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Valentina Pacitti

I migliori 30 SEO tool per fare SEO audit

Valentina Pacitti
I migliori 30 SEO tool per fare SEO audit

Quali strumenti utilizzare per compiere una SEO check di valore?

Tra i compiti principali di un bravo SEO c’è sicuramente quello di saper effettuare una buona SEO Audit, ovvero saper fare un check del proprio sito (o di quello dei propri clienti) per accertare eventuali problematiche a livello SEO che gli impediscono di posizionarsi bene sui motori di ricerca.

I SEO check sono controlli fondamentali perché ti forniscono una fotografia della situazione del sito. Effettuando i test SEO puoi verificare se tutto sta funzionando correttamente, se gli spider di Google riescono ad entrare nel tuo sito senza problemi, se i motori di ricerca sono in grado di leggere la tua sitemap. Non solo: puoi verificare anche che l’esperienza di navigazione che offri ai tuoi utenti e potenziali clienti sia soddisfacente.

Tutto questo puoi monitorarlo grazie a specifici SEO tool che indicheranno se la strada che stai percorrendo è quella che ti porterà a scalare le SERP per le tue keyword di riferimento.

Quando parliamo di SEO Audit, facciamo riferimento a una serie di controlli che hanno a che fare con:

  • SEO on page
  • Contenuti
  • Link profile

SEO check sulla SEO on page

I controlli sulla SEO on page sono forse quelli meno piacevoli ma decisamente i più duratori: riguardano quelle norme imprescindibili che bisogna seguire quando si crea un sito, per questo l’analisi va fatta, in linea di massima, una solo volta o comunque quando si decide di operare un restyle profondo del sito.

Le criticità che possiamo individuare compiendo una SEO audit a livello di SEO on page sono relative a:

  1. architettura del sito
  2. codice HTML
  3. esperienza dell’utente

Riguardo al primo punto, l’architettura del sito, l’ottimizzazione comincia con l’analisi della struttura logica del sito, dei menù di navigazione, delle pagine. Le informazioni, i processi e i flussi logici sono organizzati in modo chiaro e lineare? I contenuti sono ordinati semanticamente? Queste devono essere le prime questioni da verificare, ed eventualmente correggere, con il tuo SEO check.

Il punto seguente su cui agire è l’eliminazione dei duplicati (questa operazione, a differenza delle altre ottimizzazioni sulla SEO on page, è bene compierla con una certa periodicità se si aggiungono spesso nuovi contenuti al sito): accertati sempre, durante la tua SEO audit, che le pagine del tuo sito non abbiano generato url duplicate. La presenza di questi contenuti duplicati manda in confusione il crawler, per questo è considerato un errore grave.  Nei casi in cui questo fosse inevitabile, accertati sempre di aver indicato la pagina canonica, ossia quella che consideri la risorsa principale.

Per verificare che non vi siano problemi di questo tipo ti consiglio di utilizzare un simulatore di crawling come Screaming Frog o Visual SEO.

I tool per fare SEO audit: Visual SEO

In alternativa puoi affidarti a piattaforme di analisi che ti offrono un report completo sullo stato di salute del tuo sito come Site Audit di SEMrush.

I tool per fare SEO check: Ste Audit di SEMrush

Altro punto da verificare in una SEO audit è la presenza dell’errore 404, che si verifica quando sposti o cancelli un contenuto. Questa problematica richiederà un’analisi più frequente se si pubblicano spesso contenuti nuovi e in generale se il sito è dinamico. Puoi verificarlo attraverso Search Console di Google (ex Webmasters Tools) nella sezione relativa agli “Errori di scansione”.

Quando effettui un seo check a livello di SEO on page, devi accertarti anche che la rete dei link interni sia correttamente ottimizzata, con anchor text e tag adeguati.

I problemi che invece possono sorgere riguardo al codice HTML hanno a che vedere con la sua validazione secondo gli standard w3c. Per ottenere rapidamente la verifica delle criticità SEO  a livello di codice HTML puoi ricorrere a https://validator.w3.org/. Inserendo nella casella di ricerca il tuo sito, otterrai la lista di tutti gli errori presenti.

Come fare SEO audit: il tool per la validazione dell'html.

Quando invece parliamo di SEO check che hanno a che vedere con l’esperienza utente, ci riferiamo a quelle problematiche che rallentano il sito e non lo rendono user-friendly. Un sito lento, che impiega troppo tempo a caricare i contenuti ti farà perdere clienti. Attraverso la tua SEO Audit puoi trovare e correggere questi errori. Gli opportuni seo test possono farti scoprire che:

  • Le tue immagini non sono ottimizzate. Un tool online che ti permetterà di comprimere le tue immagini mantenendo comunque una buona qualità è Tinypng.
  • Non utilizzi correttamente i codici di heading HTML per strutturare i tuoi contenuti. Per verificare il corretto uso degli heading html ti consiglio di scaricare questa estensione per FireFox: Headingmaps.
  • Hai problemi di visualizzazione a causa di javascript e cookies.
  • Il caching del browser non è stato abilitato.
  • Potresti guadagnare tempo comprimendo alcune risorse.
  • Per come sono disposti i contenuti, il tuo sito non è usabile.
  • Il tuo sito non presenta un layout responsive.

Un tool che ti permette di compiere tutti questi check è PageSpeed Insights. A seconda del numero di parametri rispettati dal sito inserito, verrà assegnato un punteggio che va da 0 a 100.

PageSpeed Insights: un ottimo tool per fare SEO audit

Altrettanto valido per compiere una SEO audit che accerti questi problemi è GT Metrix, che ti indica quali elementi ottimizzare per migliorare la velocità di caricamento del tuo sito.

GTmetrix per la tua SEO audit

Web Page Test ti permetterà invece di scomporre l’intero processo di caricamento e analizzare le singole criticitá. Potrai anche definire alcuni parametri del test.

Web Page Test: uno strumento SEO per la tua audit

Si tratta di controlli importanti, non darli per scontato. Che il tuo sito sia veloce non è un optional. Google, infatti, negli ultimi aggiornamenti dei suoi algoritmi, ha deciso di considerare questo fattore come uno dei più rilevanti ai fini del ranking, per cui se vuoi che il tuo sito sia ben posizionato, includi la verifica della velocità di caricamento e del rispetto dei parametri user friendly nella tua SEO audit.

Contenuti: i SEO check fondamentali

Verificare che i tuoi contenuti siano ben classificati, ordinati e, ovviamente, originali é fondamentale per garantire al tuo sito tutte le chance di posizionamento possibili. Per questo la tuo SEO audit deve includere controlli volti all’analisi dell’architettura dei contenuti presenti sul sito.

Vuoi scoprire se l’architettura del tuo site presenta problemi? Puoi utilizzare WebCEO.

Tool per fare SEO audit: WebCEO

I tuoi contenuti sono originali? Verificalo con questi tool: Plagiarism Checker e Copyscape.

Durante la tua SEO audit verifica i contenuti duplicati

Siteliner è altro interessante SEO tool, più completo rispetto ai precedenti due: non solo scansiona le tue pagine e ti dice se, dove e in che percentuale ci sono contenuti duplicati ma ti offre un report dettagliato su link rotti, domini relazionati, sitemap, etc...

Controlla lo stato di salute del tuo sito con i seo tool adeguati

Come ben sai, gli spider dei motori di ricerca scandagliano ogni sito in lungo e in largo e lo indicizzano a seconda delle informazioni che trovano. In questo modo possono mettere in relazione i diversi siti che presentano contenuti affini e poi ordinarli nei risultati di ricerca secondo un criterio di rilevanza, stabilito attraverso i complicatissimi fattori che costituiscono i temuti algoritmi di ranking.

Quando effettui il tuo SEO check presta molta attenzione alla struttura dei contenuti del tuo sito: le informazioni che consideri prioritarie sono facilmente accessibili per gli spider? Sono le prime che incontrano entrando nel tuo sito?

Un altro aspetto rilevante da includere nella tua SEO audit riguarda la struttura delle URL. Una buona struttura fornirà indicazioni di valore ai motori di ricerca riguardo l’organizzazione interna del tuo sito. Generalmente sono da preferire url brevi, ma dipende sempre dal numero di categorie del tuo sito. In ogni caso, cerca sempre di far in modo che la url rispecchi in modo chiaro e univoco il percorso che porta ad ogni risorsa e che non sia troppo complicato, per gli spider ma anche per gli utenti, rintracciarlo.
 

Link popularity: verifica backlink, anchor text e link in uscita

I backlink, o link in ingresso, svolgono un ruolo molto importante per il posizionamento del tuo sito nei motori di ricerca. Quante più fonti puntano ai tuoi contenuti, meglio riuscirai a posizionarti in SERP.

Ovviamente non tutte le fonti hanno lo stesso peso: solo quelle di qualità, ossia alle quali viene riconosciuta una certa autorità nel tuo settore di riferimento (quello a cui si ricollegano i contenuti che hai pubblicato) ti daranno punti preziosi per scalare il ranking. I tuoi test SEO devono quindi includere delle verifiche sulla qualità dei backlink del tuo sito.

Un ottimo strumento per controllare il profilo di backlink del tuo sito lo trovi nella funzione Site Explorer di ahrefs. Questo tool ti permette di vedere quanti website linkano ai tuoi contenuti, con quali anchor text, l’autorità dei backlink e molte altre cose.

Site Explorer di Ahrefs: i seo check che puoi effettuare con questo tool

Con Open Site Explorer di Moz puoi controllare page authority, domain authority, se i backlink puntano ai tuoi contenuti con dofollow o nofollow.

Il SEO tool di Moz per la tua SEO audit

Importante: l’analisi dei link in ingresso non può mancare nella tua SEO audit perché ti permette di individuare anomalie ed eventuali penalizzazioni.

Un altro tool che ti sarà prezioso in questa fase del tuo SEO check è Majestic SEO. Questo SEO tool, considerato imprescindibile per compiere qualsiasi analisi SEO, ti fornisce tutte le informazioni di cui hai bisogno per valutare la bontà di un backlink (autorità della pagina e del dominio, anchor text, …) e verificare che la natura dei link che rimandano ai vostri contenuti sia spontanea e genuina.

Majestic SEO: l'audit sui tuoi backlink

A volte capita che qualcuno faccia riferimento ai tuoi contenuti senza citarti. C’è un tool che ti permette di sapere chi ha utilizzato le tue immagini o infografiche e verificare se ha inserito il tuo riferimento.  Puoi utilizzare Image raider per compiere questo SEO check della tua audit. Se sei fortunato, dall’altra parte troverai una persona disponibile a citare la fonte originale e a farti guadagnare un bel backlink.

Ovviamente dovrai prima valutare se sei interessato ad avere un link da questa fonte. Vuoi assicurarti che rispetti le linee guida di Google o in generale vuoi un tool che ti dica dove trovare backlink di valore? Seo Profiler fa al caso tuo: ti dice con quali siti portare avanti un’attività di link bulding che apporti davvero valore al tuo dominio.

Quali informazioni può darti SEO Profiler per la tua SEO audit

Come abbiamo già visto, devi prestare molta attenzione ai link interni che collegano tutti i contenuti presenti sul tuo sito. C’è una buona distribuzione di link interni nel tuo sito? Le pagine più rilevanti sono linkate dalle pagine relazionate? E’ fondamentale infatti che ti assicuri che la struttura web del tuo site sia ottimizzata in termini di link equity, cioè che ogni pagina riceva link interni da altre pagine relazionate. In questa parte del tuo SEO audit ti dovrai occupare del link juice.

Perché è un fattore SEO importante? Perché ogni pagina linkata trasferisce il suo valore alle pagine che linka e questo, agli occhi di Google, è decisamente rilevante. Se sei capace di distribuire equamente i link nelle pagine del tuo sito, queste aumenteranno di valore, beneficiandosi del valore delle altre e i motori di ricerca ti premieranno per questa qualità. Trovi un approfondimento su questo aspetto in un articolo del nostro blog dedicato alla Website Architecture (è l'intervento di Alessandro Folghera, SEO Specialist di Bizonweb).

Open Site Explorer, che abbiamo già visto, ti permette di ordinare le pagine interne per Page Authority decrescente, una classificazione che ti sarà molto utile per trasferire la link juice all'interno delle tue pagine.

Per concludere questa parte della SEO audit che ha a che vedere con i link, dopo i link in ingresso e quelli interni, devi fare dei seo check anche sui link in uscita o outbound link. Le pagine alle quali linkano i tuoi contenuti sono attinenti alla tematica affrontata? Apportano un reale valore all’utente (che quindi non richiuderà la pagina un secondo dopo averla aperta, frustrato e incattivito per non aver trovato il contenuto che gli era stato promesso)?

Se la risposta è sì, Google ti premierà per questo, quindi verifica sempre che le fonti che indichi nei tuoi link siano affidabili, attinenti e di valore.

Controlla anche che i link siano perfettamente funzionanti. Elio Amato, esperto SEO, spiega in un post come utilizzarlo per rimediare al problema dei broken links. Un software per desktop gratuito che ti permette di individuare rapidamente eventuali link rotti del tuo sito o esterni è Xenu. L’equivalente per Mac è Integrity.

Altri tool che ti offrono una panoramica sullo stato di salute del tuo sito sono:

  • Woorank: ti permette di verificare la presenza di link rotti, errori nei metatag e nel codice HTML, errori 404, etc.. Un punteggio che va da 0 a 100 ti dirà se il tuo sito è ben ottimizzato
  • SEO Site Check up: ti vengono indicati i problemi relativi ad una specifica sezione e il modo in cui correggerli. Anche qui viene assegnato un punteggio in base al livello di ottimizzazione del sito analizzato.

Seosite check up score: come fare SEO audit con i tool giusti

Hai visto quanti controlli richiede una SEO audit ben fatta?

Fortunatamente per tutti i marketers, i tool per compiere tutti i check del caso non mancano e molti sono disponibili anche gratuitamente.

Voglio consigliarti anche alcune applicazioni che, istallate sulla tua toolbar, ti faciliteranno notevolmente il lavoro di SEO check:

Come hai potuto vedere in questo articolo, le piattaforme da tenere sotto controllo sono tante e il tuo lavoro di ottimizzazione SEO può diventare difficile da gestire. Cosa ne diresti se potessi svolgere i tuoi seo check con un unico tool? SEMrush ti offre uno strumento potentissimo, Site audit(ti ho accennato già qualcosa riguardo alle sue potenzialitá), che ti permette di tenere sotto controllo molte delle criticità indicate in questo post.

Se hai voglia di scoprire cosa può fare questo seo tool e verificare se fa al caso tuo, non perderti il prossimo articolo del blog! Pubblicheremo una guida all’utilizzo di Site Audit.

E tu che tool utilizzi per fare la tua analisi SEO?

Se vuoi consigliarmi altri tool utili per effettuare la SEO check di un sito, scrivili nei commenti.  Te ne sarò grata!

Responsabile del Blog italiano di SEMrush.
Copywriter, appassionata di social media e nuove tecnologie, amo trarre ispirazione dalla realtà per sperimentare nuovi contenuti e nuove forme di comunicazione. Viaggiatrice e cittadina del mondo, ho scelto come casa Madrid.

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