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Local marketing: come si imposta la strategia sui social

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Local marketing: come si imposta la strategia sui social

Enzo Spedaliere
Local marketing: come si imposta la strategia sui social

Consigli per organizzare una strategia locale sui Social network

Quando si parla del web, si pensa sempre e solo a realtà grandi, che usano questo strumento per poter far promozione e rimanere in contatto con il cliente. Molti, però, dimenticano che avere una buona strategia social è di fondamentale importanza anche per le aziende che lavorano su un territorio ristretto e non ad ampio respiro come quello nazionale e/o internazionale.

Lavorare sul local ha le sue importanti e fondamentali strategie, infatti vedi anche le grandi aziende del web (Google, Facebook, ecc.) che sono sempre più attente alle ricerche locali. Si è capito che gli utenti che si trovano a Napoli non hanno bisogno di conoscere l'idraulico che lavora a Milano. L'utente sarà felice se gli verrà restituito l'idraulico della sua zona, che potrà chiamare velocemente perché è da giorni che non riesce a dormire per colpa del lavandino che perde.

Una strategia local necessita il contatto dell'utente, quella nazionale deve crearlo.

In questo articolo descriverò come si può realizzare una strategia locale utilizzando esclusivamente i social, ma iniziamo prima ponendoci una domanda...

Chi ha bisogno di creare una strategia local usando i social?

Sembra semplice rispondere a una domanda del genere, ma ti posso dire che per molte aziende non lo è, perché nemmeno loro conoscono quale è il loro campo di azione, cioè a quale pubblico si rivolgono.

Per capire se un'azienda debba avere, o meno, una strategia locale deve rispettare almeno questi tre punti:

  1. La sua clientela tipo è in un raggio d'azione al massimo di 70/80 km.
  2. Il suo business ha bisogno del contatto con il cliente.
  3. Deve soddisfare l'esigenza del cliente in maniera rapida.

Vediamo ognuno di questi aspetti più nel dettaglio.

1. Strategia di local marketing: il problema della distanza

Ovviamente il limite dei 70/80 km non è un must, ci sono tante eccezioni. Ad esempio, potrebbe anche capitare di trovare clienti che per raggiungere la tua attività si fanno quei 100/150 km, però capita... cioè è una occasione che è capitata ma non può essere una regola su cui far basare una intera strategia aziendale. 

L'utente medio è pigro, non gli piace affannarsi per raggiungere il suo obiettivo, vuole tutto e subito, quindi con pochi chilometri deve ottenere quello che gli serve.

Dalla parte del professionista, invece, bisogna considerare che chi deve raggiungere un cliente lontano lavorerà in perdita, oppure dovrà rivedere il proprio onorario perché dovrà aggiungere anche il viaggio nei suoi costi. Questo porterà a due conseguenze: perdere soldi oppure avere un prezzo più alto.

2. Strategia di local marketing: il contatto con il cliente

La differenza che intercorre tra un'azienda locale e una nazionale/internazionale è il contatto diretto con il cliente. Ci sono alcuni tipi di professione che necessitano di un rapporto diretto, cioè dal professionista al cliente e viceversa.

Ad esempio l'operato di un medico deve essere diretto, di certo non può essere delegato a suoi operatori di zona; inoltre il cliente pretende il contatto diretto e ad visu con il proprio medico.

3. Strategia di local marketing: l'esigenza della rapidità

Rapidità... Una parola che con le spedizioni si sta provando a rendere reale, ma riesci a immaginare una persona che vuole prendere un caffè e devo aspettare che lo porti il corriere? Non mi sembra il caso ;)

Se un'azienda ha almeno una di queste necessità allora può affrontare il discorso Local.

Come scegliere il social giusto per una strategia di local marketing 

Non pensare subito a Facebook per la tua strategia di social media, perché è vero che è il social per eccellenza, ma potrebbe darsi che nel caso di una piccola realtà locale sia troppo complesso, oppure che chi dovrebbe gestire il social non riesca a farlo nel migliore dei modi. Come è possibile? Ti faccio capire.

Ipotizziamo che l'attività da promozionare su un contesto locale (una città o uno specifico quartiere) sia una macelleria. Ipotizzo che il proprietario non abbia una grande disponibilità economica (come del resto la grande maggioranza delle piccole e medie attività) per poter pagare una persona che stia a "giocare su i social" 😅😅

Vieni contattato dal proprietario che ti chiede di aiutarlo a fare pubblicità alla sua attività nell'area che gli interessa; a quel punto cominci a pensare a una strategia strutturata di local marketing sui social e gli proponi di utilizzare Facebook. E la risposta è bella che pronta:

...ma io non sono iscritto a Facebook... Face, cosa!?!? E che cos'è? Ma perché una cosa più semplice non c'è?... si si lo conosco però mia moglie non vuole che stia sempre su Facebook... ma Facebook non serve a niente, mio figlio lo usa per giocare e conoscere le ragazzine...

E così via, potrei continuare quasi all'infinito ma te lo risparmio.

A questo punto che fare?

Se l'utente a cui si vuole proporre una strategia locale ha di questi problemi, non puoi fare altro che scendere sul suo "campo".

Nel caso precedente potresti pensare di giocarti la carta messaggistica: WhatsApp. Tu dici di no? Io ti dico perché no? I numeri dei clienti il macellaio li possiede oppure li può recuperare facilmente.

Lavorando con il canale WhatsApp potrà far passare le informazioni che gli interessano e potrà avere un contatto diretto con il cliente sempre, comunque e constante. Ti mancano le statistiche? Abbi fede che tra poco arriveranno, lo dice proprio WhatsApp

Se stai pensando che WhatsApp non può essere definito un social e che qui l'argomento sono i social, sono d'accordo con te, ma ti ho portato questo esempio estremo (ma non troppo) che può farti capire come non devi fermarti ai soliti social, alle solite idee, ma devi andare oltre.

Scegliere un social il più local possibile significa che deve essere un social utilizzato a livello locale dalla maggioranza degli utenti di quel particolare business.

Non sono i clienti che devono piegarsi all'utilità della strategia, ma è la strategia che deve adattarsi all'utilità del cliente.

Oltre a questo piccolo discorso da tener presente per la scelta del social, devi valutare anche, e soprattutto, la capacità del social di creare advertising locale. Al giorno d'oggi un po' tutti lo fanno, quindi non dovresti avere problemi a verificare questo parametro, ma mi raccomando tienilo bene a mente, perché è di fondamentale importanza.

La tua Adv deve essere solo ed esclusivamente Local, devi puntare sulle persone che ti sono vicino e non quelle a migliaia di chilometri da te.

Ovviamente deve sempre essere una Adv local ponderata, adesso ti spiego come.

Come creare una Adv local ponderata

Cosa intendo con questo titolo. Tutti siamo in grado, chi più, chi meno, di aprire Facebook, mettere il puntino sulla carta geografica e poi dare la distanza in chilometri da quel punto.

Strategie di local marketing sui social: come creare una Adv Local su Facebook

Per un Social Media Manager non molto preparato questo vuol dire fare una campagna Adv local, ma fortunatamente non è così.

Quando decidi di fare promozione ad un'attività locale la tua base deve essere la distanza dal luogo in cui si trova l'attività da promozionare (proprio come ho spiegato poco fa), ma ci sono tanti altri fattori da tener presente, che vanno a ricadere nella tipologia di Adv identica a quella che si può realizzare per un'azienda che ha una clientela nazionale.

Tornando all'esempio del macellaio, una volta che gli hai dato i 50 km di raggio di azione per l'Adv, devi considerare altri fattori che caratterizzano il pubblico perfetto per quell'attività. Sicuramente non è il caso di far vedere l'annuncio a vegani e vegetariani, così come a musulmani, ebrei, ecc.

Quando si crea una Adv per un'azienda locale non basta dare solo la distanza dal punto geografico, ma bisogna analizzare e pensare proprio come se fosse una Adv classica, ma con un raggio d'azione nettamente inferiore.

Se la nostra attività si trova in una zona dove la popolazione tocca i 50.000 abitanti, giocarsela in quella zona è dura… non impossibile, ma di certo non facile, perché l'analisi di "piccoli" dati è più complessa. 

[Per approfondire puoi leggere il post Come settare efficacemente una Facebook Ads per un'impresa locale]

Sii presente sul Social scelto

Che c'entra questo con la strategia di local marketing sui social? Ebbene anche questo è da valutare e come si dice "da mettere in cantiere". È vero che non può essere definita una vera e propria scelta strategica, ma essere presenti sul social dovrebbe essere una scelta naturale una volta scelto di intraprendere quella strada, una regola che vale per tutti i tipi di pubblico: quelli locali, nazionali e internazionali.

Sappi che per il local questo punto deve essere un must: senza la presenza online, ogni sforzo fatto è inutile, anzi, per il local non essere presenti online è altamente deleterio.

Ti spiego il perché.

Un'impresa locale è più soggetta alle influenze del passaparola.

Ebbene sì, il buon vecchio passaparola, croce e delizia di molti imprenditori e che molti tendono a dimenticare e accantonare perché pensano sia ormai superato. Invece non è così, anzi il passaparola è vivo più che mai.

Per chi gestisce realtà a respiro nazionale, un passaparola negativo è scarsamente rilevabile, anzi non lo è per nulla. Per chi, invece, si trova a dover affrontare il mondo dei commerci locali questa "pratica" è rilevabile quasi in maniera istantanea. Se il tuo nome si sporca sulla "zona" subito cominciano a girare le voci che raccontano tutto ed anche di più, soprattutto a coloro che non ti conoscono, quindi il tuo pubblico migliore: i potenziali nuovi clienti.

La gestione sommaria della tua realtà social porta ad una scarsa credibilità del tuo profilo online e quindi alla vanificazione di ogni attività fatta tramite i social.

Tutto questo è dato semplicemente dal passaparola, che corre più veloce di Beep Beep di Willy il Coyote.

Quindi curare bene, ma dico BENE le relazioni online e offline con la propria clientela deve essere un must! Perché se un like vale 1, un passaparola negativo vale -5 .

In sostanza cosa devo considerare per una strategia di local marketing?

Quello che ti ho raccontato finora è un cappello introduttivo a ciò che può essere una strategia locale, utile pertutti i tipi di social e situazioni. Ecco alcuni accorgimenti o idee che non devono mancare alla tua strategia:

  1. Partecipa alle attività di zona.
  2. Fai capire alle persone che seguirti sui social è tutto a loro vantaggio (potrebbero scoprire sconti, offerte, promozioni speciali).
  3. Rendi partecipi i tuoi utenti delle attività dell'azienda.
  4. Invita gli utenti a creare un passaparola positivo.
  5. Fai Adv localizzate.
  6. Crea empatia e legame con i clienti.

Alcuni di questi punti li ho già trattati nell'introduzione, altri sono di facile comprensione.

La strategia di local marketing perfetta? È nel mezzo di due mondi: l'online e l'offline

Da come hai potuto comprendere leggendo fino a qui, per realizzare una buona strategia locale non devi solo guardare il mondo dell'online ma anche e soprattutto quello dell'offline.

A differenza di molte altre utenze, quella local racchiude in sé questi due mondi e l'uno non può fare a meno dell'altro, anzi uno può influenzare positivamente l'altro e viceversa. 

Quindi gestire un'azienda local è più complesso?

Ni… non è più complesso, ma sicuramente devi conoscere bene gli usi e le abitudini del luogo, ne devi conoscere le tradizioni, i tempi ecc. Fatto questo non devi mai scollegarti da quel tipo di realtà, anzi la devi rendere migliore e amplificare i tuoi sforzi all'ennesima potenza per ottenere il massimo del risultato.

Ti occupi della strategia social di un'attività locale?

A quale elemento hai dato la priorità assoluta? Aspetto il tuo commento!

Sono Enzo e mi occupo di comunicazione Web. Nasco professionalmente come webmaster. Il mio percorso di studi mi ha portato ad abbandonare un po quel tipo di figura, e mi sono avvicinato a quella del Social Media Manager. La passione per il web mi ha spinto anche a sperimentare nel campo della SEO. Dove puoi trovare tutto quello che ti ho scritto? Sul mio sito Zensoft.it.
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articolo interessantissimo e molto "concreto", complimenti! :)
Enzo Spedaliere
Antonio Ascione
Grazie Antonio, grazie per aver dedicato del tempo a leggere l'articolo...troppo gentile ;)