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Indicizzazione rapida: come comparire su Google in poco tempo

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Indicizzazione rapida: come comparire su Google in poco tempo

Federico Magni
Indicizzazione rapida: come comparire su Google in poco tempo

Non è un segreto che la maggior parte di chi si occupa di SEO è focalizzato esclusivamente su Google, dato che il traffico organico fornito da questo motore di ricerca è nettamente superiore a quello dei concorrenti.

Se il sito non compare in alcuna SERP (Search Engine Results Page), evidentemente il traffico organico sarà pari a zero, nonostante il sito sia perfettamente visibile e funzionante.

Cosa è e come funziona l’indicizzazione?

Per evitare fraintendimenti, chiariamo il significato di indicizzazione: il termine indice dei motori di ricerca equivale ad un database di informazioni su Internet.

Maggiori info Crawler: 18 motivi per cui non indicizzano il tuo sito Post Elena Terenteva

I motori di ricerca sono dotati di appositi software o crawlers che si occupano di trovare siti web e relativi links interni, scansionandoli e organizzandoli in un database. Grazie a questa raccolta di dati relativi a miliardi di pagine, Google è in grado di presentare risultati alle queries degli utenti, ma solo ed esclusivamente riferendosi alla propria raccolta.

Proprio per questo motivo dobbiamo renderci conto che una ricerca sui motori di ricerca non sarà mai relativa a tutti i siti web esistenti, ma solo a quelli che risultano già scansionati e indicizzati nel database dei motori di ricerca.

Come si richiede l’indicizzazione di un nuovo sito?

Per verificare se il sito risulta già presente nel database di Google, basta usare l’operatore site: seguito dal nome del dominio.

Esempio di utilizzo di operatore site:

Bisogna considerare che molti webmaster non si pongono il problema perché scoprono di avere il proprio sito già presente nell’indice di Google senza aver compiuto alcuna specifica azione.

Infatti le strade per ottenere che il proprio sito sia indicizzato sono essenzialmente due.

Il primo metodo consiste nell’inviare una specifica richiesta nell’account Google Search Console e generalmente verrà completata nel giro di poche ore.

Un altro modo per ottenere lo stesso risultato è semplicemente quello di attendere che i motori di ricerca trovino naturalmente il sito e lo indicizzino in totale autonomia. Soprattutto per un nuovo sito che risulta essere ancora sconosciuto, questa fase potrebbe richiedere diverso tempo, anche se esistono degli accorgimenti, che vedremo tra poco, per renderlo più visibile.

Indicizzazione di un sito: gli errori più frequenti

Maggiori info Guida rapida alla scrittura di un file Robots.txt Post Enzo Spedaliere Non è raro imbattersi in clienti o webmaster che faticano a far indicizzare il proprio sito e spesso la causa risiede in un errore di fondo che può essere una svista o un vero e proprio fraintendimento sul funzionamento di Google.

Le cause più comuni che non consentono ad un sito di comparire nei risultati di ricerca sono legate ad una errata gestione dei robots.

Innanzitutto, verifica che il file robots.txt presente nella root del sito non contenga direttive che ne impediscano la scansione. Ad esempio, usando le seguenti istruzioni, si informeranno tutti i crawler (Googlebot, Bingbot, DuckDuckBot, Baiduspider, YandexBot ecc…) di non scansionare alcuna pagina del sito.

User-agent: *
Disallow: /

Sostanzialmente, in questo caso il sito non sarà visibile nei motori di ricerca e la soluzione consiste nel rimuovere il forward slash in modo da lasciare libero accesso ai crawler.

Capita anche che per errore sia presente nell’head di tutte le pagine (o solo di alcune) la seguente istruzione:

<meta name="robots" content=" noindex, nofollow ">

Un risultato sostanzialmente identico si raggiunge anche con l’inserimento di codice PHP nell’header della pagina tramite:

header("X-Robots-Tag: noindex, nofollow", true);

In entrambi i casi si sta dicendo ai motori di ricerca di non scansionare la pagina corrente e di non seguire nemmeno i links interni. A meno che sia un sito da tenere privato, la soluzione è di rimuovere tutte queste istruzioni per lasciare libero accesso ai bot.

Come vedono il tuo sito i web crawler?

Scopri come funzionano i robot dei motori di ricerca

Please specify a valid domain, e.g., www.example.com

Indicizzazione dei contenuti interni

Se è ormai chiaro il motivo per cui è essenziale avere un sito indicizzato, potrebbero essere meno evidenti le ragioni di applicare il medesimo concetto anche a singoli articoli interni.

Sostanzialmente ci si potrebbe chiedere: se il mio sito è già nell’indice di Google, perché dovrei creare una sitemap o fare in modo di inviare immediatamente i nuovi contenuti appena pubblicati?

Le ragioni per forzare questo processo nel minor tempo possibile sono davvero molteplici e vorrei analizzare di seguito le più importanti.

Maggiori info Gli errori di Link building interna più comuni: lo studio di SEMrush Post Elena Terenteva

Il crawler è sicuramente efficiente nel suo lavoro, ma è sempre bene aiutarlo, perché potrebbe saltare e non vedere determinati articoli interni, soprattutto in siti con un complesso internal linking. In questi casi, tutti gli sforzi di content marketing per realizzare contenuti utili sarebbero vani, dato che senza una corretta indicizzazione, queste pagine non saranno visibili nelle SERP e non procureranno traffico organico al sito web.

In secondo luogo, se un competitor o semplicemente un malintenzionato attivasse un sistema di monitoraggio sul tuo sito per sapere quando sono pubblicati nuovi contenuti, potrebbe copiarli e pubblicarli nel proprio blog, prima ancora che vengano indicizzati da Google. 

Maggiori info Contenuti duplicati e tutto ciò che non piace a Google Panda Post Dario Ciracì

In questo caso, il motore di ricerca, in buona fede, potrebbe credere che l’autore originario sia il malintenzionato e che il tuo sito abbia spudoratamente copiato il suo lavoro, comportando problemi di contenuti duplicati e probabilmente persino delle penalizzazioni più o meno evidenti.

Un’altra ragione per preferire una rapida indicizzazione è il mantenimento di una cadenza temporale di pubblicazione per dimostrare serietà e professionalità nel lavoro. Ad esempio, pubblicare un articolo settimanale per diversi anni è molto più apprezzabile rispetto all’inserimento di 10 nuove pagine contemporaneamente ogni 2 mesi.

Come agevolare l’indicizzazione di una pagina su Google

Dal lato pratico, il modo più efficace, rapido e consigliato per indicizzare un singolo nuovo contenuto è l’utilizzo dell’apposita sezione nella Search Console, dato che generalmente il risultato comparirà nella SERP in pochi minuti.

Basta inserire l’URL della pagina e Google si occuperà di visionarla e inserirla nell’indice appena possibile.

Invio url a Google per indicizzare una pagina

Quando invece si ha a che fare con decine o centinaia di contenuti bisogna seguire un approccio più naturale, dato che il lavoro manuale sarebbe troppo dispendioso.

Partiamo dal presupposto che un sito autorevole, aggiornato frequentemente, con dominio anziano e uno storico alle spalle è tendenzialmente ben voluto da Google. Questo significa che verrà analizzato più frequentemente per trovare nuovi contenuti o modifiche a quelli già pubblicati in passato.

Per raggiungere questo obiettivo, possiamo seguire alcuni accorgimenti pratici.

Crea i profili sui social networks

Oltre che per rafforzare il proprio brand (corporate o personal), avere una presenza sui social networks come Twitter, Facebook, Pinterest e LinkedIn è un importante fattore di credibilità.

Pubblicando post relativi ai nuovi articoli del sito, si aumenteranno le probabilità di ottenere backlinks e di essere notati da Googlebot per un’indicizzazione più rapida.

Nonostante la maggior parte di questi backlinks sia di tipo nofollow sono comunque importanti per agevolare l’indicizzazione ed eventualmente procurare un minimo di traffico social.

Crea e invia una sitemap

Il file sitemap.xml contiene una lista di URL del sito ed è un valido alleato del crawler di Google per riuscire a scansionare correttamente tutte le sezioni del sito, soprattutto quando si tratta di un e-commerce con migliaia e migliaia di pagine interne.

Per essere utilizzata, non basta avere il file aggiornato costantemente nel sito, ma bisogna anche specificare il percorso esatto nell’apposita sezione all’interno della Search Console.

Sitemap in Search Console

Link building

Un sito che ottiene backlinks da altri portali autorevoli sicuramente gode di maggiore trust per i motori di ricerca e ogni nuovo contenuto sarà trattato con favore, con una scansione più frequente per trovarne di nuovi.

Fare link building esclusivamente di tipo whitehat, magari con una outreach personale, è sempre un buon metodo per acquisire link juice di rilievo e dare una spinta decisa al proprio posizionamento, giocando secondo le regole e le linee guida di Google.

Prova Link Building tool

E trova subito siti affini al tuo a cui chiedere link.

Please specify a valid domain, e.g., www.example.com
 

Internal linking

Soprattutto per i siti particolarmente grandi, avere una struttura di links interni ben organizzata è davvero essenziale, altrimenti la navigazione del bot potrebbe interrompersi in zone cieche del sito, perdendosi alcuni contenuti che sono in realtà molto importanti. 

Maggiori info Come pianificare l’alberatura e l’architettura di navigazione di un sito Post Monica Brignoli

Già in fase di pianificazione andrebbe valutata la corretta architettura dell’intero portale, valutando le aree dedicate ai links e soprattutto quando e come devono essere inseriti per consentire l’accesso dei vari crawler. A livello pratico, tendenzialmente si cerca di avere una struttura del sito dove ogni singola pagina è raggiungibile con al massimo 3 clicks dalla homepage.

Monitora errori di crawl

Nella Search Console esiste un’apposita sezione che riporta eventuali errori riscontrati nel sito durante il passaggio di Googlebot, che sebbene non sia un fattore SEO diretto, gioca comunque un ruolo importante in una visione ad ampio raggio. 

In presenza di HTTP status codes 404 o 503 è bene intervenire immediatamente perché il crawler potrebbe non raggiungere pagine importanti o semplicemente sprecare tempo e risorse su zone malfunzionanti del sito, a discapito di quelle davvero utili. 

In questi casi, si può valutare sia un potenziamento del server che una correzione di eventuali links rotti.

Per concludere, esistono varie pratiche per agevolare il passaggio di Googlebot sul nostro sito e facilitare l’indicizzazione in modo che i nostri nuovi contenuti siano sempre visibili nel minor tempo possibile nelle SERP, con i notevoli vantaggi esposti nell’articolo.

E tu come ti comporti se una nuova pagina del tuo sito non viene indicizzata dai motori di ricerca? 

Raccontamelo nei commenti.

Federico Magni
Esperto

Offre preziosi consigli e dà profondità alla conversazione.

Senior SEO Specialist da oltre 10 anni con circa 100 siti posizionati su Google e oggi fondatore della piattaforma italiana SEOProf.it con strumenti SEO
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Commenti

2000
Luca Carchesio
Pro

Fa ottime domande e dà risposte brillanti.

Ciao Federico e grazie per il tuo articolo... non mi è mai successo che un contenuto non venisse indicizzato da Google e concordo con te con le tecniche per aumentarne la velocità di scansione e indicizzazione. Registro però strane attività (dopo i casi di de-indexing e indexing di Google) sui contenuti che immediatamente appaiono in SERP a poche ore dalla pubblicazione (parlo però di un portale in particolare dai grandi volumi di pubblicazione e traffico) ma che poi scompaiono per riapparire dopo 1 o 2 giorni. Sembra una dance ma non lo è... booo chissà (sto analizzando ancora questo comportamento). Nella mia personale esperienza dico che il fattore che influenza maggiormente l'indicizzazione sono i backlink in entrata verso la risorsa che "costringe" per così dire, Google, a"guardare" e indicizzare la risorsa. Grazie ancora! ;)
Federico Magni
Esperto

Offre preziosi consigli e dà profondità alla conversazione.

Luca Carchesio
Ti ringrazio per il commento. Una chicca: ho fatto un esperimento su alcuni siti di medie dimensioni (1000 pagine).

1. Ho forzato l'indicizzazione in Search Console di vari post vecchi di qualche anno, ormai fuori SERP per keyword rilevanti, ma comunque indicizzati.

2. Ho atteso il passaggio di Googlebot verificando il file di log di Apache.

3. Ho verificato con stupore che sono magicamente e immediatamente rientrati in SERP (posizione oltre la 6* pagina, ma comunque presenti).

Adesso non mi resta che monitorare gli sviluppi nei prossimi mesi.

Spero sia utile a qualcuno. :)
Luca Carchesio
Pro

Fa ottime domande e dà risposte brillanti.

Federico Magni
Utile? utilissimo! ;) aggiornaci sulle novità del caso...

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