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11 Startup italiane che ce l'hanno fatta e i consigli per avere la stessa sorte

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11 Startup italiane che ce l'hanno fatta e i consigli per avere la stessa sorte

Gaetano Romeo
11 Startup italiane che ce l'hanno fatta e i consigli per avere la stessa sorte

Nonostante sia conosciuto ai più come SEO specialist (faccio questo lavoro dal 2003), negli ultimi due anni mi sono molto focalizzato sul mondo delle Startup, contribuendo anche in maniera importante alla crescita di alcune realtà italiane.

In questo articolo cercherò di darvi qualche dritta su alcune realtà interessanti da seguire. Il mondo delle startup italiane è ricco di talenti con idee brillanti, ma spesso mancano di fondi necessari per poter portare avanti la loro idea. Il mio ruolo è spesso quello di sostenerli con il piano marketing, con il business plan. L'obiettivo è quello di farle scalare più possibile.

Quali sono le startup italiane più interessanti?

Oggi voglio rispondere a questa stimolante domanda per offrire ai lettori di questo blog una prospettiva dall'interno su un mondo di cui si parla poco. 

Ovviamente non parlerò soltanto di Startup che ho seguito direttamente, ma di quelle che secondo me hanno apportato qualcosa al nostro modo di vivere, quindi con una mission di valore, che hanno un business model interessante e una value proposition all'altezza della situazione.

Per approfondire l'argomento consiglio il libro di Eleonora Chioda e Tiziana Tripepi "Silicon Valley", un testo che è servito anche a me per diversi spunti e nuove idee. Vediamo insieme le 11 startup da seguire.

1. Ricompro - La startup che ridà vita ai cellulari

come funziona la start up ricompro

Inizio subito giocando in casa, nutro per Ricompro un affetto particolare perché proprio grazie a questo progetto sono entrato in contatto con le startup, in particolar modo è stato l'amministratore dell'azienda, il pittoresco Fabian Thobe, a convincermi che quella del mentoring in questo settore poteva essere la mia strada.

Il business model di Ricompro è abbastanza chiaro e semplice: l'azienda ha costruito una piattaforma dove si incontrano domanda e offerta in un settore specifico. Sul sito il processo è spiegato in modo efficace: puoi vendere il tuo vecchio smartphone e se vuoi allo stesso tempo comprarne uno ricondizionato con la sicurezza di avere 2 anni di garanzia.

Ricompro è stata valutata 500 mila euro da un gruppo di business angel che sono entrati nel capitale.

2. Italy in Box

l'innovazione della start up italy in box

Avete presente Smartbox o Emozione3? I cofanetti regalo che trovate dovunque e che vi risolvono i problemi quando dovete fare un regalo? Italy in Box è la startup italiana che ha deciso di andare un gradino più in profondità. 

Italy in Box è un sistema di booking davvero diverso dal solito perché ti permette di prenotare il tuo viaggio passando per una pre-experience immersiva nel luogo e nella struttura che vuoi visitare.

Grazie al cofanetto di Italy in Box, che contiene un cardboard VR, potrai inserire il tuo smartphone e visionare l’intero catalogo digitale in modalità immersiva. Insomma la tua vacanza inizia prima di arrivare sul luogo prescelto.

Per approfondire puoi leggere il post: Comunicazione immersiva: i nuovi contenuti nell’era dell’esperienza.

3. Winelivery

una startup italiana di successo è winelivery

Possiamo considerare Winelivery l'unica app per bere, una sorta di salvavita, infatti il suo scopo principale è quello di consegnare bevande alcoliche in meno di 30 minuti e alla giusta temperatura! L’azienda, fondata da Francesco Magro e Andrea Antinori, apre i battenti su Milano nel 2016 e in questi anni ha espanso il suo servizio in diverse città italiane e non: Bologna, Torino, Bergamo, Roma, Formentera, Napoli, Prato, Catania e Venezia (entro dicembre). Personalmente l’ho provato più volte e lo trovo veramente fantastico.

4. HeartWatch

heartwatch la startup per la salute

Con HeartWatch il gioco si fa serio, perché parliamo di una delle più interessanti startup italiane che si pone come mission la salute. Startup medtech nata nel 2017 all’interno del Politecnico di Milano da Luca Iozzia, Guido Magrin e Roberto Salamina.

Life Tech Fusion, un acceleratore svizzero, l'ha indicata come una tra le migliori startup italiane emergenti e l’ha accolta nel suo programma di accelerazione e finanziata per 302 mila euro.

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5. Miscusi

Miscusi, start up di pasta

Non poteva ovviamente mancare una start-up dedita al food, ma non è la solita startup che potete immaginare di food delivery, Miscusi è fisica e non, solo, online! Stiamo parlando di una start-up focalizzata solo sulla pasta che ha appena annunciato di aver raccolto 5 milioni di euro di capitali. A capitanare il nuovo investimento il fondo di venture capital Mip, Milano Investment Partners. Si tratta di un concept di ristorazione casual in rapida espansione che in venti mesi, i primi di attività, ha toccato un fatturato superiore ai 4,5 milioni di euro con un tasso di crescita medio mensile del 20% (fonte: Startup Italia).

6. Notizie.it

il sito notizie.it

Qui gioco di nuovo in casa, ma non potevo non menzionare la Start-up del momento, anche perché parliamo di un settore vecchio come l'editoria. Notizie.it si pone lo scopo di svecchiare questo mondo. La tecnologia interviene nella scelta delle notizie da pubblicare. I contributors sono inseriti in un modello gig economy e lavorano in crowdsourcing. In due anni questa startup ne ha fatta di strada: ora è tra i primi 30 siti di informazione italiani. Notizie.it ha raccolto quasi 500.000 euro sulla piattaforma di crowdfunding Mamacrowd, ha un seguito sui social incredibile, con quasi 14 milioni di fan e un fatturato sempre in crescita, così  come la sua redazione.

7. BeMyEye

la start up bemyeye

Questa startup nasce dall'idea del milanese Gian Luca Petrelli. Siamo in presenza di una vera e propria DAAS (Data as service). Il servizio fornisce in tempo reale alle aziende un feedback su come stanno andando i propri punti vendita, ottimizzando il giro visite della forza vendita, grazie al potere congiunto di Crowdsourcing e Artificial Intelligence. Il progetto ha raccolto circa 2,8 milioni di dollari di finanziamento ed è stato in grado di promuoversi anche in territorio europeo, cosa molto interessante per una realtà al 100% italiana.

8. Poleecy

poleecy

La prossima startup è Poleecy, direttamente dal mondo fintech. Qui puoi trovare tutte le polizze temporanee di cui hai bisogno, presentate in modo trasparente. Poleecy è una piattaforma di instant insurance basata su blockchain che permette di acquistare polizze di breve durata tramite smartphone in qualsiasi momento. La startup è seguita da Connectia di Massimo Ciaglia, sinonimo di garanzia.

Per approfondire puoi leggere il post: Fintech in Italia: lo studio di SEMrush sulla tecnofinanza.

9. Wash out

La start up wash out

Questa è una di quelle startup pensata per semplificarti la vita e per non farti perdere tempo! Inizialmente incubata presso lo Speed MI Up della Bocconi, questa startup ti permette tramite un'applicazione di far lavare la tua macchina senza avere lo sbattimento di portarla in un autolavaggio. Sono infatti i washer che prenderanno le chiavi al tuo domicilio (o ufficio) laveranno la tua auto dov'è parcheggiata e ti consegneranno le chiavi. Ultimamente ha chiuso un round da 1 milione di euro. Tra i nuovi investitori c’è Telepass, già partner della giovane impresa con TelepassPay.

10. UGO - Startup Innovativa a Vocazione Sociale

la start up italiana ugo (hellougo)

UGO è la prima piattaforma in Italia ad introdurre sul mercato la figura del "Personal Caregiver" in risposta alle sempre più urgenti esigenze di una popolazione che invecchia, si cronicizza e richiede servizi innovativi che supportino la fragilità. La piattaforma, fruibile da browser o App, mette in contatto l'utente (il 30% sono utenti finali, il 70% sono i loro caregiver) con un operatore selezionato e formato per prestare affiancamento extra domiciliare in attività legate alla salute o del quotidiano.

L'accompagnamento è sartoriale, cucito sulle personali esigenze di tempo, frequenza e supporto di ogni utente; è disponibile 24/7 con sole 12 ore di preavviso nelle città di Milano, Torino, Genova e Roma. L'obiettivo è di incrementare il livello di autonomia, serenità e inserimento sociale di anziani e disabili e dare sostengo concreto alle famiglie ridistribuendo i carichi di cura. UGO in ambito B2B lavora oggi in sinergia con aziende del settore salute, pharma, assicurativo e welfare. UGO ha ricevuto nel 2015 un investimento pre seed da parte di tre business angels privati e si appresta alla chiusura di una nuova operazione seed, con l'obiettivo di raccogliere le metriche necessarie a perseguire un nuovo round entro il 2021.

11. Musement

Musement

Chiudiamo la carrellata con quella che forse una startup non lo è più, ma possiamo considerarla come il punto di riferimento per tutti gli startappari italiani. Nata a Milano cinque anni fa e piattaforma specializzata in biglietti per musei, tour, escursioni ed esperienze, ha conosciuto una crescita esponenziale che l'ha portata nel 2018 ad essere acquistata dal colosso tedesco TUI per una cifra a sei zeri, in pratica la più grande exit italiana nel travel dopo l'acquisto di Venere.com da parte di Expedia. Insomma Musement dovrebbe sempre essere l'aspirazione massima di ogni startupper.

Consigli per creare una Startup

Come ho scritto nel paragrafo precedente, qui vi svelerò alcune strategie per poter ideare, creare e seguire la crescita della vostra startup. Una grande startup inizia sempre con un'idea brillante, ma questa deve essere messa in pratica. Di seguito alcuni passaggi per iniziare il viaggio verso l'avviso del vostro sogno:

1. Assicuratevi che la vostra azienda abbia un obiettivo chiaro

Quando scrivete la descrizione della vostra startup, assicuratevi che non sia ambigua. Dove opererà materialmente questa attività? Siate chiari se avrete un negozio fisico, opererete online o anche offline. Si tratta di una realtà locale, regionale, nazionale o internazionale? E qual è la missione della startup che volete creare?

2. Fate le vostre ricerche e analisi di mercato

Condurre ricerche di mercato è il primo passo per determinare se avete davvero un'idea che vale la pena perseguire. Iniziate la vostra ricerca scrivendo quale possa essere il problema  che la vostra idea imprenditoriale andrebbe a risolvere. Scrivetelo fisicamente e tenetelo davanti a voi.

3. Identificate il vostro mercato di riferimento

La vostra attività non è per tutti. Anche se si è soliti pensare che tutti apprezzeranno la vostra idea, questa non è una strategia aziendale percorribile. Uno dei primi passi per avviare un'attività di successo è l'identificazione chiara del mercato e del target della startup.

Per approfondire leggi il post: Come studiare un nuovo mercato: la guida in 3 step.

4. Analizzate la vostra concorrenza

Oltre a fare ricerche sul vostro target di mercato, dovreste condurre in parallelo un'analisi competitiva. Utilizzerete queste informazioni per creare la vostra strategia di differenziazione del Brand.

Per saperne di più leggi il post:Analizza i competitor con SEMrush - Come usare i dati sul traffico, ora anche per Mobile.

5. Identificate i vostri obiettivi e le vostre proiezioni finanziarie

Ovviamente, non avrete soldi nel conto, nessuno stato patrimoniale, rendiconto finanziario o altri documenti contabili se non siete pienamente operativi.Tuttavia, è sempre possibile effettuare proiezioni. Potete basare queste proiezioni sulla popolazione totale del mercato del vostro target di zona e su quale percentuale di quel mercato pensate di poter penetrare.

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Spero che queste dritte vi saranno utili per dar vita alla vostra startup!

Quali di queste startup conosceva già? Cosa ne pensate?

Aspetto i vostri commenti.

Gaetano Romeo
Leggenda

Arrivare fin qui non è affatto semplice.

Digital Entrepreneur, Start up mentor e Advisor di diverse aziende, Gaetano è nato a Palermo nel 1979, laureato in Lingue e letterature Euro-Americane, muove i primi passi nel digitale nel 2003 lavorando per piccole realtà locali.

Fondamentale la sua esperienza tedesca, che lo stesso Gaetano ritiene di importanza capitale per la sua formazione non solo tecnica, ma anche umana. A Berlino, Gaetano lavora per multinazionali quali StudiVZ nel 2006, una sorta di Facebook tedesco, diventando Country manager per l’Italia, Zalando e Groupon in qualità di consulente, nel 2008 lavora a Monaco in qualità di Head of SEO per MYDAYS Italia, dal 2010 ha gestito a Milano SEO Romeo, successivamente divenuta Digital Laboratory, una delle realtà digitali più importanti in Italia.

Adesso si occupa di far crescere le start up più interessanti, business advisor di notizie.it e top brand influencer di SEMrush. Direttore editoriale collana digital generation per il gruppo Maggioli, Advisor e socio di Notizie.it
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