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Come sfruttare i termini di ricerca su AdWords

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Come sfruttare i termini di ricerca su AdWords

Jole Torre
Come sfruttare i termini di ricerca su AdWords

Hai integrato un'attività su Google AdWords nella tua strategia di e-commerce marketing

È il momento di sfruttare tutte le funzioni proposte dal servizio di casa Google per capire se le tue campagne stanno generando conversioni. Tra i controlli più importanti c’è sicuramente quello sulle keyword usate negli annunci che corrispondono alle parole chiave digitate dagli utenti in fase di ricerca.

Hai notato che le tue campagne stanno portando molti clic ma poche vendite? Ecco che AdWords ti supporta con lo strumento “Termini di ricerca”.

In questo articolo ti spiego come sfruttare questa funzionalità per creare campagne pubblicitarie di successo e che convertono!

Termini di Ricerca: un’opportunità da sfruttare!

Secondo te qual è il requisito fondamentale di una campagna di successo su Google AdWords? Io non ho dubbi: riuscire a intercettare l'intenzione dell'utente, la cosiddetta Search Intent. In poche parole devi entrare nella sua mente, capire cosa vuole, cosa cerca, ma soprattutto quali parole digita su Google e come integrarle nel tuo annuncio.

Trova questa corrispondenza e avrai creato un annuncio più efficace di un amo da pesca per un pesce affamato.

La posta in gioco è alta, ma AdWords viene in tuo aiuto con una funzione che giudico cruciale: il report chiamato "Termini di Ricerca". Questo rapporto ti aiuta a capire quali sono le parole chiave che attivano i tuoi annunci e che rendimento hanno quando vengono attivati da una ricerca.

Cerchiamo ora di capire dove trovarlo, come funziona e come puoi sfruttarlo per migliorare subito le campagne attive. Il rapporto “Termini di ricerca” è situato all’interno del dettaglio Parole chiave, alla voce “Dettagli”:

Rapporto termini di ricerca su Google AdWordsRapporto termini di ricerca su Google AdWords

Una volta visualizzata la lista delle parole chiave scelte in fase di impostazione campagna ti basterà selezionare una o più keyword da analizzare (tra quelle che hanno generato clic) per ottenere subito il tuo report.

Bene, ora potrai iniziare la tua analisi andando alla ricerca di eventuali anomalie o miglioramenti da apportare.

ATTENZIONE: Ricorda che il rapporto “Termini di ricerca” differisce dalle parole chiave. Le parole chiave sono l’insieme di parole che un’inserzionista utilizza all’interno di un gruppo di annuncio al fine di selezionare meglio il proprio target di riferimento (es. utenti che cercano su Google quella parola chiave). Il rapporto “Termini di ricerca”, invece, è la parola effettivamente digitata da chi effettua la ricerca. Esso dipende dalla parola chiave utilizzata ma può essere diverso dalla keyword effettiva.

A caccia di anomalie sui "Termini di Ricerca"

Abbiamo detto che il rapporto “termini di ricerca” include tutti i termini di ricerca digitati dalle persone che hanno portato alla visualizzazione del tuo annuncio.

Qui potrai verificare se le keyword che hai acquistato stanno producendo conversioni o sono un buco nell'acqua. In poche parole potrai capire se le parole chiave che hai selezionato corrispondono davvero all'intenzione di ricerca degli utenti o se stanno intercettando addirittura query che non ti interessano (in questo caso dovrai impostare immediatamente la “corrispondenza inversa”).

Ma perché Google dovrebbe pubblicare il tuo annuncio in corrispondenza di parole chiave che non ti interessano? Spesso, specialmente in fase iniziale di impostazione campagna, si scelgono corrispondenze generiche e si trascura di impostare quali keywords NON dovrebbero mai attivare l’annuncio. Ecco che in questi casi vengono in aiuto i tipi di corrispondenza.

Per capire di cosa si tratta facciamo un esempio pratico: mettiamo caso tu abbia un e-commerce di abbigliamento e voglia incentivare le vendite di scarpe da donna Prada. In questo caso avrai la possibilità di pubblicare il tuo annuncio in prossimità di ricerche più generiche (es. scarpe) e più specifiche (es. scarpe Prada modello 123).

Potresti ad esempio dire a Google di NON pubblicare il tuo annuncio per ricerche di scarpe che non siano Prada impostando come parola chiave a corrispondenza inversa tutte le ricerche che includono la parola “Gucci”. Al contrario, potresti voler “allargare” il numero di ricerche con cui visionare il tuo annuncio: in quel caso è corretto utilizzare una corrispondenza più generica.

Ecco un esempio pratico di applicazione delle corrispondenze:

  • generica (es. scarpe Prada): l’annuncio verrà attivato per ricerche come “calzature Prada” ma potrebbe essere attivata anche con ricerche come “acquista scarpe Gucci”, in quanto appunto corrispondenza generica.
  • a frase (es. “scarpe Prada”): l’annuncio verrà attivato per ricerche come “acquista scarpe Prada modello XXX” o “scarpe Prada acquisto online”.
  • esatta (es. “scarpe Prada modello XXX”): in questo caso l’annuncio verrà attivato SOLO per questa ricerca esatta o varianti molto simili.
  • inversa (es. “scarpe Gucci”): qui il tuo annuncio non verrà MAI pubblicato per parole chiave che includono il termine “scarpe Gucci”.

Per approfondire l’argomento, leggi la guida di Google.

Ma cosa c’entra il rapporto “Termini di ricerca” con le corrispondenze? È presto detto!

Il rapporto “Termini di ricerca” include tutti i termini di ricerca che hanno attivato l’annuncio e le corrispondenze che hanno fatto in modo di pubblicarlo.

Quindi ci consente di capire se e quando sono state impostate delle corrispondenze che non vanno bene e non generano profitto.

Scegliere keyword redditizie: la vera chiave per il successo!

Se ti accorgi che gli utenti che arrivano nel tuo annuncio cercano "scarpe da donna Prada di seconda mano" e tu invece desideri vendere solo scarpe nuove, probabilmente dovresti modificare l'annuncio e scegliere una corrispondenza a frase o esatta, impostando una corrispondenza inversa che includa la parola “usato” e “di seconda mano”. Potresti inoltre rimarcare il fatto che vendi SOLO prodotti nuovi e originali, aggiungendo dei termini che rafforzino questo concetto.

Il report "Termini di Ricerca" ti permette di creare annunci maggiormente focalizzati sui tuoi obiettivi ed escludere termini che non ti interessano perché intercettano un tipo di query che non ti porta i risultati cui ambisci.

Analizzando questo report puoi individuare anche l'ammontare di impressions, click ricevuti, costo per conversione delle diverse query degli utenti. Puoi avere quindi una reportistica completa che ti permette di analizzare nel dettaglio i risultati generati dalle keyword per le relative query di ricerca.

Potrai scoprire che una query su cui puntavi un budget ridotto sta portando numerose conversioni e adattare di conseguenza la tua strategia.

I termini di ricerca per i quali paghi non saranno più come i tasselli intoccabili di un mosaico, ma potranno essere spostati e adattati, grazie a una attenta analisi. Ti consiglio di consultare questo pannello diverse volte durante l'attività delle tue campagne, e non limitarti alla sezione "Parole chiave", perché potresti perdere le informazioni cruciali per migliorare la tua campagna.

In generale il mio consiglio è di non fermarti a una lettura superficiale ma di analizzare e monitorare i risultati giornalmente, lavorando per massimizzarne le performance: solo così sarai in grado di costruire una macchina da conversioni davvero efficace!

Conoscevi già questo report di AdWords?

Quali altri dati analizzi per migliorare i tuoi annunci?

Se ti interessa approfondire l'argomento della ricerca delle keyword per i tuoi annunci puoi leggere il post: Come scegliere le parole chiave in una campagna di Advertising.

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Nata a Messina, vivo a Cagliari dal 2015.
Ho lavorato per diverse realtà in Toscana, Piemonte, Sardegna: qui ho maturato 8 anni di esperienza nel settore SEO e PPC. Oggi sono SEO e AdWords Specialist per Strogoff SRL, una digital agency cagliaritana che si occupa di consulenza per e-commerce.
Curiosa, appassionata di Google e dei suoi intricati meccanismi, ho un solo debole (anzi due): i viaggi e la musica rock!
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alessandro civera
Grazie per il post, ritengo che sia la base di partenza per una buona analisi prendere in considerazione quanto detto nel post così si può riuscire ad "entrare" nella testa di chi effettua ricerche. Consiglierei anche di collegare AdWord con Analytics per poter analizzare il tempo di permanenza e il rimbalzo generato da ogni singola parola perchè a mio avviso la "qualità" di una parola chiave non va solo valutata sul CTR ma anche dal flusso che genera nel sito e se converte con gli obiettivi impostati.