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Alessia Martalò

Come fare link building per un hotel

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Alessia Martalò
Come fare link building per un hotel

Si sa, i fattori off page sono ancora importantissimi, soprattutto in settori molto competitivi come quello turistico. E, dunque, nella promozione di un hotel o di una qualsiasi struttura ricettiva sul web è indispensabile riservare una parte del budget ad attività di link building o digital PR. Come fare? Quali sono gli aspetti che dobbiamo tenere ben presenti per evitare una sconfitta sicura?

Il settore turistico è molto particolare e non è sufficiente utilizzare le classiche tecniche di link building sebbene, in base alla nostra esperienza, queste abbiano funzionato alla perfezione nel caso di aziende di servizi o altre categorie merceologiche.

1ª regola: individua un settore di nicchia o una caratteristica peculiare

Nel settore turistico la concorrenza è decisamente alta e mai come in questo caso è necessario puntare su parole chiave di tipo long tail (a coda lunga) che rispecchino servizi di nicchia o caratteristiche molto specifiche e non comuni. Questo anche alla luce delle ricerche vocali che, oggi, prendono sempre più piede.

Facciamo un esempio:

Posizionare la parola chiave hotel vegano a Milano è senz’altro più facile rispetto alla keyword – estremamente più competitiva – hotel a Milano. Sebbene la prima abbia un volume di ricerca estremamente basso, presenta un search intent molto specifico che è possibile sfruttare per convogliare traffico qualificato verso il sito dell’hotel.

Un altro esempio:

Utilizzare la parola chiave hotel vicino stazione Garibaldi Milano è un’ottima idea per intercettare in maniera più mirata gli utenti che desiderano, per motivi di lavoro o personali, soggiornare presso la stazione. Al contrario, investire budget e tempo su una chiave più generica e a più alto volume di ricerca potrebbe portare sì traffico al sito web, ma non necessariamente qualificato.

Senza contare che keyword molto competitive ci faranno inevitabilmente scontrare con i big del settore. E non è detto di uscirne vincitori..

2ª regola: sfrutta le strategie local

Un hotel è innanzitutto un’attività commerciale di tipo local, quindi perché non applicare la Local SEO? Torniamo per un momento alla nostra ricerca hotel vegano a Milano e proviamo ad analizzare la SERP.

Subito dopo gli annunci sponsorizzati di AdWords (da valutare soprattutto in fase di lancio per capire quali sono le keyword maggiormente ricercate dagli utenti), vi è la mappa di Google Maps che elenca le strutture ricettive che meglio rispondono alla query digitata dall’utente.

Come fare link building per un hotel: esempio per la keyword hotel vegano

Tirare le conclusioni è facile: è assolutamente necessario riuscire a comparire in questo elenco per aumentare la propria visibilità. Come fare? Indispensabile è aprire una scheda Google My Business, stando bene attenti ad indicare tutte le informazioni necessarie, in particolare numero di telefono e orari di reception. Fai attenzione anche alle foto, che dovranno essere di qualità, originali e aggiornate.

È bene anche rispondere alle recensioni che si ricevono, anche e soprattutto a quelle negative, per rassicurare gli utenti indecisi e dire la propria in merito al problema segnalato.

3ª regola: dai un’occhiata ai broken link dei competitor

Prima ancora di avviare una campagna di link building o digital PR è importante analizzare i competitor diretti. Come individuarli? Banalmente ciò è possibile attraverso una ricerca su Google utilizzando le keyword precedentemente selezionate. Se sarai stato bravo, la SERP sarà abbordabile e non ti troverai a competere solo con i big del settore. A questo punto ci si può dedicare alla broken link building, andando a scovare i link in entrata non più funzionanti dei nostri concorrenti.

Come illustrato nell’articolo, si tratta di scoprire se sono presenti collegamenti a pagine non più raggiungibili e che restituiscono, perciò, errore 404. L’idea è quella di proporre al webmaster del sito linkante un contenuto alternativo e altrettanto valido.

Facciamo un esempio per chiarire meglio come funziona il procedimento: il nostro hotel vicino alla stazione Garibaldi a Milano dell’esempio precedente ha sviluppato una funzionalità interna che, in base a precisi input dell’utente relativi a periodo di soggiorno, tipologia di viaggio, preferenze e gusti personali e altri parametri, suggerisce gli eventi in città più indicati a cui partecipare.

Ipotizziamo ora che un concorrente abbia realizzato un tool similare e che questa risorsa sia stata linkata da un blog di viaggi, ma successivamente rimossa dal sito del competitor. È una buona idea contattare il blogger per proporre una modifica del link così da ottenere un collegamento a costo zero e di qualità. Il blog di viaggi, inoltre, avrebbe il vantaggio di offrire un servizio ai propri utenti, piuttosto che un frustrante errore 404!

4ª regola: stipula convenzioni e partnership per farti conoscere

Un’altra tecnica efficace per ottenere link e menzioni a costo quasi zero nel settore degli hotel è attraverso le convenzioni. Anche in questo caso si può partire da ciò che fanno i competitor, esaminando le promozioni e le convenzioni aziendali (e non solo) attive degli hotel concorrenti.

Se l’hotel in questione, ipotizziamo, si trova vicino ad una struttura sanitaria è possibile contattare l’ospedale o la clinica per proporre una promozione riservata ai pazienti e ai familiari dei degenti. Molto probabilmente tale convenzione verrà poi specificata e promossa all’interno del sito web della struttura sanitaria, eventualmente con un link, in modo tale da ottenere non soltanto i benefici del collegamento ma anche del traffico referral qualificato.

Effettuando una ricerca su Google del tipo ‘hotel convenzionato Milano’ sarà possibile scovare nuove idee per guadagnare link utili e validi. E al tempo stesso offrire un servizio di qualità.

5ª regola: mai dimenticare il contenuto (e l’utente)

Fare link building e digital PR è soltanto l’ultima fase di un progetto di più ampio respiro, al cui centro dovrebbe sempre trovarsi l’utente. Potrebbe risultare ovvio ricordarlo, ma se un sito non è sufficientemente ottimizzato si rischia di fallire su tutti i fronti.

Il sito di un hotel dovrebbe:

  • Essere responsive e mobile friendly, perché oggi più della metà delle ricerche sono effettuate su dispositivi mobili.
  • Attivare il protocollo HTTPS, perché tutti i browser oggi segnalano l’eventuale assenza di un valido certificato SSL – rivolgiti sempre ad un professionista per compiere questo delicato passaggio (leggi la ricerca di SEMrush sui 10 errori più comuni nell'implementazione dell'HTTPS).
  • Puntare sul contenuto, evitando tecniche a rischio penalizzazione come keyword stuffing.

Mai come in questo caso, per via dell’elevata competitività, è necessario pianificare con cura la strategia di web marketing, a cominciare proprio dall’analisi delle keyword, fase indispensabile per riuscire a puntare sulle parole chiave più abbordabili e a portata di mano.

E tu cosa suggeriresti al proprietario di un hotel per ottenere link di valore per il proprio sito web? 

Ricorda: essere creativi aiuti, soprattutto in un settore competitivo come quello turistico.

Aspetto il tuo commento.

Alessia Martalò
Maestro

Un veterano della community.

Consulente SEO. Vivo a Milano e collaboro con web agency italiane e mi occupo, nello specifico, di ottimizzazione SEO on site e posizionamento sui motori di ricerca. Il Content Marketing è la mia arma vincente: amo la scrittura in tutte le sue forme. Le mie passioni oltre alla SEO? Le serie TV e l'estate.
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