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Daryana Solntseva

L’unica SEO checklist di cui avrai bisogno nel 2020: 41 best practice

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Daryana Solntseva
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SEO checklist

Se stai cercando una checklist SEO che ti aiuti ad aumentare il traffico organico e il ranking del tuo sito su Google, l'hai appena trovata.

Abbiamo messo insieme la checklist definitiva che ti guiderà verso il successo SEO nel 2020, coprendo in 41 punti le best practice e attività che devi conoscere.

Dalle nozioni di base della SEO agli elementi che devi tenere presenti quando analizzi i tuoi segnali off-page, usa questa lista di controllo come punto di riferimento per assicurarti che il tuo sito Web aderisca alle migliori pratiche di visibilità e che non ci siano ostacoli che frenano la sua ascesa.

Ecco le principali categorie che tratteremo in questa guida:

Come usare questa SEO Checklist

Abbiamo suddiviso questa checklist in sezioni che coprono le principali aree di interesse della SEO: nozioni di base, keyword research, SEO tecnica, SEO on-page e contenuti, SEO off-page

Ci sono buone probabilità che il tuo sito copra già molti di questi punti e, se è così, fantastico!

Tuttavia, sappiamo anche che tutti i siti Web hanno margini di miglioramento e siamo fiduciosi che troverai alcune best practice che ancora non hai messo in pratica.

Alcuni di questi punti potrebbero non essere rilevanti per te.

Esamina l'elenco, applicalo al tuo sito web, risolvi i problemi e massimizza le opportunità dove puoi. Il successo nella SEO non si ottiene semplicemente seguendo una lista, ma superando i competitor: assicurati di coprire la maggior parte dei punti indicati in questa checklist.

Checklist per la SEO di base

Se non hai coperto le basi, il tuo sito farà fatica a classificarsi per termini competitivi.

I seguenti punti servono a fare un po' di pulizia ma costituiscono le basi per implementare una strategia SEO di successo.

1. Configura Google Search Console e Bing Webmaster Tools

Google Search Console è uno strumento essenziale che ti fornisce informazioni preziose sulle prestazioni del tuo sito web, nonché una vasta gamma di dati che puoi utilizzare per aumentare la visibilità e il traffico organici delle tue pagine.

Puoi saperne di più sul motivo per cui è così importante utilizzarlo, come configurarlo e altro ancora nella nostra guida definitiva

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Bing Webmaster Tools è la piattaforma equivalente, che fornisce solo dati e approfondimenti per il proprio motore di ricerca.

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Questi importantissimi strumenti ti consentono di visualizzare i termini di ricerca e le parole chiave per cui gli utenti trovano il tuo sito nelle SERP, inviare le sitemap, identificare gli errori di scansione e molto altro ancora.

Se non li hai già configurati, fallo ora: più tardi ci ringrazierai.

2. Configura Google Analytics

Senza i dati giusti, non puoi prendere le decisioni giuste.

Google Analytics è uno strumento di analisi gratuito che ti consente di visualizzare dati e approfondimenti su quante persone stanno visitando il tuo sito, chi sono e come interagiscono con esso.

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Se sei un principiante, nella nostra guida definitiva troverai tutto quello che devi sapere sullo strumento, incluso come configurarlo e quali sono i report più utili. Una cosa è certa: non puoi portare avanti una strategia SEO di successo senza questo strumento.

Dovrai anche collegare Google Analytics e Google Search Console per importare i dati da quest'ultimo. 

3. Installa e configura un plugin SEO (se utilizzi WordPress)

Se usi WordPress come CMS (cosa molto probabile, dato che ora alimenta il 35% del Web), dovresti installare e configurare un plugin SEO per sfruttarne le funzionalità che ti aiutano a ottimizzare correttamente il tuo sito.

Nella checklist SEO per WordPress, pubblicata di recente su SEMrush, ti suggerivamo alcuni plugin SEO da installare. Il plugin che scegli di usare dipende dalle tue preferenze personali, noi ti abbiamo indicato tre ottime opzioni.

Se usi un CMS diverso da WordPress, parla con il tuo sviluppatore per valutare se installare un plugin o un modulo SEO dedicato o se le funzionalità di cui hai bisogno sono già incluse.

Plug in SEO, ad esempio, è una delle app SEO più popolari di Shopify.

4. Crea e invia una Sitemap

Lo scopo di una sitemap è aiutare i motori di ricerca a decidere quali pagine devono essere sottoposte a scansione e quale è la versione canonica di ciascuna.

La sitemap è composta da un elenco di URL che specificano il contenuto principale del tuo sito per assicurarti che venga sottoposto a scansione e indicizzato.

 Dalle parole di Google

Una sitemap indica al crawler quali file ritieni importanti nel tuo sito e fornisce anche informazioni preziose su questi file: ad esempio, per le pagine, quando la pagina è stata aggiornata l'ultima volta, la frequenza con cui la pagina viene modificata e qualsiasi versione in lingua alternativa di una pagina.

Google supporta diversi formati di sitemap, ma XML è il più usato. In genere, troverai la sitemap del tuo sito su https://www.dominio.com/sitemap.xml 

Se stai usando WordPress e uno dei plugin sopra menzionati, scoprirai che la generazione di una sitemap è una funzionalità standard.

Altrimenti, puoi creare una sitemap XML con uno dei tanti sitemap generator tool disponibili. Abbiamo recentemente aggiornato la nostra guida definitiva alle Sitemap, che include i nostri migliori consigli.

Dopo aver creato la tua sitemap, assicurati che sia inviata a Google Search Console e agli Strumenti per i Webmaster di Bing.

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Assicurati di fare riferimento alla tua sitemap anche nel file robots.txt.

5. Crea un file Robots.txt

Molto semplicemente, il file robots.txt del tuo sito comunica ai crawler dei motori di ricerca le pagine e i file che i crawler web possono o non possono richiedere al tuo sito.

Più comunemente, viene utilizzato per impedire la scansione di alcune sezioni del tuo sito ma non deve essere usato come un modo per de-indicizzare una pagina web e impedirne la visualizzazione su Google.

Puoi trovare il file robots.txt del tuo sito su https://www.dominio.com/robots.txt 

Controlla se ne hai già uno in funzione.

In caso contrario, dovrai crearne uno, anche se al momento non hai bisogno di impedire la scansione delle tue pagine Web.

Diversi plugin SEO per WordPress consentono agli utenti di creare e modificare il proprio file robots.txt, ma se usi un CMS diverso potresti dover creare manualmente il file utilizzando un editor di testo e caricarlo nella directory principale del tuo dominio.

Puoi trovare ulteriori informazioni su come utilizzare i file robots.txt in questa guida per principianti.

6. Controlla la Search Console per le azioni manuali

In rari casi, potresti scoprire che il tuo sito è stato influenzato negativamente da un'azione manuale.

Le azioni manuali sono in genere causate da un chiaro tentativo di violare o manipolare le linee guida per i Webmaster di Google - questo include: spam generato dagli utenti, problemi di dati strutturati, link innaturali (sia da che verso il tuo sito), contenuto scarno, testo nascosto e persino quello che viene definito spam puro.

La maggior parte dei siti non viene colpita da un'azione manuale e non lo sarà mai.

Detto questo, puoi verificarlo nella scheda delle azioni manuali in Google Search Console.

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Riceverai una notifica se il tuo sito è stato colpito da un'azione manuale, ma se stai lavorando a un nuovo progetto o stai rilevando un sito, dovrebbe sempre essere una delle prime cose da controllare.

7. Assicurati che Google possa indicizzare il tuo sito web

Non è così raro come si potrebbe pensare che un sito Web non possa essere indicizzato da Google.

In effetti, rimarresti sorpreso dalla frequenza con cui uno sviluppatore causa un'improvvisa de-indicizzazione di un sito lasciando accidentalmente i tag noindex quando sposta il codice da un ambiente di staging a uno live.

Puoi usare Site Audit tool di SEMrush per assicurarti che il tuo sito Web possa essere scansionato e indicizzato senza problemi. 

Inizia la scansione: se il crawler è bloccato, nemmeno i motori di ricerca saranno in grado di scansionare o indicizzare il tuo sito. Verificando che le pagine principali del tuo sito siano effettivamente indicizzabili, puoi evitare molti problemi.

Checklist per la Ricerca delle parole chiave

Senza una valida keyword research, non ti posizionerai per i termini giusti e il tuo traffico non convertirà alla velocità a cui potrebbe farlo.

Ecco una checklist delle attività essenziali di ricerca delle parole chiave che devi assicurarti di coprire per vedere il successo dei tuoi sforzi SEO.

8. Identifica i tuoi competitor

Uno dei modi più rapidi per iniziare la ricerca di parole chiave è trovare i termini che funzionano per i tuoi concorrenti.

Secondo noi, il tempo speso per fare analisi della concorrenza non è mai tempo perso.

Inserisci il tuo dominio (e i tuoi concorrenti chiave) nello strumento Panoramica dominio di SEMrush e sarai in grado di identificare rapidamente quei concorrenti che competono nel tuo stesso spazio e comparare le vostre visibilità. 

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9. Trova le tue "Money" Keyword principali

Devi sapere quali sono le tue "money" keyword.

 Se non avessi indovinato, si tratta di quelle che portano lead, vendite e conversioni.

Sono anche definiti head terms o termini principali e parole chiave della pagina pilastro.

In generale, queste sono le parole chiave ad alto volume e ad alta concorrenza che riassumono realmente ciò che offri, a livello di argomento o di categoria. Prendiamo il termine "Sandali gioiello" come esempio (per tua informazione, è considerato un termine principale).

Puoi utilizzare lo strumento Panoramica delle keyword per condurre ricerche sulle parole chiave che descrivono i tuoi prodotti e servizi e identificare i termini principali. 

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Se stai cercando una guida completa per imparare a pianificare una strategia per i contenuti basata sui termini prioritari, dai un'occhiata a questo fantastico tutorial.

10. Trova varianti di Long-Tail Keyword

Una strategia di keyword senza parole chiave a coda lunga non è una vera strategia di keyword.

Infatti, le long tail keyword, nonostante abbiano in genere un volume inferiore rispetto ai termini principali, offrono un tasso di conversione più elevato.

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Devi assicurarti che la tua strategia SEO si rivolga a varianti di long tail keyword, così come alle parole chiave principali.Sia in termini di ottimizzazione delle pagine del tuo sito, per assicurarti che si stiano classificando per una varietà di termini correlati (dovrai includere termini a coda lunga strettamente correlati in tutto il contenuto della tua pagina), ma anche per essere in grado di creare contenuti di supporto che affianchino i tuoi contenuti chiave.

Puoi usare Keyword Magic tool per trovare le parole chiave long tail.

Devi solo inserire le tue parole chiave principali e scegliere il tuo Paese e lo strumento ti restituirà un elenco di parole chiave con diverse opzioni di corrispondenza: generica, a frase, esatta o keyword correlate.

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Per ulteriori idee di long tail keyword, anche il Topic Research tool può aiutarti a trovare varianti di parole chiave a cui puntare o da usare in tutti i tuoi contenuti.

11. Crea una mappa delle Keyword

Una volta che hai identificato le tue parole chiave target, devi mapparle sulle pagine del tuo sito e identificare eventuali lacune.

Questa guida alla mappatura delle parole chiave delinea l'attività come segue: 

Nella sua forma più semplice, la mappatura delle parole chiave (Keyword Mapping) è uno schema delle keyword che hai scelto di targetizzare e che rispecchia la struttura del tuo sito. Basata sulla ricerca, gli obiettivi finali della mappa sono aiutarti a scoprire cosa ottimizzare, quali contenuti creare e dove aggiungere nuove pagine per attirare più traffico.

— Andrea Lehr

È importante che dedichi il tempo necessario ad assicurarti di indirizzare le pagine giuste con le parole chiave giuste, e il processo delineato nella guida può aiutarti a ottenere questo risultato fin dall'inizio e potenziare la tua strategia.

12. Analizza l'intento delle pagine che si posizionano

Devi assicurarti che il contenuto della tua pagina corrisponda all'intento di ricerca dell'utente.

Ciò significa dedicare del tempo ad analizzare le pagine che si posizionano per i termini target e assicurarti che il tuo contenuto sia allineato.

Supponiamo che tu stia puntando a un termine a livello nazionale. Potresti aver identificato un volume di ricerca elevato e una keyword difficulty realistica, ma se le SERP restituiscono risultati locali, non ti vedrai classificato in posizioni di rilievo.

Se non comprendi l'intento del contenuto che Google sta posizionando, non sarai in grado di assicurare che il tuo sia allineato.

Trovi ulteriori informazioni in questa guida su come identificare l'intento di ricerca. Usa questo pratico specchietto come punto di partenza per classificare le search feature in base al tipo di intento:

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13. Identifica le domande degli utenti

Conoscere le domande che il tuo pubblico sta ponendo può aiutarti a rispondere ad esse attraverso i contenuti del tuo sito. E non dimentichiamo che molte persone ora si riferiscono ai motori di ricerca come motori di risposta

Troverai un elenco di domande relative a qualsiasi parola chiave inserita, nello strumento Panoramica delle keyword, che ti consentirà di visualizzarne anche il volume di ricerca mensile.

Questo è un ottimo punto di partenza e può fornirti una grande ispirazione, soprattutto se cominci con keyword specifiche.

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Inoltre, potresti utilizzare uno strumento come AlsoAsked.com, che raschia in profondità le SERP e restituisce i risultati del box "People Also Asked" di Google per darti ulteriori idee e domande a cui rispondere con i tuoi contenuti.

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14. Comprendi quanto sia difficile posizionare le tue keyword target

Un sito Web nuovo di zecca farà fatica a classificarsi per parole chiave competitive finché non acquisirà autorità. A volte è difficile sentirselo dire, ma è la verità.

E per questo motivo devi capire quanto sarà difficile classificare le tue parole chiave target, se non altro per gestire le tue aspettative (o quelle del tuo cliente o capo) su quando inizierai a vedere i risultati.

Ancora una volta, vai allo strumento Panoramica delle keyword e inserisci le tue parole chiave di destinazione per vedere la keyword difficulty, ovvero quanto sarà difficile per un nuovo sito Web classificarsi nelle prime posizioni della pagina dei risultati di Google.

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Checklist di SEO tecnica

La SEO tecnica ti aiuta a creare basi solide e a garantire che il tuo sito possa essere scansionato e indicizzato.

Ecco le aree di più comuni a cui devi prestare attenzione e le best practice SEO da applicare.

15. Assicurati di utilizzare HTTPS

È il 2020 e HTTPS è noto come fattore di ranking dal 2014.

Non ci sono scuse per non usare la crittografia HTTPS sul tuo sito e, se stai ancora usando HTTP, è ora di fare una migrazione.

Puoi confermare facilmente se il tuo sito si trova su HTTPS dando un'occhiata alla barra degli indirizzi del tuo browser.

Se vedi un lucchetto, stai usando HTTPS. Se non lo vedi, non lo stai usando.

16. Verifica la presenza di versioni duplicate del tuo sito nell'indice di Google

È molto importante che tu stia facendo indicizzare a Google solo una versione del tuo sito.

https://www.dominio.comhttps://dominio.comhttp://www.dominio.comhttps://dominio.com

Queste sono tutte versioni differenti del tuo sito e dovrebbero puntare tutte a una sola.

Spetta a te scegliere una versione non www o www, ma la più comune è https://www.dominio.com.

Tutte le altre versioni devono avere un redirect 301 che rimanda alla versione principale. Puoi verificarlo inserendo ciascuna variante nella barra del tuo browser.

Se vieni reindirizzato, non ci sono problemi, ma se puoi accedere a diverse versioni, implementa i redirect al più presto.

17. Trova e correggi gli errori di scansione

Puoi identificare rapidamente la presenza di errori di scansione tramite Google Search Console.

Vai al rapporto sulla copertura e vedrai sia gli errori che le pagine escluse, nonché quelle con avvisi e quelle valide.

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Prenditi il tempo necessario per risolvere gli errori che trovi ed esplora in modo dettagliato la causa dell'esclusione degli URL (in molti casi, c'è un motivo per cui ciò accade, da errori 404 a pagine canonizzate in modo errato).

18. Migliora la velocità del tuo sito

I siti lenti creano un'esperienza utente insoddisfacente.

Al riguardo, Google ha recentemente confermato un imminente aggiornamento sull'esperienza in pagina per il 2021 che è destinato a porre un'attenzione ancora maggiore sull'esperienza utente come fattore di ranking rispetto a quanto già avviene.

Devi assicurarti che il tuo sito si carichi rapidamente e riconoscere che gli utenti si aspettano sempre di più.

Nessuno si aspetta un sito lento. Siamo nel 2020.

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Scansionando il tuo sito con Site audit vedrai anche le pagine che caricano lentamente, opportunamente contrassegnate. Puoi ottenere informazioni più specifiche usando lo strumento PageSpeed Insights di Google. Trovi i consigli su come migliorare il punteggio dello strumento nella nostra recente guida

19. Correggi i link interni rotti e quelli in uscita

I link interrotti (broken links) sono un altro segnale di un'esperienza utente scarsa. A nessuno piace fare clic su un link e scoprire che non porta alla pagina che si aspettava.

Puoi trovare un elenco dei link interrotti, interni e in uscita, nel report di Site Audit: il consiglio è quello di risolvere e identificare i problemi aggiornando l'URL di destinazione o rimuovendo il collegamento. 

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20. Trova e correggi i link HTTP sulle pagine HTTPS

La maggior parte dei siti è migrata da HTTP a HTTPS un po' di tempo fa, ma è ancora comune scoprire che i collegamenti interni puntano a pagine HTTP, invece che alla versione corrente.

Anche quando c'è un redirect per indirizzare gli utenti alla nuova pagina, questi sono inutili, e si dovrebbe puntare ad aggiornarli il prima possibile.

Se è presente solo un numero limitato di link errati, aggiornali manualmente nel tuo CMS. Tuttavia, se questi sono a livello di sito (cosa che spesso accade), è necessario aggiornare i template di pagina o fare un cerca e sostituisci nel database.

Parla con il tuo sviluppatore se non sei sicuro.

21. Assicurati che il tuo sito web sia Mobile-Friendly

L'ottimizzazione per i dispositivi mobili è un fattore chiave nell'imminente aggiornamento dell'esperienza di pagina di Google, ma il vero motivo per cui dovresti preoccuparti così tanto di garantire che il tuo sito sia mobile-friendly è che Google è passato all'indicizzazione mobile-first per tutti i siti a partire dalla metà del 2019.

Se non offri un'esperienza ottimizzata per i dispositivi mobili, scoprirai che la tua visibilità organica ne risente.

Puoi verificare se il tuo sito è mobile-friendly con il test di ottimizzazione mobile di Google.

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22. Usa una struttura URL ottimizzata per la SEO

Una struttura URL SEO-friendly rende più facile per i motori di ricerca la scansione delle tue pagine e capire di cosa trattano. Gli URL delle tue pagine dovrebbero essere semplici e descrittivi.

Ecco come appare un URL SEO-friendly:

https://www.dominio.com/scarpe-rosse/

Al contrario di una query string non descrittiva:

https://www.dominio.com/categoria.php?id=32

  • Usa i trattini nei tuoi URL per separare le parole ed evita gli underscore.
  • Mantieni gli URL più corti possibile (uno studio di Backlinko ha mostrato che gli URL più brevi tendono ad avere posizionamenti più alti).

23. Aggiungi i dati strutturati

Man mano che Google crea un Web sempre più semantico, il markup dei dati strutturati diventa sempre più prezioso.

Se non stai già utilizzando i dati strutturati, devi cominciare a farlo.

Di fatto, il vocabolario di Schema.org include formati per creare dati strutturati per persone, luoghi, organizzazioni, attività commerciali locali, recensioni e molto altro ancora.

I dati strutturati aiutano i tuoi risultati organici a risaltare nelle SERP. Nell'esempio seguente, puoi vedere come sia le stelle delle recensioni che il dettaglio del prezzo rendono più interessante lo snippet.

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Consulta la guida di SEMrush ai dati strutturati per principianti per saperne di più e scoprire come sfruttarli per avere successo, oppure vai allo Strumento di test per i dati strutturati di Google per analizzare se il tuo sito li sta già usando oppure no.

24. Controlla la profondità di pagina del tuo sito

Idealmente, per raggiungere le pagine sul tuo sito non dovrebbero essere necessari più di 3 clic.

Se non è così, dovrai dedicare tempo alla rielaborazione della struttura del tuo sito Web per appiattirla. La ragione è semplice: più una pagina è profonda, meno è probabile che gli utenti o i motori di ricerca la troveranno.

Vedrai le pagine del tuo sito che richiedono più di 3 clic per essere raggiunte chiaramente evidenziate nella sezione Problemi del report di Site audit.

25. Controlla i Redirect 302 temporanei

I redirect 302 indicano che un reindirizzamento è temporaneo, mentre i 301 segnalano che lo spostamento è permanente.

È abbastanza comune trovare i 302 utilizzati al posto dei 301 e, sebbene Google abbia confermato che i 302 passano il PageRank, resta il fatto che se non si prevede che un redirect 302 venga rimosso in futuro, deve essere aggiornato a un 301.

Troverai tutti i redirect 302 del tuo sito Web nel rapporto di Site Audit, chiaramente evidenziati come pagine che hanno reindirizzamenti temporanei.

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26. Trova e correggi catene e loop di redirect

Il tuo sito non dovrebbe inviare utenti o motori di ricerca attraverso più redirect (quello che si definisce una catena di redirect), né i reindirizzamenti dovrebbero creare un loop.

I redirect dovrebbero sempre andare dalla pagina A alla pagina B.

Il report di Site audit evidenzierà eventuali problemi esistenti sul tuo sito in relazione alle catene e ai loop di redirect. Dovrai risolverli aggiornando tutti i redirect in catena, in modo che puntino alla destinazione finale o rimuovendo e aggiornando quello che causa il loop.

Checklist di SEO On-Page e Contenuti

Senza ottimi contenuti e un'eccellente esperienza sulla pagina, farai fatica a posizionare il tuo sito e aumentare il tuo traffico organico. Questo vale per le pagine del sito Web e per i post del blog. La concorrenza è spietata e i blog devono fare tutto il possibile per superare gli altri blog per termini di ricerca importanti.

Assicurati di spuntare tutte le caselle della lista che segue e concentrati sulla creazione di ottimi contenuti per gli utenti, non per i motori di ricerca.

27. Trova e correggi i Title tag duplicati, mancanti e troncati

I Title tag ottimizzati sono la base della SEO. In effetti, sono spesso la prima cosa a cui un SEO dovrebbe dare un'occhiata per aiutare una pagina a posizionarsi.

Un Title tag informa i motori di ricerca di quello di cui tratta una pagina e dovrebbe essere unico.

Non dovrebbero esserci Title tag duplicati, così come Title tag troncati (perché troppo lunghi), che in SERP vengono tagliati (vedrai tre punti al posto della parte mancante del titolo).

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Devi anche assicurarti che alle tue pagine non manchino i Title tag (al posto del Title tag c'è uno spazio vuoto).

Trovi la segnalazione di tutti questi problemi nel rapporto di Site Audit. Per risolverli, aggiorna e migliora i Title tag delle tue pagine.

28. Trova e correggi le meta description duplicate e mancanti

Sebbene le meta description non siano state utilizzate come fattore di ranking diretto per molti anni, sono ciò che compare sotto il Title tag del tuo sito nelle SERP. 

La tua meta description è ciò che incoraggia un utente a cliccare sulla tua pagina, invece che su quella di qualcun altro, influendo positivamente o negativamente sul tuo CTR organico.

Se non disponi di una meta description, Google mostrerà parte del contenuto della tua pagina, ma questo potrebbe includere testo di navigazione e altri elementi tutt'altro che allettanti. Se hai meta description duplicate, è probabile che non avrai una descrizione univoca che incoraggi i clic.

29. Trova e correggi i Tag H1 multipli

Il tag H1 di una pagina è l'intestazione principale del contenuto e dovrebbe essercene solo uno per pagina.

Il report di Site audit ti indicherà le pagine che hanno più di un tag H1. Prenditi del tempo per risolverli e assicurarti che ne esista solo uno su ogni pagina.

Il motivo più comune per cui esistono più tag H1 è che il logo del tuo sito è racchiuso in uno, così come il titolo principale della pagina.

Essenzialmente, i tag H1 dovrebbero includere la keyword di destinazione principale di una pagina, quindi assicurati di etichettare il contenuto giusto.

30. Migliora Title tag, meta tag e contenuto della pagina

Se non ottimizzi correttamente i titoli di pagina e i meta tag, perdi l'opportunità di classificarti non solo per le tue parole chiave principali, ma anche per le varianti.

Vai al rapporto sul rendimento di Google Search Console e identifica su ogni pagina le parole chiave che hanno un numero significativo di impressioni ma pochi clic e una posizione media bassa.

Questo di solito significa che la tua pagina è considerata pertinente per le query e si classifica almeno da qualche parte, ma che non hai ottimizzato la pagina includendo queste variazioni nei tuoi contenuti o tag.

Rielabora e ri-ottimizza la tua pagina tenendo conto di questi fattori e quasi sicuramente vedrai un aumento dei clic e dei ranking.

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31. Esegui una Content Audit e procedi alla potatura dei contenuti

Da un po' di tempo, i SEO registrano enormi guadagni eliminando i contenuti del sito. Essenzialmente, si tratta di sbarazzarsi di contenuti che non si classificano, non aggiungono valore e che, quindi, non dovrebbero essere sul tuo sito.

Il tempo speso per eseguire una Content Audit ed eliminare contenuti superficiali, duplicati o di bassa qualità è enormemente sottovalutato ma ha un valore immenso.

Se qualche contenuto non aggiunge valore al tuo sito, deve sparire. È semplicissimo. La guida di Kevin Indig all'uso di SEMrush per la potatura SEO  è un ottimo punto di partenza e ti fornirà le informazioni necessarie per intraprendere questo processo in modo efficace.

32. Assicurati che le immagini utilizzino i tag ALT

Dovresti prestare attenzione all'ottimizzazione delle immagini. È un'area della SEO che viene spesso trascurata - dalla corretta denominazione del file secondo un principio descrittivo, fino all'ottimizzazione delle dimensioni e della qualità delle immagini.

Come minimo, dovresti assicurarti che le immagini principali su ogni pagina del tuo sito utilizzino i tag ALT per descriverne correttamente il contenuto.

33. Migliora la struttura dei link interni

I link interni sono probabilmente una delle tattiche di link building più trascurate nel marketing SEO.Investire del tempo per migliorare la strategia dei link interni del tuo sito quasi sempre porta a notevoli guadagni abbastanza rapidamente.

Alcuni esperti di marketing ottengono vittorie davvero rapide aggiungendo anche uno o due link interni da pagine autorevoli in altri punti del sito.

Puoi leggere questa guida per impostare una strategia di link interni che funzioni e iniziare a identificare le pagine che devono essere linkate da altre pagine o che detengono un'autorità che può essere distribuita altrove nel tuo sito.

Sul report di Site audit troverai anche un elenco delle pagine del tuo sito che hanno un solo link interno che punta a loro.

Argomento correlato: Cos'è l'Anchor Text? Tutto quello che devi sapere per la SEO  

34. Trova e risolvi i problemi di cannibalizzazione delle keyword

La cannibalizzazione delle parole chiave è uno dei concetti SEO più fraintesi. A differenza di quello che molti pensano, è un problema che riguarda tutto l'intento di una pagina, non semplicemente le parole chiave utilizzate nel contenuto e nei title tag.

È un dato di fatto che se il tuo sito ha un problema di cannibalizzazione, farai fatica a classificarti per termini competitivi, poiché i motori di ricerca non sapranno quale pagina mostrare.

Questa guida alla keyword cannibalization ti insegna come trovare e risolvere questi problemi.

35. Trova e correggi le pagine orfane sul tuo sito

Le pagine del tuo sito dovrebbero essere sempre linkate da almeno un'altra pagina.

Dopotutto, se Google non è in grado di scansionare una pagina tramite altri collegamenti sul tuo sito, è probabile che non le stia assegnando l'autorità che potrebbe avere e che per questo la pagina non si posizioni come dovrebbe.

Se stai inviando pagine nella tua Sitemap che non sono accessibili tramite almeno un link da un'altra pagina, le troverai contrassegnate come Pagine orfane nelle Sitemap nel rapporto di Site Audit.

Fai linkare queste pagine da almeno un'altra pagina pertinente.

36. Il contenuto del tuo sito è aggiornato?

Con il tempo i contenuti invecchiano e diventano obsoleti. È una cosa normale, che accade col passare del tempo.

Ma l'aggiornamento dei vecchi contenuti è una delle attività più semplici che puoi implementare per ottenere grandi vittorie.

Infatti, Danny Goodwin di Search Engine Journal commenta: 

Aggiornare i tuoi contenuti può portare a migliori posizionamenti di ricerca, più link, più traffico, più condivisioni sui social e nuovi clienti che ti scoprono. Basta non dimenticare la parola "marketing" in "content marketing"!

Se il contenuto della tua pagina contiene informazioni obsolete o potrebbe semplicemente essere aggiornato con una nuova prospettiva, è tempo ben speso.

Pensaci: i contenuti obsoleti di solito non offrono la migliore esperienza per gli utenti, quindi perché Google dovrebbe continuare a classificarli a meno che non vengano aggiornati?

Checklist di SEO off-page

Se nel 2020 vuoi portare al successo la tua strategia SEO, non puoi chiudere un occhio sui fattori off-page, e sebbene questi siano spesso identificati solo con la link building, in realtà dietro c'è molto di più - te lo mostriamo qui sotto.

37. Analizza il profilo di link dei tuoi competitor

Se non hai informazioni dettagliate sul profilo di link del tuo concorrente, come puoi pianificare una strategia per superarlo?

Così come è importante dedicare del tempo all'analisi dei contenuti dei tuoi concorrenti, dovresti anche investire risorse per scavare in profondità nel loro profilo di link.

Puoi esaminare qualsiasi URL tramite lo strumento Analisi backlink e puoi analizzare il profilo dei link di un tuo concorrente e comprendere la qualità e l'autorità complessive dei link che puntano al suo sito. 

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38. Realizza un'analisi dell'intersezione dei link

Ci sono link di cui i tuoi competitor stanno beneficiando e tu no?

L'analisi dell'intersezione dei link ti aiuterà in molte occasioni a trovare opportunità di guadagno rapide che i tuoi concorrenti stanno già sfruttando.

Usando lo strumento Analisi backlink puoi inserire fino a cinque domini diversi per ottenere informazioni su quali siti stanno linkando ognuno dei tuoi concorrenti.

Se, ad esempio, c'è una pagina di risorse che linka tutti i protagonisti del tuo settore tranne te, un ottimo punto di partenza potrebbe essere quello di contattare la pagina per chiedere di essere aggiunto.

L’unica SEO checklist di cui avrai bisogno nel 2020: 41 best practice. Immagine 22

39. Trasforma le menzioni senza link in link

Se hai un team di PR che sta ottenendo copertura dalla stampa, ci sono buone probabilità che troverai articoli che menzionano la tua attività ma non la linkano.

Sono definite menzioni del brand senza link. Lo strumento Brand Monitoring può aiutarti a identificare rapidamente le menzioni del tuo brand senza link. Qui trovi un'ottima guida che esamina esattamente come affrontare la richiesta di aggiunta di un link a un articolo che non offre copertura al brand menzionato.

40. Trova nuove opportunità di Link building

Ci sono sempre nuove opportunità di link building che puoi esplorare e su cui agire, ma trovarle spesso richiede tempo.

Siamo dell'opinione che dovresti sempre cercare di creare ottimi link al tuo sito, ma anche che l'utilizzo degli strumenti giusti può aiutarti a rendere un po' più facile trovare queste opportunità.

Adoriamo il Link building tool perché è un modo molto semplice e diretto per vedere un flusso continuo di nuove opportunità che puoi esaminare e siti web a cui puoi rivolgerti.

In pochi minuti avrai tutta una serie di nuove opportunità e potrai mettere in atto una solida strategia per ottenere grandi guadagni sulla concorrenza.

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41. Imposta e ottimizza Google My Business

I fattori off-page vanno ben oltre i semplici link, nonostante questi siano un fattore di ranking chiave.

Se gestisci un'attività locale, assicurati di essere presente (e ben posizionato) su Google My Business; in caso contrario, stai letteralmente consegnando clienti a un concorrente.

Non si può negare che ci vuole tempo per ottimizzare le schede su GMB a uno standard decente, e per tenerle sempre in ordine. Ma se ti trovi nei pressi dei tuoi clienti o se loro ti stanno visitando, puoi star certo che guadagnerai dal tempo investito in queste attività.

Per iniziare a migliorare la visibilità locale del tuo brand tramite GMB, dai un'occhiata a questa guida per il 2020.

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Ecco, questa è la checklist SEO in 41 passaggi che sia i principianti che i SEO più avanzati possono seguire e, si spera, usare per trovare dei modi con cui migliorare l'ottimizzazione del loro sito.

Se nella tua routine di lavoro ci sono attività che reputi di grande valore e che potremmo aggiungere a questa checklist per renderla ancora più completa, ci piacerebbe sapere quali sono nei commenti qui sotto.

* Questo articolo è stato adattato in italiano da un articolo originale in inglese scritto da James Brockbank.

Daryana Solntseva
SEMrush

Dipendente di SEMrush.

Marketing manager presso SEMrush Italia, appassionata di nuove tecnologie e digital marketing. Esperta in relazioni pubbliche e internazionali. Ama prendere ispirazione da tutti i casi possibili per migliorare il suo lavoro.
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