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Maura Cannaviello

Come creare una newsletter che tutti vogliono leggere?

Maura Cannaviello
Come creare una newsletter che tutti vogliono leggere?

Creare una Newsletter di successo, gli ingredienti per una buona ricetta

Scrivere una newsletter di successo può rivelarsi piuttosto difficile in quanto, essendo strumento di marketing e di comunicazione diretta, presenta un mix di differenti elementi da tenere in considerazione, inclusa la sezione di mercato a cui ci si rivolge e il tipo di informazioni che si vuol fornire, ma può portare grandi benefici.

Come dar vita a una newsletter di successo

Hai veramente bisogno di creare una newsletter?

Sottoporre al tuo capo un ulteriore impegno che potrebbe essere gravoso in termini di tempo e di soldi può far paura. Tuttavia, l'email marketing è utile per instaurare un rapporto continuativo e di fiducia con i clienti o potenziali tali, che riceveranno direttamente al loro indirizzo di posta elettronica contenuti affini ai loro interessi. Sarà proprio la coltivazione di questa relazione con l'utente che potrà condurlo a compiere una conversione sul sito o blog della tua azienda.

E dopo, il tuo capo te ne sarà riconoscente!

Nel post precedente (Cos'è una newsletter e perché il tuo business ne ha bisogno) ti raccontavo, numeri alla mano, perché la newsletter è un asset fondamentale nella tua strategia di business. Stavolta voglio darti la ricetta per creare una newsletter che le persone vogliano realmente leggere.

Come diventare un punto di riferimento attraverso una newsletter

Come diventare un punto di riferimento attraverso una newsletter

Un utente che si iscrive alla newsletter che hai creato non ti sta dando il consenso a bombardarlo di messaggi commerciali. Dopo pochi invii di annunci promozionali, finirebbe per cancellarsi e i tuoi sforzi per far crescere la lista di contatti fidelizzati sarebbero in breve vanificati. La persona che si iscrive a una mailing-list vuole ricevere risposte a problemi concreti, contenuti accattivanti e, in generale, vantaggi per sé.

Come prima cosa dovresti quindi conoscere bene il tuo pubblico di riferimento, ovvero il tuo buyer persona

Oltre alle informazioni sociodemografiche quali età, sesso, regione di provenienza, dovresti reperire i dati relativi agli interessi e alle aspirazioni, ai luoghi - anche digitali – che il tuo target ama frequentare. Saranno utili tutte quelle informazioni che ti aiuteranno a individuare gli interessi del tuo target e intercettare le sue esigenze. 

Creare una newsletter non dovrebbe tradursi nel riportare semplicemente gli ultimi aggiornamenti del tuo sito (in questo modo stai sprecando un'opportunità di dialogo!). Per il 90% dovrebbe informare e intrattenere gli iscritti e per il 10% dare notizie più strettamente legate alla tua attività, anche proponendo sconti e promozioni sui tuoi prodotti o servizi.

Fornire contenuti esclusivi, dedicati alla tua lista, ti aiuterà a diventare un punto di riferimento per i tuoi lettori che non vedranno l'ora di ricevere le tue newsletter!

La ricetta del successo: i 3 ingredienti da non sottovalutare 

Anche se hai ottenuto l'iscrizione alla tua lista, non è detto che le tue mail vengano aperte, e non perché il tuo contenuto non sia interessante per i tuoi lettori.

Infatti, puoi aver elaborato un contenuto di qualità e di interesse per gli iscritti della tua newsletter, ma se hai sbagliato a impostare il mail-from (campo mittente), l'oggetto e, in alcuni casi, il pre-header (anteprima del messaggio), tutti i tuoi sforzi saranno stati vani. 

Creare una newsletter: i 3 elementi da non sottovalutare

Sebbene se ci siano più accortezze che puoi mettere in pratica per creare mail di successo, voglio parlarti proprio di questi tre ingredienti, quali: 

1. Campo Mail-from

Spesso questo elemento del messaggio è considerato di natura "tecnica" e non editoriale ed erroneamente viene trascurato. Molte newsletter riportano nel campo mittente un nome generico o diverso dal nome del servizio o ancora un indirizzo email che i lettori non conoscono.

È opportuno, invece, compilare questo campo con il nome del marchio o del servizio e, possibilmente, nella mail di conferma di iscrizione alla lista, anticipare quale sarà il mittente da cui i lettori riceveranno le comunicazioni.

2. Campo Oggetto

Un oggetto dovrebbe essere attinente al contenuto del messaggio, quindi diverso per ogni invio. Molti marketer, invece, preferiscono utilizzare lo stesso oggetto per rendere familiare ai lettori la ricezione del messaggio a cui alla lunga, però, potrebbero assuefarsi e non essere più incentivati all'apertura. Quindi, è consigliabile rinnovare ogni volta l'oggetto che dovrebbe innanzitutto essere breve, per evitare che il Client di posta lo mozzi nella finestra di visualizzazione.

Al tempo stesso, l'oggetto dovrebbe far capire immediatamente qual è l'argomento trattato in modo chiaro e diretto, evitando di usare giri di parole che in così poco spazio non otterrebbero l'effetto voluto. Inoltre, un oggetto non in linea con il contenuto del messaggio finirebbe per creare confusione se non "delusione" in chi si è fidato e ha aperto la mail per saperne di più.

Il consiglio è di dichiarare subito il vantaggio o beneficio che il lettore potrebbe trarre dall'aprire il messaggio e continuarne la lettura.

3. Campo Pre-header

Si tratta di quella parte di testo in genere posta sopra l'immagine di testata (header), che viene visualizzata nella finestra di anteprima del Client di posta. Questo campo può contenere un numero superiore di caratteri rispetto all'oggetto e quindi essere utile a fornire maggiori indicazioni sul contenuto della mail. In particolare, qui possiamo inserire una call to action oppure specificare meglio il vantaggio a proseguire la lettura con l’apertura del messaggio.

Se vuoi migliorare il tasso di apertura (OR – Open Rate) delle newsletter che crei ti consiglio di sperimentare continuamente. Quasi tutti i fornitori del servizio di email marketing prevedono la possibilità di testare ognuno di questi elementi attraverso l'opzione A/B test che mette a confronto su gruppi ristretti due variabili per individuare l’ingrediente vincente.

Le statistiche potranno risultare noiose, ma solo analizzando i dati potremo attuare le strategie più efficaci per creare newsletter e campagne di email marketing migliori. Sarà fondamentale controllare le stats anche dopo ogni invio, lasciando passare circa 72 ore (i tempi di apertura mail vanno in media dalle 24 alle 48 ore).

Conclusioni

Un ultimo consiglio che ti voglio dare è essere puntuale con le tue pubblicazioni, allo scopo di creare un appuntamento costante con i tuoi lettori. La newsletter è uno dei canali di comunicazione più efficaci perché sfrutta il permesso che l’utente ti ha dato nell’usare la sua email.

Puoi usare varie accortezze per strutturarla, e mettere in pratica strategie per aumentare gli iscritti alla tua lista, ma creare una newsletter di successo significa innanzitutto saper dosare bene tutti gli ingredienti a tua disposizione per creare un dialogo coinvolgente con i tuoi lettori.

Non li deludere!

Anche tu per creare la tua newsletter hai tenuto conto di questi elementi?

Raccontami qual è il punto di forza della tua strategia.

Foto (email): Shutterstock

Maura Cannaviello è consulente Marketing e Branding, Content&Community Specialist e Blogger. Si occupa di comunicazione corporate e di prodotto da più di 15 anni. Ha scritto “Crea Newsletter con MailChimp” – guida pratica all’uso del software. Il suo blog personale sulla comunicazione digitale: www.maura.it | whymarghette.
I suoi profili: Linkedin e Google+.

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