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Elena Minchenok

SEMrush WebStudy Marathon: scopri l’Ottimizzazione On Page

Elena Minchenok
SEMrush WebStudy Marathon: scopri l’Ottimizzazione On Page

La prima maratona online di SEMrush

Il prossimo 10 febbraio, alle ore 10 prenderà il via il nostro primo evento formativo online nel formato della maratona, il SEMrush WebStudy Marathon

Abbiamo pensato che un’informazione strutturata e ampia su un’unica tematica, fosse preferibile a quella parziale che si dà nei singoli webinar. Da questo concetto è nata l’idea della SEMrush Marathon.

Questa volta avremo 5 prestigiosi relatori, che durante tutto il giorno sveleranno i segreti della On Page Optimization, la chiave di volta per una promozione web efficace e proficua. 

Abbiamo invitato i migliori esperti italiani, professionisti capaci e qualificati nel loro campo di riferimento. 

La ottimizzazione on-page è la base della SEO e consiste in un pacchetto di attività svolte “dentro” il sito, che fanno sì che questo rispetti le condizioni richieste dai motori di ricerca e risulti poi quanto più possibile rilevante per le richieste degli utenti.

Queste attività si possono raggruppare in grandi blocchi, che sono diventati i temi dei 5 webinar formativi: 

Il programma della SEMrush WebStudy Marathon

L’evento del 10 febbraio sarà aperto da Alessandro Folghera, SEO and Social Media Strategist di Bizonweb Srl, che parlerà di “Website Architecture”

Sulla scia del suo intervento, prenderà la parola Verdiana Amosori, SEO specialist di BizUp, giornalista e blogger che sa tutto di “Website Content”

Se siete alla ricerca di uno strumento che vi permetta di controllare il funzionamento del vostro sito e che vi mostri il processo di “Website Audit”, non perdetevi il terzo webinar della SEMrush Marathon, durante il quale sarà la nostra collega Elizaveta Liubavina a raccontarvi le caratteristiche di uno degli strumenti di SEMrush, Site Audit Tool

Dopo la pausa pranzo vi aspetterà la sessione con Dario Massi, SEO expert, Web Marketing Consultant e Webwriter, un imprenditore appassionato, che spiegherà tutte le tecniche di creazione di un “Search Engine Friendly URL”.

Alla fine della giornata, troverete una sorpresa: nel nostro “Web Clinic” analizzeremo online uno del vostri siti (lo sceglieremo in diretta a random da quelli di voi che saranno abbastanza coraggiosi da aprire l’intera struttura del proprio sito a tutto il mondo).

E sarà Michele De Capitani, il vero guru di SEO, SEM e Web marketing, CEO e Owner della Prima Posizione Srl, ad analizzare la vostra web, fornendo preziosi consigli su come rendere più efficace e redditizia una pagina web.

Iscriviti alla Marathon cliccando su questo linck ⟹ webstudy

Gli esperti del SEMrush WebStudy Marathon

I punti chiave della on page optimization

Per sgranchirci le gambe prima della maratona, vediamo insieme i 14 punti chiave della on page optimization.

1. URL intuitivo

Se l’URL del vostro sito ha un senso compiuto anche per un essere umano, non solo quindi per i robot di Google, avete fatto un gran bel lavoro. 

E ancora meglio se riuscite a renderlo breve e con al suo interno le vostre keyword. 

Lo stesso Matt Cutts afferma che le prime 3-5 parole nel URL sono quelle più importanti (fra l’altro, nella SERP, le keywords del URL sono segnate in grassetto). 

Non è necessario mettere a tutti i costi la vostra keyword principale come parola iniziale del URL, basta che sia fra le prime tre.

2. Title che inizia con una keyword

Lo sappiamo tutti che il title è lo strumento che suona più forte nell’orchestra della promozione.

Anche in questo caso, ha molto valore dove inserirete le vostre keyword principali. Normalmente, quanto prima le inserite, meglio è: un titolo di pagina così composto, suonerà come quello più importante per i motori di ricerca. 

Non è necessario farlo per tutte le pagine del vostro sito, ma solo per quelle che hanno la maggior importanza per la promozione. 

3. I media portano fortuna

Il testo è veramente molto importante. Ma solo con il corretto complemento delle immagini e dei video, perché questi fanno aumentare la permanenza dell’utente sulla pagina.

Per ogni sito bisogna creare la propria strategia d’uso del content mediatico. Comunque quasi ogni landing page sarà adatta per le immagini e i video.  

4. Scegli i link più adatti

Una delle strategie più efficaci, è quella degli outbound links. I link in uscita che portano a pagine esterne per approfondire un certo aspetto, sono per Google un segnale di rilevanza che permette di capire la tematica della pagina. 

Fra l’altro, presentano la pagina come un hub di informazione utile e di qualità. 

Chi crea contenuti web spesso è restìo a regalare link, per paura che l’utente preferisca la pagina linkata e abbandoni quindi quella in cui si trovava.

Ma è un errore perché questa pratica aumenta la credibilità e lo status del sito (quindi state attenti con i link che ci mettete!). Notoriamente i link a siti web rilevanti, come Wikipedia, aiutano a migliorare il posizionamento della pagina. 

5. Keywords nelle prime 100 parole

E’ molto importante che all’inizio della pagina ci siano le keyword principali, per dimostrare che la pagina è legata a quelle parole chiave. L’ideale è inserirle nelle prime 100 parole della pagina. 

Eliminate le introduzioni lunghe, che rendono difficile per Google capire di che cosa state parlando. Attenzione: non significa però che le keyword devono inondare la pagina proprio dall’inizio!

6. Il tag H1

La maggior parte dei sistemi di gestione dei siti web (WordPress, per esempio) prevede l'inserimento del tag H1 in automatico. Comunque, è sempre meglio aprire il codice della pagina e verificare la presenza del tag H1.  

Se il vostro sistema non lo fa da solo, si può rimediare con molta semplicità. 

7. Massima velocità di caricamento

Più veloce si carica la pagina del sito e il sito stesso, meglio è per la promozione. 

Infatti, la velocità di caricamento è un fattore importante e  si deve prendere in seria considerazione. Le opzioni che permettono di migliorare questo elemento sono tre: uso di un CDN, compressione delle immagini e un hosting diverso.

Se la vostra pagina impiega più di 4 secondi per caricarsi, esiste un’alta probabilità che la maggior parte degli utenti non tornino più sul sito. 

8. Ottimizzazione delle immagini 

Ottimizzare le immagini, soprattutto nelle pagine importanti che promuovete con maggior impegno, è assolutamente fondamentale. Come minimo, bisogna sempre mettere il tag ALT. 

Infatti, non solo le immagini ottimizzate aumentano il ranking della pagina, ma la fanno apparire anche nei risultati delle ricerche di immagini. Così, in maniera diretta o indiretta, attraggono il traffico sul sito. 

9. Uso di termini stimolanti nella testata

Aggiungendo parole stimolanti alle keyword, tipo “manuale”, “2016”, “migliore” si può aumentare notevolmente il CTR della pagina. 

In questo modo si attirano più visitatori pronti a cliccare sul link e aprire il sito dalla SERP. 

Se, ad esempio, usiamo l’anno 2016 nel titolo “Guida di SEMrush 2016”, in aggiunta alla parola chiave “SEMrush”, aumenterà il CTR e, di conseguenza, il posizionamento della pagina in Google migliorerà.

10. Contenuto user-friendly

E’ buona norma spezzettare il testo in brevi paragrafi con sottotitoli.

Il GoogleBot lo apprezzerà sicuramente: a lui piacciono mattoncini snelli di testo piccoli e ben definiti. Ma anche per gli utenti sarà piacevole, perché la lettura del testo sarà visivamente facilitata. 

11. Il potere dei social

Le icone dei social network aumentano l'autorità della pagina e contribuiscono ad attrarre più visitatori dai social network. 

Inoltre, si fa anche una bella figura: la pagina che stiamo promuovendo diventa immediatamente trendy, perché fa parte del network globale. 

Secondo BrightEdge, i pulsanti dei social possono aumentare la probabilità di condivisione nelle reti sociali fino a 700%.

12. Un contenuto di un certo “peso”

Secondo la ricerca di SERPiq un contenuto voluminoso porta ad una posizione migliore in Google rispetto alle pagine con testi brevi. 

Se ottimizzate una pagina per le keyword di alta competitività, cercate assolutamente di creare un testo di più di 1000 parole (parole, non caratteri, attenzione!). 1500 parole sarebbe la quantità giusta.

Per esempio, questo stesso articolo è di più di 1000 parole, tutte incentrate sulla on page optimization. 

13. Migliorare il Bounce rate 

Se un visitatore accede al sito e se ne va subito dopo, per la pagina web è un male. Google valuta la quantità delle volte che la landing page viene chiusa approssimativamente 15 secondi tramite Google toolbar, Chrome Browser, Google Analytics ed altri strumenti creati per analizzare questo processo, che sta alla base del bounce rate. 

Questo valore si può ridurre migliorando i collegamenti interni tra le pagine del sito, ottimizzando i contenuti delle pagine e lavorando sul design dell’intero sito.

Naturalmente bisogna anche valutare se il traffico che arriva sul sito è quello adeguato.

14. LSI - keywords semantiche

Le LSI keywords sono sinonimi semantici che Google valorizza perché migliorano l’esperienza dell’utente, per questo determinano la rilevanza della pagina e la sua qualità.

Per anlizzare le keyword  e trovare parole semanticamente relazionate, SEMrush dispone di un tool che permette di ottenere tutte le keyword relazionate per una query.

Iscriviti subito al SEMrush WebStudy Marathon

Concludendo

Insomma, l’ottimizzazione on page è un elemento basilare per la promozione di un sito web nei motori di ricerca. 

Potete utilizzare questi 14 punti per fare un rapido check del vostro sito e vedere se tutto è in ordine, ma si tratta solo della punta dell’ iceberg. 

Il 10 febbraio, al nostro SEMrush WebStudy Marathon, scopriremo insieme ai nostri esperti molte tecniche, know-how e segreti professionali che vi permetteranno di effettuare ottimizzazioni eccellenti.

Foto (marathon): Shutterstock

Iscrivetevi subito!

A presto!

Elena è online events manager presso SEMrush, giornalista e speaker con ampia esperienza in relazioni pubbliche, esperta di relazioni internazionali e di protezione dell’heritage storico e culturale.

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Fran
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