il resto, giusto?
Scusami la domanda ma non trovo risposta da nessuna parte.
mi riferisco alle query trovate nella console search, ad esempio. Un modo per ottimizzare certe pagine che si vorrebbe far crescere di più, (leggo in molti articoli in giro) è quello di migliorare la serp, ne hai fatto uno anche tu,se non sbaglio. grazie perla risposta. a presto
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