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Valentina Pacitti

Che News dal mondo digitale nella prima settimana di febbraio?

Valentina Pacitti
Che News dal mondo digitale nella prima settimana di febbraio?

Come di consueto, le News di SEMrush arrivano sul nostro blog direttamente dal web, con uno sguardo critico e un focus incentrato alla rilevanza per le imprese delle principali novità del settore.

Le notizie che abbiamo considerato di maggior impatto, provengono ancora una volta dal mondo dei social network. Come la scorsa settimana, infatti, a far parlare in particolar modo di sè sono stati Facebook, WhatsApp e Twitter.

Vediamo perché...

Quanto hai fatto guadagnare a Facebook lo scorso anno?

Ti sei mai chiesto quale sia il tuo ruolo nella consolidazione del più grande impero economico, nato nell’ambito dei social network?

Sappi che la tua importanza, in quanto utente, è fondamentale per Facebook. 

Ora scoprirai perché.

I vertici della società hanno annunciato lo scorso 27 gennaio che i ricavi dell’anno 2015 ammontano a 18 miliardi di dollari. Sono state diffuse anche le cifre riguardanti gli iscritti alla piattaforma: con un incremento del 44% rispetto al 2014, il social network più popolare al mondo ha quasi raggiunto quota 1.6 miliardi di utenti attivi mensili.

Se vogliamo sapere quanto Facebook guadagna con ogni singolo utente iscritto alla sua piattaforma, basta fare 2 conti. E’ così che scopriamo che, in media, ogni iscritto ha fatto ricavare alla compagnia ben 12 dollari (circa 11 euro)!

La maggior parte di questi introiti proviene, come è facilmente immaginabile, dagli annunci pubblicitari, che vengono mostrati contestualmente sul social network.

E come è altrettanto scontato, non tutti i mercati sono uguali. Il grafico seguente ci mostra la grande differenza di valore tra un iscritto, ad esempio, statunitense e uno asiatico.

Vediamolo nel dettaglio:

News: Guadagno di Facebook per utente

Dal grafico possiamo apprezzare che la media dei 12 dollari deriva da un alto valore attribuito agli iscritti di Stati Uniti e Canada, ognuno dei quali ha permesso a Zuckerberg di ottenere un ricavo pari a quasi 42 dollari!

Da ogni utente europeo la compagnia ha ricavato circa 14 dollari, gli utenti appartenenti all’area asiatico-pacifica ne hanno apportati ciascuno 5, mentre il guadagno ottenuto per ogni utente di tutti gli altri Paesi, genericamente indicati come “Resto del mondo”, è di quasi 4 dollari.

Sono dati davvero clamorosi, soprattutto se consideriamo la crescita dei ricavi del 2015, rispetto al 2014.

News: crescita ricavi di Facebook nel 2015

E’ proprio qui che possiamo vedere che nel corso del 2015 Facebook ha ricavato dai mercati più ricchi, USA e Canada, 13 dollari in più rispetto all’anno precedente. La crescita è stata invece più lenta nelle aree del “Resto del mondo”: solo 0.50 per utente attivo.

Ogni azienda deve prendere seriamente in considerazione questi dati perché attestano l’importanza della pubblicità via social network, soprattutto in Facebook.

Le cifre che abbiamo qui analizzato dimostrano non solo il successo che sta ottenendo la compagnia, ma anche la tendenza in crescita degli investimenti delle aziende in questa forma di pubblicità social. 

Fonte dati: Facebook - Fonte immagine e notizia: QuartZ

Facebook lancia Audience Optimization

Zuckerberg è inarrestabile e questa settimana, che si celebrano i 12 anni dalla creazione del suo gioiello, lancia una nuova funzionalità che sembra destinata ad apportare grande beneficio alle aziende nel rapporto con potenziali clienti sulla piattaforma social.

Audience Optimization è uno strumento in grado di targetizzare organicamente gli utenti, così da aiutare chi gestisce una fanpage a coinvolgere più attivamente il proprio pubblico.

Questo avviene attraverso una classificazione degli interessi degli utenti, ossia il tool permette di rispondere all’eterna domanda: “A che cosa sono interessati gli utenti che cliccano sui miei post?”

News: Facebook lancia Audience Optimization

Questo permetterà di aumentare la rilevanza dei post pubblicati e, conseguentemente, l’engagement, tanto al post quanto alla pagina stessa.

Le tre caratteristiche principali di Audience Optimization sono:

  • Il pubblico preferito: il tool permette di selezionare argomenti di interesse e, in base a questi, scegliere a chi mostrare la notizia perché più pertinente;
  • Le restrizioni all’audience: si limita la visibilità del post a quegli utenti che per un fatto di ubicazione, lingua, età non troverebbero il contenuto interessante;
  • Statistiche sull’audience: l’amministratore di una pagina Facebook che attivi la funzionalità di Audience Optimization può controllare la reazione degli utenti a cui è stato mostrato un post, visualizzando quali sottoinsiemi di pubblico stanno interagendo meglio con i contenuti pubblicati, grazie ai tag di interesse.

Questa nuova funzionalità, di fatto, categorizza gli utenti della piattaforma, a seconda della loro attività quotidiana, delle pagine con cui interagiscono maggiormente, dei “Mi piace” che danno, degli argomenti di cui parlano con gli amici.

Al momento Audience Optimization non è disponibile per chiunque (è attivo solo per le pagine con almeno 50.000 fans) ma ci indica la direzione in cui la società sta andando: una classificazione degli iscritti per interessi, che permetterà alle aziende, quando potranno finalmente utilizzarla, di ottimizzare le proprie risorse dirigendosi ben più efficacemente a quegli utenti che, in base ad una probabilità statistica, sono più sensibili alla tipologia di post pubblicati.

Fonte immagine e notizia: Facebook blog

Twitter apre le sue porte ai non iscritti

Dal suo blog, il social network annuncia grandi cambiamenti: la homepage della piattaforma mostrerà una carrellata di tweet sulle notizie più popolari del momento, anche a quegli utenti che non sono iscritti

 al servizio.

News: novità per Twitter

Al momento la novità è attiva per chi visita la piattaforma da mobile, ma tra non molto sarà attiva anche da desktop per chi si trova in Argentina, Australia, Brasile, Canada, Colombia, Francia, Germania, Giappone, Kenya, India, Indonesia, Italia, Messico, Paesi Bassi, Nigeria, Portogallo, Arabia Saudita, Korea del Sud, Spagna, Sud Africa, Taiwan, UK e Stati Uniti.

Si tratta di una importante apertura nei confronti di potenziali nuovi iscritti, una scelta doverosa in questa fase di assestamento, che potrebbe dare nuova vitalità al social. 

I vertici di Twitter sperano infatti in questo modo di arrivare a tutti quei naviganti di internet che sono potenzialmente interessati al social ma che, non potendo verificarne i contenuti prima di iscriversi, scappano via.

Potrebbe essere un buon inizio e un’ottima occasione per allargare il bacino d’utenza del social network e recuperare terreno dopo le recenti difficoltà finanziarie, dovute all’impossibilità di rendere la piattaforma redditizia attraverso gli annunci pubblicitari.

Fonte immagine e notizia: Blog Twitter

WhatsApp: il traguardo di 1 miliardo di utenti

Il CEO Jan Koum, annuncia dal suo profilo Facebook il raggiungimento di un importante obiettivo: un miliardo di utenti attivi su WhatsApp.

News: Jan Koum su Facebook per il traguardo del miliardo di WhatsApp

L’immagine condivisa sul social da Koum mostra come l’app di messaggistica mobile creata nel 2009, sia cresciuta notevolmente in questi 7 anni, migliorando via via le funzionalità a disposizione degli utenti, in modo da diventare imprescindibile nella vita quotidiana di ciascuno.

E vediamo che la missione sembra proprio riuscita: dagli ultimi dati sull’attività degli utenti della piattaforma vediamo che questi si sono scambiati una media di 42 miliardi di messaggi al giorno, hanno interagito tra loro attraverso 1 miliardo di gruppi, e condiviso 1.6 miliardi di foto e 250 milioni di video.

WhatsApp è cresciuta nell’ultimo anno ad un ritmo costante di 100 milioni di utenti ogni 4 mesi e sembra intenzionata a non fermarsi. 

L’app creata da Jan Koum è sicuramente il caso più eclatante, ma non è di certo l’unico, tanto che Forbes ha affermato che nel 2016 il fattore più rilevante nell’economia delle comunicazioni digitali saranno proprio le messaging app.

Ma come trarne beneficio, considerando che la maggior parte di queste app sono tutte gratuite?

Vi sono già all’orizzonte progetti che permetteranno di rendere redditizie queste piattaforme, e tutti passano per le aziende.

Il primo step sarà ovviamente la pubblicità: sarà possibile inserire annunci pubblicitari che saranno visualizzati proprio dal target di riferimento di ogni singola azienda (considerando che le vari app di messagistica sono quasi tutte proprietà di social network, non saranno certo i dati personali a mancare).

Successivamente, ma si tratta ancora di progetti in fase embrionale, sarà possibile attivare via WhatsApp una chat con un’azienda, fare acquisti, trasferire denaro, prenotare il cinema, prendere appuntamento con un medico.

Alcune di queste nuove funzionalità sono già state sperimentate nei mercati asiatici, dove impera WeChat.

E’ un segnale che non manca molto per vedere anche da noi queste novità. Perché non cominciare a pensare come sfruttarle per la propria azienda?

Fonte immagine: Facebook - Fonte news: Blog WhatsApp

Google e quello che non vedremo mai

Ma non è finita qui, abbiamo trovato un interessante video che vorremmo condividere con tutti i nostri lettori. Si tratta del trailer di un documentario che getta nuova luce sul ruolo che riveste Google nelle nostre vite.

"Sai come Google seleziona i contenuti che vedi?". 

Questa è la domanda alla quale Josh Bachynski cerca di dare una risposta.

Foto (news): Shutterstock

Cosa ne pensi delle notizie che abbiamo selezionato questa settimana?

Dacci il tuo parere e continua a seguirci la prossima settimana con le News del settore!

Responsabile del Blog italiano di SEMrush.
Copywriter, appassionata di social media e nuove tecnologie, amo trarre ispirazione dalla realtà per sperimentare nuovi contenuti e nuove forme di comunicazione. Viaggiatrice e cittadina del mondo, ho scelto come casa Madrid.

2000 simboli rimanenti
Nelson Medina
Nelson Medina
Web que bárbaro. Excelente Post. Creo que me perdí en la lectura y cada vez que avanzaba quería más y más. Te felicito grandemente ya que he visto muy pocos post de este tipo, con verdadera pasión por escribir.

Un abrazo,
-Nelson
Alberto
Excelente post! Tendría un consejo para alguien que recién empieza a escribir?
Dannttes
Dannttes
excelente muy bueno
José Facchin
Dannttes
Muchas gracias :)
Miguel Florido
Muy buen artículo amigo,

Haces un completo recorrido de cómo conseguir ideas para escribir en un blog.

Hay un método de análisis de la competencia que utilizo mucho con la herramienta SEMrush y que consiste en analizar cuáles son los post que más keywords tienen posicionadas en el Top 20 un Blog.

Esta funcionalidad se llama "Pages", y la puedes encontrar en el apartado de orgánico. Esto es algo "brutal" porque vas a encontrar temas donde puedes conseguir atraer tráfico orgánico de cientos de palabras clave.

Un abrazo y muchas gracias por la mención! ;)
José Facchin
Miguel Florido
Hola Miguel,

Me alegra que te guste el post :)

Sí, la nueva opción de “pages”, como comentas, es genial para encontrar temas que puedan aportar cientos de palabras claves relacionadas…
y gracias a ello tener la posibilidad de escribir artículos que puedan llegar a atraer mucho tráfico por diferentes keywords!!

Por cierto, mañana hay un webinar de Jordi Hernández que hablara exclusivamente sobre esta nueva opción de “pages”.

Gracias por el comentario.

Un abrazo.
Adriana Gonzalez H.
Adriana Gonzalez H.
Hola José
Excelente mini-guía muchas gracias. Además de todo lo que expones en el post y en la infografia. A mi me funciona también el método por "observación". Voy muy atenta en la calle cuando visitó clientes, hago diligencias, paseos con la familia, escuchar la radio o hasta un programa de entrevistas en la TV, me ayudan a captar temas, inquietudes e interrogantes de las personas o publicidades externas. Escuchar a personas en un parque me han dado ideas por ejemplo si cuentan una mala experiencia de atención o servicio al cliente.
Es por esto que siempre cargo conmigo mi baúl de ideas que no es mas que una "libreta roja" donde apunto todo.
Recuerdo que una vez vi por TV un set de spots publicitarios de lanzamientos de Start-ups, y a raíz de ver ciertos problemas con los nombres de marcas e imágenes de packing dio pie a una trilogía de posts sobre cómo seleccionar el nombre de marca y color apropiado para mi imagen corporativa.
Quería compartir esta herramienta que también complementa lo que tu nos detallas.
Saludos cariñosos, Adriana
José Facchin
Adriana Gonzalez H.
Hola Adriana,

Me perece genial el consejo :)

Cuando hablamos de generar contenidos para el mundo digital solemos olvidarnos de que el “mundo real” es una mina de oro para descubrir esas ideas o temas que nos den pie a escribir.

Aunque no lo puse aquí, también suelo utilizar esa técnica.

Muchas gracias por el comentario y por pasarte por el blog.

Un abrazo :)
Have a Suggestion?