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Valentina Pacitti

News: Presente e futuro, Facebook e Mobile World Congress

Valentina Pacitti
News: Presente e futuro, Facebook e Mobile World Congress

Oggi l’attenzione è tutta per il Mobile World Congress di Barcellona e, come promesso la scorsa settimana, oggi ci occuperemo delle più interessanti novità che sono state presentate.

Come tutti gli anni, si tratta di un evento di interesse mondiale, a cui partecipano le più grandi case produttrici di dispositivi mobili e operatori di telefonia per lanciare le innovazioni del settore che a breve saranno disponibili sul mercato.

Ma prima, una notizia che si occupa del presente invece che del futuro: Facebook introduce anche in Italia le Reactions, un nuova forma di interagire con i contenuti pubblicati che dà spazio alle emozioni.

Vediamo di cosa si tratta...

Finisce l’era del Like su Facebook?

E’ un cambiamento epocale, uno di quei momenti destinati a segnare una svolta in un mondo (quello dei social network), che sempre più cerca di ricreare la vita reale nel contesto virtuale.

E per esprimere nel modo più reale possibile le sensazioni e i sentimenti degli utenti, Facebook introduce sulla sua piattaforma le Reaction, 5 nuove icone che ricalcano la natura delle principali interazioni tra gli esseri umani: l’amore, il divertimento, lo stupore, la tristezza, lo sdegno.

La nuova funzionalità, dopo una fase di testing in diversi mercati del mondo, è finalmente attiva anche per gli utenti italiani.

Di sicuro avete pensato tante volte che il “Mi piace” non era adatto ad esprimere la vostra opinione rispetto ad un contenuto. 

Magari un vostro amico stava vivendo un momento difficile e voi avreste voluto fargli sentire la vostra vicinanza ma dire “Mi piace” non era molto indicato. Oppure un articolo riportava un caso eclatante di ingiustizia, che vi indispettiva ma come fare per esprimere questo sentimento?

Ecco, questi sono 2 casi in cui gli utenti di Facebook non interagivano con dei contenuti a cui erano interessanti per l’impossibilità di esprimere il sentimento che quella pubblicazione generava in loro.

D’altra parte, un Like può significare molte cose, non solo “mi piace”. E invece il pulsante che abbiamo avuto a disposizione finora non ci permetteva una gran manovra d’azione.

Ma si sa, quante più informazioni un sistema dispone dei suoi utenti, più preciso (e più redditizio) più essere.

Ecco perché Facebook ha introdotto le Reactions.

Da oggi non solo si potrà dire che qualcosa ci piace, ma anche che lo adoriamo, ci fa divertire, ci stupisce, ci rattrista o ci fa arrabbiare.

Non si è voluto introdurre il tasto “Non mi piace” per paura delle conseguenze che un pulsante di disapprovazione avrebbe potuto generare tra gli utenti e anche per non creare problemi eventuali alle aziende.

Per utilizzare una delle 5 nuove icone è sufficiente tener premuto il pulsante “Mi piace” ed ecco che compariranno tutte le emoticons a disposizione.

Un divertente video spiega, se ce ne fosse bisogno, come utilizzare le Reaction.

Se Facebook continuerà a ricevere feedback positivi dalle Reactions, decidendo di mantenerle per sempre, si tratterà di un cambiamento radicale nel modo in cui d’ora in avanti si concepiranno le interazioni tra gli utenti e il modo in cui questi si relazioneranno con le aziede. 

Queste ultime, in particolare, avranno a disposizione delle metriche estremamente utili per valutare l’impatto che i contenuti pubblicati generano sul loro target di riferimento.

Il futuro è già qui: la iperrealtà presentata al MWC di Barcellona

Il mobile World Congress di quest’anno ha avuto come focus le tecnologie in grado di sviluppare la realtà virtuale e le grandi aziende si sono dette pronte a introdurre la iperrealtà nella vita quotidiana di tutti. Samsung e LG hanno presentato i primi dispositivi pensati per questa tecnologia.

Il Samsung Gear 360è in grado di scattare foto in 3D con una risoluzione massima di 4K, l’LG 360 Cam permette invece di girare video a 360 gradi.

Foto e video potranno poi essere visualizzati con appositi occhiali in grado di ricreare una realtà virtuale.

Visori Oculus per la realtà virtuale #MWC16

Fonte immagine: YouTube

Lo stesso Zucherberg si è detto entusiasta di questa nuova tecnologia, sulla quale, in primis, ha scommesso parecchio (ha infatti già acquistato la startup statunitense Oculus VR, produttrice di speciali visori per la realtà virtuale).

La nuova era del grafene: schermi flessibili, chip nel cervello e immagini che riproducono suoni

Per la prima volta, il MWC dedica un a intera sezione al grafene, da molti definito il “nuovo materiale delle meraviglie”, capace di dotare di formidabili caratteristiche i nuovi device mobili e di dar vita a tecnologie davvero innovative.

Proprio il grafene ci permetterà, entro 3 anni, di disporre di dispositivi mobili con schermi flessibili, come annunciato dal professor Frank Koppens, coordinatore scientifico e tecnologico del padiglione dedicato al grafene.

Questa tecnologia non avrà usi solo riguardanti la telefonia mobile, bensì si sta studiando la possibilità di utilizzare questo materiale in medicina, fabbricando chip da inserire nel cervello umano per prevedere attacchi epilettici, ictus e altre problematiche individuabili attraverso gli impulsi emessi dal cervello. 

Per ora la sperimentazione ha ottenuto buoni risultati sui topi di laboratorio, ma è probabilmente prematuro pensare ad un uso su pazienti umani a breve tempo.

Un altro progetto nato in seno al centro di ricerche sul grafene dell’Università di Cambridge, prevede la produzione di un inchiostro per stampanti fatto con grafene che permette di creare stampe che, al toccarle, emettono suoni.

Questo è possibile grazie alle caratteristiche di buon conduttore elettrico del materiale: toccando la stampa si chiude un circuito elettrico collocato sopra la carta e da qui le applicazioni sono infinite. 

Stampanti 3D: presto nella vita di tutti

C’è infine una sezione al Mobile World Congress che forse tra tutte è davvero la più innovativa: si tratta di quella dedicata alle start up. 

Ed è proprio qui che è stato presentato un progetto davvero futurista.

Nella sezione “4 Years From Now”, la start up catalana Natural Machines ha presentato Foodini, una stampante 3D in grado di stampare cibo.

La tecnologia alla base delle stampanti 3D fa parlare di sè già da diversi anni, soprattutto nel campo della medicina, con la riproduzione di organi.

Adesso, con Foodini, questo concetto viene applicato alla cucina. 

L’apparato creato da Natural Machines è un dispositivo (dall’esterno simile a un microonde) che legge un disegno digitale scelto dall’utente e lo riproduce utilizzando degli ingredienti introdotti al suo interno in apposite capsule. 

Per ora il macchinario ha solo la funzione di ricreare una determinata forma, non di cucinare la pietanza, funzionalità che potrebbe essere introdotta nella versione succesiva.

Qui il video che spiega il funzionamento di Foodini:

Foto (news): Shutterstock

Potete immaginare quali possibilità potranno apportare queste nuove tecnologie alle vostre aziende? 

Il vostro unico limite sarà la vostra immaginazione. Non fatevi trovare impreparati!

Responsabile del Blog italiano di SEMrush.
Copywriter, appassionata di social media e nuove tecnologie, amo trarre ispirazione dalla realtà per sperimentare nuovi contenuti e nuove forme di comunicazione. Viaggiatrice e cittadina del mondo, ho scelto come casa Madrid.

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Lucía Roldán
Lucía Roldán
Me gusta sobretodo el último punto, donde dices que hay que interactuar. Muchas empresas tienen miedo por si llaman la atención de la competencia y les copian. Verdaderamente, creo que este punto puede marcar la diferenciación: si eres una empresa que se relaciona e interactúa te desmarcas completamente. ¡Fuera miedos y más interrelación! Genial la imagen de entrada, menudo "patinazo" ¡Saludos!
Carlos Niebla
¡Buen post! Los errores en esa red social son muy comunes, sobretodo en las pymes que intentan ganar visibilidad en las redes sociales ellos mismos cuando necesitarían que se lo llevara una agencia, os recomiendo visitar el directorio http://www.topagencias.com en el que podeis buscar agencias por su localidad, servicios que ofrecen,... ¡Espero que os sea de interés!
José Facchin
Carlos Niebla
Muchas gracias por el aporte Carlos.
Un saludo :)
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