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Valentina Pacitti

Ecommerce Strategies 2016: i Vizi capitali dei negozi online

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Valentina Pacitti
Ecommerce Strategies 2016: i Vizi capitali dei negozi online

Conto alla rovescia per Ecommerce Strategies 2016 il 14 Dic. alla Fiera di Vicenza

Riccardo Mares, Search Engine Manager di Studio Cappello, e autore per il nostro blog di post sulla SEO, ci racconta come sarà la nuova edizione di questo attesissimo evento dedicato ai negozi online e perché il tema scelto quest'anno ha a che vedere con i 7 Vizi Capitali.

Il 14 dicembre la Fiera di Vicenza sarà teatro della 4° edizione di Ecommerce Strategies: I 7 Vizi Capitali dell’eCommerce, giornata di formazione gratuita dedicata ai trend, agli errori, alle soluzioni e alle best practice dell’eCommerce. L’edizione di quest’anno ha suscitato la nostra curiosità e il nostro interesse sia per il tema, fin troppo attuale, sia per il taglio, davvero originale.

Abbiamo chiacchierato a ruota libera con Riccardo Mares, Search Engine Manager di Studio Cappello - artefice di questa giornata di formazione gratuita. Ecco cosa ci ha raccontato.

Ecommerce Strategies, edizione 2016: intervista a Riccardo Mares

Riccardo, com’è nata l’idea dei 7 Vizi Capitali dell’eCommerce e dei mostri?

È nata un tiepido pomeriggio di inizio estate. Andrea, il nostro CEO, Giovanni e Vittorio sono in riunione e discutono della nuova edizione di Ecommerce Strategies, la 4° ormai, ragionando sul taglio da darle.

Tutti e tre hanno le idee chiarissime al riguardo: l’edizione deve incentrare l’attenzione sul definitivo cambiamento del processo d’acquisto e sulle tecnologie che ne permettono la governance, in contrasto con le abitudini delle aziende, solitamente tendenti ad applicare errori e vizi da old economy nel percorso di eCommerce. Andrea è già da un po’ che si aggira per i corridoi dell’agenzia ripetendo il suo mantra “eCommerce è Commerce, il Marketing è Digital”, mentre Giovanni - il nostro Digital Business Strategist, col suo fare ponderato e asciutto, sa che i tempi sono ormai maturi per parlare alle PMI di “Digital Marketing Transformation” dove il ruolo dei consulenti eCommerce non è quello di creare carrelli online e promuoverli in rete, ma quello di saper affrontare l’omnicanalità, coniugando nuove tecnologie e potenti software con le esigenze peculiari di marketing delle singole organizzazioni.

Del resto l’ha visto tante volte, lui, che nell’eCommerce ci bazzica da una vita: 

Basta coi giochini di agenzie che vengono da te impresa e ti propongo l’affare della vita: fare l’eCommerce con piattaforme super techno e lanciarsi in un’avventura senza mani e senza rete per far soldi… e poi? E poi un business sterile, singhiozzante, agonizzante. Con la rabbia dell’imprenditore che urla: ‘Gli affari non vanno!!’ e le agenzie che rispondono: ‘Beh, e noi che c’entriamo? - mentre il settore marketing, per il quale eCommerce sembra solo un’attività per darti altra visibilità online, fa spallucce… e così via, in uno stillicidio di scarica responsabilità. Basta! Bisogna spiegare meglio e di più come si fa eCommerce, e far espiare chi ha peccato!

“Espiare e spiegare”, sì perché, fare eCommerce - è chiaro a tutti qui a Studio Cappello - significa fare impresa. Ma se la fai male, il male che ti fai è da girone dantesco: sia per te, imprenditore, che butti al vento tempo e denaro; sia per te, agenzia, perché consigliando male il tuo cliente, oltre a danneggiarti con le tue mani, ti rendi strumento di rovina. Diabolico… oltre che masochista, anche stupido, come direbbe il Cipolla in Allegro ma non troppo. Le leggi fondamentali della stupidità umana.

Spiegare ed espiare, far capire gli errori nel fare eCommerce, quali sono gli sbagli, gli abbagli, le pecche e i peccati! Eccolo il tema: i 7 peccati capitali dell’eCommerce! Quelli che il business lo mettono ko.

Il tocco “Monster & Co.” per l’evento più mostruosamente virtuoso che c’è

Ecommerce Strategies 2016: i 7 vizi capitali dei negozi online

Con i ragazzi dello Studio abbiamo cominciato a ragionare sulla comunicazione e di conseguenza sull’immagine da dare all'edizione 2016 di Ecommerce Strategies.

Dopo il brainstorming, 3 idee:

  1. buttarci sul solito dualismo vizi/virtù, ispirandoci a Dante, alla dicotomia bene/male, Inferno/Paradiso;

  2. portare tutto sul piano della logica e dell’opposizione vero/falso, magari facendo l’occhiolino a Lewis Carroll (una vera e propria scommessa, questa, ma la simpatia delle Alici di Carroll ci avrebbero aiutato senz’altro);

  3. riprendere il filone (1) declinandolo nello stile “mecha” giapponese: Robot cattivi vs Robot buoni, personaggi di molti manga e anime, soprattutto anni ‘70.

Pensando a Padova, città sede del nostro Studio, il pensiero è caduto inevitabilmente su Giotto e sulla Cappella degli Scrovegni.

Il nostro creativo continuava a pensare che per Ecommerce Strategies ci voleva un visual capace di scuotere, provocatorio tanto quanto il titolo, ma simpatico, come i diavoletti coi peletti del Giudizio Universale giottesco, sulla parete ovest della Cappella... (tra parentesi, assolutamente da vedere!). Nel pensare ai messaggi e nel preparare il concept del sito, ci venne in mente di inserire in grafica l’esempio di un mostriciattolo minaccioso ma simpatico, accompagnato da un payoff: “Paura di perdere l’occasione, eh?!” e uno slogan, tratto dai modi di dire più comuni dell’italiano, che ben si legava al tema: “Peccato non esserci”. Poi il resto lo ha fatto Luca, il nostro graphic designer, che ha suggerito di declinare i 7 vizi “Monster & Co.” style :)

Come si è sviluppato il progetto di Ecommerce Strategies in questi mesi?

Da settembre ad oggi è stata una corsa, magnifica, non senza qualche piccolo ostacolo, ma alla fine Ecommerce Strategies si è trasformata essa stessa in una creatura fantastica, ricchissima di contenuti, risorse e tanta concretezza, un “monstrum”. E tutto questo grazie a:

  • l’ottima regia dei capi, Andrea e Giovanni e dei colleghi e collaboratori dello Studio;

  • la scelta di esperti nazionali e internazionali di altissima qualità, che accompagneranno i partecipanti lungo un percorso di conoscenza e alta formazione che durerà un’intera giornata;

  • 5 workshop, più tecnici, su tips and tricks e best practice molto specifiche per toccar con mano strumenti e soluzioni e cominciare a capire (se non fosse ancora chiaro) come avviare la vera Digital Transformation;

  • alla presenza di stand in cui i partner dell’evento presenteranno i loro tools e le loro soluzioni e potranno chiacchierare con i visitatori.

Ma perché parlare di eCommerce è così importante?

Perché stiamo vivendo una vera e propria rivoluzione. Il processo d’acquisto è definitivamente cambiato e se non lo capisci rischi di essere tagliato fuori dal mercato. Ad esempio Amazon sta annunciando al mondo che il nuovo modo di fare Retail mette insieme aspetti diversi del processo di acquisto (elettronico e tradizionale), specchio di una Customer Journey che si sta codificando a partire dai comportamenti delle persone, in cui i protagonisti sono gli utenti e la loro “user generated practice”.

Una rivoluzione? Dal lato cliente non c'è alcun dubbio. “Il cliente al centro”, finalmente e realmente, rispetto quanto detto e fatto dal marketing fino a ieri. Il negozio sta cambiando pelle perché l’evoluzione delle tecnologie e dei canali informativi e la familiarità dei pubblici col web hanno innescato un’innovazione epocale. L’online integra il processo d’acquisto offline degli utenti e ne influenza momenti e luoghi di decisione, spingendoli a completare il loro shopping in negozio o online indistintamente. Dal canto suo, il mobile, con circa il 20% di acquisti in Italia nel 2015 e una crescita delle vendite del 65% via smartphone e del 12% via tablet, sta avendo un ruolo determinante poiché permette e facilita interazioni on e offline ovunque e in qualunque circostanza, anche direttamente nel punto vendita. È chiaro che nuovi comportamenti d’acquisto da parte dei consumatori impongono nuove logiche alle aziende: quelle di entrare in contatto diretto col cliente, seguirlo, coccolarlo, consigliarlo. Personalizzare l’esperienza d’acquisto in ogni luogo e in qualsiasi momento e renderla unica, è ciò che fa la differenza tra uno store online “affamato” di soddisfare i propri clienti e uno “goloso” soltanto di guadagni veloci. Ed ecco uno dei vizi di chi fa eCommerrce: la Gola.

Un altro nodo importantissimo che affronterete a Ecommerce Strategies è il ruolo cruciale che svolge la tecnologia. Ma…

Esatto, ma… Il rapporto “Gartner’s 2015-2016 CMO Spend Survey” afferma che il 64% dei marketer considera il Digital Commerce il settore in cui concentrare gli investimenti tecnologici per la personalizzazione dei contenuti, la creazione di relazioni dirette con pubblici specifici e l’orientamento del processo di acquisto. La tecnologia evidentemente gioca un ruolo fondamentale, ma solo se accompagnata dal cervello. Deve rientrare, cioè, in una visione strategica che riesca a coinvolgere ogni asset aziendale. Fare eCommerce non significa andare online con un sito/carrello e investire in promozione. Significa, piuttosto, concepire un modo nuovo di fare impresa, con nuovi modelli organizzativi, nuove strategie, governance di progetto, fornitori digital e tecnologie. E significa valutare costi, tempi e risorse umane. Ma per molti imprenditori questa è una sfida ancora piena di ostacoli a causa di poca esperienza e competenza in materia. Di qui errori e scelte incaute che insidiano le fasi cruciali di vita di un’azienda che si “digital-trasforma” e nei quali Studio Cappello ha intuito virtù e virtuosismi che hanno permesso a molti dei nostri clienti di decollare nel fatturato e diventare casi di studio nazionali.

Ed allora, in concreto, cosa significa parlare di vizi capitali dell’eCommerce?

Significa parlare di credenze che spingono ad azioni incaute:

  • invidia: volere un eCommerce solo perché lo fa la concorrenza;

  • gola: volerlo credendo di poter aumentare le vendite e svuotare i magazzini;

  • lussuria: perché lo si confonde con un canale di vendita;

  • ira: perché ti fa arrabbiare se non ti dà risultati, ma poi scopri che la colpa è la tua, perché non l’hai inserito dentro una strategia ben precisa;

  • superbia: perché la tecnologia dà potere solo se la conosci e la sai governare;

  • accidia: perché non internalizzare governance e processi è non soltanto da pigri ma proprio da ignavi, i peccatori peggiori secondo Dante;

  • avarizia: perché contenere gli investimenti senza un piano economico che riguardi il tuo business, la tua idea di impresa, è da persone grette, che non credono in ciò che fanno.

I 7 Vizi Capitali dell’eCommerce, se da un lato sono una sorta di provocazione, che ha lo scopo di incuriosire e catturare l’attenzione, dall’altro puntano il dito sugli errori più comuni nel fare Commerce oggi, suggerendo invece le virtù che dovrebbe perseguire un negozio online.

Quindi? Per riassumere e non soccombere alla rivoluzione del digital commerce, che fare?

Facile: partecipare a Ecommerce Strategies, il 14 dicembre 2016, in Sala Palladio, Fiera di Vicenza, e incontrare noi di Studio Cappello, insieme a Google, Osservatorio Polimi, Ewolf, Banco Popolare, Netsuite, Prestashop, Highstreet.io, WMRA, Selligent, SMC Consulting, AdMingle, AW Lab, Adviva, CST Logistica e Trasporti, Clustin, CLERK.io, Cervato Law & Business, Intershop, ITReview, Qlik, Trustpilot, Qaplà, 4Dem, Commanders Act.

Sala evento Vicenza Ecommerce Strategies 2016

Sul sito: www.ecommercestrategies.it il programma completo. L’evento è gratuito previa registrazione online.

Per informazioni: eventi@wmr.it

Hashtag ufficiale: #esvi16

E secondo te qual è il peggior vizio capitale per un eCommerce?

Valentina Pacitti
SEMrush

Dipendente di SEMrush.

Responsabile del Blog italiano di SEMrush.
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