Blog: Così ottimizzi i vecchi articoli e ottieni nuovo traffico 

Cosa ha fatto Jacopo Matteuzzi nel suo ultimo post sul blog di SEMrush? Ha mostrato un metodo semplice ed efficace per aumentare il traffico del blog senza scrivere un solo articolo. E sai cosa ho fatto io? Ho seguito le sue indicazioni per migliorare i miei vecchi post.

A questo punto la domanda sorge spontanea: "Ma come, non lo facevi già? Non eri così in gamba e smaliziato nel campo SEO Copywriting?". Mi suona tanto come un’accusa pungente, vero? :D Metto in chiaro una cosa: non sono un esperto SEO, quindi i consigli di un professionista del settore fanno sempre comodo.

Soprattutto se questo professionista è Jacopo, e se i consigli ti permettono di lavorare su un piano a me caro. Ovvero i contenuti di qualità. Anche io ho un piano di ottimizzazione dei post datati perché, nel corso del tempo, ho capito che gli articoli vecchi non diventano invisibili all'occhio del pubblico.

Scompaiono dalla home page, diventano storia vecchia ma solo per il tuo calendario editoriale. In realtà ogni singola pagina è una porta aperta per i tuoi potenziali clienti se hai deciso di lavorare in ottica inbound marketing. Sai di cosa parlo, vero? Le persone giuste ti trovano nel momento in cui hanno bisogno di te. Grazie ai social e alla SEO. Ma poi cosa succede? Come si comporta il lettore?

Dipende dall’articolo. Puoi ottimizzare e posizionare il tuo contenuto grazie ai consigli di Jacopo, ma se non accogli il pubblico nel miglior modo possibile rischi di perdere la visita. Sai questo cosa significa, vero? Non è il massimo se l’utente ti trova su Google, clicca sul risultato e scappa dopo pochi secondi.

Organizziamo il lavoro, sei d’accordo? Ecco come puoi procedere per migliorare i tuoi vecchi post e ottenere così nuovo traffico per il blog.

1# Pianifica gli aggiornamenti

Puoi scoprire i vecchi articoli da modificare grazie alla procedura indicata da Jacopo: usa SEMrush per individuare i contenuti da migliorare e inserisci il lavoro da svolgere nelcalendario editoriale. Questo è il passaggio più importante perché l'esperienza è chiara: gli aggiornamenti vengono dimenticati, tralasciati, risucchiati nel vortice delle incombenze e delle nuove pubblicazioni.

Migliorare i vecchi post: la ricerca su SEMrush

Mantenere il ritmo: questo è il punto più importante. La ricerca e l'analisi dei post del blog che hanno bisogno di una rinfrescata è importante, anzi fondamentale. Ma deve seguire una rapida organizzazione del lavoro da svolgere. Con metodo, continuità.

Se non hai webwriter in gamba al tuo cospetto elimina una pubblicazione (una al mese, una ogni due settimane) e dedica tempo al miglioramento del vecchio post. Se le risorse non mancano continua come sempre, ma ricordati di indicare il lavoro sul calendario. E magari di aggiornare il piano editoriale descrivendo il lavoro che hai iniziato.

2# Migliora il testo dell'articolo

Nei consigli di Jacopo Matteuzzi ci sono delle indicazioni per rafforzare la presenza delle parole chiave. In particolar modo l'attenzione viene puntata sui passaggi indispensabili per una buona ottimizzazione SEO del copy. Sto parlando di:

  • Title tag.
  • H1 (titolo visibile).
  • Alt delle immagini.
  • Primo paragrafo.

Il lavoro con il quale migliorare i tuoi vecchi post riguarda solo tag title e alt delle immagini? Secondo me puoi fare qualcosa in più, puoi migliorare il testo e accogliere i tuoi lettori in un ambiente diverso. Prova a leggere l'articolo: noti qualcosa? Suona strano, vero? In realtà è pessimo: è un pezzo scritto un anno fa e tante cose sono cambiate. In primo luogo la mano che l'ha confezionato. 

Ecco 4 livelli sui quali puoi operare per migliorare il tuo articolo.

Livello 1: Rilettura

Rileggi l'articolo e ti rendi conto che il testo è mediocre. Contorto, superficiale, ricco di parole che potrebbero essere sostituite con termini vicini al target. Vedi? Sei migliorato con il passare dei mesi. La scrittura è così, si sviluppa con le conoscenze. E con le abilità. Ogni giorno impari qualcosa di nuovo e ciò che hai pubblicato un anno fa ha il sapore della polvere. A volte della fuffa. Rinfresca, migliora, correggi gli errori.

Livello 2: Formattazione e leggibilità

Spesso i vecchi post seguono regole diverse. In passato non mettevi il grassetto, oppure avevi un'idea embrionale rispetto alla leggibilità. E non inserivi liste puntate, non usavi i paragrafi, non davi aria alla scrittura e non sceglievi H2 capaci di spiegare al lettore l'argomento. Magari usavi anchor text muti, come Clicca qui e Vai. Insomma, questi sono punti da controllare e migliorare quando ottimizzi i vecchi post.

Livello 3: Approfondimento

Ecco qualcosa che non puoi prevedere, un dettaglio che potrebbe esserti sfuggito. C'è un aspetto del topic affrontato che ieri era poco noto, ma oggi puoi approfondire. Perché hai dato un'occhiata alle correlate di una determinata keyword e hai scoperto nuovi interessi. Ecco il potenziale che si cela in un vecchio post e che ora puoi sfruttare per ottenere nuovo traffico. Faccio un esempio? Hai confezionato un articolo dedicato alla buona scrittura online, lo rileggi e scopri che nell'analisi "scrivere bene" appare un concetto importante.

Lo studio delle correlate ti aiuta a migliorare i vecchi post del tuo blog

Anzi, ce ne sono due con un grado di correlazione importante: "consigli per scrivere bene" e "regole per scrivere bene". Poi, se sfogli la sezione delle correlate di SEMrush, ci sono degli indizi importanti da seguire. Ad esempio "Umberto Eco". Di cosa si tratta? Di una buona correlata da sviluppare per migliorare un vecchio post: non contiene la parola chiave, ma è pertinente al mio settore. Perché Umberto Eco ha pubblicato una guida per scrivere bene. 

Attenzione, non stravolgere l'articolo. Analizza il comportamento del pubblico su questo contenuto, dai uno sguardo ai dati di Google Analytics e cerca di capire cosa fa l'utente quando arriva su questo articolo. Arriva e se ne va? Legge, condivide e commenta? Non forzare la mano alla cieca, forse il post ha bisogno solo di una rinfrescata.

Livello 4: Aggiornamento

Questo è un aspetto decisivo per migliorare i tuoi vecchi articoli e per evitare di perdere i lettori. Gli argomenti cambiano, ci sono delle novità da elencare e non puoi pretendere di essere sempre aggiornato. Pensa a tutti gli articoli dedicati alla SEO o al Google Webmaster Tool: quante volte devono cambiare? Tante, e le modifiche possono essere di due tipi:

  • Formali - Semplici nomi e numeri. Il Google Webmaster Tool diventa Search Console, ad esempio.
  • Sostanziali - Ci sono modifiche che possono fare la differenza, che modificano la vita degli utenti.

Poi ci sono aggiornamenti che hanno bisogno di una cronologia, perché l'argomento che stai affrontando ha avuto un'evoluzione. Non un cambiamento drastico. In questo caso puoi inserire un H2 con il titolo e la data dell'ampliamento per dare al lettore un'idea chiara di cosa hai fatto.

Per approfondire: Come creare un blog di successo.

3# Cambia le immagini

Uno dei punti più importanti del tuo aggiornamento di un vecchio post. Le foto che usavi uno o due anni fa sono pessime. Oggi abbiamo servizi che offrono immagini gratis e di ottima qualità (trovi tutto in questo articolo di My Social Web). Quindi, se l'articolo vecchio ha ancora le grafiche in stile clipart puoi procedere: elimina l'orrore e carica il capolavoro.

Magari puoi lavorare con Canva e dare una grafica in linea con le nuove pubblicazioni, oppure puoi solo aggiungere una headline per catturare l'occhio. In ogni caso ricorda di aggiornare la cache di Facebook dal debug: spesso rimane in memoria la vecchia immagine quando condividi il link.

Questo processo di aggiornamento immagine deve essere fatto non solo per la principale, ma per tutto il visual dell'articolo. Sempre riguardo all'articolo dedicato al Google Webmaster Tool: hai aggiornato il nome del servizio e aggiunto nuove funzioni, però gli screenshot come sono? Catturano la vecchia console, giusto? Cambia tutto e inizia a usare Skitch per inserire le frecce, il testo e le forme geometriche.

4# Attenzione alle vecchie regole grafiche

Sai cosa succede quando cambi template? Le regole che hai utilizzato quando hai creato la pagina lasciano il segno. Magari usavi immagini più piccole, una dimensione del post diversa, e i vecchi paletti grafici diventano un limite. I vecchi post di 3 o 4 anni fa sono sempre così: inguardabili. Però catturano ancora visite, quindi è il momento di dare le giuste misure al visual. Attenzione: quando carichi nuove immagini assicurati di rispettare tutti i principi di una buona ottimizzazione SEO.

5# Controllo link rotti

Quante volte devo controllare i link in uscita degli articoli del blog? Tante, troppe. Purtroppo il web si evolve in questa direzione: i siti web muoiono, le pagine vengono cancellate e nessuno pensa ai tanti link ricevuti. Risultato? La tua pagina spesso è piena di errori e link rotti, soprattutto se ha qualche anno sulle spalle. Se vuoi migliorare i tuoi vecchi post, tra le operazioni di ottimizzazione devi includere il controllo dei collegamenti in uscita. Come? Basta un click, oppure installi Broken Link Checker, uno dei plugin WordPress più utili del web.

6# Diffusione del post

Hai aggiornato l'articolo? Perfetto, adesso è arrivato il momento di dare una nuova vita a questo lavoro. Perché Google si renderà conto delle modifiche, ma anche i lettori devono ammirare il tuo lavoro. Tratta il vecchio post come un articolo nuovo, pubblicalo sui social come un contenuto di prima mano, magari specificando che si tratta di un aggiornamento.

Facebook, Twitter, LinkedIn, Google Plus: chiama in causa tutti i tuoi canali. E magari organizza una newsletter con i post da leggere per dare più risalto all'articolo aggiornato. Non tutti i lettori ti seguono dal primo giorno, una buona parte del pubblico non conosce i lavori più datati. Quindi inserire nella programmazione ordinaria un aggiornamento ben fatto può fare solo piacere.

Ho dimenticato qualcosa in questa breve guida al miglioramento dei vecchi post?

Nessun problema, mi fido della tua esperienza: lascia nei commenti qualche consiglio per ottimizzare i tuoi post che vada oltre l'ottimizzazione SEO. Un lavoro necessario, ben inteso, ma che ha bisogno di un supporto differente. Dai, ti aspetto nei commenti.

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Riccardo EspositoRiccardo è webwriter freelance, blogger, appassionato di scrittura online. Si occupa anche di formazione per liberi professionisti e PMI che vogliono sfruttare il blog per migliorare i loro risultati. Tutti i suoi preziosi consigli li trovi su Mysocialweb.
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