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Bernardo Mannelli

Growth hacking: 4 tool per aumentare traffico e conversioni

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Bernardo Mannelli
Growth hacking: 4 tool per aumentare traffico e conversioni

Obiettivo Crescita Aziendale? Scopri i tool dei growth hacker

Come sai già, la tecnica del growth hacking più che una vera teoria strutturata, è un mindset, un approccio mentale in continua evoluzione che fa della contaminazione tra discipline il proprio credo.

Se fino a qualche mese fa era pensiero diffuso che il growth hacking fosse un approccio destinato esclusivamente alle startup, per loro natura imprese snelle e liquide, oggi questo viene sempre più adottato da altre realtà aziendali in cerca di una crescita rapida del loro business.

Infatti ogni business che si rispetti, per essere definito tale, deve o almeno dovrebbe, cercare di ottenere il massimo risultato con il minor dispendio di risorse e generare così profitto.

In parallelo alla nascita della figura del growth hacker di professione, sono nati moltissimi tool che si occupano di gestire una parte del processo di crescita del business e che, sostanzialmente:

  • portano traffico sulla nostra piattaforma;
  • abbattono i costi di user acquisition;
  • aumentano la customer retention.

Nonostante la tecnica del growth hacking sia molto recente, il mercato dei tool è già molto prolifico, e presenta numerosissime sfaccettature. Delle tante piattaforme disponibili, ho deciso di focalizzarmi sull’analisi di quelle dedicate al rapporto con l’utente, cioè di tutti quegli strumenti che mettono in relazione diretta la nostra piattaforma (sito web o app) con i visitatori.

Ho selezionato tool che potessero essere adottati da realtà aziendali dimensionalmente diverse e che avessero almeno un piano free eho scelto di non includere i tool di growth hacking per i social media, oppure gli strumenti per l'aumento della produttività.

Ti voglio presentare 4 tool di growth hackingche si riveleranno davvero utili per il tuo business, uno per ogni area funzionale:

  1. Analytics: per un’analisi dello scenario e delle performance.
  2. Automation: per automatizzare alcuni processi di comunicazione.
  3. Customer service: per gestire il rapporto diretto con il cliente.
  4. Viral/referral: per aumentare significativamente il numero delle iscrizioni al tuo servizio e dell’awareness del tuo brand

1# Analytics: Hotjar

Hotjar è forse uno dei più famosi strumenti per il growth hacking, anche perché il suo modello di prezzo è modulabile e si adatta a qualsiasi tipologia di azienda.
Grazie all’installazione di un codice sul proprio sito, Hotjar effettua una serie di analisi delle singole performance e ci restituisce un set di dati utile per capire come migliorare il percorso di user acquisition (acquisizione degli utenti).

Le funzioni più utilizzate sono:

  • Mappe di calore

Strumenti di growth hacking: le heatmap di Hotjar

Il sistema evidenza quali zone dello schermo sono le più cliccate e dove gli utenti fanno più scroll, per capire se le nostre call to action sono posizionate in modo corretto e se il design della piattaforma possa essere migliorato in alcune aree.

  • Registrazione delle sessioni

Tool di growth hacking: Hotjar per la registrazione delle sessioni

La registrazione ci aiuta a capire non solo dove avvengono i click ma come avvengono. Ogni visita è registrata, incluso il movimento del cursore del mouse. Con questa tecnica di growth hacking riusciamo a capire l’intero percorso della visita e possiamo migliorare la user experience dei nostri visitatori e aumentare le conversioni.

  • Funnel di conversione

Tool di growth hacking: Funnel di conversione con Hotjar

La funzione analizza quale sia il percorso di conversione degli utenti, il che ci permette di capire in quale pagina abbandonano più spesso il nostro sito. Molto utile per avere una visione d’insieme del funnel e individuare i colli di bottiglia.

  • Analisi dei form

Iscrizioni alla newsletter, richiesta di informazioni, feedback degli utenti: i form sono ormai uno dei metodi migliori per ottenere risposte dagli utenti, ma a che punto i visitatori abbandonano la pagina? Quanto tempo impiegano per riempire ogni campo? Hotjar risponde anche a queste domande.

  • Sondaggi in-page

Tool per attivare sondaggi su Hotjar

Dalla dashboard di Hotjar si possono impostare mini sondaggi che si attivano a tempo o sulla base di eventi per capire più in profondità il comportamento dei visitatori.

  • Trovare beta test

Tool di growth hacking: trovare beta tester

Se sei ancora in fase di lancio del tuo prodotto, in ottica di growth hacking puoi incentivare la partecipazione degli utenti ad un programma di testing, raccogliere i loro dati e i loro feedback con questo modulo creato ad hoc.

Hotjar permette di personalizzare ogni widget con i colori del tuo brand e offre tutorial con le best practice adottate da altre aziende.

Il piano gratuito possiede tutte le funzioni di base ed è limitato a 2000 pageviews al giorno, poi l'offerta prevede il piano Plus a 29€/mese e quello Business a 89€/mese.

2# Automation: Retain

Esistono sul mercato moltissime piattaforme di marketing automation che permettono di profilare gli utenti e inviare comunicazioni specifiche ad ognuno a seconda del loro comportamento sul sito, ma retain.cc è il tool che più mi ha colpito per la sua semplicità e per il prezzo contenuto.

Come utilizzare Retain in ottica di growth hacking

Perché te lo consiglio come tool di Growth Hacking? Perché presenta davvero molte funzioni interessanti. Ad esempio, grazie all’inserimento di un piccolo codice nel tuo sito, potrai iniziare a tracciare il comportamento dei visitatori e mostrare un piccolo pop up per il feedback o l’iscrizione.

Successivamente potrai inviare messaggi automatici a seconda del comportamento che i visitatori hanno avuto sul tuo sito: nuove iscrizioni, mail di follow up, abbandono del carrello di acquisto, etc.

Le funzioni del tool Retain

La dashboard di Retain ti mostrerà gli utenti che hanno interagito con la tua applicazione, potrai filtrarli o applicare dei tag specifici come “VIP”, “cliente fedele” ma anche “rompiscatole” e inviare direttamente tramite Retain mail, notifiche in-app o push per dispositivi mobile.

Growth hacking: come usare Retain

I piani di offerta vanno dal piano free (fino a 500 messaggi e data point illimitati), fino al piano Full a 499$/mese.

3# Customer service: Groovehq

Una volta che abbiamo migliorato la nostra piattaforma con Hotjar, stabilito i flussi base di comunicazione con Retain, in ottica di growth hacking forse è il caso di preoccuparci anche di impostare una strategia per raccogliere feedback dagli utenti e gestire i ticket di richiesta.

La suite Groovehq ci viene in aiuto offrendoci un set di tool che include:

  • Un sistema di ticketing unificato e collaborativo

Groovehq per il growth hacking

Grazie alle integrazioni con GMail, Outlook e gli altri mail provider, Groovehq trasforma il tuo sistema di posta elettronica in un vero e proprio centro di helpdesk, in cui potrai assegnare i ticket ai tuoi colleghi, collaborare in tempo reale e preparare risposte predefinite per le domande ricorrenti.

  • Widget di supporto per il sito web

Gestire il Customer service con Groovehq

Completamente personalizzabile, include un form di contatto, i link alla knowledge base e, grazie alla partnership con Olark, una chat in-page, tutte funzionalità utilissime per un growth hacker che sta cercando di far crescere il proprio business.

  • Piattaforma per la creazione della knowledge base

Tool di Growth hacking: come risparmiare tempo con Groovehq

Niente di meglio di una knowledge base per risparmiare tempo ed offrire risposte ai clienti 24 ore su 24. Groovehq ne offre una customizzabile e completamente responsive.

Questo tool offre anche una potente dashboard di controllo che mostra report sulle metriche più importanti, quali il tempo di risposta, il grado di soddisfazione dei clienti e le feature più richieste dai nostri utenti. Groovehq si integra con molti servizi esterni come Zapier, Facebook, Mailchimp, Slack e molti altri.

Il piano base è gratuito, il piano team viene 15$/mese per operatore.

4# Viral/referral: Prefinery

Prefinery è un tool molto semplice, perfetto per il growth hacking perché permette di aumentare in modo esponenziale le iscrizioni ai nostri servizi tramite il referral. Questa pratica è molto utile per il lancio di nuovi prodotti o nuove app in versione beta.

Il processo di setup di Prefinery:

  1. Pubblica un form sul tuo sito o sulla tua landing page.

    Il tool Prefinery

  2. Raccogli indirizzi email e crea una lista di attesa.

    Le liste email che puoi creare con Prefinery

  3. Incoraggia il referral offrendo ricompense o early access al tuo servizio.

    Tool di growth hacking: Prefinery

I prezzi sono molto concorrenziali: dall’immancabile profilo free, in cui è possibile gestire fino a 200 utenti e visitatori illimitati, fino al profilo enterprise a 999$/mese.

E tu conosci altri tool di growth hacking?

Scrivimi nei commenti quelli che consideri i migliori tool per stimolare la crescita di un'azienda e ci confronteremo sulla combinazione più produttiva per ottenere i migliori risultati di business.

Bernardo Mannelli
Pro

Fa ottime domande e dà risposte brillanti.

Classe 1976, mi occupo di comunicazione integrata off e on line, strategie di comunicazione digitale, social media, web marketing e multimedia in Confindustria Firenze.
Aiuto le startup nell'user experience di prodotto, nella market validation, nel modello di business.
Ho un blog in cui prendo in esame i tool digitali più recenti per PMI, startup, freelance.
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