Invia il post
Torna ai giochi

Come fare link building per un hotel

61
Wow-Score
Il Wow-Score mostra il livello di interazione del posto di un blog. Si calcola sulla correlazione tra il tempo di lettura attivo degli utenti, la loro velocità di scrolling e la lunghezza dell'articolo.
Ulteriori informazioni

Come fare link building per un hotel

Alessia Martalò
Come fare link building per un hotel

Si sa, i fattori off page sono ancora importantissimi, soprattutto in settori molto competitivi come quello turistico. E, dunque, nella promozione di un hotel o di una qualsiasi struttura ricettiva sul web è indispensabile riservare una parte del budget ad attività di link building o digital PR. Come fare? Quali sono gli aspetti che dobbiamo tenere ben presenti per evitare una sconfitta sicura?

Il settore turistico è molto particolare e non è sufficiente utilizzare le classiche tecniche di link building sebbene, in base alla nostra esperienza, queste abbiano funzionato alla perfezione nel caso di aziende di servizi o altre categorie merceologiche.

1ª regola: individua un settore di nicchia o una caratteristica peculiare

Nel settore turistico la concorrenza è decisamente alta e mai come in questo caso è necessario puntare su parole chiave di tipo long tail (a coda lunga) che rispecchino servizi di nicchia o caratteristiche molto specifiche e non comuni. Questo anche alla luce delle ricerche vocali che, oggi, prendono sempre più piede.

Facciamo un esempio:

Posizionare la parola chiave hotel vegano a Milano è senz’altro più facile rispetto alla keyword – estremamente più competitiva – hotel a Milano. Sebbene la prima abbia un volume di ricerca estremamente basso, presenta un search intent molto specifico che è possibile sfruttare per convogliare traffico qualificato verso il sito dell’hotel.

Un altro esempio:

Utilizzare la parola chiave hotel vicino stazione Garibaldi Milano è un’ottima idea per intercettare in maniera più mirata gli utenti che desiderano, per motivi di lavoro o personali, soggiornare presso la stazione. Al contrario, investire budget e tempo su una chiave più generica e a più alto volume di ricerca potrebbe portare sì traffico al sito web, ma non necessariamente qualificato.

Senza contare che keyword molto competitive ci faranno inevitabilmente scontrare con i big del settore. E non è detto di uscirne vincitori..

2ª regola: sfrutta le strategie local

Un hotel è innanzitutto un’attività commerciale di tipo local, quindi perché non applicare la Local SEO? Torniamo per un momento alla nostra ricerca hotel vegano a Milano e proviamo ad analizzare la SERP.

Subito dopo gli annunci sponsorizzati di AdWords (da valutare soprattutto in fase di lancio per capire quali sono le keyword maggiormente ricercate dagli utenti), vi è la mappa di Google Maps che elenca le strutture ricettive che meglio rispondono alla query digitata dall’utente.

Come fare link building per un hotel: esempio per la keyword hotel vegano

Tirare le conclusioni è facile: è assolutamente necessario riuscire a comparire in questo elenco per aumentare la propria visibilità. Come fare? Indispensabile è aprire una scheda Google My Business, stando bene attenti ad indicare tutte le informazioni necessarie, in particolare numero di telefono e orari di reception. Fai attenzione anche alle foto, che dovranno essere di qualità, originali e aggiornate.

È bene anche rispondere alle recensioni che si ricevono, anche e soprattutto a quelle negative, per rassicurare gli utenti indecisi e dire la propria in merito al problema segnalato.

3ª regola: dai un’occhiata ai broken link dei competitor

Prima ancora di avviare una campagna di link building o digital PR è importante analizzare i competitor diretti. Come individuarli? Banalmente ciò è possibile attraverso una ricerca su Google utilizzando le keyword precedentemente selezionate. Se sarai stato bravo, la SERP sarà abbordabile e non ti troverai a competere solo con i big del settore. A questo punto ci si può dedicare alla broken link building, andando a scovare i link in entrata non più funzionanti dei nostri concorrenti.

Come illustrato nell’articolo, si tratta di scoprire se sono presenti collegamenti a pagine non più raggiungibili e che restituiscono, perciò, errore 404. L’idea è quella di proporre al webmaster del sito linkante un contenuto alternativo e altrettanto valido.

Facciamo un esempio per chiarire meglio come funziona il procedimento: il nostro hotel vicino alla stazione Garibaldi a Milano dell’esempio precedente ha sviluppato una funzionalità interna che, in base a precisi input dell’utente relativi a periodo di soggiorno, tipologia di viaggio, preferenze e gusti personali e altri parametri, suggerisce gli eventi in città più indicati a cui partecipare.

Ipotizziamo ora che un concorrente abbia realizzato un tool similare e che questa risorsa sia stata linkata da un blog di viaggi, ma successivamente rimossa dal sito del competitor. È una buona idea contattare il blogger per proporre una modifica del link così da ottenere un collegamento a costo zero e di qualità. Il blog di viaggi, inoltre, avrebbe il vantaggio di offrire un servizio ai propri utenti, piuttosto che un frustrante errore 404!

4ª regola: stipula convenzioni e partnership per farti conoscere

Un’altra tecnica efficace per ottenere link e menzioni a costo quasi zero nel settore degli hotel è attraverso le convenzioni. Anche in questo caso si può partire da ciò che fanno i competitor, esaminando le promozioni e le convenzioni aziendali (e non solo) attive degli hotel concorrenti.

Se l’hotel in questione, ipotizziamo, si trova vicino ad una struttura sanitaria è possibile contattare l’ospedale o la clinica per proporre una promozione riservata ai pazienti e ai familiari dei degenti. Molto probabilmente tale convenzione verrà poi specificata e promossa all’interno del sito web della struttura sanitaria, eventualmente con un link, in modo tale da ottenere non soltanto i benefici del collegamento ma anche del traffico referral qualificato.

Effettuando una ricerca su Google del tipo ‘hotel convenzionato Milano’ sarà possibile scovare nuove idee per guadagnare link utili e validi. E al tempo stesso offrire un servizio di qualità.

5ª regola: mai dimenticare il contenuto (e l’utente)

Fare link building e digital PR è soltanto l’ultima fase di un progetto di più ampio respiro, al cui centro dovrebbe sempre trovarsi l’utente. Potrebbe risultare ovvio ricordarlo, ma se un sito non è sufficientemente ottimizzato si rischia di fallire su tutti i fronti.

Il sito di un hotel dovrebbe:

  • Essere responsive e mobile friendly, perché oggi più della metà delle ricerche sono effettuate su dispositivi mobili.
  • Attivare il protocollo HTTPS, perché tutti i browser oggi segnalano l’eventuale assenza di un valido certificato SSL – rivolgiti sempre ad un professionista per compiere questo delicato passaggio (leggi la ricerca di SEMrush sui 10 errori più comuni nell'implementazione dell'HTTPS).
  • Puntare sul contenuto, evitando tecniche a rischio penalizzazione come keyword stuffing.

Mai come in questo caso, per via dell’elevata competitività, è necessario pianificare con cura la strategia di web marketing, a cominciare proprio dall’analisi delle keyword, fase indispensabile per riuscire a puntare sulle parole chiave più abbordabili e a portata di mano.

E tu cosa suggeriresti al proprietario di un hotel per ottenere link di valore per il proprio sito web? 

Ricorda: essere creativi aiuti, soprattutto in un settore competitivo come quello turistico.

Aspetto il tuo commento.

Ti piace questo post? Seguici su RSS e leggi tanti altri post interessanti:

RSS
Consulente SEO. Vivo a Milano e collaboro con web agency italiane e mi occupo, nello specifico, di ottimizzazione SEO on site e posizionamento sui motori di ricerca. Il Content Marketing è la mia arma vincente: amo la scrittura in tutte le sue forme. Le mie passioni oltre alla SEO? Le serie TV e l'estate.
Condividi il post
o
2000 simboli rimanenti
Emanuele Scola
Bellissimo Articolo Alessia, davvero molto interessante. Proprio in questi giorni sto valutando le migliori strategie per posizionare al meglio in previsione dell'estate due case vacanze. Condivido.
Alessia Martalò
Emanuele Scola
Grazie mille, Emanuele. Sono contenta che tu abbia apprezzato l'articolo ;)

Invia un feedback

Your feedback must contain at least 3 words (10 characters).

Useremo questa email solo per rispondere al tuo feedback. Informativa sulla privacy

Thank you for your feedback!