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Ivan Cutolo

Guida Prestashop per aumentare il valore medio del carrello

Ivan Cutolo
Guida Prestashop per aumentare il valore medio del carrello

PrestaShop: 5 buoni consigli con cui aumentare il valore medio del carrello

Oggi mettere online un sito di e-commerce è sicuramente più semplice di qualche anno fa, grazie alla venuta dei CMS che puntano alla facilità e alla velocità. Ma è davvero cosí?

Mi dispiace deluderti, la realtà è che mettere online un buon prodotto non è affatto semplice

Lo sarebbe se ci si accontentasse di un prodotto superficiale, senza alcuna garanzia di buone vendite. Ecco il perché di questa guida di PrestaShop, un CMS specifico per l’e-commerce che sta riscuotendo sempre più consensi nel mercato italiano. Siamo nell’epoca in cui non basta solo avere l’articolo giusto ed il giusto prezzo, ma ci vuole anche un sito funzionale, veloce e con un’ottima usabilità su tutti i dispositivi.

Per cui, in un progetto che funzioni, devono o dovrebbero interagire diverse figure professionali, ciascuna con il proprio ruolo: dal programmatore, al creativo, a chi si occupa della gestione dei clienti e dei prodotti, sia on che offline. Il CMS di PrestaShop è di base gratuito, ma può essere integrato con moduli e template professionali a pagamento, che permettono di disporre di uno strumento online estremamente efficace.

Il lavoro di realizzazione di un e-commerce non riguarda solo la parte grafica, programmatica e di caricamento dei prodotti: lo shop online è un negozio che merita di essere pubblicizzato per avere vita.

Sottolineo sempre con forza che la cosa da avere ben chiara, quando vogliamo creare e mettere online un e-commerce, è il budget da investire per ottenere visibilità. Infatti, spesso si trascura l’idea che nel vasto mondo della rete, se non pubblicizzato, uno shop non sarà mai visto, diversamente dal negozio fisico, di cui le persone possono vedere la vetrina ed entrare.

Non funziona così per il digitale: difficilmente lo shop si vede per caso.

Prima di entrare nel merito di questa guida di Prestashop, alcune considerazioni basilari:

  1. Prima ancora di mettere il tuo e-commerce in rete, devi costruire una relazione con gli utenti, i tuoi ipotetici clienti, attraverso campagne marketing, campagne pay per click, attività social e curando la SEO (qui alcuni moduli utili SEO per PrestaShop).
  2. Non sottovalutare la visibilità sui social: l’utente vuole avere un contatto diretto con il venditore. Una pagina Facebook ben gestita, aiuta sicuramente a instaurare un rapporto di fiducia e a consolidare la relazione con il cliente. 

Fatta questa premessa, cominciamo con la pratica e vediamo insieme i consigli che questa guida può offrirti per utilizzare al meglio Prestashop e aumentare le vendite del tuo shop. 

Ricorda sempre che l’analisi dei dati è un passaggio fondamentale se si vuole ottimizzare il proprio e-commerce

La metrica di cui ci occuperemo oggi è il valore medio del carrello

In che modo possiamo aumentare il valore medio del nostro carrello?

Nella schermata iniziale del nostro backend troviamo il valore medio del carrello indicato come “valore carrello”. Viene calcolato dividendo l’importo totale degli ordini per le vendite. Nell’esempio che trovi di seguito, il nostro shop ha un carrello del valore medio di 109 euro.

Valore medio del carrello di un ecommerce

L’obiettivo per un’attività sana è quello di aumentare il valore di questo dato, ecco perché affrontiamo l’argomento.  

In questa guida di Prestashop ti indico i primi passi da compiere per accrescere questo valore:

1# Punta sui benefit che puoi offrire al cliente

Il cliente va accolto, coccolato, e guidato, se vogliamo che acquisti. Uno dei benefici più apprezzati e accattivanti è la spedizione gratuita. Certo, talvolta la spedizione ha un costo che grava sull’attività, per cui spesso si concede al cliente che raggiunge un carrello di spesa con un importo superiore a un certo importo (ad esempio per un acquisto superiore ai 150 euro, in modo da invogliare gli utenti a continuare a comprare).

Il benefit va inserito nel carrello in modo molto chiaro e visibile. 

Consiglio, dove possibile, di fare dei test con 2 tipi di spedizione: una sempre gratuita ed una gratuita a partire da un certo importo, con 2 versioni di checkout A/B, e controllare quale delle 2 converte meglio. 

2# Rendi più immediata la presentazione degli articoli

Consigliando al cliente che sta visionando un prodotto, articoli della stessa categoria che possono interessargli, oppure accessori adatti a completare l’acquisto. Gli e-commerce piacciono per la vasta scelta di prodotti che si presentano al cliente in pochi secondi. Questo si può realizzare con un modulo a pagamento che troviamo sul marketplace di PrestaShop: quando si visualizza un prodotto, compare una schermata che dice: “Spesso comprati insieme” o “Articoli consigliati”.

Modulo Prestashop articoli consigliati

Come si vede dall’esempio, questo tipo di consiglio aiuta spesso l’utente a trovare dei bundle per il suo prodotto. Mettiamo il caso che sia interessato ad acquistare una fotocamera: il modulo gli consiglierà ad esempio una custodia e/o una scheda SD.

Quello che stiamo facendo é proporre in anticipo al cliente una soluzione ad una sua possibile esigenza.

Nella maggior parte dei casi il suggerimento è gradito, per questo il modulo che permette di creare bundle di prodotti, anche se costoso, è utile. 

3# Offri uno sconto sull’acquisto del secondo prodotto aggiunto al carrello

Stimolare il cliente ed invogliarlo ad acquistare è il compito di un negoziante, sempre rispettando le esigenze del cliente. Anche in questo caso, Prestashop ci viene in aiuto, semplificandoci il lavoro con un modulo che aggiunge al carrello uno sconto all’acquisto del secondo prodotto. Si tratta di un prezzo ribassato, messo ben in evidenza, valido naturalmente solo per l’acquisto di entrambi.

Vedi esempio:

Sconto secondo prodotto acquistato

Test compiuti su diversi e-commerce, che presentavano carrelli con un unico prodotto, hanno incrementato il valore medio di circa il 15%, proprio grazie allo sconto sul secondo prodotto. Questo prova che l’utente va invogliato, persuaso attraverso l’ottenimento di un beneficio a mettere più cose nel carrello.

4# In PrestaShop, di default, conosciamo il numero dei carrelli abbandonati dagli utenti

È un dato utile perché possiamo analizzare gli importi, i prodotti, vedere chi è l’utente registrato, se ha acquistato in un secondo momento oppure no.

Modulo Prestashop per il controllo dei carrelli abbandonati

Nell’esempio della foto, in un giorno sono stati registrati 44 carrelli abbandonati, un numero elevato. Possiamo recuperarli utilizzando un modulo ad hoc che ci permette di configurare le regole per i carrelli abbandonati, automatizzando un processo che, se fatto bene, porta ad un notevole incremento delle vendite.

Infatti, si può gestire in automatico un invio di mail personalizzate in base a delle regole che impostiamo a seconda del benefit aggiuntivo che vogliamo offrire, così da convincere il possibile cliente all’acquisto (ad esempio impostando dopo 24 ore la spedizione gratuita o un promo code extra). Il modulo in automatico invierà una mail di reminder al possibile cliente, ricordandogli che stava acquistando il nostro prodotto, con il link al carrello abbandonato e la promo già inserita. 

Ecco l’esempio del modulo:

Creazione di una mail di reminder personalizzata

5# Attivare la Live Chat

Vuoi seguire il cliente e dargli consigli in real time, se percepisci che ha una difficoltà nella ricerca prodotti, nel completare l’ordine, o nell’effettuare la registrazione? Con Google Analytics controlli il tempo medio di permanenza in uno shop, una metrica interessante per capire qual è il momento giusto per attivare la live chat e cercare un contatto con il cliente. Nella foto a seguire, un esempio di come si attiva la live chat nel sito ufficiale di PrestaShop, dove spesso l’operatore offre anche un piccolo incentivo all’acquisto come un codice sconto.

Attivare una live chat in Prestashop

Immaginiamo un utente pigro, che si stanca di effettuare una ricerca. E spesso quella ricerca, se non esperto, è sbagliata. Con la live chat diamo al cliente la possibilità di fare domande in diretta, possiamo consigliare il prodotto adatto alle sue esigenze, spiegargli come funziona lo shop.

Avremo così un cliente soddisfatto due volte:

  1.  perché ha trovato quello che cercava,
  2.  perché ha avuto un aiuto, un contatto, instaurando una relazione di fiducia con il venditore.

In tal modo abbassiamo anche il rischio di reso, perché abbiamo seguito il cliente, e gli abbiamo offerto anche un promo code per il primo acquisto. Un modulo interessante per iniziare una chat in real time, è quello di Zopim live chat. Qui, invece, lo script per definire il timing

Ricordiamo sempre che la visita di un cliente nel nostro e-commerce dura pochissimi secondi

In poco tempo l’utente decide se gli interessa o meno quello che gli proponiamo e, non avendo il contatto diretto come in un negozio fisico, dobbiamo utilizzare tutti gli strumenti che la tecnologia ci mette a disposizione per rendere quanto più “umano” e vicino al cliente lo shop.

L’utente deve trovare tutti i requisiti, oltre al prodotto e alla convenienza, che diano fiducia e rassicurazione

In questa breve guida abbiamo visto come utilizzare le risorse fornite da Prestashop per aumentare il valore medio del carrello dei tuoi clienti, migliorando così le vendite del tuo ecommerce

E tu quali strumenti consideri davvero efficaci per incrementare le vendite di un e-commerce?

Credits (shopping on mobile or shopping online): Shutterstock

Founder di seochef.it agenzia Certificata PrestaShop in sviluppo, SEO e SEM, ideatore della rubrica SEO in the Kitchen, è specializzato in SEO per e-commerce con una particolare attenzione all’ottimizzazione dell’architettura e della internal linking.  Creatore del gruppo Facebook “Fatti di PrestaShop” dove si condividono le problematiche del CMS.

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Sara Pascual
Sara Pascual
Genial el post! Estoy poniéndolo en práctica con un caso que me vuelve loca!!!
Un saludo
Brandon Díaz
Sara Pascual
Me alegro de que te haya gustado Sara!

Saludo de vuelta :)
RICARDO OCHAGAVIA BAILOS
Excelente artículo. Habrá que ponerlos en práctica.
http://zoping.es/
Rubén
excelente post, una duda que tiene que ver con la usabilidad movil, al revisar esa parte dentro de webmaster tools me dice que hay 3 errores pero al revisarlas con la opción que brinda esa sección no encuentra errores y también revise en un par de smartphone y las páginas se ven bien. ¿sabes cómo puedo evitar que me siga mostrando errores que según sus propias herramientas no existen? Saludos
Brandon Díaz
Rubén
Que tal Rubén

Sí, a veces sucede. Parece que Google tarda en actualizar los datos de su Search Console, o Webmaster Tools (Vaya novedad)

En el caso específico de esos errores no hay como marcarlos como solucionados, a diferencia de los errores 404 y demás. Así que nada más queda no prestarles atención si ya sabes que los errores están corregidos
Estanislao Berruezo
Estanislao Berruezo
Enorme trabajo Brandon! Esto no es un post es un tutorial completo de una primera auditoría.

Por cierto, cuando se habla de herramientas SEO siempre se menciona SEMrush (obvio), Screaming Frog (logicamente), Majestic/Ahrefs (prefiero la segunda) pero nadie se acuerda de...Excel!!
Brandon Díaz
Estanislao Berruezo
Excel es una maravilla!

La parte de las fórmulas ya la domino, sigue aprender Visual Basic bien para automatizar todo lo que pueda :)
Estanislao Berruezo
Estanislao Berruezo
Brandon Díaz
Lo de Visual Basic ya me parece más complicado aunque todo es ponerse. Ánimo y a seguir trabajando duro
Hussam
Muy bueno el paso a paso.

¿Qué herramienta utilizan para el análisis de la competencia en la sección "Análisis OffPage"?

Gracias.
Brandon Díaz
Hussam
Hola Hussam

La herramienta que utilice es Majestic. Si te interesa, aquí tienes un tutorial completo para que aprendas a utilizarla.
Nico seosem
Nico seosem
Muy buena metodología explicada claramente. Todos los pasos detallados aquí son lógicos, buen trabajo para tu cliente.
A pesar de las contras que pueden plantear mis clientes (resistencia al cambio) siempre da gusto ver subir, doblar o a veces crecer de manera exponencial un trafico en una web solo por cambiar elementos de SEO detectados gracias a una previa consultoria de sitio.
Brandon Díaz
Nico seosem
Gracias Nico.

Si... efectivamente, siempre hay una resistencia al cambio por parte de los clientes. Por eso en los reportes trato de ser lo más visual posible al momento de hacer las comparaciones, para que vean que realmente es necesario mejorar :)
Have a Suggestion?